Archive for gennaio 2016

 

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qui trovate il regolamento

e qui scaricate la scheda di partecipazione 

 

REGOLAMENTO concorso FOTOGRAFICO

L’Associazione “ LE CITTA’ CHE VOGLIAMO “ nell’ambito delle manifestazioni

programmate per l’anno 2016 organizza il Primo CONCORSO FOTOGRAFICO a tema  denominato:

“ I RITI E LE TRADIZIONI DELLA PASQUA A TARANTO “

Il  Concorso è aperto a tutti i foto amatori senza alcuna limitazione di età.
La partecipazione al Concorso è subordinata al consenso per il trattamento dei dati personali. Con l’adesione al Concorso l’autore dichiara sotto la sua responsabilità che possiede i relativi diritti delle immagini inviate.
La giuria si  riserva di non esporre le immagini che ritiene non in linea con lo spirito del Concorso.
 

Ogni Autore può partecipare con un massimo di quattro immagini BN o Colore.

Le stampe dovranno avere il lato maggiore compreso tra 20 e 30 cm. e, possibilmente, montate su supporto, atto all’esposizione, di dimensioni 30 x 40 cm. Unitamente alle immagini è obbligatorio inviare la scheda di partecipazione debitamente firmata che si potrà ritirare presso la sede dell’Associazione o scaricarla dal sito www.gianniliviano.it
Sul retro di ogni stampa occorre riportare i seguenti dati: Nome e Cognome   dell’autore e titolo dell’opera .
E’ ammesso il ritocco fotografico, tuttavia la giuria guarderà con particolare favore le opere non trattate con tale pratica.

Le immagini, insieme alla documentazione, dovranno pervenire alla segreteria del concorso entro il 13 Aprile al seguente indirizzo: LE  CITTA’ CHE VOGLIAMO via Fiume 12.

Il costo della partecipazione al Concorso è di 5,00 € ad autore.

La giuria sarà composta da Michele Traja BFI,  Giulio De  Mitri,   Massimiliano Catucci,
segretario Sabatino Petrocelli tel. 3495273174 a cui ci si potrà rivolgere per ulteriori informazioni e per concordare consegna dei lavori.                              

Verranno premiate le prime tre opere con premi messi a disposizione da enti e sponsor  nel corso della serata di premiazione che si terrà il 26 Aprile 2016  alle ore 18,30 nella sede dell’Associazione in via Fiume 12.

REGOLAMENTO SCARICABILE ANCHE QUI

'Aside' Post | By on 29 gennaio 2016

 

la Soprintendenza Archeologica Puglia DEVE rimanere a Taranto

Comunicato stampa su allarme spostamento Sopraintendenza del 22 Gennaio 2016

Comunicato stampa del 24 Gennaio 2016 con invito ad unire le forze al Sindaco Stefàno ed ai Consiglieri Regionali tarantini 

Nascita COMITATO " Taranto per la Soprintendenza" 27 Gennio 2016

Nota stampa e ordine del giorno depositato in Consiglio regionale il 28 Gennaio 2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    

'Aside' Post | By on 28 gennaio 2016

 

Accorpamento Soprintendenza, Liviano
mobilita i consiglieri regionali tarantini
……………..
Il ministro Franceschini ha firmato il provvedimento che ridisegna a livello territoriale il Ministero per i Beni culturali per rafforzare i presìdi di tutela e semplificare il rapporto tra cittadini e amministrazione. Una rivoluzione che, di fatto, penalizza Taranto che vede la soprintendenza archeologica accorpata a Lecce.  “Ma questo non vuol dire che dobbiamo restare inermi. Anzi, più che mai, è opportuno che la città faccia sentire forte la sua voce per cui è giunto il momento che tutte le sue componenti facciano quadrato”
Gianni Liviano, consigliere regionale e comunale di Taranto, non ci sta e a distanza di pochi giorni ribadisce l’invito ai consiglieri regionali tarantini (Michele Mazzarano, Donato Pentassuglia, Cosimo Borraccino, Giuseppe Turco, Renato Perrini, Francesca Franzoso, Luigi Morgante e Gaetano Galante) a “intraprendere un’azione comune nei confronti del ministro Franceschini chiedendo di essere ricevuti nel giro di pochissimo tempo. Magari – aggiunge Liviano – coinvolgendo anche il sindaco di Taranto, Stefàno”.
La nuova articolazione territoriale, realizza una distribuzione dei 41 presidi che è stata definita tenendo conto del numero di abitanti, della consistenza del patrimonio culturale e della dimensione dei territori. “Tutti requisiti – fa presente Liviano – che la città di Taranto possiede per cui ritengo che la nostra città non possa essere privata della sede della soprintendenza archeologica perché Taranto è l’archeologia, perché la grandezza storica di questa bimillenaria città é riconosciuta a livello internazionale”.
Ma ciò che lascia perplesso il consigliere regionale é che “il ministro (Franceschini, ndr) che oggi sentenzia l’accorpamento di Taranto a Lecce é lo stesso che non più di cinque mesi fa ha inserito il MarTa tra i musei di interesse nazionale, riconoscendone valenza e importanza”.
Ma digerire questo ennesimo schiaffo inferto alla comunità ionica non è facile perché – sottolinea ancora Gianni Liviano – appare difficile comprendere come mai, mentre il Governo investe sulla città di Taranto con un apposito Contratto istituzionale di sviluppo, allo scopo di garantire alla città speranza di futuro e possibilità di diversificazione economica soprattutto per quanto riguarda la città vecchia, proprio la soprintendenza, che dovrebbe essere il luogo simbolo di una rigenerazione culturale, urbanistica, sociale ed economica, a Taranto venga chiusa. Questa chiusura – conclude il consigliere regionale – appare in verità al contempo uno schiaffo alla storia e una negazione di futuro. Per questo è opportuno, e spero che i miei colleghi consiglieri regionali raccolgano il mio invito, che tutti insieme facciamo sentire la nostra voce e quella dell’intera comunità che ci ha scelto e votato proprio perché vengano sostenute e difese le sue istanze".

