26 Novembre – Consiglio Comunale (Assestamento Bilancio e Piano Cimino)

Come altre volte pubblichiamo il resoconto di Consigli Comunali che riteniamo di particolare interesse per la Città.

Questo del 26 Novembre verteva su due questioni principali :
– l'assestamento di Bilancio ed 
– il parere sul famigerato Piano Cimino

 

Qui sotto l'intervento di Gianni Liviano (preceduto …. per completezza dall'intervento del Sindaco)  mentre più sotto la parte riguardante il Piano Cimino all'interno del quale Gianni Liviano espone le sue valutazioni

Sindaco STEFANO 

Innanzitutto mi permetto di dire che in Consiglio si deve venire preparati, non si può chiedere al dirigente di fare una relazione, perché i corsi serali si fanno ma non in questa sede. Fatta questa premessa, che quindi il dirigente viene per dare delle risposte tecniche a domande che devono essere precise, motivate e intelligenti, sta per questo e mica per niente: perché il dirigente deve lavorare nell'interesse della comunità e non stare a fare corsi serali, lo ribadisco.

Il problema dell'assestamento è nato in quanto nel Bilancio di Previsione che è stato fatto sono state calcolate delle entrate e queste entrate non sono certe. Come voi tutti sapete e mi insegnate, nel Bilancio ci sono delle entrate e delle uscite che devono essere assolutamente equilibrate: quando queste uscite superano le entrate, noi violiamo il Patto di Stabilità con delle conseguenze gravissime per tutta la città. Ora il dirigente, in maniera molto attenta, studiando anche la notte – perché vanno dette queste cose – si è accorto che, per un atteggiamento prudenziale nei confronti dei Tarantini innanzitutto e poi dell'Amministrazione, ha detto: "Dobbiamo fare dei tagli perché dobbiamo avere la certezza matematica che quelle che abbiamo detto che sono le entrate devono veramente essere le entrate, in modo da poter calcolare le uscite. È questo il ragionamento fondamentale!

Noi, prudentemente, siccome possiamo giocare alla roulette russa con la nostra testa ma non con quella dei Tarantini, allora abbiamo prudentemente detto: “Va bene, rivisitiamo…!”. Ed è stata mandata una lettera a tutti i dirigenti per dire: "Vediamo quali sacrifici possiamo fare, dove possiamo tagliare per poter rispettare la legge del Patto di Stabilità?”. Norme che ci vengono imposte e che voi sapete che noi contestiamo, che la nostra nazione contesta, che però dobbiamo rispettare perché siamo in un Paese democratico che rispetta le leggi.

Detto questo, voglio e possiamo dire con grande serenità che, per esempio, il Bilancio del Gabinetto Sindaco è uguale a zero, cioè noi non spendiamo per le pubbliche relazioni neanche un euro, per dirlo in maniera molto chiara. I dirigenti hanno risposto; i due dirigenti si sono confrontati; io con gli Assessori e con i capigruppo siamo stati ore, ore e ore a vedere come e dove andare a limare per rispettare le regole, fermo restando che per bisogni particolari della nostra città e dei nostri cittadini c'è sempre, come voi mi impegnate, da poter utilizzare il fondo. Anche perché il fondo che la Legge ci impone di avere e di rispettare scade il 31 dicembre. Quindi per 30 giorni noi stringiamo la cinta  per rispettare le leggi e mantenere l’impegno con i cittadini; qualora ci dovessero servire dei finanziamenti particolari per esigenze non opinabili o soggettive ma oggettive nell'interesse della collettività, l'Amministrazione può, con l'autorizzazione – perché è responsabile il dirigente delle Finanze, come voi sapete, in questi casi – …noi possiamo prelevare e dare risposte ai cittadini. È una norma, è un atto amministrativo che qualcuno vuole strumentalizzare, che è indice di correttezza e di sana amministrazione. Così stanno i fatti!

Se io ho detto cose che non corrispondono al vero, invito il dirigente alle Finanze a correggermi.

 

 

Consigliere TRIBBIA (Presidente) 

Grazie, signor Sindaco. 

Ha chiesto di intervenire il Consigliere Liviano: ne ha facoltà.

Consigliere LIVIANO 
Signor Sindaco, signor Presidente, signori dirigenti, signori Consiglieri, il 16 ottobre del 2014 veniva approvato il Bilancio di Previsione per l'Esercizio 2014 e il Bilancio Pluriennale 2014/2016; adesso, a distanza di poco più di un mese, c'è un assestamento di Bilancio di 11.400.000 euro circa.

In particolare, leggendo l'assestamento di Bilancio leggo che c'è una riduzione delle entrate IMU di 7.000.000, quindi le previsioni dell'IMU indicate all'interno del Bilancio di Previsione approvato il 16 ottobre, cioè un mese fa, sono mutate rispetto all'odierna previsione di 7.000.000 di euro. Io immagino  – signori dirigenti – che le previsioni dell'IMU siano state fatte sulla base del riscosso di giugno – no? – mi chiedo cosa sia cambiato da ottobre ad oggi, cioè mi chiedo qual è l'elemento che ha modificato in maniera così forte la previsione dell'IMU. C'è stata forse una legge nuova, un decreto, una modifica in qualche maniera comportata da qualche…? 

(Brusio in aula)

Signor Presidente, chiedo per favore, un po' di silenzio per poter intervenire.

Grazie.

Consigliere TRIBBIA (Presidente) 

Cortesemente, pubblico e Consiglieri che prestassero un po’ di silenzio. Grazie.

 

Consigliere LIVIANO 

Stavo dicendo: mi chiedevo se c’é stata una legge nuova, cioè se è cambiato qualcosa dal 16 ottobre ad oggi, se c'è stato un decreto, se c’è stata una modifica che ha portato ad un così notevole cambiamento delle previsioni IMU: 7.000.000 di euro in meno!

Non mi pare che sia successo niente di tutto questo. E allora, se nulla è successo, la domanda è: su quali dati è stata fatta l'odierna previsione e su quali dati è stata fatta la previsione passata? Su quali dati il Collegio dei Revisori ha espresso parere favorevole l’altra volta e su quali dati ha espresso oggi il parere favorevole? Su quali dati si sono espressi i dirigenti, che nel frattempo sono cambiati in cinque nel 2014? Insomma, mi pare – Presidente – che uno dei principi cardine del Bilancio è la rappresentazione veritiera e corretta dei dati.

Allora sinceramente mi chiedo se è veritiero il Bilancio di Previsione, a questo punto, che abbiamo… che avete approvato il 16 ottobre…? Cioè se un Bilancio di Previsione che a distanza di un mese, senza che è mutata nessuna Legge dà entrate in meno per 11.000.000 di euro mi chiedo se era veritiero, cioè se quel Bilancio era vero, e questo lo dico veramente anche prescindendo da ciò che ha sostenuto la Corte dei Conti di cui tutti noi siamo consapevoli. Metto veramente da parte quella dinamica dei residui, la metto da parte, sto ragionando adesso delle previsioni sulle entrate. Allora, se in un mese, senza aver cambiato nessuna Legge, state facendo l’assestamento di Bilancio con 11.000.000 di euro in meno di entrate, io ho molti dubbi che il Bilancio approvato il 16 ottobre rappresenti dati veritieri e corretti, ho seri dubbi che sia stato approvato un Bilancio vero. Poi spero che i dirigenti mi smentiscano, cioè mi dicano se c’è stata una Legge nuova che a me sfugge che ha modificato completamente le previsioni di entrata.

Detto questo, è evidente che 11.000.000 e passa di entrate in meno comportano una riduzione delle spese e mi vado a guardare quali sono le spese ridotte: vedo, per esempio che ci sono 906.389 euro in meno sulla pubblica illuminazione. Allora, per esempio, che succede? Cioè avete deciso di non pagare le bollette ENEL? Come funziona? Oppure avete deciso di rinviare le fatture, per un criterio di competenza – sulla cui corretta applicazione ho seri dubbi – di fine anno all'esercizio successivo, creando evidentemente i presupposti per nuovi debiti fuori bilancio? 

Leggo che nella gestione del territorio Settore Urbanistica ci saranno 1.020.000 euro in più e mi chiedo: che cosa succede? Cioè che cosa non si farà più? Qual è la scelta che avete fatto nel Settore Urbanistica per cui si risparmierà 1.020.000 euro?

Leggo ugualmente di 865.000 euro per parchi tutele ambientali in meno rispetto al previsto del Bilancio di Previsione approvato non più di un mese fa. Ma soprattutto leggo – e questo dato mi lascia assolutamente interdetto e preoccupato – che ci sono circa 3.000.000 di euro in meno sui servizi sociali, cioè le previsioni di spese prevedono una riduzione dell’investimento di spesa per i servizi sociali di 3.000.000 di euro, che significa circa un sesto di meno delle spese previste per i servizi sociali che ammontano più o meno a 18.000.000 di euro.

Allora le non corrette, non veritiere previsioni, non prudenti – a differenza di ciò che ha detto il Sindaco… perché se fossero state prudenti (il Sindaco, che è un ottimo medico, non ha evidentemente nessuna competenza di queste cose), perché se fossero state previsioni corrette, sarebbe successo il contrario. Invece non sono state previsioni corrette se si è ridotta la previsione di entrate di 7.000.000 di euro, non sono state previsioni prudenti. E allora ridurre di 3.000.000 di euro la spesa prevista è uno schiaffo in faccia a tutte le situazioni di difficoltà esistenti sul territorio, che pure evidentemente sono tante. Questo accade nonostante in questo momento in città tutte le tasse siano elevate ai massimi livelli.

Io mi chiedo qual è il ruolo dei colleghi Revisori dei Conti che hanno espresso il parere favorevole allo scorso Bilancio e che esprimono oggi parere favorevole a questo assestamento di bilancio. Cioè: o hanno detto fesserie prima o stanno dicendo fesserie adesso, e nell'una e nell'altra ipotesi non mi sembrano affidabili e attendibili.

Grazie.  

 

 

DIBATTITO PIANO CIMINO

Presidente BITETTI 

Passiamo al punto successivo e penultimo, il n. 23: "Piano particolareggiato in località Cimino – (Richiesta convocazione Consiglio Comunale ai sensi dell’Art. 39 comma 2 del TUEL n. 267/2000 proposta dai seguenti Consiglieri Comunali: Renna Cataldo, Ungaro Giovanni, Cannone Antonino, Vietri Giampaolo, Guttagliere Giovanni, Castellaneta P. Giuseppina, Cito Mario, Perelli Rosa)". 

Chiedo se ci sono interventi sull’argomento. 

Il Consigliere Azzaro ha chiesto di intervenire: prego, ne ha facoltà.  Dopo il Consigliere Bonelli.

 

Consigliere AZZARO

Grazie, Presidente. Premesso che – parlo come gruppo del Partito Democratico – la nostra posizione l’abbiamo espressa già circa un anno fa, dopo aver naturalmente sentito tutte le parti sociali e i soggetti economici del territorio: da sempre noi siamo contrari a qualsiasi espansione urbanistica della città, l'abbiamo condiviso con il Sindaco nella stesura del proprio programma elettorale, l'abbiamo ribadito anche in sede di Consiglio di questa Consigliatura in sede sia di ordine del giorno che di atto di indirizzo urbanistico, votato fra l'altro all'unanimità del Consiglio Comunale, ma che segue anche alle linee programmatiche di indirizzo urbanistico della città approvate nelle linee guida del DPRU (Documento per la Rigenerazione Urbana) approvato già nell'anno 2011.

Noi non siamo in grado, ma non per colpa nostra ma per quello che abbiamo ereditato e per com’è la struttura, di garantire i servizi nell'intera città, figuriamoci se possiamo permetterci il lusso di realizzare un nuovo quartiere con la presenza di mille alloggi e ulteriori insediamenti urbanistici e civili.

Quindi alla luce di questo, noi avevamo già espresso il nostro parere di contrarietà e lo ribadiamo anche in questa sede.

La questione che qualcuno continua a far emergere è sul fatto che l'Amministrazione Comunale fino ad oggi non si è mai espressa, non si è mai voluta esprimere in Consiglio Comunale: questo è falso, falso nel senso che è vero, e scusate il bisticcio di parole. Noi non ci siamo espressi in Consiglio Comunale perché noi siamo contrari ad un piano particolareggiato Cimino. Siccome siamo contrari al piano particolareggiato, che – ribadisco – è un atto di iniziativa pubblica, non privata, per cui siccome è di iniziativa pubblica, se io sono contrario non lo porto in Consiglio, perché se lo volessi fare lo porterei in Consiglio e, quindi, approverei l'indirizzo per fare il piano particolareggiato. Noi non lo abbiamo portato fino ad oggi in Consiglio Comunale perché non vogliamo fare quel Piano, perché non è nelle nostre intenzioni fare un piano di espansione della città. Ecco perché non lo abbiamo portato. Tanto è vero che oggi questo argomento è in Consiglio Comunale non perché qualcuno ha fatto ricorso al TAR (i ricorrenti), ma perché otto Consiglieri hanno scritto al Presidente, quindi hanno fatto una richiesta di mettere in discussione questo ordine del giorno. Alla luce di questo, il Presidente giustamente, prima del decorrere dei 20 giorni, ha messo in discussione questo provvedimento.

La nostra posizione, comunque, siccome rimane quella precedente, quindi quella di non voler procedere alla redazione di un nuovo piano particolareggiato, continua a rimanere quella, però nell’attesa, siccome noi non siamo detentori di nessuna verità assoluta e poiché c'è anche in pendenza un ricorso al TAR, per il quale chiediamo ufficialmente anche al Sindaco di costituirsi in giudizio, noi siamo sicuri che il TAR ci darà ragione perché nessun privato può obbligare l'Amministrazione, il Consiglio Comunale ad esprimersi su qualcosa di iniziativa pubblica. Cioè non sta né in cielo né in terra!

Siccome siamo sicuri di questo fatto, ce lo dirà il TAR. Nel momento in cui il TAR ci darà ragione, questo provvedimento non verrà neanche più in Consiglio Comunale, perché non viene in Consiglio Comunale se non c’è la volontà di fare il piano particolareggiato. Qualora il TAR dovesse dire che il Consiglio è obbligato ad esprimersi, noi verremo in Consiglio, esprimeremo il nostro no motivato, con tutte le motivazioni tecniche che avevamo detto prima (che poi abbiamo anche condiviso con l'Assessore una serie di motivazioni che ci inducono a dire no alla realizzazione del Piano), in quella circostanza diremo un no motivato. Però ad oggi non vedo il motivo per il quale andare a discutere di un provvedimento su un Piano che io non voglio fare e che, comunque, non è nel programma dell'Amministrazione e che nessuno mi può obbligare a fare.

Quindi io, a questo punto, non vorrei neanche entrare nel merito della discussione. La proposta che faccio è quella di rinviare il punto a seguito della sentenza del TAR. Se il TAR ci dirà che dovremo esprimersi, è bene; altrimenti noi ci siamo già espressi, perché già il sol fatto di non portare in aula questo provvedimento significa la volontà di non procedere alla redazione di un piano particolareggiato.

Se viene condivisa questa proposta, le motivazioni le possiamo fare insieme, partendo sulla base delle motivazioni già fatte dell'Assessore – che adesso deposito e mettiamo agli atti – possiamo anche integrare questo documento. Però, sulla scorta di queste motivazioni, chiediamo il rinvio a dopo la sentenza del TAR.

 

Presidente BITETTI 

Grazie, Consigliere Azzaro.

Si sono iscritti a parlare il Consigliere Bonelli, il Consigliere Spalluto, il Consigliere Ciraci e il Consigliere Tribbia.

Prego, Consigliere Bonelli: non ha facoltà. 

 

Consigliere BONELLI 

Io ho ascoltato attentamente quanto ha esposto il Consigliere Azzaro. Ovviamente io esprimo il mio punto di vista: io penso che, in relazione al fatto che si è attivato un procedimento amministrativo su cui dovrebbe essere fatta chiarezza, perché non penso che la “croce” debba essere messa addosso al dirigente dell'Urbanistica, vorrei capire la ragione per la quale (e, devo dire, è abbastanza singolare) si attiva, sulla base di una semplice diffida, una delibera che dice: "Andiamo a fare il piano particolareggiato dentro al quale poi c'è la lottizzazione". Io sono convinto, assolutamente convinto che la stessa persona che ha firmato quella delibera probabilmente non l’avrebbe mai firmata se non avesse avuto una sollecitazione politica di andare in quella direzione, perché stiamo parlando di un atto che attiene la pianificazione urbanistica della città e, francamente, faccio fatica a comprendere – perché in nessuna città italiana potrebbe accedere una cosa del genere – che “motu proprio” un dirigente si assume l'onere e la responsabilità di firmare una delibera che di fatto apre un procedimento seppur non concluso, seppur non concluso però lo apre. Poi va in Commissione; l’allora Presidente della Commissione Consigliere Guttagliere – che qui oggi non vedo – trasmette la delibera al Consiglio Comunale, la trasmette senza voti – è singolare – però quella delibera dà un parere positivo a quella delibera di iniziativa consiliare. Allora, qua è stato un membro della Giunta, è stato lo stesso Sindaco in persona a dare questa sollecitazione per fare questo? 

