21.5.2014 Interrogazione su Gestione Centro Riabilitativo “Chicco di Grano”

Quotidiano di Taranto del 22 maggio 2014

Interrogazione presentata il 21 Maggio 2014
Al Sindaco
All’ Assessore ai servizi sociali
Oggetto: interrogazione centro diurno socio educativo e riabilitativo denominato “chicco di grano”
Premesso
– Che in data 20/06/2011 con nota acquisita al prot. 96438 la cooperativa sociale “Pam Service” di Taranto chiedeva l’autorizzazione per l’apertura e il funzionamento della struttura educativa denominato “chicco di grano 3” ubicata in viale Jonio 441 San Vito – Taranto, per l’accoglienza di n. 10 minori + 2 posti per le emergenze di età compresa tra 3 e 18 anni;
– Che in data 28/09/2011 veniva effettuato apposito sopralluogo in seguito del quale la commissione di controllo esprimeva verbale di rilascio dell’autorizzazione per l’apertura ed il funzionamento della struttura educativa “chicco di grano 3” (in possesso dei requisiti strutturali di cui all’art. 48 del regolam. Reg.le n. 4/2007 e s.m.i);
– Che in data 15/02/2012 il Comune di Taranto, con determina n. 154 autorizzava l’apertura d il funzionamento della comunità educativa denominata “chicco di grano 3” destinata all’accoglienza di n. 10 minori + 2 posti per le emergenze educative;
– Che in data 24/01/2013 con nota acquisita al prot. 13456 il legale rappresentata della coop. Sociale “Pam service a r.l” avanzava poi richiesta di autorizzazione all’esercizio di un centro diurno socio educativo e riabilitativo sito in viale Jonio n. 441 denominato “chicco di grano 3”;
– Che in data 30/01/2013 veniva effettuato sopralluogo in seguito del quale la commissione di controllo esprimeva verbale di rilascio dell’autorizzazione per l’apertura ed il funzionamento della centro diurno socio educativo e riabilitativa “chicco di grano 3” (l.r. 19/2006 e ss. MM.li e R.R. 4/2007 e ss. Ii. Mm.);
– Che in data 04/02/2013 il Comune di Taranto, con determina n. 135 autorizzava l’apertura ed il funzionamento della comunità educativa “chicco di grano 3” destinata al centro diurno socio educativo e riabilitativo denominato “chicco di grano 3” sito in viale Jonio, 441;
– che in data 24/04/2013 con atto deliberativo n. 55 la giunta comunale esprimeva la volontà di affidare, quale atto d’indirizzo, alle coop sociali di tipo b il servizio di centro diurno socio educativo e riabilitativo tramite stipula di convenzione;
– che in data 15/05/2013 con atto deliberativo n. 63 la Giunta rettificava la delibera n. 55 decidendo di affidare alla coop sociali di tipo a ( e non piu’ di tipo b) il servizio centro diurno socio educativo e riabilitativo;
– che in data 02/07/2013 la cooperativa sociale Pam Service veniva iscritta nel registro regionale delle strutture al n. 644 avendo ottenuto autorizzazioen definitiva all’esercizio di tale attività;
– che in data 17/07/2013 con delibera n. 93 veniva approvata la tariffa giornaliera per i centri diurni socio educativi e riabilitativi, fissati in euro 52,00 unitamente alle tabelle contributive per quanto attiene la quota sociale;
– che in data 07/10/2013 la giunta comunale approvava lo schema di convenzione con coop. Sociali per l’apertura di un centro socio educativo e riabilitativo nel comune di Taranto;
– che in data 29/11/2013 il Comune di Taranto stipulava con la cooperativa Pam Service apposita convenzione per prestazioni socio educative e riabilitative in favore di persone con handicap;
che a tutt’oggi sono esposti in città dei manifesti in cui si informa che sono disponibili posti c/o il centro diurno socio-educativo e riabilitativo per diversamente abili sito in viale Jonio 441 zona San Vito (gestita dalla coop. Pam) e si invita la popolazione eventualmente interessata a fare adeguata richiesta c/o il comune di Taranto;
– che, come apparso sugli organi di stampa, e come riferitoci da numerosi cittadini, tra i reaponsabili della cooperativa sociale Pam ci sarebbe una persona gia’ accusata e condannata in primo grado di giudizio per reati contro la pubblica amministrazione;
C H I ED E
1) di verificare che le dichiarazioni rese dalla coop. Pam Service ai sensi dell’art. 38 e dell’art. 76 del DPR 445/2000 con cui si attesta insussistenza cause ostative anche ai asensi del d.lgs. 159/2011 riferita anche ad ulteriori amministratori con potere di rappresentanza nonché dei familiari conviventi, rispondano a quanto previsto dalla normativa corrente;
2) di verificare che l’Inter seguito per l’acceeditamento della struttura (anche rispetto alle diverse tipologie di accreditmento ricevute ) e’ corrispondente alle previsioni normative
Gianni Liviano e Dante capriulo

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