'Aside' Post | By on 24 gennaio 2016

PARTECIeCAMBIAPartecipazione è cambiamento. È questo il nome del nuovo movimento politico, la cui presentazione alla città avverrà venerdì 22 gennaio, alle ore 18, nel salone della Provincia. L' obiettivo è quello di colmare il vuoto lasciato da chi, da una parte, tende ad interpretare l’impegno politico come un semplice accumulo di poltrone e di potere, e da chi, dall’altra, si affida alla politica urlata e populista.
Un movimento che tra le sue fila vede, tra le altre, la presenza del consigliere regionale e comunale, Gianni Liviano, del consigliere provinciale e comunale Dante Capriulo, del consigliere comunale di Taranto Paolo Ciocia, degli ex sindaci di San Giorgio Jonico, Stefano Fabbiano e di Palagiano Rocco Ressa, gli ex consiglieri comunali Giuseppe Barbaro e Pino Moro,l’ex assessore provinciale Luca Conserva e comunale Bruno Pastore e l'on. Vittorio Angelici. Aderiscono inoltre operatori Socisli, economici e culturali, tra cui Giovanni Guarino.
Partecipazione è cambiamento perché Il futuro della provincia di Taranto, e delle comunità che ne fanno parte, dipende dalla capacità di sviluppare processi decisionali e partecipativi capaci di interpretare i bisogni autentici del territorio, della sua popolazione e delle future generazioni.
“La consapevolezza dei problemi esistenti – si legge in una nota del direttivo – non basta se non si acquisisce il coraggio di rompere i muri dell’individualismo e della rassegnazione per ricercare soluzioni innovative capaci di imprimere una svolta alla crescita di una comunità, sino ad oggi, condannata a una marginalità crescente nelle dinamiche dello sviluppo regionale, nazionale e europeo. Ciascuno oggi – conclude la nota – deve ritenersi convocato, in ogni contesto, a spendere, con generosità e intelligenza, i proprio talenti per costruire autentiche relazioni di fraternità senza pregiudizi ideologici, religiosi, razziali e culturali”.
L’appuntamento, quindi, è per venerdì 22 gennaio alle ore 18 nel Salone della Provincia, quando saranno illustrate finalità e contenuti del progetto e aperta l'adesione a quanti, persone fisiche ed associazioni, lo vorranno

    Alcuni interventi della serata
    GIANNI LIVANO
    

    GIOVANNI GUARINO

    

saluto di SABINO ZINNI e MARIO PENDINELLI
Capogruppo e Consigliere nel Grupppo "Emiliano Sindaco di Puglia" in Regione Puglia

