BARI 16 Novembre – a Liviano Premio “Franco Margiotta” per l’impegno in politica

20151115qdtmargiottaRESOCONTO SERATA

“A volte ho la sensazione di essere terzo rispetto a delle dinamiche, quasi una sorta di extraterrestre in mondi che non ti appartengono ma che lasciare non è opportuno perché se li lasci apri la porta a spazi per costruire bene comune a persone che potrebbero costruirlo ma che potrebbero anche non esserne interessati. Allora, anche rispetto a momenti di sofferenza, che, ultimamente, ho dovuto vivere sulla mia pelle, e di difficoltà a prevalere deve essere il senso di responsabilità. E il senso di responsabilità ti porta a raggiungere la consapevolezza di essere strumento e cacciatore di bene comune anche quando ti sembra di utilizzare strumenti ingiusti. Ma la passione, lo sforzo di essere innamorati, il desiderio di essere costruttori, la scelta privilegiata degli ultimi e dei più poveri devono essere la spinta per continuare a insistere, a non mollare“.

Gianni Liviano non molla, mette alle spalle la dolorosa vicenda che lo ha visto privato della delega assessorile e messo alla gogna da una campagna mediatica senza uguali, e rilancia la sua attività di consigliere regionale. E l’annuncio lo dà in una umida serata barese, nell’aula magna dell’Università di Bari dove ha appena ritirato il premio “Franco Margiotta” assegnatogli per l’impegno politico dalla famiglia dell’illustre chirurgo martinese e dalla fondazione “Nuove proposte” dell’avvocato Elio Greco. Con Liviano, ad essere premiati, sono stati anche Giuseppe Loverro, direttore 2^ U.O.C. di Ginecologia e Ostetricia del Policlinico di Bari, per la chirurgia, e il giornalista Carlo Stragapede per l’impegno culturale.

“Senza indossare bandiere ma ragionando sul terreno del confronto e della condivisione – ha poi detto il consigliere regionale Gianni Liviano – si possono costruire basi solide sulle quali impostare politiche di sviluppo e costruire il bene comune. Ma è necessario – ha poi concluso – sdoganarsi dal leaderismo e dalle corti plaudenti”.

A riprova del rinnovato impegno c’è l’iniziativa alla quale Liviano prenderà parte. Quella organizzata per mercoledì 18 novembre, da “La città che vogliamo quando, alle 18.30 nella nuova sede di via Fiume 12, Liviano insieme a Paolo Verri, direttore di Matera 2019, e a Vera Corbelli, commissario per le bonifiche, si confronterà sul Manifesto per Taranto, documento che è la sintesi delle tesi, delle proposte e dei dibattiti emersi nel corso della “Tre giorni di fine estate” organizzata gli scorsi 16, 17 e 18 settembre dall’associazione. Un manifesto che prende spunto dalle “parole di Taranto”, scaturite dalle parole chiave a partire da quel “bellezza e felicità” declinato nel corso delle tre serate da ospiti illustri quali Luciano Violante, Valentino Castellani, ex sindaco di Torino, Massimo Bray, ex ministro della Cultura e direttore dell’enciclopedia Treccani, lo stesso Paolo Verri, il direttore del Museo archeologico di Taranto, Eva Degl'Innocenti, il magnifico rettore dell’Università di Bari, Antonio Felice Uricchio, e tanti altri.

(Pier Paolo D'Auria)
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PRESENTAZIONE PREMIO
Sarà consegnato a Gianni Liviano, consigliere regionale e comunale del Comune di Taranto, il premio “Franco Margiotta” per l’impegno politico.

La cerimonia di consegna si terrà lunedì 16, alle ore 17.30, nell’aula magna dell’Ateneo dell’Università degli studi di Bari. Il premio, ideato dalla fondazione “Nuove proposte” di Martina Franca e dalla famiglia Margiotta, oltre che al consigliere regionale Gianni Liviano sarà consegnato anche  a Giuseppe Loverro, direttore 2^ U.O.C. di Ginecologia e Ostetricia del Policlinico di Bari, per la chirurgia, e al giornalista Carlo Stragapede per l’impegno culturale.

“Il ricoscimento attribuitomi dalla fondazione Nuove proposte e dalla famiglia Margiotta non può che farmi piacere”, commenta il consigliere regionale Gianni Liviano. “Il premio al mio impegno politico mi gratifica enormemente e mi ripaga, seppure parzialmente, delle recenti amarezze provate nell’esercizio del mio ruolo politico. Questo premio – conclude Liviano – è uno sprone a intensificare gli sforzi per tentare di costruire un futuro fatto di occasioni produttive, di nuova occupazione, di vita sociale dignitosa per una realtà come quella tarantina alle prese con mille difficoltà di ogni tipo”.

Franco Margiotta, il noto chirurgo originario di Cava dei Tirreni ma martinese a tutti gli effetti avendo trascorsa la sua infanzia e adolescenza nella città della Valle d’Itria, visse e operò a Locorotondo, Molfetta e Bari, recentemente scomparso, è stato ricordato per il suo impegno di medico chirurgo su iniziativa della Fondazione Nuove Proposte, della quale fu, agli inizi degli anni 70 cofondatore e sino alla sua scomparsa grande sostenitore.

Ha ottenuto diversi riconoscimenti lavorando per 12 anni nella casa di cura di Martina e svolgendo l'attività di primario negli ospedali di Locorotondo, Molfetta ed infine nelle Case di Cura Riunite di Bari. Nella sua Martina ha ricevuto l'onore di essere eletto tra i 15 uomini che hanno portato lustro e riconoscimenti alla città in campo nazionale ed internazionale: i Patriae Decus. Tra i suoi meriti c’è stato quello di aver creato un gemellaggio tra l'ospedale di Molfetta e quello di Dubrovnik che ha consentito uno scambio di esperienze tra i chirurghi delle due rive opposte del mar Adriatico.
La Fondazione, che, come noto, promuove da anni studi, convegni e premi nel nome e nel segno di grandi medici pugliesi del passato e in onore di grandi medici del presente, ha istituito il Premio Franco Margiotta per la chirurgia, assegnandone la prima edizione a Francesco Schittulli, noto senologo-chirurgo oncologo, per l’opera meritoria di studi e di interventi chirurgici per patologia mammaria. A quella edizione ne hanno fatto seguito altre tre.
(Pier Paolo D'Auria)

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