settembre 2014 – Elezioni (di secondo livello) alla Provincia di Taranto

RIFLESSIONI DI GIANNI LIVIANO sulle
Elezioni (di secondo livello) alla Provincia di Taranto

Ammettendo per un attimo (senza grossa convinzione), che il fine possa giustificare i mezzi, dovremmo chiederci quale sia stato il fine (nobile) che abbia giustificato (in occasione delle elezioni dell'altro giorno) la scelta dei (tanti) consiglieri di votare per il presidente Tamburrano pur appartenendo a partiti della coalizione opposta. Se il fine fosse nobile (il bene comune, il miglioramento della qualità della vita di tutti, la valorizzazione di competenze dalle indubbie qualità ) forse potemmo lenire i giudizi negativi espressi istintivamente e accettare, obtorto collo, che, in un'epoca "post ideologica" (per prendere a prestito un'auto definizione del presidente Tamburrano), il bene comune giustifica ogni scelta e poco importa il partito dal quale venga costruito.

Chi non è d'accordo deve "rassegnarsi" (come avrebbe detto l'on. Pelillo rivolgendosi ai suoi oppositori). Ora, a parte che la parola Rassegnazione non rientra tra le mie preferite, io sono tra quelli (forse perche tristemente ideologizzato) che fa ancora fatica a pensare che la destra e la sinistra siano la stessa cosa. Chiedo scusa al mondo per l'antichità dei miei convincimenti, ma, chissà perché, ho sempre pensato che la sx fosse propositiva di alcuni valori e la destra di valori ad essa antitetici.

Non voglio fare graduatorie su chi rappresenti i valori più giusti, voglio solo dire che destra e sinistra sono due cose diverse e difficilmente conciliabili. Pur sforzandomi di superare questa mia formazione "antica" (sono un uomo non"rassegnato" perché ho ancora speranza nella buona fede e nell'intelligenza delle persone e credo ancora che sx e dx siano due cose differenti ) faccio un po' fatica ad intravedere fini nobili, motivazioni importanti che abbiano potuto giustificare il fatto che pure essendoci un cAndidato alla presidenza del pd, alcuni (molti) consiglieri del centrosx abbiano votato per il candidato della selezione opposta. Io di fini ne vedo altri: sicuramente politici (legati alle elezioni regionali e alla scelta del prossimo sindaco di Tarànto) e anche economici (magari legati al mondo delle discariche e allo smaltimento dei rifiuti). E non mi paiono fini nobili, anzi mi sembra il festival della degenerazione della politica. Poi leggo l'intervista al segretario peovinciale del Pd Musillo, che qualche giorno dopo le elezioni ha detto: "IL PD non ha tradito".

Ora, siccome l'on. Pelillo, leader indiscusso dell'area politica a cui Musillo appartiene, aveva manifestato più volte, prima e dopo le elezioni, la sua partigianeria verso Tamburrano, e siccome il primo atti del neo presidente e' stata la nomina di Azzaro (altro personaggio vicinissimo a Pelillo) come vice presidente della Provincia, comincio ad avere il timore che ci venga chiesto di rassegnarci non solo alle larghe intese e alla post ideologia, ma anche all'ipocrisia di un certo modo di fare politica (che ama mentire e mai si assume responsabilità). Ieri ho poi appreso della nomina ad assessori di Bitetti (presid cons comun di Taranti, pd area Florido Pentassuglia) e Illiano (personaggio vicinissimo al sindaco). Ora senza entrare (per carita di patria) nel merito delle competenze dei personaggi indicati, mi sembra chiaro che l'accordo non è solo tra Pekillo e forza Italia, ma riguarda davvero tutti (sindaco Stefano compreso, che poi e' quello che ha lanciato la candidatura di Lopane).

Rimango interdetto per trenta secondi, ma poi ricordo a me stesso, che un buon numero di componenti della giunta Stefano (csx e tra questi il vicesindaco e il presid del consiglio comunale) erano componenti della maggioranza Di Bello (cdx) e che quindi la post ideologia e' prassi consolidata da tempo e ha più o meno sempre gli stessi protagonisti dalle dubbie capacità ma dalla indiscutibile vocazione a stare sempre dove si vince. Mi verrebbe da dire schifato che l'ipocrisia e l'irresponsabilita la fanno da padrona, ma poi decido di non rassegnarmi e, confidando nell'aiuto di Emiliano, spero che qualche scelta radicale vada presa per cambiare metodi, stile e contenuti della classe politica di questa città. La città ha bisogno di rinascere e presupposto indispensabile e' la ricerca di verità che e' valore sicuramente antitetica all'ipocrisia.

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