Questo è un elemento che dovrebbe essere chiarito, perché – ripeto – non può essere data la “croce” al dirigente dell'Urbanistica che, francamente, non penso se la meriti questa “croce”.

Entro nel merito: è evidente che ci troviamo la pressione da parte di questa società che vuole ottenere un qualcosa che, dal punto di vista dei poteri del Comune, non può tenere, perché oggi noi abbiamo una città, quella di Taranto, che ha subito un forte decremento demografico, un Piano Regolatore concepito con una espansione che andava ben oltre i 300.000 abitanti, oggi stiamo con una tendenza che va verso sotto soglia 200.000. Allora, a ragione di questo, è di tutta evidenza che il nuovo Piano Regolatore deve rivedere le previsioni. L’espansione urbanistica non ha più alcun senso. Devono essere rivisti, quindi, tutti questi equilibri compresi gli equilibri commerciali di questa città che rischiano di saltare, perché sta all'interno della pianificazione urbanistica stessa.

Allora qual è la mia preoccupazione? 

Io sono estremamente laico da questo punto di vista: per quanto mi riguarda, l'obiettivo è quello di evitare che ci sia una lottizzazione che ha di fatto ad oggi, con la lettura di oggi un obiettivo meramente e fortemente speculativo per la città, fermarla e fare in modo che, ovviamente, le funzioni urbanistiche del Comune siano legate molto alla rigenerazione urbana e a recuperare un tessuto commerciale di una città che, purtroppo, in relazione alla crisi economica e anche alla peculiarità di una città che ha problematiche delle quali voi sapete come la penso da questo punto di vista, cioè il fatto che sia una città da “monocultura alla diossina”, non aiuta, ovviamente, ad una diversificazione economica verso un’altra direzione.

Io ritengo che noi saremmo oggi nella condizione e siamo nella condizione di poter votare sulla base di quel documento che io ho letto – mi pare – predisposto dall'Assessore all'Urbanistica, che io condivido, mi sembra ben fatto, un documento con un dispositivo che motiva le ragioni del no, alcune le ho dette, altre sono dette.

Consigliere Azzaro lei dice: “Aspettiamo il TAR. Noi non subiamo le pressioni di nessuno”, però sta di fatto che oggi per azione, iniziativa di alcuni Consiglieri Comunali la delibera, che era stata trasmessa al Presidente del Consiglio Comunale…

 

Presidente BITETTI 

No! Correggo questa cosa: io ho una nota qui con me, la proposta mi è stata trasmessa in data 24.11, la prima bozza – che poi è identica a quella che mi è stata trasmessa – era stata trasmessa alla Commissione Consiliare competente per studio, per approfondimenti. Io ho qui la nota del dirigente del 24. 

 

Consigliere CIRACI 

Presidente, mozione d'ordine! Siccome questo è un argomento molto delicato, se facciamo in modo che tutti i Consiglieri possano esprimere pienamente il loro pensiero e poi, magari, si interviene sul punto. Perché questi tipi di escamotage non vanno bene, e noi siamo qui ad assumerci la responsabilità e a metterci la faccia con riferimento al provvedimento che è all'ordine del giorno. Allora parlare di studio e non studio…!

Le ha spiegate bene il Consigliere Bonelli le motivazioni per cui questo provvedimento è all’ordine del giorno…

 

Presidente BITETTI 

Consigliere, io ho solamente specificato quando è arrivata la delibera. Ce l'ho qua! 

 

 

Consigliere CIRACI 

 

 …e, quindi, noi successivamente vorremo spiegare ancora meglio del Consigliere Bonelli come si trova questo provvedimento all’ordine del giorno, perché non è che è calato dall'alto!

 

 

Presidente BITETTI 

 

Certo! Io ho solo portato all’attenzione e alla conoscenza del Consiglio che la lettera di trasmissione… Ce l’ho qua, guardate! Protocollo n. 173144 del 24 novembre. Eccola qua, per chi la volesse vedere.

Chiedo scusa se l’ho interrotta, Consigliere Bonelli. Prego.

 

 

Consigliere BONELLI 

 

No, per carità! Non ho capito la mozione d’ordine. 

Però, detto questo, lei oggi ha una delibera – indipendentemente dal fatto che l’ha ricevuta ieri – che le è stata trasmessa, allora a maggior ragione penso che la soluzione possa essere che, in relazione alla trasmissione di quella delibera, il Consiglio Comunale esprime un parere negativo e rimanda indietro il parere negativo alla Commissione. Non so se sono stato chiaro. Non si approva la delibera e nemmeno la si respinge – io voterei ovviamente contro la delibera – però si dice: “La delibera la si rimanda in Commissione esprimendo un parere negativo sulla stessa, con le motivazioni che sono allegate, che ho avuto modo di vedere, dell'Assessore all'Urbanistica che mi sembrano ben fatte”. E’ evidente che prefigura la necessità di ricostruire la delibera in modo più compiuto, con un parere negativo della stessa, rimandandola quindi in Commissione affinché l’indicazione del Consiglio Comunale, che è una indicazione negativa su quell’espansione, sia assorbita in sede di Commissione e poi venga riportata in aula con la tempistica che si riterrà necessaria. Mi pare che ci possiamo trovare su questo. 

No, non ci troviamo! Perfetto! 

 

(Il Consigliere Azzaro interviene fuori microfono)

 

No, no, io ho espresso questa mia opinione. Dopodiché, sa, io sono uno, voi siete maggioranza, io più che dire di dare una soluzione che è questa… Lei se mi consente, tanto oggi è accaduto di tutto, Presidente del Consiglio, quindi – indipendentemente dalle sue mozioni d'ordine, che io ringrazio, perché è molto attento al Regolamento il Consigliere Ciraci – devo dire, però, che se si vuole ottenere l'obiettivo di non dare adito di aspettare il TAR, cosa su cui io non condivido, però per venire incontro e avere un voto che abbia lo stesso obiettivo – ripeto – si rimanda indietro la delibera in Commissione perché è stata trasmessa al Presidente del Consiglio, è stata trasmessa ieri, se non erro…

 

(Intervento fuori microfono) 

 

…due giorni fa, ieri o l'altro ieri, la si rimanda indietro con quell'allegato che ha fatto l'Assessore all'Urbanistica che – io condivido – è ben fatto perché esprime un parere negativo alla lottizzazione, con l’invito alla Commissione da parte del Consiglio Comunale a rielaborare la delibera stessa sulla base di quel parere e poi riportarla…

 

Il Consigliere Azzaro interviene fuori microfono. 

 

 

Presidente BITETTI 

 

No, no. Però sennò adesso diventa un dibattito. Finisca la proposta!

 

 

Consigliere BONELLI 

 

Questa è la mia proposta! È ovvio che se non è così, io sono perché si voti e si voti contro la lottizzazione.

 

 

Presidente BITETTI 

 

Grazie, Consigliere Bonelli.

Ha chiesto di intervenire il Consigliere Spalluto: prego. 

 

 

Consigliere SPALLUTO 

 

Grazie, Presidente. 

Ci ritroviamo anche oggi a discutere di questo argomento del quale abbiamo già discusso ampiamente. Dico subito con chiarezza che noi siamo contrari a questa pianificazione per le ragioni già espresse anche da noi sulla stampa e in altre occasioni in Commissione. Questa delibera darebbe il via ad una lottizzazione, alla realizzazione di un migliaio di alloggi che a questa città non occorrono, perché si sta svuotando il Borgo, si sta svuotando la città, non c'è bisogno di dilatare ancora la periferia, ma anzi tutti gli sforzi devono andare nella direzione di riqualificazione del Borgo e riqualificare i quartieri già esistenti, non a crearne altri.

Per queste ragioni, oltre che allo scontato sostegno al commercio locale che noi siamo contrari a questa delibera, a questa pianificazione. Anche rispetto al commercio, io dico che non possiamo essere contrari acche vengano dei grossi marchi sul territorio di Taranto, anzi possono diventare degli attrattori interessanti ma a condizioni che possono non siano posti fuori dalle aree commerciali già esistenti. Voglio dire: se, per esempio, il maggiore marchio vuole aprire, fa come Benetton che sta aprendo dove prima c'era il Banco di Napoli e andiamo a riqualificare l’area, non può chiederci di creare un quartiere nuovo che comporta una serie di altre questioni e di spostare, quindi, da quella parte il baricentro della città.

Per queste ragioni ovvie e scontate, noi siamo contrari e siamo sin da ora. Nel frattempo si è innescata una ingiunzione all'Amministrazione Comunale in tutte le sue parti, compresi i Consiglieri, da parte degli interessati, nel frattempo c'è un ricorso al TAR pendente: io, francamente, confermo la fiducia nell’Avvocatura del Comune di Taranto. Per quanto ci riguarda, noi siamo pronti anche oggi a votare no a questa delibera e non aspettare ancora. Se però il Consiglio Comunale ritiene di dover attendere il giudizio del TAR in merito all'espressione del Consiglio, noi ci adegueremo. Però il mio suggerimento a tutti è che già oggi possiamo esprimerci! Noi ci esprimiamo chiaramente con il no a questa pianificazione! Poi, se ci sono altre idee, gli altri si esprimeranno in maniera diversa, è il sale della democrazia! 

Voglio dire: noi dobbiamo comunque portare avanti ogni sforzo per la riqualificazione. È di questi giorni il discorso che è stato riqualificato l’importante immobile ex mercato coperto, i cui lavori furono avviati già nella passata Amministrazione e ebbi io l'opportunità di vararli. Quella è, per esempio, una delle cose – non certamente sufficiente ma comunque significativa – che vanno nella direzione della riqualificazione. Sono questi gli sforzi che dobbiamo fare!

Poi se vogliono “atterrare” sul territorio delle multinazionali, dei marchi che vogliono fare attività anche commerciali, noi non possiamo essere contrari, ma anzi possono diventare loro attrattori di commercio e di sviluppo, però non in una zona periferica, lo devono fare nelle aree da riqualificare laddove i nostri sforzi stanno e devono andare.

Allora è questo che noi ci riproponiamo: di riqualificare il Borgo di Taranto, non certo quello di spostare il baricentro della città.

Io ripeto – e concludo – che per me possiamo già esprimere il voto oggi e votiamo no. Poi se il Consiglio ritiene di dover attendere l'espressione del TAR, noi rischiamo di fare com’è successo per Tempa Rossa: che facciamo passare del tempo, ma comunque il voto non cambia, è oggi o è domani sarà negativo nei confronti di questa pianificazione. 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Grazie, Consigliere Spalluto.

Ha chiesto di intervenire il Consigliere Ciraci, dopo Tribbia e dopo Capriulo. Prego.

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Signor Sindaco, colleghi Consiglieri, a me pare che questa maggioranza soffra un po’ di – consentitemi il termine – di “schizofrenia politica”. Il provvedimento oggi è all’ordine del giorno perché inevitabilmente sarebbe dovuto arrivare all'ordine del giorno in quanto un programma di piano particolareggiato con riferimento a quell’area della città di Taranto è stato predisposto dall’Ufficio Tecnico del Comune di Taranto. Ora, o si vuole credere al fatto che un dirigente, il dirigente architetto Silvio Rufolo (del servizio Urbanistica ed Edilità del Comune di Taranto, abbia una mattina, di sua iniziativa, senza nessun avallo politico, pensato di poter portare avanti una questione di così fondamentale importanza come la pianificazione urbanistica in un'area come quella di Cimino della città di Taranto, o vogliamo credere a questa “favola” oppure dobbiamo pensare quello che è la realtà: che un input politico sia giunto al dirigente predetto, il quale, con l'avallo della politica, della maggioranza di questo Comune di Taranto ha deciso di dare impulso a questa iniziativa. E un lavoro è stato fatto: sono state coinvolte le parti interessate; è stato predisposto un piano particolareggiato che è bello e pronto. E’ un lavoro tecnico che è stato fatto. E’ stato, questo lavoro, confezionato, è stato consegnato alla Commissione Assetto del Territorio, che è entrata nel merito della questione, l'ha discusso e poi, come normalmente accade in questi casi – a meno che non si voglia pensare di poter tenere in mano le proposte per mesi inutilmente – la Commissione Consiliare ha deciso che di questo argomento si potesse discutere all'interno del Consiglio Comunale. Questo è quanto è accaduto! 

Ora, ci sono delle responsabilità politiche, perché o questo dirigente va domani mattina – signor Sindaco – rimosso dalle sue funzioni oppure c'è qualcosa che non va. Perché come si può immaginare che un dirigente di prima fascia come l'architetto Rufolo possa aver avuto una iniziativa di questo tipo senza averne parlato prima con lei, Sindaco, oppure con l'Assessore al ramo quantomeno dell'epoca (e che è qui presente), il quale aveva la delega politica conferita da lei come Sindaco e dalla Giunta a poter trattare questioni di questo tipo. Io non lo posso neanche assolutamente immaginare che l'architetto Rufolo abbia potuto intraprendere di sua assoluta iniziativa lo studio di un argomento così importante.

Quindi, o l'architetto Rufolo va rimosso per infedeltà nei confronti di questa Amministrazione oppure voi vi dovete assumere la responsabilità politica del lavoro che avete fatto fino ad oggi. E come si conclude questo discorso riguardante la responsabilità che voi vi dovete assumere? 

Se voi siete contrari al Piano Cimino, lo dovete dire oggi in questa aula, di fronte a tutti, all'opinione pubblica che vi sta guardando, votando no rispetto alla deliberazione che voi avete portato in Consiglio Comunale. 

Quindi che si discuta! Voi avete portato questa deliberazione in Consiglio Comunale! Quindi che si discuta oggi in questa sede di questo argomento, che ognuno di noi si assuma la responsabilità nei confronti dell'opinione pubblica di quelle che sono le decisioni che andrà ad assumere con riferimento a quelle che sono le strategie di sviluppo della città di Taranto da oggi ai prossimi dieci anni oppure, signori miei, voi dovete cambiare mestiere, perché non è che si governa una città in questa maniera! Cioè voi dovete dire se siete carne o pesce! Dovete dire: “Cimino la vogliamo” o “Cimino non lo vogliamo”, poi ognuno se ne assumerà le responsabilità. Sono valutazioni di tipo politico!

A me quello che dice l’opinione pubblica può interessare, ma può interessare fino ad un certo punto: io motivo il mio voto alla luce del sole in quest'aula, ci saranno persone che saranno d'accordo con me, ci saranno persone che saranno contrarie, me ne farò una ragione, ma ne darò conto all'opinione pubblica nei momenti e nelle sedi opportune, a cominciare dal Consiglio Comunale di oggi.

Quindi prendere tempo significa giocare al rialzo, e questo non può essere consentito, perché si gioca al rialzo manomettendo il normale funzionamento di organi istituzionali, amministrativi che hanno rilevanza giuridica come la Commissione Assetto del Territorio, il Consiglio Comunale, l'Assessore, giocando con il "di dietro" della città di Taranto – scusatemi il termine, ho usato quello pulito – perché è di quello che si sta parlando! Lei, Consigliere Azzaro – che rappresenta il PD e che la fa da padrone in quest’aula grazie allo spazio che le dà il Sindaco, perché il Sindaco deve assumere il ruolo… 

 

(Intervento fuori microfono) 

 

Sono valutazioni politiche! Il Sindaco sa benissimo il rispetto che porto per lui, però sono valutazioni politiche che faccio in questo momento.

Ci vuole una leadership forte in questa città! Io vorrei che il Sindaco oggi – che è presente e sono contento che si discuta di questo argomento alla presenza del Sindaco – dica innanzitutto lui in prima persona a questo Consiglio Comunale, a tutta l'opinione pubblica cosa intende fare sul Piano Cimino, perché lui è il Sindaco di Taranto e ha chiesto i voti ai cittadini; lui ha fatto un programma di governo dove ha detto alcune cose; su quello programma di governo ha preso i voti dei cittadini e governa legittimamente. E l'azione di governo si sostanzia nella capacità di regolare, di gestire i processi importanti di cambiamento, di sviluppo e di strategia che riguardano questa città.

