24 Giugno – Evitare la chiusura dal 1 Luglio dei Pronto Soccorso a Paolo VI e Grottaglie

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“No alla chiusura dei pronto soccorso del Moscati e del San Marco. Chiediamo con forza la deroga per Taranto alle assunzioni del personale sanitario

………….

La decisione di chiudere, dal 1° luglio, così come previsto dalla nuova versione del Piano regionale delle Emergenze in corso di approvazione, il pronto soccorso dell’ospedale Moscati e quello dell’ospedale San Marco di Grottaglie  ”non la  condividiamo” e, al tempo stesso, “ci preoccupa”.

Gianni Liviano, consigliere regionale di Emiliano sindaco di Puglia, non ci sta e esprime un parere negativo sulle risultanze dell’accordo scaturito lo scorso 31 maggio tenutosi a Bari e al quale sono intervenuti i direttori generali delle Asl pugliesi nonchè i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

Un provvedimento che non piace per due ordini di motivi. Il primo, spiega Gianni Liviano, perchè è risaputo “che l’estate il ricorso alle pretazione del pronto soccorso è destinato ad aumentare e non a diminuire”; il secondo motivo è, invece, legato al dubbio, piuttosto concreto che strutturalmente il SS. Annunziata “sia attrezzato logisticamente per accogliere l’aumento del  flusso di persone diretta conseguenza della chiusura del pronto soccorso del Moscati. Ridimensionamento – aggiunge Liviano – che andrà inevitabilmente a ripercuotersi anche sull’utenza non solo del quartiere Paolo VI ma anche dei Comuni di Statte, Montemesola e Crispiano che, proprio nel Moscati, haanno la loro struttura di riferimento”.

In base al nuovo Piano regionale delle emergenze, infatti, il Moscati è destinato a diventare punto di primo intervento per cui un dirigente medico e sei unità infermieristichwe rimarranno in servizio nella struttura di Paolo VI mentre il restante personale medico e paramedico potenzierà il pronto soccorso del SS. Annunziata. Le attività del laboratorio di analisi saranno portate a 12 ore con turno antimeridiano nei giorni fetivi. Durante le ore notturne e i pomeriggi festivi, gli eventuali prelievi urgenti per i pazienti ricoverati saranno inviati con una navetta al laboratorio di analisi del SS. Annunziata attivo 24 ore. Stesso discorso per le attività radiologiche che saranno dimezzate (12 ore con turno antimeridiano festivo) così come è previsto il trasferimento al SS. Annunziata della degenza cardiologica. Per quanto riguarda il servizio degli autisti (che comprenderà anche quelli dell’ospedale San Marco di Grottaglie), sarà istituito un unico turno con la presenza di un autista nel turno notturno e uno in pronta disponibilità.

Insomma, una riorganizzazione che finirà con l’incidere pesantemente “sulla funzionalità e sulla capacità di assorbimento del SS. Annunziata. In ogni caso – sottolinea ancora Liviano – ci auguriamo che sia un provvedimento tampone e che la situazione si normalizzi quanto prima. Guai – ammonisce il consigliere regionale –  a far diventare ordinaria quella che deve restare una scelta straordinaria. Resta il fatto – conclude Liviano – che il problema reale deriva sempre dalla carenza del personale. Ragion per cui è necessario, e su questo tema non lesinerà i miei sforzi, adoperarsi  perchè questa benedetta legge che prevede che il personale assumibile sia tarato sui dati risalenti al 2004 reltivi al fabbisogno sanitario, venga superata. Quindi auspichiamo in intervento legislativo che disponga una deroga per Taranto, città alle prese anche con i disastri sanitari (basta leggere gli ultimi dati choc sull’aumentata incidenza di malattie tumorali e sul tremendo impatto ambientale nei wind days) causati dall’inquinamento industriale, relativa all’assunzione di personale nella Sanità ionica”.

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