Interpellanza su  “bando per  esami guide Turistiche ed accompagnatori “ indetto da Provincia di Taranto

 

COMUNICATO STAMPA / INTERPELLANZA URGENTE CONSIGLIERE LIVIANO  SU VICENDA

 bando per  esami di “ guida Turistica ed accompagnatori “ indetto dalla Provincia di Taranto

LA REGIONE INTERVENGA SUBITO PER LIMITARE I DANNI DI QUESTE PROVINCE INCOMPETENTI ED INCAPACI

TAMBURRANO COLLEZIONA UN ALTRO PRIMATO NEGATIVO , DOPO LO SCANDALOSO BLOCCO DI “ PALAZZO DEGLI UFFICI ” , LA DISCUTIBILE GESTIONE DI “ ISOLA VERDE “  E’ ARRIVATA LA  VICENDA “ GUIDE TURISTICHE “  CHE DIMOSTRA QUANTO QUESTE PROVINCE SIANO ALLO SBANDO

LIVIANO INTERVIENE  CON FERMEZZA  SUL BANDO GUIDE TURISTICHE  A TARANTO CHIEDENDO CHIAREZZA ED INTERVENTO RISOLUTIVO DELLA RGEIONE . LA PROVINCIA RESPONSABILE DEL CAOS CREATO
  LA CAPONE INTERVENGA SUBITO E CHIARISCA SULLO STALLO DEL BANDO  PER GUIDE  ED ACCOMPAGNATORI TURISTICI  DELLA PROVINCIA DI TARANTO NECESSARIO TENERE IN CONSIDERAZIONE LA   PREOCCUPAZIONE  DI 1600 ASPIRANTI GUIDE  CHE  , A SEGUITO DELL’INCOMPTENZA E DELLA NON COLLABORAZIONE DELLA PROVINCIA DI TARANTO  ORA SONO NELLA CONFUSIONE PIU’ TOTALE
E’ noto a tutti che la vicenda del bando per  esami di “ guida Turistica ed accompagnatori “ indetto dalla Provincia di Taranto in febbraio 2016 è ad un punto morto e nei prossimi giorni alla Regione , in attuazione della Legge De Rio ed a seguito della Legge 31/2015  ,  saranno attribuite le funzioni in materia di turismo sono trasferite alla Regione con i relativi beni, risorse umane e finanziarie,ai sensi dell’art. 1, comma 91, l. 56/2014 .
La storia , per i non addetti , è la seguente :
-La Regione in autunno ha tenuto due incontri di coordinamento con le Province, su input della Provincia di Taranto che, con un improvviso revirement, nell'imminenza dell’entrata in vigore della l.r. 31/2015, ha deciso di avviare l’esame di abilitazione per l’esercizio delle professioni in argomento .
Nel corso di questi incontri, cui la Provincia di Taranto (presente solo ad uno) ha inviato un funzionario sprovvisto di qualsiasi potere decisionale, le altre Province e la stessa Città metropolitana hanno fatto presente di non disporre dei fondi necessari per avviare la procedura nell’anno in corso (2015) e che avrebbero verificato la possibilità di appostare sul bilancio 2016 le somme necessarie.
L’Assessorato regionale al Turismo, in sede di approvazione del bilancio di previsione 2016, si è premurato di far stanziare una congrua somma per poter avviare gli esami, considerato altresì che il DM MIBACT dell’11/12/2015 pone in capo alle Regioni la competenza per le abilitazioni di secondo livello, che consentono di poter esercitare la professione di guida e accompagnatore turistico nei siti cc.dd. specialistici, individuati con un DM MIBACT di aprile 2015.
La Provincia di Taranto, nonostante fosse stata informata di tutto ciò, ha deciso di andare avanti, ponendo tutte le spese delle procedura in capo ai partecipanti (contributo di Euro 100, 00) ed escludendo l’esame suppletivo di lingua straniera che, in base alle linee guida di cui alla DGR 1069/2014 dovrebbe essere fatto sostenere agli interessati che ne facciano richiesta.
La situazione odierna è che 1600 candidati sono SENZA VOCE  e quando chiedono informazioni alla Provincia di Taranto circa le date e  le modalita’ degli esami gli viene risposto in modo vago ed incerto , è assolutamente necessario ed urgente che l’Assessore Capone intervenga in merito chiarendo  ai 1600 candidati che sperano di iniziare un’attività’ professionale nel settore Turismo sia in Puglia che  in tutta Italia ed anche in UE come la Regione intende muoversi ed in che modo vuole risolvere  questa situazione incresciosa creta dalla fretta di “fare cassa” della Provincia di Taranto .
La Provincia di Taranto , ove non vi fosse la possibilità per la Regione di applicare l’art 8 della L. 31/20015 ,
(Art. 8 Conclusione dei procedimenti amministrativi in corso 1. Fatto salvo quanto diversamente stabilito da specifiche disposizioni, i procedimenti amministrativi in corso alla data di decorrenza dell'esercizio delle funzioni oggetto di riordino sono conclusi dall'ente subentrante, il quale succede di diritto anche nei rapporti processuali)
RESTITUISCA I SOLDI AI PARTECIPANTI
IN ALTERNATIVA LE REGIONE APPLICHI QUANTO PRIMA LE PROCEDURE PREVISTE
DALL’ART. 11  COMMA C  DELLA LEGGE 31/2015 E NOMINI VELOCEMENTE UN COMMISSARIO AD ACTA
c) il Presidente della Giunta regionale, decorso inutilmente il termine di cui alla lettera b), nomina un commissario ad acta per l’adozione degli atti e dei provvedimenti conclusivi, individuandolo tra i dirigenti e i funzionari regionale competenti per materia. Il commissario ad acta si avvarrà della collaborazione dell’Ente locale interessato.

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