Tempo non ne possiamo perdere più! Assumetevi le vostre responsabilità visto che legittimamente governate questa città e oggi diteci se siete a favore o contrari al Piano Cimino, perché se oggi trovate scuse e prendete tempo, vuol dire che qualcosa non va nel ragionamento di carattere generale.

Al rialzo non si può giocare con questa città! Prendere tempo significa giocare al rialzo! In questa sede si prendono le decisioni, non in altre sedi! Questo penso che sia un discorso del quale a chi vuole capire, capisca. 

Quindi noi siamo perché si discuta oggi di questo argomento e, quindi, siamo in aula apposta perché si possa discutere del Piano Cimino. 

 Grazie. 

 

 

Il Consigliere De Martino interviene fuori microfono. 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Scusate, giusto per riassumere perché c’è una proposta del Consigliere Azzaro: il Consigliere Bonelli ha fatto…

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Insisto che vorrei sentire il Sindaco su questo punto!

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consigliere Ciraci! 

 

 

Consigliere CIRACI 

 

La volontà del Sindaco! 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consigliere Ciraci: il Sindaco sente benissimo! 

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Perché io sono sensibile alla volontà del Sindaco! 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consigliere Ciraci: il Sindaco le assicuro che sente benissimo. Io, però,  siccome c'è una proposta fatta dal Consigliere Azzaro, mi sembra di capire che il Consigliere Ciraci – che non so se parla a nome del gruppo, perché altri si sono iscritti a parlare – mi sembra di capire che sia contrario a questa proposta fatta dal Consigliere Azzaro. Mi sembra così.

 

(Interventi fuori microfono)

 

Ok, bene!

 

 

   Interventi fuori microfono. 

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Tu porta in discussione l'argomento all'ordine del giorno e poi te lo dico io come la penso! 

 

 

Presidente BITETTI 

 

No, no, Consigliere Ciraci un attimo solo! Qua abbiamo altri Consiglieri iscritti a parlare che sono Tribbia, Capriulo, Laruccia, Renna e Vietri, al momento non ce ne sono altri.

Prego, Consigliere Tribbia: ne ha facoltà. 

 

 

Consigliere TRIBBIA 

 

Grazie, signor Presidente. Grazie, signor Sindaco, Assessori e gentili Consiglieri. Man mano mi hanno praticamente fatto slittare, quindi il Presidente mi ha fatto perdere il mio legittimo posto nei banchi della minoranza.

Io non entro in merito a ciò che di sbagliato fino ad oggi è stato fatto su questo progetto, alcuni Consiglieri mi hanno preceduto nell'intervento e hanno dimostrato anche diverse lacune e diversi aspetti anche molto ambigui. Non entro nel merito perché a me e – ritengo – anche alla città in questo momento non serve. Senza divisioni, metto da parte le appartenenze politiche e per questo motivo ritengo fondata ed appropriata la richiesta del Consigliere Azzaro, alla luce di un pronunciamento del TAR che non implica alcun paventato commissariamento. Quindi questo è già un aspetto fondamentale da evidenziare in quanto nelle settimane precedenti, nei mesi precedenti la parola "commissariamento" l'abbiamo sentita almeno 20/30 volte al giorno. Il TAR quindi si esprimerà sulla tempistica.

Essendo fermamente convinto che questo progetto è di natura pubblica e non privata, io personalmente non consentirò a nessun privato di dettare i tempi e i modi di una mia eventuale scelta. Quindi pur essendo fermamente convinto del no al Piano Cimino, sia all’espansione urbanistica che all’espansione commerciale, vorrei farlo nei tempi e nei modi che deciderò io, perché qui mi hanno portato i cittadini a decidere, non di certo determinate figure private. Per questo potrei e mi auguro che, in base alla tesi del Consigliere Azzaro e anche alla tesi di altri Consiglieri che hanno condiviso questa linea, ci dia ragione il TAR, che il TAR possa confermare che nessuno potrà decidere per noi e che nessuno potrà decidere quando vorremo dire no o vorremo dire sì. E in tal senso rivolgo l’invito, che prima anche lo stesso Azzaro ha rivolto al Sindaco, di costituirci dinanzi al TAR. Però, Sindaco, la prego di una cosa: di farlo sì attraverso l'Avvocatura, ma che non sia la dirigente a rappresentarci, quella dirigente che si è già espressa in merito e che ci ha quasi esortato a prendere subito una decisione e, quindi, controtendenza a quella che è la volontà politica – ritengo – di una maggioranza del Consiglio Comunale, lo sapremo fra poco con questa votazione.

Quindi io ritengo che sia opportuno che dinanzi al TAR ci sia una persona molto più capace di intendere e di volere e che non sia, forse – come dire? – non… non superficiale nelle cose che ha già scritto. Mi scuso per le parole forti, ovviamente non mi riferisco alla dottoressa, però io vorrei, essendo che qua qualcuno ha parlato – Sindaco – di fondo schiena… 

 

(Il Sindaco interviene fuori microfono) 

 

Sindaco, mi scuso! Ritiro le parole che ho detto perché sono offensive, mi rendo conto che non era mio obiettivo offendere, però siccome qua qualcuno sta giocando con il nostro fondo “di dietro” – come diceva il Consigliere Ciraci, io ritengo che sia volontà di coloro che rischiano il proprio “di dietro” nella loro votazione ad esprimere almeno la volontà di potersi costituire attraverso un avvocato – come dire? – che sia specializzato, che sia anche esterno all'Amministrazione Comunale e che sia degnamente rappresentativo in quanto scelto dalla stessa Assise. 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Grazie, Consigliere Tribbia.

Ha chiesto di intervenire il Consigliere Capriulo: prego. 

 

 

Consigliere CAPRIULO 

 

Presidente, come gruppo di Noi Democratici stiamo seguendo in maniera approfondita, abbiamo fatto anche diverse riunioni – ci siamo confrontati, abbiamo cercato di ragionare senza appartenenze – e crediamo, francamente, che, approfittando anche della solennità dell’aula consiliare, di dire che la politica che non decide non ci è mai piaciuta e non ci piace. Cioè la politica deve avere il coraggio di decidere, non correre dietro interpretazioni di carattere procedurale. 

Quindi noi eravamo assolutamente pronti e siamo pronti , anche avendo lavorato di notte, a scrivere le motivazioni, le ragioni che ci inducono a dire che questo Piano siano sia sbagliato per Taranto. Ripeto: non le ricordo perché le abbiamo dette anche attraverso la stampa, accenno soltanto al fatto che il Piano Regolatore prevedeva 360.000 abitanti, oggi siamo intorno ai 200.000, quindi quella idea di consumazione di tutto il territorio era sbagliata; la programmazione commerciale è fatta dalla Regione, quindi dovrebbe essere confrontata con la Regione; in questo momento è assolutamente sbagliato fare ulteriore espansione. Le ragioni potrebbero continuare, le abbiamo anche scritte, siamo disponibili a confrontarci. Però – ripeto – quello che mi fa riflettere nella discussione di questa sera e che apre – signor Sindaco – un problema politico è che per la seconda volta non avete la maggioranza rispetto ad argomenti delicati per la città: è successo su Tempa Rossa, sta ricapitando oggi, perché io vedo nei banchi della maggioranza due pezzi della maggioranza che sono Realtà Italia e Nuovo Centrodestra che se ne sono andati, non vedo nemmeno l'UDC – io mi riferisco a quelli che si sono manifestati apertamente a favore quantomeno di una parte del Piano…

 

(Il Consigliere D’Eri interviene fuori microfono) 

 

Non difendere, Ernesto! Conosciamo le posizioni di tutti, quindi non ci nascondiamo dietro… Qui c’è un problema… avete un problema politico perché, se su ogni atto importante non riuscite ad avere una compattezza, io penso che sommessamente ci sia un problema politico, brillantemente l'ha argomentato il Consigliere Ciraci, ha commesso però lo stesso errore che lui ha denunciato, cioè che ha detto che dovete decidere però non ha detto lui come decide. Quindi hai commesso lo stesso errore che hai denunciato.

Mentre noi siamo disponibili a decidere e siamo convintamente contro questo Piano, perché – ripeto – io personalmente, avendo seguito questa vicenda da un po' di tempo, come è stato detto, non mi sentirei di buttare la “croce” sull'architetto Rufolo che ha ereditato questa vicenda. Di errori ne sono stati fatti tanti, li potremmo citare, ma sicuramente l'Amministrazione nella sua parte politica e nella sua parte tecnica ha commesso degli errori, sono state anche create sicuramente delle aspettative, però non può essere che sugli errori noi continuiamo a commettere altri errori. Allora io personalmente non condivido assolutamente la tesi che è stata esposta, ovviamente è una mia idea opinabile com’è l’idea di chi l'ha argomentata, credo che ci esponga ancora di più.

Ovviamente come gruppo non faremo nulla che possa addirittura essere controproducente a quello che è il nostro obiettivo di non fare questo piano di espansione, anche perché – permettetemi questo passaggio di merito che attiene sempre alla politica – non è possibile che si fa la prima riunione di Commissione Assetto del Territorio e tutti quanti parliamo dei piani di recupero di Talsano – Lama – San Vito e dopo due anni scopriamo che l'ufficio stava lavorando ad altri. Qua c'è qualche problema! Perché la politica dà un indirizzo e l'ufficio ne fa un altro? E potrei continuare su questo argomento! Potremmo citare quanto è accaduto a Taranto 2 in questi giorni, dove non riusciamo a concludere il piano di lottizzazione e le aree vengono sequestrate.

Allora il problema è che noi diamo degli indirizzi e poi qualcuno ne fa altri. 

Allora per cercare di concludere, a me personalmente mi fa un po' specie vedere che siamo diventati tutti “comunisti” in questo Consiglio Comunale. E mi spiego meglio su questa battuta: questa cosa di dire che il Pubblico comanda su tutto, guardate che nel diritto amministrativo da qualche anno non è proprio più così, cioè nel senso che le ultime riforme (partendo dalla 241 alle altre) hanno previsto il diritto dei privati e come il privato si inserisce nel procedimento amministrativo. Quindi questa tesi che noi possiamo fare quello che vogliamo, non è proprio così dal punto di vista amministrativo.

Detto questo, noi siamo assolutamente disponibili questa sera, con le argomentazioni sia quelle citate che quelle scritte a dire che questo piano di espansione non serve alla città, ma alla città serve altro dal punto di vista della riqualificazione urbana, dalla riqualificazione commerciale, dallo sviluppo alternativo che ci deve essere e soprattutto dal non consumare ulteriore suolo.

Per il resto non faremo ovviamente nulla che possa pregiudicare questo nostro obiettivo.  

 

 

Presidente BITETTI 

 

Grazie, Consigliere Capriulo. 

Ha chiesto di intervenire il Consigliere Laruccia: prego. 

 

 

Consigliere LARUCCIA 

 

Signor Presidente, signor Sindaco, signori Assessori, colleghi Consiglieri, certo che – come dice il Consigliere Capriulo – alla città serve altro, e io potrei sicuramente illustrare dal punto di vista urbanistico la questione e soprattutto potrei farlo con fondatezza culturale, ovvero potrei parlare di urbanistica ritenendo a piena ragione di poterne parlare.

È evidente – lo abbiamo detto, lo abbiamo stradetto, lo abbiamo ridetto – al Piano Cimino (impropriamente "Piano Cimino") noi siamo contrari, io sono contrario; tuttavia mi sono deciso ad intervenire perché desidero contestare in toto l'intervento del Consigliere Ciraci. Certo il Consigliere Ciraci dall'opposizione cerca di fare il suo lavoro; tuttavia, conoscendolo, io mi sarei aspettato un intervento di maggiore preparazione sugli aspetti tecnici, perché il collega Consiglieri Ciraci ha detto delle inesattezze grossolane dal punto di vista tecnico, ma in questo caso la manchevolezza è anche di ordine politico perché l'opposizione si fa su una preparazione solida, soprattutto su un argomento di questo tipo. 

Intanto bisogna dire – è ormai registrato, quindi è agli atti – che non è stato come dice l’ingegner… oh, scusate, come dice il collega Ciraci non è stato predisposto alcun piano particolareggiato per Cimino, non esiste, non c'è nessun lavoro tecnico e non c'è…

 

(Il Consigliere Renna interviene fuori microfono) 

 

Lasciami parlare! Non c'è nessun lavoro tecnico… 

 

(Il Consigliere Ciraci interviene fuori microfono) 

 

Se mi fate parlare, è probabile che riesca a dire qualcosa! 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consigliere Ciraci! Consigliere Ciraci! Non interrompete, per favore, il Consigliere Laruccia!

 

 

Consigliere LARUCCIA 

 

Presidente, non tollero e non tollererò insulti da chicchessia, fatti a parole o a gesti!

 

 

Presidente BITETTI 

 

Sono d’accordo con lei! È una questione di rispetto del collega e dell'aula!

 

 

Consigliere LARUCCIA 

 

Soprattutto da persone… soprattutto da persone che, al contrario di me, benché io sia sempre stato alto, anche quando ero bambino, e quindi sono sempre stato relegato agli ultimi banchi, tuttavia io qualche anno sui banchi di scuola, benché agli ultimi, ci sono stato e, quindi, da chi non c'è stato proprio pretendo quantomeno rispetto.

Ora – dicevo – non esiste alcun Piano Cimino, esiste semplicemente una ipotesi, uno studio su quella zona e dirò per quale motivo si è costituito. Tant'è che se noi questa sera dovessimo approvare la delibera al punto all'ordine del giorno, non staremmo approvando nessun Piano, staremmo approvando un atto di indirizzo, perché il Piano si costituirà quando eventualmente avesse la VAS che dovrebbe essere conseguita e soltanto dopo bisognerebbe arrivare allo studio di dettaglio del Piano. Quindi oggi non esiste nulla! E ciò che dovremmo fare questa sera, con una eventuale approvazione – ripeto –  sarebbe soltanto un atto di indirizzo. 

In quanto alla responsabilità politica: primo, non c'è nessun avallo della maggioranza a quanto è accaduto, e vi dirò che cosa è accaduto, men che mai qui c'entra il Sindaco né la Giunta né nessun altro, per un motivo semplice: il Consiglio Comunale nella questione urbanistica è sovrano. Quindi non c'è nessuno che possa essere intervenuto, perché comunque i “biglietti” si fanno qua, la cosa deve passare di qua!

Quindi chiunque avesse potuto premere – e non è stato così – i “biglietti” si fanno qua. 

Ora, per quanto riguarda la questione di come affrontare la questione, io ovviamente – ci siamo consultati – sono d'accordo con il capogruppo, ma voglio dire qualcosa: c'è qualcuno che può dire che c'è qualche Assessorato o qualche Assessore che non riceva gruppi di cittadini che vogliono colloquiare, che vogliono portare interventi?

E ora ditemi un po': ma è mai possibile che cittadini, peraltro che nutrono una legittima aspettativa ma nessun diritto soggettivo si è ancora costituito? E se fra quelli c'è una persona giuridica che si chiama Auchan, volete che non faccia pressione, che non presenti proposte, anche perché legittimato? Perché il Piano Regolatore per il comparto 3.2 prevede ciò che vogliono. Ovviamente loro fanno pressione. E voi conoscete – ripeto –  a meno che non si tratti di un essere totalitario nazifascista o comunista alla Stalin, che non colloqui con gruppi di cittadini? 

Il frutto del colloquio nell’ambito urbanistico è la produzione di tavole! Come vuoi colloquiare? Per iscritto? È la produzione di tavole!

Or bene, questo è accaduto! 

Per quanto riguarda me personalmente, io con il coltello alla gola dell'Auchan e del suo potere non discuto. Allora ritenete di potervi rivolgere al TAR? Vi siete rivolti al TAR? Decide il TAR!

Una cosa è certa: che nessuna risposta può essere dovuta in mancanza di un atto deliberativo, di indirizzo del Consiglio Comunale che non esiste. E pertanto io, politicamente e moralmente, non discuto sotto la pressione di Auchan o di altri.

 

 

Presidente BITETTI 

 

Grazie, Consigliere Laruccia.

Mi permetto di anticipare il Consigliere Renna e Tribbia per sottoscrivere l’intervento che fa il Consigliere Laruccia che, chiaramente, mi porta personalmente ad accogliere la proposta del Consigliere Azzaro.

Il Consigliere Laruccia l'ha messa benissimo! L'Art. 42 del TUEL dice che solamente il Consiglio Comunale può provvedere a fare atti di urbanistica. Mi dispiace quello che diceva il Consigliere Capriulo, che è molto attento: l'inserimento nel procedimento amministrativo da parte del privato vale quando l'iniziativa è di natura privata; nel momento in cui l'iniziativa è di natura pubblica, io non faccio venire il privato a casa mia a chiedermi di mettere il piatto della pasta a tavola perché deve mangiare. Io non lo consento a casa mia a nessuno! E siccome penso che il Consiglio Comunale sia casa nostra, io non mi faccio venire a dire dal privato quello che mi deve venire a comandare.

