Gennaio/Febbraio 2015 – Attività del Gruppo Consiliare “NOI DEMOCRATICI PER LE CITTA’ CHE VOGLIAMO”

Qui trovate alcune delle attività svolte dal gruppo consiliare nei mesi di Gennaio e Febbraio

 

MOZIONE DEPOSITATA IL 06.02.2015
VERITA' SUL PORTO DI TARANTO!
Riportiamo sotto il testo della mozione che abbiamo depositato, per la discussione nel prossimo Consiglio Comunale di Taranto, in cui chiediamo che si faccia chiarezza sulle reali ragioni per cui il Porto commerciale non solo non si sviluppa ma anzi rischia di chiudere definitivamente, con la perdita di migliaia di posti di lavoro e la speranza di un futuro diverso.
Consiglieri Dante Capriulo – Paolo Ciocia – Gianni Liviano – Francesco Venere

CONSIGLIO COMUNALE DI TARANTO
MOZIONE
Ai sensi del REG.TO SUL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI TARANTO

OGGETTO: problematiche Porto di Taranto;

Il consiglio comunale di Taranto, riunito in pubblica adunanza in seduta odierna,

PREMESSO CHE:
le problematiche del porto hanno fondamentale rilevanza per la città di Taranto e per il suo sviluppo economico futuro;
nello scorso consiglio del 30 settembre 2014, a seguito delle vibrate sollecitazioni dei lavoratori portuali, il Consiglio Comunale, alla sua unanimità ha approvato atto d’indirizzo, con deliberazione n. 89/2014, per affrontare le problematiche occupazionali dei lavoratori del Porto;
già l’11 settembre 2013, con delibera n. 90/2013, il Consiglio Comunale aveva approvato una atto d’indirizzo per richiedere l’istituzione del Porto Franco o della zona ad economia speciale per Taranto;
perdura la cassa integrazione per oltre 600 lavoratori della T.C.T.;
grave è l’impatto sulle migliaia di lavoratori dell’indotto (trasportatori ed altri) a causa del blocco della attività commerciali del porto;
continua il sostanziale trasferimento di tutte la attività di movimentazione container da Taranto al Pireo (Grecia) da parte della holding che ha in concessione la banchina del molo polisettoriale (Hutchison, Evergreen, GSI) costituenti la Taranto Container Terminal SpA;
appare ai più defatigante la lentezza dei lavori previsti nel porto, ritardati da continui stop giudiziari;
è in corso la conversione in legge del D.L. n. 1 del 2015, che all’art. 7 introduce norme sul porto di Taranto.

CONSIDERATO CHE:
appare necessario verificare gli impegni assunti nell’incontro tenutosi a Roma, il 30/10/2014, con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Delrio;
che tutti ritengono strategico per il diverso futuro economico della città lo sviluppo commerciale e la retroportualità.

VERIFICATO CHE:
le attività commerciali del porto stanno subendo una drammatica crisi che mette a serio rischio le opportunità di sviluppo e di tutela occupazionale dei lavoratori, diretti e dell’indotto;
ai più sfuggono i veri motivi per cui alle promesse quasi mai seguono i fatti ed anzi sembra che la vera intenzione sia quella di penalizzare lo scalo portuale Jonico a favore di altri porti nazionali ed europei.

Tutto ciò premesso, considerato e verificato, richiamate le due delibere consiliari già approvate, che fanno parte integrante del presente atto, il Consiglio Comunale sollecita il Governo nazionale ed i parlamentari locali, il governo regionale ed i consiglieri regionali, il governo provinciale ed i consiglieri provinciali, il Sindaco, l’Autorità Portuale, le rappresentanze economiche, sindacali e sociali del territorio ad attivarsi per la individuazione di soluzioni concrete e rapide in favore dello sviluppo commerciale del porto e della tutela delle migliaia di lavoratori coinvolti, anche attraverso la richiesta di una nuova convocazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e con l’individuazione di norme a sostegno dell’incremento dei traffici portuali, e delle retroportualità, nell’ambito della conversione del dl n. 1 del 2015 (es. Porto Franco o Z.E.S.).
Taranto __ febbraio 2015

 

INTERROGAZIONE CONSILIARE CON RISPOSTA URGENTE 2 FEBBRAIO 2015

DEGRADO Piazza Marconi

EX ART. 29 e ss. REGOLAMENTO SUL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE

Oggetto: degrado in Piazza Marconi;

I sottoscritti Consiglieri Comunali Francesco Venere, Dante Capriulo e Gianni Liviano,

