05/01/2013- DISTRIPARK – Interrogazione al Sindaco Ezio STEFANO

NEL RIFORMULARE GLI AUGURI PER UN 2013 SPLENDIDO RIPRENDIAMO AD INFORMARVI DELL’ATTIVITA’ IN CONSIGLIO COMUNALE.

Interrogazione a risposta scritta

Premesso

– che Ella è stata di recente nominata presidente del Consorzio Distripark

– che nei primi undici mesi dell’anno 2012 il porto di Taranto ha movimentato
complessivamente oltre 32,9 milioni di tonnellate di merci registrando una
flessione del 13,5% sul corrispondente periodo dell’anno precedente.

– che in particolare gli sbarchi sono ammontati a 19,9 milioni di tonnellate
(-17,6%) e gli imbarchi a 12,7 milioni di tonnellate (-7,4%).

– che nel solo comparto delle merci varie il traffico è stato complessivamente di
8,8 milioni di tonnellate (-23,3%), di cui 1,8 milioni di tonnellate di merci
containerizzate (-58,6%) con una movimentazione di 123.355 container eu
(- 57,5%) e 7,1 milioni di tonnellate di merci convenzionali (-2,8%).

– che nel settore delle rinfuse il traffico è stato di 24,1 milioni di tonnellate
(-9,2%), di cui 19,4 milioni di tonnellate di rinfuse solide (- 3,7%) e 4,7 milioni
di tonnellate di rinfuse liquide (-26,3%)

– che nello stesso periodo per gli stessi comparti il porto di Bari ha subito
invece notevoli incrementi;

– che il Porto di Taranto ha perduto il famoso “Yard Belleli” sul quale e dal quale
sono partiti i più grandi manufatti metalmeccanici mai costruiti nel mondo e
ancora oggi appetibile per rinnovare una tale tradizione, ma che le eterne
“bonifiche” imposte, annunciate e mai fatte, hanno inesorabilmente tolto dal
mercato.

– che anche i lavori “annunciati” per il riadeguamneto del Molo Polisettoriale, se
saranno realizzati e se saranno realizzati in tempi utili, serviranno solo al
transhippement e non ad altro sviluppo

– che un altro Yard più limitato, ma pur sempre appetibile dal mercato delle
costruzioni metalmeccaniche da esportare o in altre aree italiane o all’estero,
era stato realizzato nel Porto: lo YARD SOICO, ma sembra che non sia più
disponibile perchè assegnato alle aree di cantiere della Piastra Logistica pur
non essendo l’area facente parte delle aree di progetto. Questo secondo
l’andamento dei lavori della piastra sarà inutilizzabile per almeno 6-7 anni
nella migliore delle ipotesi. Nel frattempo le aziende specialistiche
emigreranno in altri siti e in altri porti;

– che sembra del tutto evidente che anche i traffici siderurgici avranno nei
tempi futuri un continuo progressivo calo degli sbarchi (materie prime) e degli
imbarchi (prodotti finiti) ,

– che allo stato non appare esagerato affermare può dire che il Porto di Taranto
è ormai avviato ad un inevitabile grave declino se IMMEDIATAMENTE NON
SI PROVVEDE A SOSTITUIRE I MOVIMENTI TRADIZIONALI CON attività
alternative che possano garantire sviluppo e occupazione.

– che tra le alternative possibili non si può che fare riferimento al trasporto dei
contenitori, (non al trasporto dei contenitori per il semplice “trasbordo” da
nave più grande a nave più piccola (transhippement)), puntando al trasporto
dei contenitori di natura domestica ovverossia di quei contenitori che, una
volta sbarcati, vengano “trattenuti” sul territorio perchè vengano lavorati e poi
ridistribuiti, via nave (per grandi masse e grandi distanze), via treno (per
masse medie e medie distanze), via strada e auspicabilmente via aerea-cargo
(piccole quantità per consegne urgenti).

– che, affinchè questo accada, sono necessarie infrastrutture specifiche e in
particolare la principale è un “parco tecnologico” nel quale far confluire sia le
merci importate da lavorare e ridistribuire cje e le marci da stoccare e
verticalizzare per spedirle oltremare.

– che questo parco tecnologico altro non è che il “Distripark” che può e deve
essere messo in rete con gli altri porti regionali e anche le strutture di
collegamento come per esempio l’interporto barese condideranto le due
strutture (distripar e interporto barese) complementari e non confliggenti o
alternative

Tanto premesso il sottoscritto,

C H I E D E alla S.V..,

nella sua qualità di presidente del distripark

1) se Ella ritiene che lo sviluppo della logistica sia unadelle opportunità di
sviluppo per la nostra città;

2) se, alla luce della recente affermazione dell’assessore Minervini circa
l’indisponibilità di fondi da assegnare al progetto distripark di Taranto,
ELLA, ritiene di confermare quanto da Lei di recente affermato (appena
assunto l’incarico di presidente) che in assenza di finanziamenti sufficienti
sarebbe stato giusto liquidare la Società Scarl Distripark?

3) in che maniera intende Ella intende interloquire con la regione e con il
governo allo scopo di ottenere i fondi necessari al reale avvio del distripark ?

4) se ritiene che il distriparK di Taranto sia stato soggetto a vero e proprio
boicottaggio anche da parte della regione che ha preferito in questi anni
affidare risorse all’interporto barese addirittura definanziando la struttura
tarantina ?

3) se intende mantenerne la Presidenza o ritiene di delegare tale carica ?

4) se ritiene che lo statuto ormai datato oltre dieci anni sia ancora adeguato ?;

5) se ritiene che il lavoro fin qui svolto dagli incaricati al distripark sia
soddisfacente oppure no e nel caso lo ritenga non soddisfacente, come pensa
di intervenire ?

RingraziandoLa l’occasion e è grata per porgere cordiali saluti,

dr. Gianni Liviano

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