Allora, credo che probabilmente la decisione che è stata proposta sia la più saggia, e cioè: nel momento in cui la direzione… E’ inutile che tentiamo di strumentalizzare una nota del Sindaco: qui si è parlato di studio! La Direzione non ha fatto nessun Piano, ha fatto delle semplici fotografie, e vi ricordo che il nostro Regolamento prevede che le Commissioni Consiliari possono avere attività istruttoria, di studio: la Commissione Consiliare ha fatto una attività istruttoria. Nel momento in cui ci sono delle semplice fotografie per individuare l'area e nel momento in cui si tenta di capire se è opportuno o meno lavorare su una determinata tematica, dite a chi ci chiede di esprimerci che noi ci sappiamo muovere da soli! Nel momento in cui vorremo questo, chiaramente diremo alla Direzione di andare avanti; nel momento in cui noi non intendiamo portare avanti quello, nessuno ci può obbligare a farlo. Poi se siamo tacciati di silenzio, sarà il Tribunale Amministrativo e probabilmente anche il Consiglio di Stato successivamente a dire se è corretto che noi dobbiamo esprimerci o meno. 

Io chiedo scusa a voi due per avervi anticipato, ma era per approfittare dell’intervento fatto dal Consigliere Laruccia.

Il Consigliere Renna e dopo Vietri. 

 

 

Consigliere RENNA 

 

Grazie, Presidente. Consiglieri, signor Sindaco.

Presidente, lei quando fa un ordine del giorno non mette mai "Richiesta di convocazione di Consiglio Comunale", perché lei deve menzionare tutta la storia. Il giorno prima è arrivata una e-mail a tutti i Consiglieri Comunali da parte dell’Avvocato Gina Lupo che diffidava lei, Presidente, a mettere all'ordine del giorno il Piano Cimino, e questo lo ha emesso, perché noi come opposizione abbiamo portato solo in evidenza che l’ordine del giorno andava messo in scadenza termini; siccome erano già passati già due mesi e mezzo, sicuramente dopo la diffida fatta da Auchan, lei doveva metterla automaticamente, anche per conoscenza, dopo che la Commissione… 

 

(Il Presidente interviene fuori microfono)

Perché dice così, Presidente? Non è la Legge che lo dice?

 

 

Presidente BITETTI 

 

La Consigliera Lupo ha espresso una volontà per mail. Tra l’altro…

 

 

Consigliere RENNA 

 

La può leggere al Consiglio Comunale?

 

 

Presidente BITETTI 

 

Certamente! Ma non viene fatta ai sensi del 42, del 39. Ai sensi del 39, le firme vanno messe insieme sulla richiesta.

 

 

Consigliere RENNA 

 

Noi lo abbiamo messo per iscritto perché l’opposizione deve controllare. Chiaro?

 

 

Presidente BITETTI 

 

E quello vale! Mica può valere il parere… Allora che c’entra: il Consigliere De Martino mi ha detto che non è…

Devo chiarirlo questo aspetto! 

 

 

Consigliere RENNA 

 

Presidente, quando lei mette "Richiesta convocazione del Consiglio Comunale" è perché lo richiede la Legge – chiaro? – perché noi stiamo chiedendo, non che per cercare di sbolognare la patata bollente poi carica… Perché il primo firmatario sono stato io di questa richiesta, perché, siccome il sottoscritto si è fatto già un processo Sircom, per aver detto no già a Sircom, quindi non c’è bisogno che qualcuno dal pubblico o qualcuno telefonicamente mi chiama e mi chiede se ero favorevole o meno al Piano Auchan, tanto io sono da solo, non rappresento nessun partito, avevo già espresso il mio parere in tempi non sospetti, figuriamoci se devo dar conto a qualche commerciante che mi chiama al telefono per sapere il mio parere. Per non dare conto a qualche Consigliere Comunale – o lo sto dicendo al microfono così rimane registrato – che mi ha trovato per strada a tu per tu e mi ha detto: "Lijevete da minze d’a storie di Auchan e Cimino". Magari, qualche magistrato, se mi chiama, poi la posso anche chiarire questa posizione. E sono due Consiglieri Comunali. Perché adesso avete rotto veramente le scatole!

 

 

Presidente BITETTI 

 

No! Però, moderi i toni!

 

 

Consigliere RENNA 

 

Preside’, statte citte tu, Preside’!

 

 

Presidente BITETTI 

 

E dai, abbassa i toni! 

 

 

Consigliere RENNA 

 

Perché la dovete smettere di fare questi atti mafiosi. Ce no mò a cant je a storie”. Chiaro? 

Siccome, ringraziando Iddio, sono cinque Consigliature che mi faccio qua dentro, un po’ di esperienza più di voi ce l’ho, quando il Consigliere Laruccia – non lo stavo sbeffeggiando – stava dicendo alcune cose, poi Laruccia ha detto le cose giuste, condivido quello che ha detto nella seconda parte Laruccia, perché non c’è nessun Piano, c'è soltanto una indicazione, poi andrà studiato il tutto. Chiaro?

Quindi smettetela di giocare di aver dimostrato di aver dimostrato dal primo giorno che sulla storia Auchan m agghie leva’ da minze, perché io non c’ero manco in mezzo, figuratevi voi, rappresento un voto solo che sono io stesso!  

Allora, caro Presidente, la prossima volta che io ti faccio una richiesta per un Consiglio Comunale non devi mettere i nominativi… devi mettere perché ai sensi dell’articolo del Testo Unico ci sono Consiglieri Comunali che chiedono per Legge, altrimenti si passano i guai (Sircom insegna a chi ha fatto già un processo con Sircom, per aver detto no a Sircom, tempi belli quelli!) figuriamoci se oggi invece mi devo far spaventare da qualcuno che mi trova in mezzo alla strada e mi minaccia. Me stoche a pigghije paure, va'!

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consigliere Renna, giusto per chiarire una polemica che credo si fermi qui: qui c'è la mail della Consigliera Lupo dove si parla di “invito”. Sa quanti Consiglieri mi hanno invitato?

 

(Il Consigliere Renna interviene fuori microfono) 

 

No, ma l'atto formale viene fatto ai sensi dell'articolo 39.

Il Consigliere Vietri ha chiesto di intervenire: prego. 

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Presidente, poi, con il permesso suo e con il permesso del Consigliere Bonelli, chiederei l'intervento per fatto personale. Le specifico il motivo…

 

(Il Consigliere Bonelli interviene fuori microfono) 

 

No, perché prima contestava la mozione d'ordine! In realtà adesso sto parlando per fatto personale, per rispondere all'accusa di grossolanità che mi è stata rivolta dal Consigliere architetto Mario Laruccia. E, quindi, siccome ritengo di non essere grossolano nel mio modo di fare e soprattutto nel mio modo di espletare le funzioni da Consigliere Comunale, intenderei rispondere per fatto personale a questa accusa di grossolanità.

 

 

Presidente BITETTI 

 

Prego, può intervenire! Il Regolamento lo prevede!

 

 

Il Consigliere Laruccia interviene fuori microfono. 

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Non lo ritengo un’offesa! Mario… 

 

 

Il Consigliere Laruccia interviene fuori microfono. 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Chiedo scusa! Però se voi dibattete così, noi non possiamo capire! 

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Consigliere, non ho intenzione di querelarti. Stai tranquillo! 

 

 

Consigliere LARUCCIA

 

Io non mi riferivo a te come persona, io ho detto… 

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Ti ringrazio! Non ho dubbi! Mario, non ho dubbi! 

 

 

Consigliere LARUCCIA 

 

Io ho detto… 

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Mario, non ho dubbi! Ci conosciamo! 

 

 

Consigliere LARUCCIA 

 

 …inesattezze grossolane e lo confermo, perché sono inesattezze grossolane.

 

 

Presidente BITETTI 

 

L'ha citata, Consigliere Ciraci! 

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Specifico che intendo rispondere per fatto personale all’accusa di negazione…

 

 

Presidente BITETTI 

 

Sulla citazione, non è che ora parliamo… del mare.

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Per dire che, a mio parere… Presidente, quanto tempo ho per fatto personale?

 

(Intervento fuori microfono) 

 

Ah, tre minuti! Questa è la proposta di deliberazione che oggi è all’ordine del giorno del Consiglio Comunale: si tratta di sette pagine; ovviamente, come ogni proposta deliberativa, ha un preambolo, ha una premessa. Ti leggo soltanto alcune cose: “Nel corso dell'anno 2008, la Direzione Urbanistica Edilità, su indicazione dell’Amministrazione Comunale… Nel corso di una riunione tenutasi in data 24 febbraio 2009, l’allora Assessore all’Urbanistica ed Edilità evidenziava una serie, etc. La Direzione Urbanistica e Edilità, con nota del 16 ottobre 2009 trasmetteva alla Commissione Consiliare Assetto del territorio… Durante la riunione tenutasi in data 3 giugno 2009 presso… lo stesso Assessore confermava, etc., etc.. L'area del comparto 3.32 in contrada Cimino, così come perimetrato della tavola 5.3 del vigente Piano Regolatore è stata interessata da alcune recenti iniziative proposte, avanzate e promosse da soggetti privati, con l’impegno a realizzare le opere di urbanizzazione a proprie spese. In sintesi, si tratta di edifici a destinazione commerciale terziale e residenziale a destinazione mista… Ritenuto pertanto necessario dotare di un atto di indirizzo la Direzione Urbanistica ed Edilità per procedere alla redazione di uno strumento attuativo di iniziativa politica; Considerato – questa è la premessa, quella economica – che in un contesto di generale crisi finanziaria, aggravato dal dichiarato dissesto del Comune, l'attuale Amministrazione si è posta l’obiettivo di sostenere, nel rispetto delle disposizioni normative vigenti, il comparto dell'edilità, che da sempre ha rappresentato uno dei settori trainanti…”.

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consigliere Ciraci, la invito a concludere! 

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Queste erano le motivazioni con cui voi avete elaborato il piano particolareggiato, una proposta deliberativa che esprime parere favorevole su un piano particolaraggiato in località Cimino. Abbiate il coraggio di discuterne oggi e di votare contro, di votare contro questo…

 

 

Presidente BITETTI 

 

No, no, no, Consigliere Laruccia! Consigliere Laruccia!

 

 

Consigliere LARUCCIA 

 

Se vuoi parlare di politica, va benissimo…

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Devi chiedere il permesso al Presidente per intervenire! 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Signori, scusate! Che sennò ora diventa un dibattito! 

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Io ho concluso!

 

 

Presidente BITETTI 

 

A posto! 

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Io ho concluso dicendo che… 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Mi ha ricordato Pascoli, però a posto! 

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Posso concludere 30 secondi, Presidente? 

 

 

Il Consigliere Spalluto interviene fuori microfono. 

 

 

Presidente BITETTI 

 

No! Questo è fatto personale, è fatto personale! 

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Consigliere Spalluto… 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consigliere Ciraci, sei attento al Regolamento! 

 

 

Consigliere CIRACI 

 

…invito lei e la sua maggioranza ad avere il coraggio di discuterne oggi e io poi ti faccio vedere il coraggio di dire come la penso.

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consigliere Ciraci!

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Non giocate con me! Non giocate con me, ché io questo mestiere lo conosco quanto te, Consigliere Spalluto.

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consigliere Ciraci, grazie. Fa intervenire il Consigliere Vietri? Tocca a Vietri! 

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Era solo per specificare – scusami Mario – che non è che il provvedimento nasce dal nulla, il provvedimento ha alle sue spalle una serie di iniziative politiche e tecniche portate avanti da questa Amministrazione che avevano come obiettivo di realizzare il piano particolareggiato in contrada Cimino. Ora avete cambiato idea? A me fa piacere! Ditelo! Votate contro!

 

 

Consigliere AZZARO 

 

Senza dare “assist” ai ricorrenti. 

 

 

Consigliere LARUCCIA 

 

Io voglio soltanto dire una cosa…

 

 

Presidente BITETTI 

 

No! Scusa, Mario… 

 

 

Consigliere CANNONE 

 

Ma non è un dibattito adesso, eh! 

Cerchiamo di… 

 

(Il Consigliere Bonelli interviene concitatamente fuori microfono)

 

Ci richiamano al Regolamento ogni volta…  

 

 

Presidente BITETTI 

 

Non c'è fatto personale! Se non c'è, c’è. Sennò qua diventa infinito! Per favore! 

 

 

Consigliere LARUCCIA

 

Chiedo la parola per fatto personale.

 

 

Presidente BITETTI 

 

Per cosa fatto personale? 

 

 

Consigliere LARUCCIA 

 

Perché non è possibile… 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Non c'è un fatto personale.

 

 

Consigliere LARUCCIA 

 

Neanche prima c’era fatto personale! 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Ma l’ha citata, ha parlato di alcuni termini. Dai, Consigliere Laruccia!

 

 

Consigliere LARUCCIA 

 

Io non ho dato del grossolano al Consigliere… 

 

 

Presidente BITETTI 

 

L’ha chiarita questa cosa! L’ha chiarita!

 

 

Consigliere LARUCCIA 

 

 …pertanto il fatto personale non glielo doveva dare. 

 

 

Presidente BITETTI 

 

L’ha chiarita questa cosa! Per favore, lasciamo intervenire il Consigliere Vietri che è pronto! Il Consigliere Vietri sta scalpitando!

 

 

Consigliere LARUCCIA 

 

Presidente, io lascio stare però questo atteggiamento pretestuoso da parte di Mimmo Ciraci non lo contesto. 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Va bene, dai!

Prego, Consigliere Vietri. 

 

 

Consigliere VIETRI 

 

Presidente, io non dirò come mi esprimerò sul provvedimento perché voglio che venga aperta la dichiarazione di voto affinché io esprima oggi il mio voto in aula. D’accordo?

 

 

Presidente BITETTI 

 

Certo! Ma c'è una proposta, Consigliere!  

 

 

Consigliere VIETRI 

 

Presidente, l’avevo pregata… siccome lei stava facendo comunella anche dietro le nostre spalle, stava cercando… io, in virtù anche della stima reciproca e dell’amicizia, l’avevo invitata insieme agli altri colleghi che qualora aveste pronta una proposta, un emendamento, qualcosa che ci potesse avvicinare, di farcelo presente. Quindi abbiamo utilizzato lei come ponte con la maggioranza. Però fatto sta che non abbiamo…

 

 

Presidente BITETTI 

 

No, però su questa cosa vi prego: se mi chiedete di avere i poteri di stare in 32 teste, non dovrei stare qua. Giuro! 

 

 

Consigliere VIETRI 

 

Se mi fa concludere! 

Mi dispiace che questo non sia avvenuto, perché c'era la nostra disponibilità, così come le avevo detto. Però visto il tono ora dell’intervento del Consigliere Azzaro, adesso dobbiamo rispondere, intanto perché se il Consigliere Azzaro ha detto che oggi il Piano Cimino si discute per iniziativa di alcuni Consiglieri Comunali, se l'ha detto qui lo ha detto anche in altre sedi, e questo è stato anche riportato questo sui giornali, perché lei ha dichiarato ad una testata giornalistica un qualcosa che non risponde al vero, io con le già ne avevo parlato e non volevo ritornarci sopra. Lei ha dichiarato che alcuni Consiglieri Comunali hanno presentato un ordine del giorno riguardante il Piano Cimino, che è falso, perché noi, a seguito di questo provvedimento – che giorno 7 lei ci ha girato tramite posta elettronica – per forma di tutela, visto che il Piano non lo abbiamo redatto noi, perché noi non siamo della maggioranza, quindi non facciamo parte dell'Amministrazione, abbiamo voluto tutelarci dicendo: «No, per quanto ci riguarda lo puoi iscrivere all’ordine del giorno, poi ci ritroveremo qui e ognuno – come chiede il Consigliere Spalluto – potrà dire: “Sono favorevole”, “contrario”», non sono le dichiarazioni di massima fatte dal Partito Democratico che dice il contrario di quello che poi fa in questa città.

Quindi noi per questo motivo, che poi credo sia lo stesso motivo di premura che voi volete non votare aspettando il TAR, per evitare che poi si potrebbero rivalere su noi per il voto espresso, quindi credo che sia lo stesso motivo per il quale voi oggi non volete votare, perché voi per paura di eventuali rivalse dai ricorrenti, non volete votare.

