22 Marzo – Liviano all’iniziativa su utilizzo canapa industriale

20160322_165606

“L’obiettivo di fare di Taranto una filiera agroindustriale, con la richiesta alla Regione Puglia di rendere disponibili risorse economiche adeguate per l’avvio del progetto pilota, coniugato all’idea di rendere Taranto distretto della canapa in Puglia, costituisce, a mio avviso, un nuovo modo di intendere la riconversione industriale del nostro territorio. Tanto più che il progetto presentato oggi punta anche all’utilizzo della canapa industriale per bonificare in modo naturale i terreni inquinati dalla grande industria”.

Così Gianni Liviano, consigliere regionale della lista Emiliano sindaco di Puglia, al convegno organizzato da Confcommercio dal tema “Generare nuove risorse ed economie con la canapa”.

Secondo il consigliere regionale, infatti, è molto importante creare impresa intorno ad una coltivazione, quella della canapa, “messa al bando per diversi decenni” ma che oggi “sta vivendo una nuova stagione grazie alla produzione industriale che sta contribuendo ad ampliare l’impiego. Del resto – ha aggiunto Liviano – sono sotto gli occhi di tutti gli esiti positivi avuti dalle iniziative imprenditoriali della dott.ssa Rachele Invernizzi (responsabile di South Hemp Techno, ndc) e di Vincenzo Fornaro (l’allevatore tarantino cui sono stati soppressi i capi di bestiame perché contaminati da diossina, ndc). Per cui – ha poi concluso il consigliere regionale – il mio plauso non può non andare all’Associazione biologi ambientalisti pugliesi, a Confcommercio, a Coldiretti e al Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria il cui progetto punta a dare i primi risultati entro 36 mesi dall’avvio della coltivazione di canapa nonché a creare occupazione per oltre 600 addetti. Per quanto riguarda la Regione Puglia, confido nei nuovi bandi, prossimi a partire, previsti dal Piano di sviluppo rurale che guardano, soprattutto, ai giovani. Ed è in questa direzione che dobbiamo indirizzarci se davvero vogliamo che i nostri figli non siano costretti ad andare via per trovare altrove la propria realizzazione”. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo non sarà pubblicato Campi obbligatori *

*

*