11 maggio – iniziativa con l’Europarlamentare De Castro

DE-CASTRO-CRISPIANO

Lunedì 11 maggio, l'on. Paolo De Castro, europarlamentare e già ministro dell'Agricoltura, sarà l'ospite dell'iniziativa organizzata da Gianni Liviano, capolista della Lista Emiliano sindaco di Puglia alle elezioni Regionali del 31 maggio, alle ore 19 nella masseria Quis ut Deus a Crispiano.

"Agricoltura e turismo sostenibile – Diamo voce alle bellezze del territorio", questo il tema dell'incontro che vedrà i rappresentanti dei Gal Colline joniche e Luoghi del Mito nonché quelli di Confcommercio Taranto, Coldiretti, Confagricoltura e Cia, con Rachele Invernizzi (responsabile di Southemp, azienda crispianese che si occupa della trasformazione della canapa) dibattere insieme all'europarlamentare De Castro delle grandi opportunità di sviluppo derivanti dall'agroalimentare e dal turismo sostenibile.

Prima del dibattito, l'on.  De Castro visiterà le masserie L'Amastuola (ore 18) e La Francesca (ore  18.30).

RESOCONTO

Documentazione Video (Playlist)

Creare alternative per rilanciare il territorio e la sua economia, provando a regalare ad un ruolo di secondo piano la grande industria. CAM00450Questo il senso dell'iniziativa organizzata da Gianni Liviano, capolista alle Regionali nella lista Emiliano sindaco di Puglia, ieri sera nella masseria Quis ut Deus a Crispiano. Ospite d'eccezione l'europarlamentare Paolo De Castro, già ministro dell'Agricoltura. Con lui Rachele Invernizzi, imprenditrice e responsabile della Southemp, azienda che si occupa della trasformazione della canapa, Leonardo Giangrande, presidente di Confcommercio Taranto, AntonioProta, presidente del Gal Colline joniche.

Agricoltura e turismo sostenibile, quindi, attraverso strumenti regionali ed europei necessari per attuare buone pratiche. Sviluppo necessario "per offrire ai nostri figli una possibilità di restare qui sul nostro territorio, di realizzarsi appieno senza dover andare altrove", ha sottolineato Liviano ricordando come tutto va costruito "con percorsi condivisi, con una comunicazione circolare che ascolti tutti e dia a tutti capacità di incidere nelle decisioni".

Paglia da trasformare in canapa,dispetto delle forze dell'ordine non informate della direttiva europea, questo il progetto innovativo che vede Invernizzi impegnata in questa nuova economia che dal 2012 ad oggi è arrivata a 2mila ettari di produzione con un uso dagli svariati aspetti anche alimentari come olio e farina e quando il seme non è ottimo può essere usata nella zootecnia. Un ettaro di canapa produce cellulosa quanto quattro ettari di pioppi in dieci anni " La cartiera di Fabriano – ha detto la Invernizzi – è interessata alla nostra canapa". Ma è difficile convincere gli agricoltori abituati alla coltivazione di cereali.  Perché a Taranto? "Perché è in grado di depurare i terreni", conclude Rachele Invernizzi.CAM00451

Un bellissimo esempio quello della trasformazione della canapa, così l'ha definita Antonio Prota che ha aggiunto come "burocrazia e regole bloccano ogni forma di innovazione. Su questo occorre intervenire oltre alla riqualificazione del territorio. Sappiamo – ha aggiunto – quanto questo sia difficile nel nostro territorio e la parte politica deve giocare un ruolo fondamentale a sostegno delle nostre iniziative e i Gal sono stati un formidabile strumento di sviluppo e coesionepuntando tutto sulla green economy".

Concetti fatti propri da Leonardo Giangrande, presidente di Confcommercio Taranto, che ricorda come lo prendessero per pazzo "quando cinque anni fa, dopo la mia nomina, già parlavo di diversificazione, di ripartire dal territorio svincolandosi dalla morsa della monocultura industriale". Insomma,  ritornare ad essere protagonisti delproprio futuro e del proprio territorio. "Questa – ha detto Giangrande – deve essere la nuova chiave di lettura, mettendoci in gioco recuperando l'appartenenza al territorio senza fare più sconti a nessuno".

Sollecitazioni che hanno fatto breccia nell'on. De Castro. "Ho sentito una grande voglia di riscatto. Il settore agroalimentare è l'unica o settore dell'economia nazionale, nonostante la crisi,  è cresciuto in maniera esponenziale sotto tutti gli aspetti. Su nove miliardi di fatturato, cinque miliardi sono dovuti all'esportazione; sono cresciute del 14% le iscrizioni alle facoltà di Agraria,  segnale che i giovani si stanno riavvicinando all'agricoltura. Siamo in un pianeta, –  ha aggiunto De Castro – dove la maggior parte dei popoli si sta avvicinando alla dieta mediterranea e questa ricchezza di  prodotti celi abbiamo noi. Abbiamo risorse per sostenere i Gal e il sistema delle imprese ma – ha concluso De Castro – dobbiamo saperci rimboccare le maniche e sfruttare tutte le opportunità che il settore agroalimentare è in grado di mettere a disposizione. Ma le opportunità dobbiamo saperle acchiappare".

 

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