Ok! Andiamo avanti! Questo Piano…

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consigliere, se mi permette, io lo chiarisco quell’aspetto: mi chiama la testata giornalistica a cui lei faceva riferimento, che è Taranto Sera, e mi chiede se, sulla scorta di una intervista del giorno precedente, avessi l’intenzione… 

 

(Il Consigliere De Martino interviene fuori microfono) 

 

Scusa, Consigliere De Martino! Sto spiegando perché!

 

(Il Consigliere De Martino interviene fuori microfono) 

 

Consigliere De Martino, poi intervieni! Voglio spiegare!

La testata giornalistica mi chiede se intendo fissare all'ordine del giorno del Consiglio Comunale e ho detto che sono obbligato dalla Legge perché mi era stata fatta una richiesta ufficiale. Non ho detto che mi hanno presentato l’ordine del giorno. Lo avevamo chiarito! Solo per puntualizzare!

 

 

Consigliere VIETRI 

 

Però su un fatto che stava nella scorsa settimana interessando tutta la città, venirmi a dire che lei è stato chiamato, che è stata fatta l'intervista e non è andato a vedere cosa hanno scritto e non ha fatto la replica, io non lo credo,  anche perché questa poi è la versione che oggi fa passare il Consigliere Azzaro.

Andiamo avanti! Iniziativa pubblica ha detto il Consigliere Azzaro: l’iniziativa è l’atto di indirizzo che ci viene chiesto oggi, cioè dare un atto di indirizzo affinché, in attuazione a quanto previsto dal Piano Regolatore, venga completata quella zona, vengano fatti l’assetto viario e il verde pubblico e poi, lì dove c'è un diritto edificatorio, riconoscerlo perché il Piano è uno strumento attuativo del Piano Regolatore; lì dove non c’è, non riconoscerlo. Quindi la prima cosa che noi abbiamo chiesto è che comunque nulla da agricolo dovesse diventare edificabile.

Ora cercherò di non entrare nel merito, ma solo nel metodo di come si sta lavorando oggi qui. Per cui qua non siamo all'iniziativa, perché il problema nasce che noi oggi dovremmo dare l'indirizzo per far partire le direzioni, i tecnici dell’apparato comunale a far redigere il Piano, invece siamo già nel merito, perché nel 2008 l’Assessore delegato in materia urbanistica e di fiducia del Sindaco, di questa maggioranza e di questa Amministrazione ha convocato i proprietari dei suoli ricadenti in quel comparto e ha avviato tutta una serie di discorsi. Quindi non è come dice Bitetti: «Io non faccio venire nessuno a casa mia, portare il piatto con le lenticchie: “Mangiati il piatto!”». Avete chiamato voi le persone a casa vostra per cucinare la pasta asciutta, nel 2008!

Allora l'Assessore in Giunta che ha avviato questa attività – che oggi è contrario – era un Assessore in quota SDS, primo degli eletti nella lista.

Poi si è proceduto con l'Assessore D'Ippolito negli anni successivi, il quale sempre in un incontro con tutte le parti interessate – quindi non di iniziativa esclusivamente della parte tecnica, è partito con l’Assessore da lei delegato e… 

 

(L’Assessore Cosa interviene fuori microfono) 

 

Ok! “L'Assessore D’Ippolito comprende la sofferenza dei presenti e ribadisce che il piano particolareggiato del comparto 3.2 è nei programmi dell'Amministrazione Comunale e che al riguardo è stata già predisposta una proposta di delibera di Giunta come atto di indirizzo”, quindi lui c’aveva anche…  parlava all’interno dell’assemblea con l’avallo dell'intera Giunta.

Poi la cosa è continuata con altre persone che evitiamo di citare.

Il Sindaco stesso non è che non ne sapeva niente, tant’è che mandava – era competenza della Commissione Assetto del Territorio – nota con la quale diceva (nel 2010, quindi è dal 2010 che lo sa il Sindaco, lo sa la maggioranza, lo sanno gli SDS, lo sa il Partito Democratico): “Si sollecita la discussione in Commissione Assetto del Territorio della proposta di deliberazione di indirizzo agli uffici per la predisposizione di uno specifico piano particolareggiato per il comparto relativo alla contrada Cimino”. Il Sindaco non dice: “Esprimetevi!”. No! “Preparate l’atto di indirizzo…” 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Qual è? È il protocollo 397? 

 

 

Consigliere VIETRI 

 

Sì. 

 

(Il Consigliere Spalluto interviene fuori microfono) 

 

No, no, non viene detto: “Esprimetevi a favore se si deve fare un piano discendente dal PRG”, dice: “Formulate la proposta, l'atto di indirizzo” che è oggi qui in Consiglio Comunale.

Perché siamo nel merito?

Perché noi oggi qua non stiamo votando l’indirizzo, è già stato fatto tutto il lavoro dal 2008 che invito i Consiglieri che non l’hanno visto… è qui, perché il Piano sarà pari pari allo studio, perché lì dove tu hai chiamato delle persone e dici: “Dobbiamo completare i vuoti urbani. Tu che c’hai la possibilità di edificare? Ti abbassiamo l’indice perché gli standard…, quello poi… poi questi diritti verranno riconosciuti. Tu che sei grande distribuzione?”. “Sì”. “Perché hai comprato qua?”. “Perché era C8”. “Quindi ti sarà garantito da questo Piano che tu amplierai, perché è C8 la destinazione d’uso”.

Quindi l'atto di indirizzo andrà a realizzare questo Piano che è già stato realizzato dall'Amministrazione. E quando poi… a parte il fatto che ritengo che le associazioni di categoria, che tutto questo ancora non lo hanno capito, che ancora dicono: “Noi non abbiamo capito da chi parte ‘sto Piano”, anche le associazioni di categoria che dicono: “Venire qua… vediamo il coraggio…”, vediamo oggi chi ha il coraggio di assumere la decisione in votazione e bocciare questo piano, perché qua non si ha il coraggio di votare e si ha il coraggio, addirittura, peggio ancora, di dire che il Partito Democratico…

Poi le associazioni di categoria se volessero parlare di queste cose, dopo essere andati a fare la riunione al partito o aver deciso che il loro referente al Consiglio Comunale è qualche Consigliere, potevano venire pure in Commissione Assetto del Territorio e incontrare l’intera Commissione. Però hanno deciso che, magari, è meglio quello che racconta Azzaro, per cui ognuno fa il proprio percorso. Ci dispiace! Anche perché… 

 

(Interventi fuori microfono) 

 

Un attimo solo! Quando si dice che il Partito Democratico è contro l’espansione in città, questo comunque è un Piano che discende dal PRG e che comunque non c’è un solo terreno all’interno della zona 65 in gran parte – perché poi si riammaglia con la parte commerciale – non c’è qui un solo terreno (perché è la prima cosa che noi abbiamo chiesto) che da agricolo diventa edificabile. Il Partito Democratico, già costituito Partito Democratico, insieme agli SDS (del Consigliere Spalluto) ha votato la più maggiore opera di speculazione edilizia mai operata in questa città, perché non come in questo caso uguale al PRG, qual è il PRG la destinazione d’uso (“Quindi quello avrei… non avrai perché non è…”. No! In variante al PRG… cioè ha cambiato il PRG, ha preso i terreni agricoli alla Salinella, li ha messi tutti insieme e ha fatto – il Partito Democratico – il “miracolo” che sono diventati tutti edificabili per poter realizzare, con quell’indice di edificabilità, 5.000 appartamenti. Quindi, signori, non la venite a raccontare: “Il coraggio che… noi siamo contro il bor…”. Il Borgo, la città fa schifo! Quindi, se voi andate nelle altre città, ci sono i centri commerciali, i contenitori e a Lecce si fa la passeggiata, non c’è il parcheggiatore abusivo, non si fa lo slalom della cacca dei cani, non ci sono i cani randagi… 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consigliere! Consigliere! 

 

 

Consigliere VIETRI 

 

…non ci sono i mendicanti, non ci sono gli ambulanti.

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consigliere, dobbiamo parlare del Piano Cimino! Ora, sennò, facciamo una cosa sulla… e dai!

 

 

Consigliere VIETRI 

 

Quindi, voi che dite “Il Borgo lo dobbiamo riqualificare”, voi non lo avete fatto perché voi avete impegnato tutto l’apparato tecnico-amministrativo della Direzione Urbanistica su questo Piano. E questa cosa la sapevano tutti da tempo, perché sono anni che poi è stato richiamato con la questione Sircom. Quindi noi oggi, siccome per tutela personale anche, abbiamo chiesto che venisse e, quindi, rimane agli atti che a seguito di eventuali azioni da parte di chi ha diritto, noi abbiamo chiesto che venisse discussa e venisse votata, voi che siete contro non lo volete votare, che siete maggioranza. Perché, se avete i numeri? Votatela! Bocciatela! Perché voi siete contro l’espansione! 

Allora questa richiesta del Consigliere Azzaro – cittadini di Taranto, amici commercianti, amici delle associazioni – è irricevibile, perché questa posizione “Se decide il TAR, glielo boccia il TAR, noi ci siamo salvati da questo peso”, questo darà il fianco al TAR, perché la società ricorrente domani mattina potrà dire al TAR: “Ah! Avete visto, signori Giudici? Questi che hanno fatto in Consiglio Comunale? Non si vogliono esprimere nonostante questo sollecito che avremmo ricorso al TAR!”. Quindi darà il fianco ad avere ragione in sede di Tribunale Amministrativo, perché il TAR dirà: “Avete visto? Si sono riuniti in Consiglio Comunale e che hanno detto? Non hanno deciso! Sono stati inadempienti!…” 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Grazie, Consigliere Vietri!

 

 

Consigliere VIETRI 

 

Per cui non può essere ricevuto perché… mi scusi, sto parlando! 

È irricevibile da parte nostra questa richiesta perché questo darà sponda al TAR per accogliere la richiesta del commissario ad acta così come formulata, perché dice: «Vedete il Consiglio Comunale? Ha detto: “Facim decidere ‘o TAR, ca ci deciderne l’ore gnu' ne salame e n’a scappottammo”. Allora il dato che oggi la città deve acquisire è che questa città non ha fatto niente al Borgo, non ha fatto niente alla Città Vecchia e non decide nulla. Perché noi oggi “Cimino sì”, “Cimino no” non abbiamo deciso nulla!          

Ritiratevi! Ritiratevi e ritiratevi! 

 

Applausi.

Il Consigliere Spalluto interviene fuori microfono. 

 

 

Presidente BITETTI 

 

No, no, no. Un attimo! Un attimo! Il Consigliere Brunetti mi ha chiesto di intervenire! 

 

(Il Consigliere Spalluto interviene fuori microfono)

 

Ha detto che è contrario. Dai, per favore! Sentiamo il Consigliere Brunetti! 

 

(Interventi fuori microfono) 

 

Per favore, signori, lasciamo intervenire il collega Brunetti. 

Grazie.

 

 

Interventi concitati fuori microfono.

 

 

Consigliere VIETRI 

 

Lo devi votare perché, perché il ricorso lo devono fare a te, perché la tua Amministrazione ha fatto il Piano. 

 

 

Consigliere CANNONE 

 

Non avete neanche il numero legale! 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Scusate! Scusate! 

 

 

Consigliere CANNONE 

 

Contatevi che siete sette! Contatevi! 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consigliere Cannone! Consigliere Cannone! Che io già sto senza voce, mi fai gridare! 

Per favore, lasciamo intervenire il Consigliere Brunetti. Prego, Consigliere Brunetti.

 

 (Interventi concitati dei Consiglieri di minoranza)

 

Va bene, ma è corretto che dovete gridare così, la massima Assise che deve…?

 

Consigliere CIRACI 

 

Non avete neanche il numero legale!

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consigliere Ciraci! 

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Se noi ce ne andiamo, voi non discutete di nulla! 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consigliere Ciraci! Consigliere Ciraci, so che sei una persona educata. Per favore! E ti esprimerai contro la proposta, ma non che si grida così! Che qua è la massima Assise! 

Possiamo dare la possibilità al collega Brunetti di intervenire o vi deve chiedere la raccolta delle firme? 

Consigliere Brunetti, per favore! 

 

(Il Consigliere Ciraci interviene fuori microfono) 

 

Non è corretto intervenire così. Non è corretto! 

 

 

Consigliere BRUNETTI 

 

Grazie, signor Presidente.

Signor Presidente, colleghi Consiglieri, io non voglio deludere nessuno, ma io di mestiere non faccio il Consigliere, faccio il Consigliere perché ho avuto un mandato dal cittadino, sono stato votato e sono qui. Il mio mestiere mi ha permesso di mantenere la famiglia che non è facendo il Consigliere Comunale.

Detto questo, ho delle responsabilità nei confronti della città tutta, nessuno escluso. E la città è costituita da cittadini, i quali cittadini poi fanno una attività, lavorano, dipendenti, autonomi, etc., etc.. La cosa che però mi distingue e distingue i politici corretti è la coerenza degli atti amministrativi che fa nel tempo.

Io ieri, parlando all’interno del nostro gruppo del partito, ho detto: “Qui mi sembra di rivedere un film già visto con sfumature diverse – e qui veniva detto anche dal Consigliere Renna – perché io ho avuto l'impressione di parlare di una delibera del 2004 (che mi sono riportato qui) dove in pratica parla di lottizzazione Sircom, etc., dove noi bocciammo, per coerenza… per scelta politica. Perché bocciammo questa delibera? 

Perché fui, a nome del centrosinistra, portatore di un emendamento che – mi permetto un attimo di rubare 30 secondi – ho l’obbligo, il dovere secondo me di leggerlo che dice questo (un emendamento che propose il sottoscritto): “L'Amministrazione Comunale non intende espandere il costruito oltre quello già costruito in quanto tutta l’azione amministrativa è tesa alla riqualificazione dell'esistente; inoltre la politica sin qui portata avanti è stata tesa alla riaggregazione del costruito, privilegiando l'occupazione dei vuoti esistenti fra il nucleo storico della città e le periferie. In particolare non si ritiene possibile lo sviluppo edilizio lungo l’asse Bari-Taranto-San Giorgio”. Detto questo, io se dovesse votare oggi a favore di questo atto di indirizzo, sarei incoerente con le cose che ho detto fino ad oggi.

Allora di che cosa stiamo parlando oggi? 

Io non sono un giurista o un avvocato, la cosa che però non va sottovalutata – e molte volte nelle sedi di Tribunale si dice “si fa giurisprudenza” –  noi qua stiamo discutendo di qual è il ruolo del Consiglio Comunale su questa delibera; noi stiamo parlando… e lo dice la delibera, perché il Consigliere Ciraci ha letto tutto meno il punto conclusivo di questa delibera, il punto 6 che dice: "…di dare atto che il presente provvedimento costituisce un atto di indirizzo e che, pertanto, si prescrive dal visto, etc., etc.”. Quindi siamo di fronte ad un atto di indirizzo.

Allora dov’è il problema che veniva ben detto da qualche Consigliere precedente?

Il problema è politico e anche giuridico.

Politico perché? 

Politico perché io non permetto a nessuno di venire in casa mia, di dire le cose che devo fare, perché su un atto tre sono le possibilità: votare contro… 

 

 

Il Consigliere Vietri interviene concitatamente fuori microfono 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Ma non è corretto interrompere! Ma quando sei intervenuto tu, non ha interrotto te! Rispettalo! Rispettato! Poi dici quello che vuoi! Dici quello che vuoi ma non lo interrompere! È per correttezza nei suoi confronti! Quando hai parlato tu, non ti ha interrotto il Consigliere Brunetti! È solo per quello! 

 

(Il Consigliere Vietri interviene fuori microfono)

 

Ma anche quando hai detto alcune cose tu, altri potevano dire che non si potevano sentire! Ti prego, rispetta, rispetta la persona! Solo questo! 

 

 

Consigliere BRUNETTI 

 

Dicevo: non voglio entrare nel merito – che è corretto farlo – di tutto quello che è stato fatto fino ad oggi su questa delibera, che è importante, il problema – dicevo prima – è un problema politico, è un problema giuridico. Il problema politico dov'è?

Noi discutiamo di un atto di indirizzo. Sull’atto di indirizzo c’è un termine di scadenza, per caso, che il Consiglio Comunale è obbligato a rispondere? Non mi risulta in nessun atto giuridico, in nessuna Legge che prevede che il Consiglio Comunale, su un atto di indirizzo, ha l’obbligo di rispondere nei tempi dovuti. Non c'è!

Allora qui il problema dov’è?

Che se oggi passa il principio che sugli atti di indirizzo proposti da qualsiasi persona il Consiglio Comunale è obbligato a rispondere, noi non produrremmo più atti per questa città, perché chiunque si alza la mattina e dice: “Tu mi devi dare l’indirizzo su X problema”, alla fine noi non lavoreremo più. Questo è il dato politico!

Il dato giuridico dov’è? 

