lettera aperta ai politici locali

Cari politici, premetto il più profondo rispetto per ciascuno di Voi, x le Vs persone e per i ruoli che rappresentate. Non mi importa, in questa missiva, che siate di destra, di sinistra o di centro. Pur essendo io un uomo di parte ho da sempre un profondo rispetto x le persone oneste e competenti ovunque siano collocate. Desidero raccontarVi la storia di Andrea, un mio amico di 48 anni (con tre figli, il più piccolo di 7, il più grande di 15) a cui ieri hanno diagnosticato un tumore in fase terminale. Andre e’ un nome di circostanza. Il mio amico potrebbe chiamarsi Giovanni, Roberto, Filippo…non ha importanza. Ognuno di noi conosce un Andrea, ciascuno di noi ha un amico a cui hanno diagnosticato aspettative di vita molto limitate. Andrea ha lavorato, fino a qualche giorno fa, in una grande impresa locale: una di quelle che per la scienza, e prima ancora x l’immaginario collettivo, inquina il ns territorio. Quest’ impresa ha dato per tanti anni il pane ad Andrea e alla sua famiglia ed ora, forse, e’ la causa del suo tumore. So bene che alla Vs sensibilità non sfugge la gravita’ del problema e tutto io voglio apparirvi fuorcheè un portatore di retorica: ma e’ evidente che cosi’ non e’ possibile andare avanti. Le forti aspettative di salute, di qualita’ della vita perorate dagli ambientalisti, sono diventate ormai patrimonio condiviso da parte di tutta la ns comunità. Altrettanto forte e condivisa e’ la necessita’ di garantire economia e lavoro al ns territorio. Vi invito ad essere vigili, perche’ il nostrp tessuto sociale fortemente oberato da tante problematiche, non si spacchi definitivamente tra gli amici del lavoro e gli amici dell’ambiente,

quasi che gli uni non pewrcepiscano le verita’ proclamate dagli altri. Mi permetto di invitarVi ad un maggior senso di responsabilita’. Non e’ piu’ il tempo del qualunquismo, del buonismo, delle frasi fatte. Non e’ piu’ il tempo del gioco dei ruoli in cui si denunciano catastrofi ambientali quando si e’ all’opposizione e si nega l’esistenza dell’inquinamento quando si governa. Nessuno e’ talmente stupido da nn comprendere l’uso strumentale che talvolta fate di problematiche cosi’ impoprtanti. Desidero chiederVi, col cuore in mano, di imvestire almeno la meta’ del tempo che trascorrete a ragionare di strategie, di alleanze, di aspettative di ruoli, a studiare per costruire un progetto di citta’ che metta insieme aspettative e bisogni degli uni e degli altri, di chi ha a cuore le esigenze del lavoro e di chi invece valorizza la questione ambientale. Investite nelle competenze, studiate altri modelli di citta’, abbiate la fantasia e la lingimiranza di inventarvi progetti nuovi e sostenibili. So bene che le aspettative elettorali prevedono progetti a brevissima scadewnza, risposte immediate e nn mi sfugge chw governare e’ molto piu’ difficile che scrivere questa lettera. Pero’ Vi prego investite nel futuro: cosi’ non e’ possibile andare avanti. Auguri a Voi tutti, perche’ il Vs impegno sia utilw alla citta’, perche’ le future generazioni possanop ricordarVi come quielli che hanno ridato slancio e coesione sociale al ns. Territorio. P.s. La lettera e’ indirizzata anche a me che puire ho fatto parte delle istituzioni locali e in esse ambisco a ritornare.