20 Aprile – fogna Talsano-Lama-San Vito (replica all’Assessore Comunale Lonoce)

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Apprendo che il vicesindaco di Taranto nonché assessore ai Lavori pubblici si è lanciato in una intemerata nei miei confronti accusandomi, a proposito delle notizie da me diffuse sullo stato di avanzamento delle procedure per la realizzazione dell'impianto fognante nei quartieri di Talsano, Lama e San Vito, di protagonismo. Che dire. C’è chi interpreta la politica come servizio alla comunità, informandola, laddove possibile, su argomenti che la interessano da vicino, e chi, invece, ragiona nell’ottica della medaglia da appuntarsi sul bavero della giacca. Evidentemente, l’assessore Lonoce appartiene a questa seconda categoria”.

È determinata e decisa la replica del consigliere regionale Gianni Liviano alla nota diramata nella tarda mattinata da Palazzo di Città. Accuse che Liviano rispedisce al mittente.

Forse – aggiunge Liviano – al vicesindaco Lonoce sfugge che il sottoscritto è consigliere regionale pertanto portatore di interessi della città di Taranto. Se i cittadini di Talsano, Lama e San Vito hanno preferito rivolgersi a me per avere informazioni sulla questione, piuttosto che al Comune di Taranto, evidentemente c’è un motivo e il vicesindaco Lonoce farebbe bene a interrogarsi su quale esso sia. Vorrei solo sottolineare che la vicenda fogne ha avuto un’accelerata proprio nel momento in cui la Regione Puglia l’ha presa in carico (su sollecitazione oltre che del sottoscritto anche del consigliere comunale e provinciale Dante Capriulo) dal momento che per circa dieci anni questa amministrazione comunale non è stata in grado di assicurare servizi primari ad ampia parte della popolazione. Anzi, se rallentamento c’è stato questo si è verificato nel momento in cui, nonostante la sottoscrizione di un accordo (siglato ad ottobre scorso) tra Regione Puglia, Comune di Taranto e Aqp con il quale si delegava quest’ultimo a procedere negli espropri, la Giunta comunale ha pensato bene di conferire l’incarico ad Infrataras salvo poi rendersi conto di non aver le risorse economiche per assumere, seppure a tempo determinato, le figure tecniche necessarie. Per non parlare del fatto che all’incontro (svoltosi a Bari lo scorso 8 marzo) propedeutico a quello del 6 aprile, cui Lonoce fa riferimento, il sottoscritto era presente insieme al consigliere Capriulo e ad una delegazione di cittadini dei tre quartieri interessati. Mi chiedo, a questo punto, di che cosa stiamo parlando”.

Quanto poi alla infelice frase sulla breve durata del suo assessorato, Liviano ricorda a Lonoce che “si può essere assessori per poco tempo e lasciare segni tangibili come, altresì, si può essere assessori per anni senza che alcuno se ne accorga. Credo – conclude il consigliere regionale – che i tempi siano maturi perché questa Giunta comunale vada a casa in anticipo sulla sua naturale scadenza per decennale evidente e assoluta incapacità di governare la città”.

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