Il non affrontare questo ragionamento, quindi non discutere di questa delibera significa non dare atto ad altri, sotto un aspetto legale, di avere un elemento di opposizione, “Perché se io non ho discusso di niente, a che cosa ti opponi tu?”. Questo è il problema! 

Ecco io dico che oggi non va discusso questo problema.

Chiudo ricordando che non ho bisogno di dire né io né i miei colleghi se siamo a favore o no, perché l'atto del 2004, la sentenza del TAR del 2007 dove questi signori mi chiamarono a dare, perché dissi di no, milioni di euro, non ho avuto paura, come non ho paura neanche oggi di votare contro. Il problema è che io devo fare un atto politico, e l’atto politico di oggi è decidere se su un atto di indirizzo dobbiamo per forza rispondere o meno. Io dico che l’atto di indirizzo lo decide il Consiglio Comunale. Se lo dobbiamo discutere, lo discutiamo; se non lo vogliamo discutere, non lo discutiamo. Il PD su questo atto di indirizzo non intende discutere!

Grazie.

 

 

Presidente BITETTI 

 

Grazie, Consigliere Brunetti. 

Ha chiesto di intervenire il Consigliere Liviano, dopo il Consigliere Cotugno e dopo il Consigliere De Martino. 

 

(Interventi concitati fuori microfono) 

 

Poi hanno parlato tutti! Chiedo scusa, se possiamo dare la possibilità al Consigliere Liviano di intervenire. Grazie.

 

 

Consigliere LIVIANO 

 

Signor Presidente, signor Sindaco, signori Consiglieri…

 

Interventi fuori microfono. 

 

 

Presidente BITETTI

 

No, no, per favore, scusate: se lasciamo intervenire il Consigliere Liviano. Grazie.

 

 

Consigliere LIVIANO 

 

Signor Sindaco, signor Presidente, signori Consiglieri, il senso di responsabilità, l'idea di comunità che desideriamo costruire e che ci appassiona… 

 

 

Interventi fuori microfono. 

 

 

Presidente BITETTI 

 

No, no, no, per favore! Per favore! Se potete prendere posto, per favore. Grazie. 

 

 

Consigliere LIVIANO 

 

Presidente, posso? 

 

 

Consigliere RENNA 

 

Presidente, mozione d’ordine: può fare la verifica del numero legale, per favore? 

Grazie.

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consiglieri, se vi potete accomodare, per favore, che dobbiamo contare quanti siamo. 

Dobbiamo procedere con l'appello. Segretario, se può procedere con l’appello, per favore. 

Grazie.

 

 

 Il Segretario esegue l'appello nominale per la verifica dei presenti.

Essendo, provvisoriamente, in aula n. 21 Consiglieri su n. 33, la seduta viene dichiarata valida. 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Ventuno presenti: la seduta può continuare. 

Chiedo scusa, Consigliere Liviano, per averla interrotta. Prego. 

 

Consigliere LIVIANO 

 

La ringrazio, Presidente.

Dicevo: il senso di responsabilità, la passione per questa città, l'idea di comunità che abbiamo non può non portarci, davvero per senso di responsabilità, per le motivazioni che benissimo i colleghi Capriulo e Bonelli prima hanno indicato, a dire con forza un no a questa ipotesi. Però il dire con forza il no a questa ipotesi non può impedirci di sottolineare alcune contraddizioni che pure ci sembrano evidenti nella gestione di questa esperienza. 

Una contraddizione sicuramente, prima ne citava alcune leggendole dalla proposta di delibera, il Consigliere Ciraci, ma ha omesso per esempio di dire che con nota del 14 settembre 2010 prot. n. 397, indirizzata al Presidente della Commissione Assetto del Territorio il Sindaco di Taranto sollecitava la discussione sul piano particolareggiato per la sottozona 32 località Cimino. Quindi oggettivamente rimane forte il dubbio delle ragioni per cui l'Amministrazione Comunale abbia investito gli uffici tecnici per tanto tempo di un lavoro finalizzato a questo obiettivo, salvo poi evidentemente – noi lo apprendiamo veramente con immenso piacere che questa cosa sia accaduta –  cambiare idea rispetto alle scelte da fare.

La contraddizione di questa Amministrazione Comunale si evidenzia evidentemente anche nel numero di persone presenti in questo momento. Mi pare, Sindaco, che lei debba prendere atto oggettivamente che rispetto ai temi importanti, Tempa Rossa prima e Cimino poi, lei non ha la maggioranza. Questa cosa mi sembra un fatto oggettivo. E se non ci fosse il nostro senso di responsabilità, perché noi non siamo fedeli alle appartenenze e ai “contenitori” ma siamo innamorati della città, siamo innamorati della città e ragioniamo per senso di responsabilità, se non ci fosse il nostro sostegno in questo momento lei non avrebbe i numeri ancora una volta. Io credo che veramente, per senso di responsabilità, lei debba prendere atto di questa cosa: ci sono molti Consiglieri che sono con lei per aspettative di ruolo e che poco sono affezionati, invece, al bene comune.

Detto questo, mi pare veramente che la politica e noi Consiglio Comunale siamo stati eletti per decidere, cioè abbiamo chiesto alla gente di esprimere un consenso nei nostri confronti per essere abilitati a prendere delle decisioni. E bene diceva il Consigliere Laruccia prima, quando sottolineava che i processi di indirizzo, gli atti di indirizzo relativi alla vicenda urbanistica passano di qua. Qua si “fanno le carte”, mi pare che lei abbia detto, Consigliere Laruccia. E se qua si “fanno le carte” – e lei ha ragione perché qua si “fanno le carte” rispetto agli atti di indirizzo urbanistici – non riesco a comprendere le ragioni per cui noi dobbiamo decidere di delegare ad altri, cioè alla vicenda giudiziaria, le scelte che ci riguardano.

Le scelte che ci riguardano spettano, almeno per quanto concerne la politica, alla politica, cioè la politica deve assumersi la responsabilità di fare delle scelte, deve dire che cosa vuole, che impostazione di città vuole immaginare, che progetto di futuro vuole intendere per questa comunità. Allora il senso di responsabilità ancora una volta, la passione per questa città, l’innamoramento per una idea di città che prevede, per esempio, che è assolutamente inutile andare ad utilizzare altro spazio pubblico o privato quando evidentemente non ci sono più i presupposti numerici (Taranto ha 190.000 abitanti adesso, 60.000 in meno di 30 anni fa; i negozi, le piccole attività commerciali stanno chiudendo), non ha nessun senso andare a raddoppiare l’Auchan, quindi sotto la lettura per così dire urbanistica che quella commerciale, il nostro no è assolutamente convinto. Detto questo, però siamo chiamati a decidere, siamo chiamati a prendere una decisione.

Nella eventualità in cui, però, per le ragioni che ho prima detto, la nostra presenza in aula dovesse comportare il raggiungimento del numero legale e, quindi, la possibilità che passi una idea differente, noi saremmo ob torto collo costretti ad accodarci alle scelte che fa il resto delle persone che invece ritengono opportuno il no al Piano Cimino, per senso di responsabilità ma senza reale convincimento rispetto a questa scelta.

Grazie. 

 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Grazie, Consigliere Liviano.

Ha chiesto di intervenire il Consigliere Azzaro? 

 

(Intervento fuori microfono) 

 

Il Consigliere Cotugno? Mi pare avesse ritirato la richiesta. 

 

 

Consigliere COTUGNO 

 

In maniera molto veloce. Mi ero prenotato!

 

 

Presidente BITETTI 

 

Va bene, va bene. 

Non era per impedirgli di parlare, siccome più esponenti del Partito Democratico si sono…  Chiedo scusa!

 

 

Consigliere COTUGNO 

 

In maniera molto veloce. Io vorrei fare, a questo punto, un appello alla mia dignità di Consigliere e alla dignità di ogni Consigliere che sta qua dentro, compreso lei, Sindaco, perché la volta scorsa, giustamente, lei disse: “Io sono un trentatreesimo di tutti quanti voi”. E sotto quel un trentatreesimo io come Consigliere ho sottoscritto un atto di indirizzo fondamentale per questa Amministrazione, che è il suo programma elettorale sul quale non penso qualcuno qui possa pensare che lei possa venir meno. E, quindi, sia chiaro a tutti: se vogliamo tutti quanti la dignità di Consigliere e come tali decidere sul futuro di questa città, è qui dentro che si fanno i “biglietti”, non da altre parti e non con indirizzi di singoli. Perché anche sulle enucleazioni può anche darsi che, nei vari passaggi fatti in questi anni, qualcuno abbia di propria sponte pensato di poter coinvolgere, ma l'indirizzo fondamentale – e glielo dice uno, Sindaco, che nel 2007 non era con lei ma quell'indirizzo fondamentale di non espansione questo Sindaco (ecco perché mi rivolgo all'un trentatreesimo di questo Consiglio) – lo ha già definito all'epoca e, quindi, come tale noi intendiamo andare avanti. E portare adesso in discussione qualcosa che non è nell'indirizzo fondamentale, per noi sembra inutile, inutile e aprirebbe la strada a qualcosa che non serve a nulla e non serve agli interessi di questa città. Noi lo abbiamo detto il nostro no, lo abbiamo detto sottoscrivendo…

 

(Il Consigliere Bonelli interviene fuori microfono) 

 

Hanno urlato tutti, caro Consigliere Bonelli, facendo show anche elettorali della mia parte.

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consigliere Cotugno, per favore! 

 

 

Consigliere COTUGNO 

 

Campagna elettorale siamo capaci di farla tutti quanti. 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consigliere Cotugno, ma rimbomba! Non per altro! Capisco la passione! Rimbomba! 

 

 

Consigliere COTUGNO 

 

Chiedo scusa! Gli spot elettorali sappiamo farli da entrambe le parti, perché anche da questa parte sono stati fatti, qua tutti quanti penso che siamo per l’interesse di questa città, mi sembra che siamo tutti quanti d'accordo sulla non espansione edilizia, quindi appunto per questo non possiamo proprio non pensare a qualcosa che non sta negli indirizzi politici di questa Amministrazione.

Che poi, fra l'altro, cari signori, voi avete votato contro quel programma, quindi di conseguenza posso anche avere il dubbio. Ma era una battuta! 

 

(Intervento fuori microfono) 

 

Al programma della non espansione voi votate contro, come giustamente l'opposizione deve fare. 

 

(Intervento fuori microfono) 

 

La non espansione edilizia, l’atto fondamentale, quello di maggioranza.

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consigliere Cotugno, devi parlare al Consiglio, non alle provocazioni! Ti prego!

 

 

Consigliere COTUGNO 

 

Chiudo dicendo: penso che sia la cosa più ovvia, non ne discutiamo – lo dico anche a lei – non ne discutiamo, ritiriamo quest’atto, cioè non ne facciamo proprio conto nell'interesse complessivo di questa città. Chiudiamo così questa partita e riacquistiamoci il ruolo di Consiglieri. Io sono un trentatreesimo, ma siamo tutti quanti un trentatreesimo. 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Grazie, Consigliere Cotugno.

L’ultimo intervento è del Consigliere Ciocia: prego. 

 

 

Consigliere CIOCIA 

 

Signor Presidente, signor Sindaco, io credevo di poter dare il mio contributo a questo Consiglio facendo la cosa che ritenevo più saggia, cioè non intervenire, però onestamente devo dire che… 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Prego, Consigliere. Lasciamo fare l’intervento!

 

 

Consigliere CIOCIA 

 

Pensavo di fare cosa saggia e dare il mio contributo non intervenendo, perché sarebbe stato forse più opportuno, però io credo che sia anche doveroso da parte mia dire… 

 

 

Intervento fuori microfono. 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Però, scusate, fate completare l'intervento? 

 

 

Consigliere CIOCIA 

 

Volevo fare una valutazione, una chiosa di carattere politico: io sono rimasto e sono rimasto in aula, sono rimasto ad ascoltare, sono uno di quelli che ha votato per il Sindaco e gli è stato affianco nella legislatura passata e, anzi, addirittura nella precedente, l'ho rivendicato con orgoglio, ma prendo atto – signor Sindaco – che qui ci sono pezzi della maggioranza che sono in totale dissonanza rispetto alla sua azione di governo. 

 

(Applausi) 

 

Allora io le chiedo veramente di prendere atto di questo, perché io non ritengo che sia giusto che io mi continui ad immaginare come l'unico, veramente in piena libertà e coscienza, ad assecondare la sua posizione di Sindaco e l’ho sempre fatto – credo – con grande orgoglio e con grande dignità, anche quando non ho condiviso le sue scelte e vedere che non c'è compagnia che la sostenga con eguale lealtà.

Allora devo essere proprio io quello che in qualche modo rivendica, attraverso la dignità del suo ruolo, anche che lei si renda conto che ci sono gruppi politici che qui si assentano. Io le chiedo di prendere atto di questo perché, se non abbiamo i numeri, noi è inutile che andiamo in giro a dire cose che non possiamo sostenere, glielo dico proprio fraternamente. Perché noi abbiamo lo stesso sentimento di amore verso la nostra città.

Allora io chiedo anche un atto di coraggio: qui ci sono dei gruppi politici che fanno delle scelte in totale dissonanza al Sindaco; io che non ho avuto nessun riconoscimento politico, sono qui a dare un sostegno al Sindaco e lo faccio per la dignità della persona e del ruolo che mi è dato.

Ma – benedetto il cielo! – noi siamo anche capaci (e chiedo scusa anche al Consigliere Azzaro) di avere un partito di maggioranza in cui sono sette Consiglieri e parlano tutti e sette, allora questo mi abilita a dire che non c'è una linea politica neanche nel partito di governo che sostiene la maggioranza. E non mi sembra che questo sia un dato politico irrilevante. 

Allora io veramente dico: tutto il pieno sostegno, ancora una volta io sarò allineato con quello che mi pare possa essere il bene della città, ma non possiamo continuare a vedere questo spettacolo. Io non sono disponibile ad essere l’unico, signor Sindaco, che l'accompagna oltre che con affetto, anche con parole di incoraggiamento pur essendo in posizione critica. È una situazione veramente paradossale.

 

(Il Consigliere D’Eri interviene fuori microfono) 

 

Sì, forse non sono l'unico, hai ragione Ernesto!

In questo senso dobbiamo dire che ci sono tanti casi – signor Sindaco – in cui c'è una forma di forte cooperazione da parte di coloro i quali – diciamo – formalmente sono all’opposizione ma che io vedo, con sincero amore per la nostra città, condividere tante nostre scelte. Forse è il momento di prenderne atto.

Forse è il momento di prendere atto che ci sono settori dell’opposizione che danno un contributo di idee, di passione, di proposte addirittura superiore a chi preferisce assentarsi e non votare. Io avrei preferito, invece, la presenza in aula come ho fatto io e dire – come le ho detto – "Signor Sindaco, io non sono d'accordo sulle sue scelte" però sono stato qui. E questo mi sembra che sia anche il ruolo della politica. 

Allora, a monte c'è anche questo: un dato politico che non posso… ripeto: è la passione che mi anima che mi induce a dire questo. Ma evidentemente noi abbiamo un ruolo e una responsabilità, se ancora esiste una maggioranza, di maggioranza.

Detto questo, io ancora una volta mi rimetto… mi sembra che saggiamente ci sia una soluzione di rinvio, mi sembra che questa sia la soluzione maggiormente condivisa, mi rimetterò a quello che viene fuori, però questo dato è oggi un dato di criticità. E io, con l’affetto di sempre ma soprattutto con la dignità di chi queste cose le vuole dire affinché vengano registrate in seduta pubblica, perché non le dice nei corridoi, voglio ripetergliele qui.

Grazie. 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Grazie, Consigliere Ciocia.

L'Assessore Cosa ha chiesto di intervenire: prego. 

 

 

Assessore COSA

 

Grazie, Presidente. 

Mi pare doveroso intervenire dato che ho svolto il ruolo di Assessore all'Urbanistica per un periodo di tempo e, quindi, ho seguito queste vicende.

Io in aula oggi ho ascoltato due verità: una lucida e chiara che è quella del Consigliere Mario Laruccia che dà, evidentemente, come prevede la Legge, la sovranità al Consiglio Comunale sulle scelte di indirizzo urbanistico; l'altra  quella di una parte dell’opposizione, rappresentata anche dal Consigliere Mimmo Ciraci che non inventa nulla, perché non sono nient'altro che le premesse alla delibera dove si parte dal 2008 e si arriva ai giorni nostri.

