4 Maggio – Dichiarazione su Agitazione Scuola

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#labuonascuola????

I docenti si preparano ad una delle più grandi manifestazioni contro il governo per protestare contro il disegno di legge sulla Scuola. Un ddl, quello su La buona scuola, che ha avuto il merito di mettere tutti d'accordo sull'innoportunità dei suoi contenuti e del metodo utilizzato per la sua stesura.

"Piena e incondizionata solidarietà ai docenti ma anche ai sindacati che, insieme, costituiranno un fronte unico contro il. Governo Renzi che, sembra, non intenda compiere passi indietro", sottolinea Gianni Liviano, candidato alle Regionali del 31 maggio nella Lista Emiliano sindaco di Puglia.

"La scuola oggi – aggiunge Liviano – deve essere una scuola in grado di accogliere le diversità, di dialogare con il corpo docente su un piano di parità. Una scuola che sappia partire dagli ultimi, che non privilegi esclusivamente la centralità delle entrate economiche senza respirare solidarietà, dove il preside eroga premialità sulla base di meriti e non su scala nepotistica. Troppi poteri ai presidi, troppi lati oscuri soprattutto sulle deleghe che spetterà al governo attuare, né nel ddl si parla della scuola dell'infanzia né del personale Ata".

Non solo,  fa notare ancora Gianni Liviano, perché, attualmente, la Scuola deve fare i conti con stipendi fermi da anni, con il fondo d'istituto che si riduce sempre più "e il governo che fa? Fa una riforma lontana anni luce e trasforma la scuola in una mera azienda. Ecco perché domani (oggi per chi legge, ndc) dovrebbe mobilitarsi l'Italia intera".

Per cui "va detto no al ddl non solo per i contenuti ma anche per il metodo perché prevede tredici deleghe in bianco su questioni sensibili. Occorre,  invece, mettere in gioco il massimo delle regole democratiche – prosegue Liviano. Come si fa a creare dislivelli nel sistema o a restare inermi di fronte ad una nuova forma di precarizzazione del corpo docenti". Già, come si fa. Per questo, conclude Liviano, occorre essere solidali con docenti e sindacati perché lo sciopero generale del 5 maggio "è una battaglia di democrazia, che va preservata, perché la Scuola pubblica è un bene prezioso. Per questo siamo pronti a sostenere questa battaglia di civiltà".

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