incontro a Martina Franca – Partecipazione è Cambiamento

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18 MARZO 2016 – MARTINA FRANCA

“Se siamo qui è perché non abbiamo ancora smesso di credere che possiamo ancora essere costruttori di futuro. Al futuro possiamo approcciarci o avendo paura, con il rischio di chiudersi in se stessi e smettere di credere e pensare, o con la speranza e la fiducia il che significa osare sfidare il futuro nonostante tutto quello che accade. Questa è la scommessa: essere costruttori di bellezza e felicità”.

Gianni Liviano, consigliere regionale, va dritto al cuore della questione e lo fa nel corso dell’incontro, svoltosi venerdì sera nella sala riunioni di Villa Rosa, a Martina Franca, organizzato dall’associazione Liberi e Solidali che, da poco, ha deciso di aderire al movimento politico Partecipazione è cambiamento, di cui Liviano è il fautore.

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E proprio l’incontro di venerdì è servito per presentare il neonato movimento che si prefigge di essere la terza via rispetto agli schieramenti attualmente in campo. Sul ruolo dei partiti, infatti, Liviano sottolinea con forza la necessità di non pensare più ai partiti “come luoghi di autoreferenzialità e sommatorie di tessere. In questo momento storico – ha concluso Liviano – con le comunità in grandi difficoltà e di fronte a due blocchi politici che fanno del cinismo, uno, e del populismo, l’altro, i rispettivi punti di forza, credo possa esserci una terza via che ragiona di progetti uscendo fuori dai suoi recinti ideologici. Noi ci candidiamo a costruire questa terza via”.

Temi ripresi dall’ex consigliere provinciale Luca Conserva, referente di Liberi e Solidali, secondo il quale “occorre tornare a un sistema basato su valori sociali attualmente subalterni a governi che sono governati dai trattati europei e vittima di un’economia di mercato che è così entrata dentro di noi al punto che non siamo più in grado di distinguere la politica dal mercato”.

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Ma per rendere più consistente la possibilità di cambiare, in meglio, le cose è necessario far riavvicinare i giovani alla politica. E da Elena Pera, giovane scenografa, è arrivato l’incitamento a muoversi per cercare di cambiare le prospettive “soprattutto in un momento in cui le politiche giovanili latitano. Chiediamo spazi – ha aggiunto – per chi ha capacità di proporre strade percorribili e capacità di fare impresa possibilmente nei propri luoghi di origine e aiutati, piuttosto che ostacolati, dalle amministrazioni locali. Queste – ha poi concluso – sono istanze non più rinviabili”.

Insomma, c’è bisogno, le ha fatto eco Elisabetta Di Sarno, “di mettere a rete le intelligenze e affrontare la deriva populista che sembra sempre di più prendere piede. Serve – ha aggiunto – la capacità politica di leggere il territorio”.

VIDEO ORIGINALE DI VIDEO M ITALIA

 

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