Ecco, proprio il tratto che ha visto me operare è quello relativo ad un passaggio di questa delibera ed è stato il giorno in cui l'architetto Silvio Rufolo viene da me, in qualità di Assessore all'Urbanistica – che, vi ricordo, ha soltanto un ruolo gestionale nell'attività amministrativa di una Pubblica Amministrazione – e mi dice: "…ritenuto pertanto necessario dotare di un atto di indirizzo la Direzione Urbanistica ed Edilità per procedere alla redazione di uno strumento attuativo di iniziativa pubblica (piano particolareggiato)…”, evidentemente piano particolareggiato che ad oggi non esiste, perché c’è soltanto uno studio. Quindi siamo di fronte ad un dirigente che viene dall'Assessore e chiede un atto di indirizzo che non può che essere del Consiglio Comunale. Ecco perché, apponendo la firma alla delibera, ho chiesto che il Consiglio Comunale dal 2008 ad oggi si esprima con un atto di indirizzo, positivo o negativo, che nasce da una consultazione in aula dalla massima Assise che traccia le linee di indirizzo urbanistico. Quindi, questo è quello che è stato fatto sino ad oggi!

Mentre in passato evidentemente qualche Assessore o qualche Consigliere, a livello personale ha voluto portare avanti delle linee che evidentemente il Consiglio Comunale non si è mai sognato di dare. Ed ecco perché interpreto possibilmente la lettera del Sindaco, dove per l’ennesima volta dice al Consiglio Comunale: “Preparate non un piano particolareggiato, ma un atto di indirizzo”. “Atto di indirizzo” significa: “Dirigente della Direzione Urbanistica prepara un piano particolareggiato nella sottozona 3.2” oppure "Non preparare un piano particolareggiato”. Quello significa dare indirizzo! “Vai al Borgo”, “Non andare al Borgo”. Quello significa pianificare e programmare!

Io, da Assessore all'Urbanistica, l’unica cosa che ho fatto è stata quella di ascoltare le parti sociali, anche perché evidentemente prima di me qualche d’un altro ha ascoltato le parti private che avevano interessi legittimi – come diceva Mario Laruccia – in quel comparto di zona e, a seguito delle consultazioni fatte con tutte le parti sociali della città, con i Consiglieri Comunali, con il mio gruppo di riferimento, ho anche espresso un parere che è prettamente politico, perché – vi ripeto – l’atto di indirizzo in materia urbanistica lo esprime solo e soltanto il Consiglio Comunale.

Grazie.

 

 

Presidente BITETTI 

 

Grazie, Assessore Cosa.

Ha chiesto di intervenire l’Assessore Lorusso: prego, ne ha facoltà. 

 

 

Assessore LORUSSO 

 

Io ribadisco, in qualche maniera, quello che è già stato esplicitato e che, ovviamente, ad oggi viene chiesto al Consiglio Comunale, a cui spetta la decisione finale se andare avanti o meno, qual è l'indirizzo: tutto sommato ritengo che ad oggi effettivamente le condizioni rispetto a quando evidentemente questa situazione è partita, sono decisamente cambiate e forse è anche una fortuna, tutto sommato, che ci si trovi ad oggi a fare delle valutazioni che probabilmente in passato avrebbero in qualche maniera etichettato la città purtroppo diversamente.

Quindi ritengo di confermare quello che è stato già ribadito da parte mia, del Sindaco, penso da parte della maggioranza in genere fino a questo momento, cioè che gli sforzi della città debbano andare verso altro, che non è una priorità. Questo è evidente a tutti, suppongo! 

Quindi la cosa più corretta sapete evidentemente quale deve essere, cioè quella di rigettare quella che sia una urbanizzazione che non serve a nessuno. 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Grazie, Assessore.

Ci sono altri interventi? 

Prego.

 

 

Consigliere AZZARO 

 

Solo un secondo: alla luce di quello che è stato detto… 

 

 

Consigliere VIETRI 

 

Mozione d'ordine! Sono previste le repliche? 

 

 

Presidente BITETTI 

 

No: ha fatto la proposta e sta facendo… 

 

 

Consigliere VIETRI 

 

Allora anche io dopo! 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Ha fatto la proposta! 

 

 

Consigliere RENNA 

 

Anche io un minuto dopo, Presidente! Grazie. 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Scusate, il Consigliere Azzaro ha fatto la proposta!

 

(Interventi concitati fuori microfono) 

 

Ha fatto la proposta! Ha fatto la proposta! 

 

 

Consigliere VIETRI 

 

E può rispondere? 

 

Presidente BITETTI 

 

Ha fatta la proposta e stava facendo, credo, un chiarimento.

 

(Interventi concitati fuori microfono) 

 

Scusate! Consigliere Renna! Consigliere Renna, per favore! 

 

 

Sindaco STEFANO 

 

Signor Presidente, signori Consiglieri, signori del pubblico, prima di iniziare a dire quello che è il mio pensiero, devo chiarire in maniera precisa ed eventualmente chiedo al dirigente, se fosse il caso, di chiarire che non c'è stata mai in nessuna Direzione nessuna sollecitazione politica a nessun dirigente da parte mia.

Chiarito questo, se ha dei dubbi, invito il dirigente…  

 

Il Consigliere Vietri interviene fuori microfono.

 

 

Presidente BITETTI 

 

Però, per favore, facciamo intervenire il Sindaco! 

 

 

Sindaco STEFANO 

 

Quindi, chiarito che non c'è mai stata né mai ci sarà da parte mia nessuna sollecitazione a nessun dirigente, adesso entriamo nell'argomento. Mi preme precisare per l'armonia e per quella che è la mia mentalità di evitare la conflittualità nel Consiglio Comunale oppure ricorrere a denunzie, etc., etc.,  ho ascoltato bene la sua dichiarazione quando ha detto che non si riferiva all'Avvocatura Generale ma parlava in generale, non si riferiva all'avvocatessa responsabile del servizio ma si riferiva in generale. 

 

(Il Consigliere Tribbia interviene fuori microfono) 

 

Quindi prendo atto di questa sua precisazione! Ripeto che noi siamo qui per risolvere i problemi e non per complicarli!

Io devo dire subito – e sgombro il campo immediatamente su come la penso – che io sono fra quelle persone che pensano che la politica non deve essere confusa con altri ruoli. In quest'aula, forse per timore di non raggiungere il risultato, vi siete – alcuni e credo in maniera particolare il Partito Democratico – trasformati in una sede del Tribunale, cioè in pratica voi state seguendo una strada che è per dire no all'espansione, ma seguite delle indicazioni amministrative, cioè pensate che sia più giusto rinviare, naturalmente dicendo che noi non siamo obbligati a fare quello che ci impongono dall’esterno, ma ad agire secondo scienza e coscienza – su questo io sono d’accordo – e, quindi, dite: “Rinviamo, perché se noi diciamo sì o diciamo no ci può essere un ricorso”.

La finalità è sempre quella di dire no all’espansione! Io personalmente lo dico immediatamente: sono contro, anche se sono minoranza assoluta, perché penso che i politici debbono avere il coraggio di dire chiaramente il loro pensiero e le loro azioni. Altrimenti hanno ragione la maggioranza degli Italiani che non vanno più a votare o hanno ragione quando dicono che a Genova da quarant’anni, pur avendo i finanziamenti, non hanno combinato niente.

Allora dico che noi dobbiamo dire in maniera molto chiara… E, d'altra parte, sottolineo che l'Amministrazione non è che va avanti con le dichiarazioni, con i comizi, va avanti con atti amministrativi. L'atto amministrativo che è stato presentato dall'Assessore e, quindi, dalla Direzione Urbanistica è molto chiara, e noi abbiamo motivato il no. Abbiamo motivato. Pensate che io ho invitato l'Assessore ad andare alla conferenza del direttore della Banca d'Italia perché ho detto: “Vai, perché possiamo avere delle notizie utili che possono servire alla nostra città” e le abbiamo messe in delibera. Noi sappiamo – e lo hanno detto giù, nel Salone negli Specchi gruppi di architetti che sono venuti da tutta Europa – che noi apparteniamo ad una città come si definisce oggi “in contrazione”; noi abbiamo detto che dobbiamo rivalorizzare la Città Vecchia, che dobbiamo rivalorizzare il Borgo, lo avete già detto, quindi non mi dilungo su questi aspetti che chiariscono che noi siamo per il no. E io chiarisco che sarei per votare e dire no, perché non ho timore di ricorsi, perché come avete ricordato e hanno ricordato i tecnici, è un piano di indirizzo. Quindi che cosa ci devono contrastare? Che cosa devono bocciare? Non siamo più liberi di pensare? Devono anche impedire o condannarci per un pensiero? 

Quindi io sono per dire no subito e questa sera. So di essere minoranza, ma non mi interessa, io devo stare a posto con la mia coscienza e con la città di Taranto. 

Detto questo, devo sottolineare il comportamento poco corretto del Partito Democratico, in quanto io c'ho un messaggio del segretario del partito che mi dice: “Complimenti, Sindaco! Vai avanti sulla strada di dire no all'espansione, noi stiamo con te”. Io faccio una riunione giù, nel Salone degli Specchi, con quaranta… con tutti i dirigenti del Partito Democratico che quando mi hanno fatto la domanda: “Ma qual è la tua posizione?”, io ho detto: “Noi chiaramente lo abbiamo detto, condividiamo con il Partito Democratico”. “Bravissimo!” tutti quanti!

Poi i Consiglieri Comunali – mi dispiace ma io dico la verità sempre,  sono pieno di cicatrici ma non mi interessa – avete avuto un comportamento anche poco cortese: avete fatto una riunione e io ho saputo il risultato della riunione dall'Assessore che non appartiene al nostro partito, vengo a saperlo oggi di questa vostra posizione. Bene, io la rispetto, comprendo pure qual è la finalità, la comprendo!

E poi perché non mi dimetto? 

Io so che dovrei dimettermi. Perché vi sembra una maggioranza questa? Perché pensate che io ho perso la capacità critica? Ho bisogno del vostro suggerimento per capire che siamo una maggioranza e che nel Partito Democratico ci sono sette interventi? 

 

(Il Consigliere Renna interviene concitatamente fuori microfono) 

 

Fammi finire! Fammi finire! Non c’ho bisogno di… quando mi voglio dimettere, mi dimetto da solo, non ho bisogno di suggerimenti! 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consigliere Renna, facciamo finire l'intervento! 

 

 

Sindaco STEFANO 

 

Evidentemente sei stanco e non comprendi quello che sto dicendo.

Io mi rivolgo – e voglio arrivare alla spiegazione – al Consigliere Liviano: lei è stato eletto nel Partito Democratico, dopodiché non ha condiviso – e io non entro in merito alle scelte, sapete che io non intervengo mai con i Consiglieri perché credo nella libertà di pensiero e di azione – lei ha lasciato il gruppo ed è passato all’opposizione, allora si sarebbe dovuto dimettere! Lei ha detto prima che sta qui nell'interesse della città di Taranto e dei Tarantini; io non mi dimetto solo ed esclusivamente perché questa barca si sta andando ad infrangere sugli scogli, e allora io ho il dovere di resistere anche a queste cose poco corrette, perché non posso mollare la città di Taranto. Questo è il motivo per cui io non mi dimetto! Però terrò conto di questo comportamento del Partito Democratico, lo dico pubblicamente!

Se ci continueremo così, ci sarà una nuova lista civica che si presenterà alle prossime votazioni comunali.

 

 

Presidente BITETTI 

 

Grazie, Sindaco.

C'è una proposta fatta dal Consigliere Azzaro…

 

 

Consigliere VIETRI 

 

Mozione d'ordine! 

 

Presidente BITETTI 

 

Prego.

 

Consigliere VIETRI 

 

Presidente, mi scusi, siccome a più riprese è stato messo in discussione  che sia stato elaborato uno studio dalla direzione e da chi…

 

 

Presidente BITETTI 

 

La mozione d'ordine è sul Regolamento! 

 

 

Consigliere VIETRI 

 

Sì, è una mozione d’ordine! Il gruppo di Forza Italia chiede di audire la relazione del dirigente se c'è stata la volontà politica per realizzare il Piano che oggi è nelle nostre mani. 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Il dirigente mi dice che non intende assolutamente… che gli atti li ha messi per iscritto e che, quindi, non…

 

 

Assessore COSA

 

Comunque il dirigente non è il dirigente dell'epoca, eh!

 

 

No, no, chiedo scusa! Sennò adesso diventa un dibattito!

 

 

Consigliere VIETRI 

 

Questa risposta dà il senso di quello che è accaduto! 

 

 

Presidente BITETTI 

 

No, no! Consiglieri, però, io vi invito…

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Mozione d’ordine! Il richiamo al Regolamento consiste nel fatto che l'Assessore è già intervenuto e non è che può…

 

 

Presidente BITETTI 

 

E non sta intervenendo! 

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Dopodiché l’architetto Rufolo è un galantuomo, un signore… 

 

 

Presidente BITETTI 

 

E mi dice di no! 

 

Consigliere CIRACI 

 

…e una persona d'onore e, quindi, il silenzio dice già tutto quello che c'è da dire!

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consigliere Ciraci, siamo seri, per favore! C'è una proposta: io devo metterla in votazione. Ci siamo espressi tutti. 

Ora invito gli scrutatori ad aiutarmi nel conteggio…

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Dichiarazione di voto, Presidente. 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Ancora dichiarazioni vuoi fare, Consigliere Ciraci? Ti sei dichiarato in largo e in lungo!

Vuoi fare la dichiarazione di voto? Fai la dichiarazione di voto! 

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Mi sono dichiarato solo a mia moglie quindici anni fa, Presidente, e a nessun altro! 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Prego. Un attimo! Consigliere Ciraci, la dichiarazione di voto ai sensi del Regolamento la fa il capogruppo; se c'è un Consigliere che dissente dal capogruppo, voglio ricordare che – secondo il Regolamento – può intervenire.

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Se il capogruppo mi concede la facoltà di parlare? 

 

 

Presidente BITETTI 

 

È per chiarire per tutti i gruppi!

Prego. 

 

Consigliere CIRACI 

 

Fatta la premessa che alla fine la confusione regna sovrana e che questa maggioranza non esiste, dovendo ringraziare l'opposizione perché che se siete ancora nelle condizioni di discutere è perché noi stiamo mantenendo il numero legale a voi, che da soli non siete capaci non a decidere… 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Ehi, dichiarazione di voto, Consigliere! 

 

 

Consigliere CIRACI 

 

…ma neanche a mantenere il numero legale, perché se noi uscissimo oggi voi ve ne andreste a casa – e di questo ci dovete ringraziare – ma lo facciamo per la città, non per voi perché dal punto di vista politico non ve lo meritate. Noi voteremo contro la proposta del Consigliere Azzaro, capogruppo del PD, perché noi riteniamo sia opportuno discutere oggi di questo argomento, perché riteniamo credo oggi si debba prendere responsabilmente decisione con riferimento a questa deliberazione posta all'ordine del giorno, perché se c'è la volontà di bocciare il Piano Cimino – lo dico a tutti – lo si faccia oggi. Oggi c'è la possibilità di bocciare il Piano Cimino: se voi oggi non lo bocciate, ve ne assumerete la responsabilità quando le carte si rimescoleranno, ci saranno i pronunciamenti da parte del Tribunale e quando ci saranno le sirene che suonano da una parte e dall'altra e che convincono le persone in un modo o nell'altro. E, quindi, quando e se si dovesse arrivare al fatto che il Piano Cimino dovesse attuarsi, allora saprete che la responsabilità politica è tutta la vostra, del PD, e della vostra di oggi che non avete deciso di decidere e non avete deciso di votare contro. Ecco perché io voto contrario la proposta del Consigliere Azzaro e chiedo che si apra la discussione in maniera ampia sulla deliberazione posta all'ordine del giorno.

Grazie.

 

Sindaco STEFANO 

 

Chiedo la parola per un fatto urgente.

 

 

Presidente BITETTI 

 

Prego.

 

Sindaco STEFANO 

 

Mi sono assentato per firmare l'azzeramento della Giunta. Riaprirò le trattative anche con le opposizioni.

 

Applausi.

 

Presidente BITETTI 

 

Chiedo scusa, Consiglieri. 

Ci sono altri interventi? 

Ci sono altri interventi per dichiarazione di voto? 

Consigliere Capriulo, però io vi devo invitare…

 

 

Consigliere CIRACI 

 

Mozione d’ordine, Presidente! Noi abbandoniamo l’aula perché questo Consiglio Comunale non esiste più: non esiste la Giunta, non esiste più nulla. Siete inadeguati! Dovete andare a casa! Rassegnate tutti le dimissioni! Arrendetevi!

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consigliere! Grazie. 

Consigliere Capriulo, prego.