PREMESSO CHE:
– la piazza Marconi si trova a pochi angoli dal borgo umbertino e quindi dal centro
della città, in una zona densamente popolata, adiacente al più grande ospedale della
provincia, ed è un punto di ritrovo per le famiglie ed i bambini di quella zona che
spesso trascorrono lì diverse ore della giornata;
– detta piazza rappresenta uno dei simboli di luoghi pubblici di Taranto, avendo
ospitato per decenni il più importante mercato della città.
CONSIDERATO CHE:
– la anzidetta piazza complessivamente oggi versa in uno stato di sostanziale
abbandono, degrado e sporcizia, con la presenza di un manufatto di proprietà
comunale (destinato tempo fa a chiosco bar) in stato di totale abbandono;
– qualche anno fa, per quelle che sono le nostre conoscenze, per la struttura comunale
fu anche attivata una procedura per l’affidamento di cui si sono perse le tracce.
VERIFICATO CHE:
– lo spazio pubblico è oggi un luogo abbandonato e frequentato nelle ore notturne da
malviventi che mettono a repentaglio l’incolumità di diversi cittadini con atti vandalici
di diverso genere, divenendo, nel recente passato, anche teatro di gravi fatti di
criminalità.
CHIEDONO quali azioni immediate intende porre in essere l’amministrazione per
riqualificare “Piazza Marconi”, restituendola ad una dignitosa fruizione dei cittadini, delle
famiglie e dei bambini, rendendola più sicura e vivibile, sottraendola al degrado ed alla
illegalità.
Taranto lì 02 Febbraio 2015
I Consiglieri Comunali Francesco Venere, Dante Capriulo, Gianni Liviano .

 

INTERROGAZIONE DEL 2 FEBBRAIO 2015

IL COMUNEDI TARANTO E' INADEMPIENTE

SIG. SINDACO

OGGETTO: IL COMUNE DI TARANTO E’ INADEMPIENTE

Com’è noto, ai sensi del D.lvo 81/2008 ogni datore di lavoro (sia esso pubblico o privato) è tenuto a redigere un documento di valutazione di rischio (dvr) per i propri dipendenti. 
Nel documento vanno indicati i rischi che il lavoro svolto dai singoli dipendenti comporta .
Spetta poi al Medico competente prendere atto dei rischi e stilare un protocollo sanitario per ogni dipendente prevedendo la periodicità delle visite mediche.
Apprendiamo dalle organizzazioni sindacali che tutto questo non varrebbe per il personale del Comune di Taranto e in particolare per il corpo dei Vigili Urbani .
Buona parte dei VIGILI URBANI infatti, per chissà quale mistero, sono esentati dal loro datore di lavoro dalle visite periodiche sanitarie obbligatorie previste. 
L’inadempienza del Comune è tale che comporta il forte rischio di sanzioni da parte degli organi competenti.

Alla luce di quanto sopra si chiede alla S.V. di comprendere:

1) LE RAGIONI PER CUI I VIGILI URBANI NON SONO STATI SOTTOPOSTI ALLE VISITE MEDICHE OBBLIGATORIE COSI’ COME PREVISTE DAL DLVO SOPRA CITATO ?
2) A QUALE DIRIGENTE DEL COMUNE E’ ASSEGNATA LA FUNZIONE D I DATORE DI LAVORO (cosi’ come previsto art. 2 del d.vo 81/2008;

Ringraziando l’occasione è grata per porgere cordiali saluti,

gianni liviano
dante capriulo
ciccio venere

 

 

 

 

INTERROGAZIONE DEL 30 GENNAIO 2015

FUTURO DEL CORPO DEI VIGILI URBANI

Sig. SINDACO

Sig. COMANDATE POLIZIA LOCALE

Apprendiamo che è in fase di approvazione dalla Regione Puglia, ai sensi dell'art. 12 l.r. 37/2011, il nuovo regolamento relativo ai distintivi di grado della polizia locale.

Tale regolamento prevede che gli enti locali adeguino i propri modelli organizzativi alle disposizione del suddetto regolamento regionale entro e non oltre 6 mesi dalla sua approvazione

In particolare i gradi previsti nel nuovo regolamento riguardano ruoli dirigenziali, funzioni di coordinamento o controllo e funzioni di servizio.

L'approvazione del regolamento regionale comporterebbe il serio rischio di valorizzare un numero elevato di commissari capi sottraendo come conseguenza del personale dall' attività di impiego diretto.

La conseguenza sarebbe la contrazione di tanti servizi resi alla Cittadinanza tenendo conto che l’organico della Polizia Locale è notoriamente sottodimensionato rispetto all’esigenze di una città come Taranto.

Chiediamo alle SS.VV. di tenere anche conto che l'approvazione tout court del regolamento, e l'automatica promozione al ruolo di "commissari" degli aventi diritto, avrebbe, come ulteriore conseguenza anche la penalizzazione di quel personale che, pur essendo in possesso di titoli adeguati, non potrebbe aspirare all'organizzazione di concorsi

Alla luce di quanto sopra esposto si chiede alle SS.VV. Di attivarsi c/o la regione Puglia per evitare che i nuovi modelli organizzativi derivanti dal regolamento penalizzino da un lato l'efficacia e l'efficienza del servizio dei vigili e dall'altro inficino l'auspicio di equità di trattamento del personale.

Vi chiediamo di notiziarci in merito aglia tti che riterrete opportno realizzare

In fede
gianni liviano
dante capriulo
ciccio venere

 

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