16 Maggio – Troppe inefficienze, l’Amat è da rifondare (gruppo Consiliare)

amat

Il Gruppo Consiliare "Noi Democratici per LE Città Che Vogliamo"  (Capriulo, Venere e Liviano) chiamano in causa il sindaco

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«I cittadini e i lavoratori sono stanchi.

Troppe inefficienze, l’Amat è da rifondare»

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«Raccogliamo ed evidenziamo le segnalazioni ricevute da tanti cittadini-utenti dell’Amat di Taranto i quali lamentano una serie continua di disservizi che spaziano da orari non rispettati, efficienza e pulizia dei mezzi inadeguati, sempre meno mezzi per strada, qualità dei servizi quale biglietteria, assistenza ufficio informazione, del tutto insufficiente. In particolare i collegamenti con la periferia sono diventati una sorte di lotteria: si sa quando si arriva alla fermata ma non si sa quando e se passerà l’autobus».

A farsi latori delle istanze dei cittadini dono i consiglieri comunale del gruppo “Noi democratici per le città che vogliamo”, Dante Capriulo, Francesco Venere e Gianni Liviano, quest’ultimo capolista alle Regionali del 31 maggio nella lista “Emiliano sindaco di Puglia”.

«Forte – aggiungono i tre consiglieri comunali – è anche il malumore che, per gli stessi motivi, serpeggia tra i lavoratori dell’azienda, costretti ad essere i primi esposti delle inefficienze del servizio reso. Quindi, mentre assistiamo a liti pubbliche sulla stampa dei vertici politici dell’Amat per questioni non meglio identificate, ed a parole e con grandi proclami si afferma di voler potenziare il servizio di trasporto pubblico, nella realtà di ogni giorno (di ogni fermata) le cose funzionano male. Di questo si devono assumere le dovute responsabilità l’amministrazione comunale, quale socio unico dell’Amat, oltre all’intero Consiglio d’amministrazione aziendale».

Ora, fanno notare Capriulo, Venere e Liviano, il sindaco, come rappresentante di tutti i cittadini e quindi “proprietario”, «dovrebbe prendere atto delle lamentele di molti cittadini fruitori dei servizi Amat ed intraprendere immediate azioni per sopperire alle suddette inefficienze e disservizi. Il consiglio di amministrazione dovrebbe rispondere ai cittadini, al consiglio comunale di tante inefficienze. Dando anche conto della gestione finanziaria non brillante degli ultimi anni, con scelte molto discutibili come la cessione momentanea di alcune linee al Ctp, che ha permesso si un recupero di spese, riversate però, dai dati in nostro possesso, per sopperire alla manutenzione “lievitata” degli obsoleti mezzi Amat, già acquistati dall’azienda usati, in condizioni prossime alla rottamazione. A cui si sono aggiunte – proseguono Capriulo, Venere e Liviano – alcune discutibile e dispendiose consulenze esterne. Ragion per cui, è necessario – aggiungono i tre consiglieri comunali – che si diano risposte concrete ai cittadini (contribuenti ed utenti) ed ai lavoratori dell’Amat», così come è necessario «che si persegua la linea di potenziamento del servizio di trasporto pubblico». Inoltre Capriulo, Venere e Liviano chiedono che l’amministrazione comunale spieghi «come vuole risollevare la storica azienda della mobilità tarantina, come vuole mettere in servizio un parco mezzi efficiente con orari adeguati e rispettati, che chiarisca perché l’azienda continua a prorogare l’affidamento temporaneo al Ctp di tre linee storiche ( linea 4 per Statte e le linea 14 e 16 per Leporano). Crediamo sia necessario avviare una approfondita discussione in Consiglio comunale, attraverso lo strumento del controllo analogo, previsto dalla legge ma mai attuato realmente al Comune di Taranto. Noi crediamo nel trasporto pubblico, anche per migliorare le condizioni di vivibilità e di inquinamento della città, per questo è necessario una forte ed efficiente azienda di trasporto pubblico locale. Per questo – concludono i tre consiglieri comunali di Noi democratici – confidiamo in urgenti chiarimenti, visto che i veri proprietari dell’azienda sono sempre i cittadini contribuenti, fruitori finali dei servizi Amat».

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