 

 

Consigliere CAPRIULO 

 

Per cercare… capiamo… devo essere sincero, capisco anche l'esasperazione del Sindaco perché, obiettivamente, in queste condizioni diventa difficile governare, però per dire la verità la responsabilità è in parte anche un po' la sua perché ha…

 

 

Presidente BITETTI 

 

No! Però io voglio invitare i Consiglieri Comunali a prendere posto, perché è corretto ascoltare la dichiarazione di voto del Consigliere Capriulo.

 

 

Consigliere CAPRIULO 

 

Stavo dicendo: il fatto che ci fosse qualche problema in maggioranza – ripeto – non è un fatto di oggi… 

 

Interventi fuori microfono. 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Lasciamo intervenire il Consigliere Capriulo.

 

(I Consiglieri Renna e Azzaro scambiano alcune frasi fuori microfono) 

 

Consigliere Renna, e dai!

 

 

Consigliere CAPRIULO 

 

Presidente, poi mi dice lei quando posso iniziare l’intervento. 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consigliere Capriulo, io le chiedo scusa. Se può avere un attimo di pazienza. 

 

 

Consigliere CAPRIULO 

 

No, non c’è problema! Possiamo pure sospendere per cinque minuti, perché mi rendo conto che…

 

 

Presidente BITETTI 

 

Mi vengono a parlare i Consiglieri. Io invito i Consiglieri Comunali a prendere posto.

 

 

Consigliere CAPRIULO 

 

…il momento è delicato ed è giusto che riprendiamo tutti…

 

 

Presidente BITETTI 

 

Ma mica posso fare l'appello dei Consiglieri che devono prendere posto. Vi prego! Invito i Consiglieri Comunali a prendere posto!

Nel momento in cui ristabiliamo l'ordine, le darò… Probabilmente ci siamo riusciti! Prego, Consigliere Capriulo.

 

 

Consigliere CAPRIULO 

 

Dicevo: è chiaro che siamo in un momento delicato per la vita della città, non si spiegherebbe nemmeno tanta animosità, perché decidere le sorti del territorio e anche le sorti di centinaia di piccole imprese, la responsabilità che ricade sul singolo Consigliere è una responsabilità importante, quindi si comprendono anche le dinamiche. Ovviamente, dal nostro punto di vista avevamo già da tempo rilevato che c'era un problema in maggioranza, lo vediamo ogni giorno. Di fatto la maggioranza sulle questioni principali della città, come faceva brillantemente rilevare il Consigliere Ciocia, è quasi sempre divisa per metà, poi si tiene insieme per le questioni di governo spicciolo… 

 

(Interventi fuori microfono) 

 

Però, Vietri, facci parlare! 

Siamo più o meno alla metà della Consigliatura. Quello che si rileva, per chi vive anche ogni giorno l’esperienza delle Commissioni, è che quasi sempre la maggioranza è divisa per metà, in molti casi per la verità nel Consiglio Comunale condividiamo più cose noi da questa parte che molti componenti che si siedono fisicamente da quella parte. Quindi che ci sia un problema politico è un problema vero, che va – secondo me – affrontato, e poi vedremo.

Sul punto, invece, della vicenda specifica e della proposta che farà il Consigliere Azzaro – perché cerchiamo di portare le questioni alla correttezza amministrativa – noi ci asterremo su questa proposta perché siamo pronti sin da subito a discutere e a respingere quella proposta che ci è stata fatta dal dirigente e sottoscritta dall'Assessore dell'epoca perché la riteniamo sbagliata e, nella nostra completa autonomia, siamo già pronti sin da oggi, abbiamo anche i documenti già pronti, da aggiungere a quelli che ha preparato l'Assessore Lorusso, ce ne saranno altri. Quindi siamo disponibili anche a fare tutta la nottata qui a discutere. Ci rendiamo conto che non ci sono le condizioni, però ribadiamo che siamo disponibili se la mezza maggioranza continuerà a sostenere questa tesi è chiaro che noi non potremo che astenerci perché ci rendiamo conto che diventa complicato.

Ripeto: ribadiamo questo no a questa proposta perché vogliamo dire sì alla rigenerazione, alla riqualificazione, al recupero della parte urbanistica, sociale e commerciale della città.

Quindi ripeto: è un no per dire sì ad altro!|

 

 

Presidente BITETTI 

 

Grazie, Consigliere Capriulo. 

Ci sono altri interventi per dichiarazione di voto? 

Prego, Consigliere Bonelli.

 

 

Consigliere BONELLI 

 

Io vorrei capire che cosa si vota, signor Presidente. 

 

 

Presidente BITETTI 

 

C'è una proposta di ritirare la proposta sul piano particolareggiato Cimino… 

 

(Il Consigliere Azzaro interviene fuori microfono) 

 

…con una serie di motivazioni allegate, che sono quelle che citava prima il Consigliere…

 

(Interventi fuori microfono) 

 

Però lasciamo fare la dichiarazione di voto al Consigliere Bonelli.

Grazie.

 

 

Consigliere BONELLI 

 

Che sia chiaro, quindi, che la proposta è il rinvio, quindi la non votazione sull’oggetto, il ritiro anzi, ma contestualmente anche la votazione – perché di fatto si vota quell'atto, perché non è che… cioè l'atto fatto dall'Assessore… 

 

 

Presidente BITETTI 

 

No! Nel momento in cui viene ritirato… 

 

Interventi fuori microfono. 

 

 

Consigliere BONELLI 

 

Ho capito! Abbiate pazienza! Io ho capito! Io ho capito benissimo! Siccome ho capito benissimo, voglio che sia chiaro questo aspetto!

Allora si ritira ma contestualmente che cosa accade? L'atto dell'Assessore viene votato dal Consiglio o no? 

 

 

Presidente BITETTI 

No! 

 

Consigliere BONELLI 

 

Se è solo il ritiro… Vado alla conclusione, guardate: se è solo il ritiro, francamente non riesco a capire che cosa ha significato questo Consiglio oggi – ok? – se è solo il ritiro. Se invece, oltre al ritiro, c'è una acquisizione attraverso la votazione dell'atto scritto dall'Assessore, che non è una delibera ma è un atto di indirizzo che viene fatto alla Commissione, è un passo in avanti. Se non c’è nemmeno quello…

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consigliere Bonelli, provo ad interpretare, perché… – chiedo scusa se la interrompo – siccome lei aveva fatto una proposta (che io sottoscrivo), quella proposta che ha fatto ad inizio di dibattito su questo punto, lei aveva detto di essere favorevole alla proposta di rinvio in Commissione per modificare… 

 

 

Consigliere BONELLI 

No… 

 

Presidente BITETTI 

 

E per capire io! 

 

 

Consigliere BONELLI 

 

No, no! Lo faccia dire a me, che non ho bisogno di interpreti sul mio pensiero! Io penso e, quindi, sarò disponibile a questo ritiro solo se contestualmente poi, dopo o prima decidiamo, anzi è meglio prima, si vota l'atto dell'Assessore… 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Ma di chi Assessore? Il problema è questo! 

 

(Interventi fuori microfono) 

 

Ma non c'è un atto!

Chiarisce l'Assessore!

 

 

Assessore LORUSSO 

 

Quelle erano le motivazioni da allegare al no. Ok?

 

 

Consigliere BONELLI 

Perfetto! 

 

 

Assessore LORUSSO 

 

La decisione, invece, di ritirare presuppone che il Consiglio ritiene che non debba esprimersi in merito.

 

 

Consigliere BONELLI 

 

Se è solo questo, io sono contrario! Chiaro? Sono contrario perché il semplice ritiro… E come se potevamo anche far mancare il numero legale, non so se è chiaro. Mi pareva che il Consigliere Azzaro avesse detto un'altra cosa…

 

(Brusio in aula) 

 

Mi pareva che il Consigliere Azzaro avesse detto anche un’altra cosa: avesse detto che era disponibile ad acquisire nelle forme che riteniamo opportune, che può essere un ordine del giorno quel dispositivo dell'Assessore, che viene mandato alla Commissione. Quel dispositivo dice in maniera chiara ed esprime una volontà del Consiglio Comunale che dice no a questo piano particolareggiato e dà l'indicazione ad una Commissione, dice delle cose puntuali.

Se questo non è, allora io sono assolutamente indisponibile a parlare di ritiro e sono d'accordo con il Sindaco Stefano. Devo dire che sarà un evento storico! Sono d'accordo con il Sindaco Stefano perché, a questo punto, anch’io non ho paura di dire no, perché rispetto ai giochi che ci sono fra un Sindaco e il Partito Democratico io non ci voglio proprio per niente entrare, non ci entro.

Allora, se il Partito Democratico vuole fare un passo in avanti, lo faccia, per cui insieme al ritiro della delibera si approvi un ordine del giorno che viene mandato alla Commissione che esprime la volontà del Consiglio Comunale. L'ordine del giorno può essere l'indirizzo che ha costruito l'Assessore all'Urbanistica. 

 

 

Consigliere LARUCCIA 

 

Presidente…

 

 

Presidente BITETTI 

 

Un attimo! È veramente per portare alla conoscenza del Consiglio degli elementi! Attenzione, il Consigliere Bonelli dice qualcosa che probabilmente condividiamo tutti, forse però dobbiamo fare un piccolo passaggio: quelle motivazioni a cui faceva riferimento il Consigliere Bonelli, dell'Assessore, non sono motivazioni ufficiali. Mi sembra di capire che il Consigliere Bonelli è favorevole a rinviare la proposta in Commissione per modificare, con motivazioni che vanno contro l’espansione urbanistica, una nuova proposta di delibera. È veramente per capire meglio io! Non scherzo! 

 

 

Consigliere LARUCCIA 

 

Chiedo scusa! Fornisco al collega Bonelli qualche elemento in più forse per chiarire: intanto voglio precisare che dagli interventi che sono venuti dai banchi della minoranza, come quelli della maggioranza, in effetti mi sembra che ci sia una volontà unanime di dire no allo sviluppo di un piano particolareggiato. Primo.

Secondo: come diceva l'Assessore Lorusso, noi adesso qui dicendo no alla delibera in oggetto, dovremmo esprimere le nostre motivazioni, è del tutto evidente. Bene, se noi siamo in effetti contro questa ulteriore espansione della città congiunta ad una espansione anche commerciale della grande distribuzione, se noi diciamo no le motivazioni potrebbero facilmente essere impugnate dalla parte ricorrenti attualmente, perché nelle motivazioni si potrebbero trovare cavilli giuridici per inficiare il nostro no. Ecco perché!

Noi riteniamo che, invece, in mancanza di un atto formale del Consiglio Comunale, al TAR nell'attuale ricorso la parte ricorrente sia molto più esposta. Allora il problema è che se noi vogliamo nella concretezza giungere al risultato che sicuramente la cosa non vada avanti, torno a dire… E si badi bene: qui nessuno ha paura di dire no, Bonelli, perché qui c'è Capriulo, Renna, io, Brunetti che ci siamo fatti… 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Consigliere Laruccia: volevo ricordare che siamo in dichiarazione di voto, mi deve poi arrivare… mi viene fatta una mozione d'ordine!

 

 

Consigliere LARUCCIA 

 

La questione comunque è quella: noi riteniamo che sia molto più pericoloso dal punto di vista giuridico dire no, ovviamente motivando, perché queste motivazioni noi riteniamo possano essere facilmente attaccabili, che non rimandando la questione, perché riteniamo che in mancanza di un atto formale di delibera del Consiglio Comunale, nessuno può costringere il Consiglio Comunale ad esprimersi.

Pertanto, il ritiro è praticamente la morte civile di questo atto! 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Grazie, Consigliere Laruccia.

Aveva chiesto di intervenire il Consigliere Tribbia, in difformità, in dissesto alla dichiarazione del suo capogruppo.

 

 

Consigliere TRIBBIA 

 

Grazie, Presidente. 

Gentili Consiglieri, io resto in aula per votare favorevolmente – come avevo detto prima – il provvedimento del Consigliere Azzaro, fermo restando che, avendo assistito a questo “teatrino” da parte della maggioranza, sarei anche favorevole ad esprimere direttamente il mio voto contrario al Piano Cimino. Mi adeguo, come ha anche detto qualche Consigliere dai banchi della minoranza, a ciò che intenderà fare una risicata parte della maggioranza di questa Amministrazione. 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Ci sono altri interventi? Il Consigliere Azzaro? 

 

 

Consigliere AZZARO 

 

Io solo per ribadire: mi dispiace che non c’è più nessuno… 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Ha ragione! Scusa, Consigliere Di Giovanni: io non riesco a vedere se ci sono le persone. Mi metto in piedi! 

 

 

Consigliere AZZARO 

 

Anche se molto probabilmente alla fine dell’intervento forse non c’è neanche più il numero legale, però io voglio fare questo intervento anche perché voglio che si metta agli atti.

La questione… forse per chi non ha capito, noi siamo contrari. La questione del ritiro non è il voler delegare agli altri, alla magistratura amministrativa, al TAR di decidere per noi. Non votare oggi l'indirizzo significa non dare l’avvio al piano particolareggiato. Siccome siamo contrari, perché dobbiamo dare questo indirizzo? Perché lo dobbiamo dare? 

Perché se noi non diamo l'atto di indirizzo oggi, noi siamo sicuri… non è che stiamo dicendo: “Aspettiamo il TAR”, noi abbiamo deciso di non dare questo atto di indirizzo perché non vogliamo fare il piano particolareggiato, ok? Se il TAR mi dovesse dire di farlo, lo faccio, ma se il TAR non mi… io continuerò a non dirlo in Consiglio Comunale.

Oggi prendere il rischio… allora forse, malignamente, io penso che qualcuno, invece, voglia arrivare là: oggi andare assolutamente, per forza in discussione e dire anche no, lavarci la faccia davanti ai commercianti, alla città: “Noi abbiamo detto no, con tutte le motivazioni possibili e immaginabili, anche cercate nelle forme e nei modi più dovuti”, sicuramente diventerà un atto che sarà impugnabile dai ricorrenti, ciò che non hanno avuto in questi sette anni. Io non mi presto a questo gioco!

Questo è il gioco vero di qualcuno, può darsi! Io, come Partito Democratico, non mi presto, perché è vero che ci sono stati sette interventi del Partito Democratico però in democrazia forse non si nega a nessuno, tutti quanti hanno detto la stessa cosa, non è che c’è stata una voce in difformità, non è che qualcuno è uscito fuori dalla voce, quindi si è detta la stessa cosa, ognuno ha voluto dire la sua, come mi pare giusto in democrazia.

Noi abbiamo portato avanti questa tesi perché non vogliamo correre il rischio di vincere oggi la battaglia di dire: “Abbiamo detto no al Piano Cimino” e poi la guerra la vincono gli altri che, in sede di ricorso al TAR, fanno il Piano Cimino. Noi a questo gioco – ripeto – non ci stiamo e, quindi, siccome non vogliamo fare questo Piano, lo ritiriamo e non diamo nessun indirizzo alla direzione, per cui da domani la direzione non può continuare a lavorare sul  Piano Cimino, con le motivazioni che aveva individuato l'Assessore. Noi lo ritiriamo perché, in base a tutte quelle motivazioni, noi non riteniamo di dare l'indirizzo di fare il Piano e, quindi, il Piano non si fa.

Poi lo dicesse il TAR. Vediamo se il TAR… Noi siamo sicuri che il TAR dirà di no. Perché fasciarmi la testa già da ora, prima ancora che il TAR giudichi la vicenda?

Chi sta premendo per fare la cosa, io non so perché lo sta facendo. Quindi la mia proposta rimane quella!

 

 

Presidente BITETTI 

 

Io vi chiedo scusa un attimo. Io ho bisogno di capire se noi siamo nelle condizioni di andare avanti o di non andare avanti, sennò noi stiamo perdendo solamente tempo.

Prego i Consiglieri che devono entrare di stare in aula, sennò io devo far fare… Per favore, chiudete la porta. Chi deve stare in aula, per serietà sta in aula; chi non sta in aula, sta fuori!

Per favore, Segretario Generale, mi sembra…

 

(Interventi fuori microfono) 

 

Ora vi prego, per rispetto della massima Assise cittadina…

 

(Interventi fuori microfono) 

 

Assessore Scasciamacchia! Va bene, ex Assessore!

Per favore, mi fate fare una verifica per vedere se ci sono i numeri per andare avanti o meno?

Chiudete la porta, per favore. Segretario Generale, procediamo con l'appello degli presenti. Grazie. 

 

 

Il Segretario esegue l'appello nominale per la verifica dei presenti. 

Essendo in aula n. 15 Consiglieri su n. 33, la seduta viene dichiarata non valida. 

 

 

Presidente BITETTI 

 

Quindici presenti: il numero non è sufficiente a proseguire la seduta. La seduta è sciolta.

Buonasera a tutti. 

 

 

 

 

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