17 Maggio – “CULTURA E’ LAVORO”

con_la_cultura_si_mangia

La cultura può generare lavoro? Sicuramente sì. E a Taranto, città dal fascino bimillenario, pronta a sedurre e a lasciarsi sedurre? Anche ma servono idee da trasformare in progetti e risorse economiche adeguate per tradurre tutto in fatti concreti.

“Cultura…. è lavoro”, questo il tema della nuova iniziativa messa in campo da Gianni Liviano, capolista alle Regionali del 31 maggio nella lista Emiliano sindaco di Puglia, organizzata per martedì 19 maggio, alle ore 17.30, nella sede del comitato elettorale di via Plateja 50 (affianco l’ufficio postale).

A dibattere, oltre a Gianni Liviano, saranno Giovanni Guarino, educatore di strada, Andrea Lumino, segretario generale della Slc-Cgil di Taranto, e Carmelo Grassi, presidente del Teatro pubblico pugliese, i quali interagiranno con gli operatori culturali tarantini invitati all’incontro.

 

Teatro pubblico pugliese

Dalla sua nascita nel 1979 ad oggi, il Teatro Pubblico Pugliese ha realizzato un intenso lavoro, esprimendo il territorio e le sue peculiarità, con l’obiettivo di diffondere capillarmente la 

Carmelo Grassi

cultura del teatro, della danza, del teatro ragazzi e, da qualche anno, anche della musica su un territorio ampio e disomogeneo come quello pugliese. Il TPP è un Organismo di Promozione e Formazione del pubblico riconosciuto dal Ministero dei Beni e Attività Culturali e dalla Regione Puglia, ma ha dimostrato negli anni di essere anche una struttura poliedrica, che sa rinnovarsi ad ogni nuova sfida ed obiettivo, facendo parte di un sistema teatrale nazionale in continua evoluzione.

Al TPP aderiscono 52 tra Comuni, Province e la Regione Puglia. Ogni anno con circa 500 recite, più di 130.000 spettatori, è tra i primi circuiti teatrali italiani. Nonostante il momento difficile per l’economia, il sistema culturale pugliese è riuscito a tener testa alla crisi, anche se registrando dei dati in lieve flessione.

Il ruolo strategico che il Teatro Pubblico Pugliese ricopre, nasce dalla grande sinergia con la Regione Puglia e le amministrazioni comunali e provinciali, ed ha permesso negli anni una continua crescita delle proposte artistiche e progettuali.

I progetti a valere sui fondi FESR, che la Regione Puglia ha affidato al TPP, continuano le attività per un secondo triennio: il circuito della musica Puglia Sounds, il network della danza Dansystem, la variegata progettualità per l’internazionalizzazione della scena pugliese, le residenze teatrali di Teatri Abitati sono alcune delle buone prassi avviate e sperimentate con successo, diventate in pochi anni veri e propri sistemi di gestione dello spettacolo dal vivo in Puglia.

RESOCONTO 

In una città dalla storia bimillenaria è possibile coniugare  cultura e lavoro? Ovvero si può dire che la cultura è lavoro? Per Giovanni Guarino, educatore di strada, senza dubbio sì purché la città sappia muoversi  e cogliere le opportunità che le si presentano senza cadere in logiche da cortile. Perdere, per esempio, il treno che sta per passare di Matera capitale europea della cultura 2019 equivarrebbe a decretare la fine di ogni speranza. Allora come e in che termini si può recuperare il gas e come il Teatro pubblico pugliese o l'assessorato regionale ad hoc possa stimolare la città di Taranto magari innescando percorsi virtuosi magari utilizzando al meglio i Fondi strutturali europei. Insomma, aprire anche un contenzioso con le istituzioni perché vengano riconosciute tutele occupazionali per chi opera nel campo della cultura. "Un'azione che la Slc Cgil – ha sottolineato Guarino – da tempo cerca di portare avanti".

Temi sui quali gli operatori del settore presenti all'incontro tenutosi nella sede del comitato elettorale di Gianni Liviano, capolista alle Regionali del 31 maggio nella Lista Emiliano sindaco di Puglia, si sono confrontati con Carmelo Grassi, presidente del Teatro pubblico pugliese.

CAM00466 11292816_806106306142446_577254650_n    Magari, ha detto Grassi, sfruttando professionalità come quella di Chris Torch, del pool di Matera2019, (già ospite di Liviano e dell'associazione La città che vogliamo lo scorso 17 aprile) che "della città di Taranto sì è innamorato appena l'ha vista". Del resto lo stesso Torch starebbe pensando di scegliere Taranto come location per la fase conclusiva del suo Festival teatrale.

Idee a confronto e ostacoli da superare sul cammino della cultura la cui strada è troppo spesso lastricata da incompetenza, sordità e piccole gelosie individuali.

Costruire risposte in maniera più circostanziata recuperando tra gli operatori un clima di fiducia necessario per sfondare il muro di gomma delle amministrazioni pubbliche troppo spesso sorde alle sollecitazioni del mondo della cultura in tutte le sue sfaccettature.

Insomma, c'è una serie di deficit: il primo è politico,  servono consiglieri regionali che facciano da tramite con la Regione per promuovere il territorio, ha sottolineato Grassi, e, soprattutto, far funzionare al meglio le leggi che già ci sono ma che vengono mal utilizzate e prevedere una dotazione di fondi più congrua, "a partire dai fondi europei in grado di fornire aiuti agli operatori del settore". Ma occorre avere anche una interlocuzione con l'amministrazione locale e anche in questo caso c'è bisogno di qualcuno che faccia da trait d'union così come c'è bisogno di risorse finanziarie adeguate da modulare in modo opportuno. "Ma Taranto – ha concluso Grassi – deve avere una maggiore progettualità".

Un ruolo che Liviano si è detto pronto a svolgere qualora eletto in Consiglio regionale non deragliando "da un percorso di partecipazione per costruire una città condivisa che abbia nella cultura, nei trasporti, nell'agricoltura sostenibile gli assi portanti".

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo non sarà pubblicato Campi obbligatori *

*

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.