Incontro a Palagiano movimento #PartecipazioneèCambiamento

4 MARZO PALAGIANO (TA)

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Il movimento politico “Partecipazione è cambiamento” cresce e lo fa in punta di piedi, giocando di fioretto e calamitando su di sé consensi e apprezzamenti. Dopo la presentazione ufficiale di qualche mese fa al Salone della Provincia di Taranto, è toccato a Palagiano tenere a battesimo la nuova formazione politica nel corso di una serata organizzata dall’ex sindaco Rocco Ressa e svoltasi nella sede della biblioteca comunale.

Un incontro con la cittadinanza al quale hanno preso parte il consigliere regionale Gianni Liviano, l’ex assessore provinciale Luca Conserva, Elisabetta Di Sarno già esponente di spicco del Pd palagianellese, e lo studente Armando Mappa.

“Dobbiamo cercare di trovare modi nuovi per tornare a parlarci, a confrontarci”, ha esordito Rocco Ressa che ha subito aggiunto come “questi spazi li vedo in questo nuovo movimento che si propone di innovare la politica, di avvicinare alla politica sempre più giovani, di restiture speranza perché un paese senza speranza è un paese che muore”.IMG-20160305-WA0000   IMG-20160304-WA0006

E proprio dai giovani, le cui istanze sono state rappresentate da Armando Mappa, è arrivato l’incitamento a muoversi per cercare di cambiare le prospettive “sopratutto in un momento in cui le politiche giovanili latitano. Chiediamo spazi – ha aggiunto il giovane studente – per chi ha capacità di proporre strade percorribili, chiediamo un contenitore che abbia contenuti.  Cambiare tutto – ha poi concluso – è un’istanza non più rinviabile”.

Insomma, c’è bisogno, ha fatto eco Elisabetta Di Sarno, “di mettere a rete le intelligenze e affrontare la deriva populista che sembra sempre di più prendere piede. Serve – ha aggiunto – la capacità politica di leggere il territorio” tanto più che, ha evidenziato invece l’ex assessore provinciale Luca Conserva, “occorre tornare a un sistema basato su valori sociali attualmente subalterni a governi che sono governati dai trattati europei e vittima di un’economia di mercato che è così entrata dentro di noi al punto che non siamo più in grado di distinguere la politica dal mercato”.

“Se siamo qui – ha puntualizzato il consigliere regionale Gianni Liviano – è perché non abbiamo ancora smesso di credere che possiamo ancora essere costruttori di futuro. Al futuro possiamo approcciarci o avendo paura, con il rischio di chiudersi in se stessi e smettere di credere e pensare, o con la speranza e la fiducia il che significa osare sfidare il futuro nonostante tutto quello che accade. Questa è la scommessa: essere costruttori di bellezza e felicità”. Sul ruolo dei partiti oggi Liviano ha poi sottolineato con forza la necessità di non pensare più ai partiti “come luoghi di autoreferenzialità e sommatorie di tessere. In questo momento storico – ha concluso Liviano – con le comunità in grandi difficoltà e di fronte a due blocchi politici che fanno del cinismo, uno, e del populismo, l’altro, i rispettivi punti di forza, credo possa esserci una terza via che ragiona di progetti uscendo fuori dai suoi recinti ideologici. Noi ci candidiamo a costruire questa terza via”.

 

(Pier Paolo D'Auria)

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