Consiglio Comunale del 14 Luglio – #stopTEMPAROSSA – Vertenza TARANTO

 

Taranto 15 Luglio 2014

Nel Consiglio Comunale di ieri

1) presentato Odg di Gianni LIVIANO dove si ribadisce il No a Tempa Rossa (sotto trovate l'intero testo),

2) Proposta sempre di Liviano di convocare un Cons. Comunale Monotematico "su Ambiente, Salute e Lavoro a Taranto" da svolgere a Roma con rappresentanti del Governo e dei partiti,
inviato in data odierna (15 Luglio) Comunicato Stampa ai media ne parlano tra gli altri  CRONACHE TARANTINE ed anche  CORRIEREdiTARANTO 

3) L'Assessore al Patrimonio del Comune, Vincenzo DI Gregorio, ha assunto l'impegno di approfondire con il direttore del demanio la questione legata all' ex Convento di Monte Oliveto (l'associazione, Gianni Liviano ed alcuni amici avevano sensibilizzato la città ed i media sulla questione)

TESTO ODG PRESENTATO
PREMESSSO CHE : – il progetto "Tempa Rossa" è legato ad un modello di sviluppo responsabile della grave crisi ambientale, sanitaria ed economica che affligge da tempo l'area jonica e ripropone la logica, ormai del tutto arcaica e da superare, di sfruttamento delle risorse non rinnovabili e di sperpero delle risorse naturali; – il progetto “Tempa Rossa” eleva i fattori di rischio da incidenti rilevanti ("direttiva Seveso"), soprattutto nella zona di costruzione dei due nuovi serbatoi della raffineria e nel campo boe nel Mar Grande. Va rilevato come il tratto ferroviario e la strada dei moli limitrofi all’area serbatoi già rientrino nella zona di “danno” individuata dal PEE della raffineria predisposto dalla Prefettura. Così come il campo boe, interessato ad un aumento delle operazioni di carico delle petroliere in seguito ad una loro maggiore movimentazione, risulti a sua volta caratterizzato come “prima zona di sicuro impatto” dal PEE e dal Piano di sicurezza portuale; – i fortissimi ritardi accumulati nell'approvazione della variante urbanistica prevista dal D.M. 5 maggio 2001, da parte del Comune di Taranto, e del piano di emergenza interno e di quello esterno del porto, da parte delle autorità preposte (obblighi derivanti dal D.M. n. 293/2001), hanno sinora impedito la definizione delle distanze di sicurezza da osservare per nuovi insediamenti ed infrastrutture nelle zone considerate a rischio dal PEE (Piano di Emergenza Esterno) di raffineria ENI ed ILVA; – il maggiore incremento di petroliere nel porto di Taranto previsto dal progetto "Tempa Rossa" eleva il rischio di eventuali incidenti (collisioni, incendi, etc) e di inquinamento del mare (perdite di idrocarburi per cause varie) con possibili ripercussioni anche sul posidonieto dell'isola di San Pietro dichiarato sito di interesse comunitario (codice IT9130008); – Taranto è stata dichiarata “area ed elevato rischio ambientale” nel 1990 con reiterazione del provvedimento nel 1997 e pertanto non può subire ulteriori carichi inquinanti; – studi e statistiche di carattere sanitario ed epidemiologico hanno evidenziato criticità di natura sanitaria sul territorio ormai insostenibili (vedi ultimo aggiornamento studio “sentieri”); IL CONSIGLIO COMUNALE – si dichiara del tutto contrario ad interventi che vanno a potenziare l'esistente apparato industriale inquinante ed a peggiorare le criticità ambientali e sanitarie del territorio. Ritiene inoltre che nuovi investimenti nell'area debbano andare in un'altra direzione di sviluppo e rispondere a criteri di ecosostenibilità ambientale e sanitaria; – ritiene che anche il decollo del porto debba avvenire secondo criteri di eco sostenibilità ambientale. Quindi l’aumento del rischio da incidenti (collisioni, incendi, etc) e da inquinamento del mare (perdite di idrocarburi per cause varie) o dell'aria (emissioni dai camini delle navi) derivanti dall'incremento del traffico di petroliere, previsto dal progetto "Tempa Rossa", è da ritenersi inaccettabile; – si impegna ad approvare la variante urbanistica prevista dal D.M. 5 maggio 2001 entro il 31 agosto c.a., comunque sulla base della situazione esistente, definendo le distanze di sicurezza da osservare per nuovi insediamenti ed infrastrutture nelle zone considerate a rischio dal PEE (Piano di Emergenza Esterno) di raffineria ENI ed ILVA. – delibera che la variante urbanistica prevista dal D.M. 5 maggio 2001 e l'approvazione di strumenti urbanistici in area industriale e portuale prevedano il divieto di nuovi insediamenti che comportino l'incremento del rischio da incidente rilevante preesistente. – per le motivazioni sin qui esposte si esprime per il No definitivo al progetto di "Tempa Rossa".

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