'Aside' Post | By on 23 gennaio 2016

“Taranto non può essere privata della sede della soprintendenza archeologica perché Taranto è l’archeologia. Per cui ritengo che la decisione assunta dal Mibact debba essere rivista al più presto perchè non si può cancellare con un semplice tratto di matita oltre un secolo di presenza sul territorio di un'istituzione importante qual è, appunto, la Soprintendenza archeologica".
Attacca a testa bassa Gianni Liviano. All'indomani della notizia che ha cominciato a circolare in città tra le associazioni culturali locali e, soprattutto, nelle stanze della Soprintendenza archeologica, il consigliere regionale eletto nella lista Emiliano sindaco di Puglia, non ha perso tempo perché la questione è urgente “e va affrontata con tempestività. Perdere tempo significherebbe fare il gioco di chi ha tutto l’interesse di acquisire la sede principale della Soprintendenza”.
Ma per poter sperare di incidere positivamente, nella speranza di far cambiare idea al Mibact, fautore dell’accorpamento di Taranto a Lecce, é necessario “fare fronte comune”.  Di qui l’invito del consigliere regionale Liviano “ai consiglieri regionali tarantini” ma, anche e soprattutto, “al sindaco di Taranto Stefàno. Tutti insieme – aggiunge Liviano – facciamo squadra e andiamo a Roma in modo da incontrare il ministro Dario Franceschini e discutere con lui della questione chiedendogli un dietro front sul provvedimento che, se confermato, penalizzerebbe una volta di più il territorio ionico che ha già dovuto subire la perdita del corso di laurea in Beni culturali. Cosa di cui non abbiamo bisogno tanto più che, è notizia di questi giorni, il MarTa è risultato essere il quarto museo d’Italia nel gradimento dei turisti e dei visitatori”.
Al ministro Franceschini, nel frattempo, Liviano ha già inoltrato una lettera per dimostrare il disappunto per l’infelice decisione.
"Non oso entrare nel merito della riforma del Mibact, non ne avrei né il ruolo né la competenza. In particolare – scrive Liviano nella lettera al ministro Franceschini – non sono in grado di apprezzare o dissentire sull'unificazione delle soprintendenze. Mi permetto però di manifestarle una forte difficoltà a comprendere le ragioni per cui sia prevista la chiusura della soprintendenza di Taranto. Credo sia appena il caso di ricordarle il grande disagio e la sofferenza che la città sta vivendo, questa perenne dicotomia tra aspettativa di lavoro (in verità spesso tradita) e tutela dell'ambiente (in verità solo ambita) che a Taranto non sono compatibili rendendo la comunità di fatto divisa sulle priorità da tutelare
Appare difficile, signor ministro, – aggiunge Liviano – comprendere come mai, mentre il Governo investe sulla città di Taranto con un apposito Contratto istituzionale di sviluppo, allo scopo di garantire alla città speranza di futuro e possibilità di diversificazione economica, proprio la soprintendenza, che dovrebbe essere il luogo simbolo di una rigenerazione culturale, urbanistica, sociale ed economica, a Taranto venga chiusa. Questa chiusura – conclude il consigliere regionale – appare in verità al contempo uno schiaffo alla storia e una negazione di futuro. La prego pertanto, signor ministro di poter rivedere la sua scelta".

'Aside' Post | By on 22 gennaio 2016

Solidarietà al giornalista Luigi Abbate  “al centro di un episodio di discriminazione” che gli ha impedito di partecipare alla conferenza stampa convocata sabato mattina dal Pd per illustrare la legge di stabilità e gli interventi previsti per Taranto. Ad esprimerla nei confronti del giornalista tarantino é il consigliere regionale Gianni Liviano.
“Impedire ad un giornalista di partecipare ad una conferenza stampa soltanto perché poco gradito a chi a quella conferenza ha partecipato é il segnale di come il rapporto tra politica, informazione e città si sia  lacerato e il condivisibile richiamo all'unità della città, che da quella conferenza stampa e' emerso, non puo non passare dal rispetto delle persone e della libertà. Siamo di fronte – aggiunge Liviano – ad un esasperato individualismo nel centrosinistra locale, ma anche nazionale, che sta, di fatto, negando la coralità della politica. Al  Pd ionico, in particolare ad alcuni suoi esponenti non nuovi a simili situazioni, l’invito a recuperare quella coralità nei rapporti  con l’informazione e il rispetto per chi la pensa in maniera diversa. Ad Abbate  va la mia solidarietà”.

'Aside' Post | By on 16 gennaio 2016

Confondere i cavilli con le regole e' questione di non poco conto. Così Gianni Liviano a
commento delle recenti affermazioni di Michele Mazzarano sul nuovo ospedale di Taranto.
A nessuno sfugge la necessità di una nuova struttura ospedaliera a Taranto, e anzi tutti noi
siamo ben felici che questa struttura possa essere costruita nei tempi più brevi possibili. Ma
proprio perché ci teniamo e facciamo il tifo per questa struttura, desideriamo che tutte le
regole siano rispettate al meglio. Il nuovo ospedale San Cataldo costerà alla collettività 207
milioni di euro e, pur nutrendo non pochi dubbi sul fatto che queste risorse possano essere
sufficienti, quest' importo, vista la sua entita', appare in ogni caso meritevole di una grande
attenzione per la sua corretta gestione. Non ci meraviglieremmo se la Magistratura o il dott.
Cantore potessero porre attenzione alla gestione di queste risorse e quindi è assolutamente
necessario che le procedure seguite rispettino tutte le regole e che i soldi siano gestiti nella
maniera più opportuna possibile. Da parte nostra faremo di tutti perché il San Cataldo
raggiunga il traguardo sperato, e nel contempo saremo però vigili perché le regole siano
tutte rispettate.

'Aside' Post | By on 6 gennaio 2016