Archive for luglio 2016

marta

“Se questa mattina sono qui è perché è il giorno dell’inaugurazione del secondo piano del MarTa, cerimonia alla quale sono stato invitato dalla direttrice del museo, Eva Degl'Innocenti. Non certamente per ascoltare i comizi di Matteo Renzi”.
Gianni Liviano, consigliere regionale e comunale di Taranto, non le manda a dire. Anzi, aggiunge a margine della cerimonia di inaugurazione di questa mattina, “questa sera sarò in piazza Maria Immacolata per partecipare alla manifestazione di protesta contro il decimo decreto legge sull’Ilva da poco convertito in legge”. “Con l’inaugurazione del secondo piano del MarTa – spiega Liviano – stiamo assistendo ad un momento importante per una città che vuol provare a risollevarsi facendo leva sulla cultura e che con la cultura e il turismo vuol provare a restituire ossigeno ad un settore, come quello del commercio, in crisi asfittica già da tempo. Ed è su questa strada che sto provando a muovermi con la legge regionale sugli ipogei, della quale sono il primo firmatario, e con il progetto di una rete ipogeica sulla falsa riga di Napoli sotterranea nonché con l’idea di creare il parco della via Appia. Per questo credo, anche, fondamentale il mantenimento a Taranto della sede della soprintendenza archeologica. Solo così, credo, potremo dare una spallata decisiva alla monocultura industriale che ha chiaramente fallito i suoi obiettivi”. 
È proprio contro il decimo decreto legge sull’Ilva Gianni Liviano manifesterà questa sera in piazza Maria Immacolata “per dire no ad un provvedimento che è un mostro giuridico che non fa altro che concedere ulteriori proroghe alla messa a norma degli impianti, consente ai nuovi proprietari di apportare modifiche sostanziali al piano ambientale, introduce il criterio dell’immunità penale per i nuovi acquirenti. La città e i tarantini non possono continuare a subire decisioni calate dall’alto e senza il suo coinvolgimento”.

'Aside' Post | By on 29 luglio 2016

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Ipogei e parco della via Appia, incontro con 
il direttore del dipartimento Turismo e Cultura Regione Puglia ed il direttore dell'Associazione "Napoli Sotteranea"

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Creare un percorso che faccia conoscere ai turisti la Taranto sotterranea e far scoprire loro la storia di una città bimillenaria che, oltre ai fasti della Magna Grecia, ha vissuto un importante momento nel periodo medioevale.

È con questo obiettivo che Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino, ha invitato a Taranto  Enzo Albertini, presidente dell’associazione Napoli sotterranea, e Aldo Patruno, direttore del dipartimento Turismo e Cultura Regione Puglia, proprio per fare il punto sullo stato dell’arte e provare a costruire un percorso che faccia del turismo e della cultura i suoi punti cardini. Un  progetto, spiega Gianni Liviano, “che restituisca bellezza e felicità ad una città piegata sotto i colpi del gigante d’acciaio e schiava di una politica industrialista che a Taranto ha messo in luce tutti i suoi aspetti negativi e che sta presentando un conto salato in termini di salute e qualità dell’ambiente”.

L’appuntamento con Albertini e Patruno è per venerdì 22 luglio e si dipanerà in due momenti: al mattino, quando alle ore 11.30, partendo dalle colonne doriche di piazza Castello, Gianni Liviano, insieme a Nello De Gregorio di Nobilissima Taranto e Giovanni Guarino del Crest, faranno visitare ai due ospiti la città vecchia facendo conoscere alcuni tra gli ipogei più belli e suggestivi; al pomeriggio, invece, alle ore 17, nella sede di via Fiume 12 dell’associazione Le città che vogliamo,  Albertini e Patruno incontreranno le associazioni culturali e turistiche che operano sul territorio tarantino i cui rappresentanti potranno evidenziare le criticità o le iniziative che possono essere promosse o incentivate. “Ritorno alla bellezza: dagli ipogei ai beni comuni. Valorizzazione dei beni culturali e turistici della città di Taranto”, questo appunto il tema dell’appuntamento pomeridiano.

“Puntiamo, anche, – sottolinea il consigliere regionale Gianni Liviano – ad un articolato intervento che valorizzi il parco della via Appia, progetto che contiamo di sottoporre all’attenzione del dott. Patruno”.

'Aside' Post | By on 20 luglio 2016

palazzo chigi

Nave Vittorio Veneto e Università, le proposte di Liviano al tavolo interistituzionale per Taranto

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Roma 12 Luglio 2016

La nave Vittorio Veneto potrebbe restare a Taranto. E’ una delle novità emerse, ieri pomeriggio, dall’incontro del tavolo interistituzionale per Taranto tenutosi a Roma e proposta, in fase di discussione, dal consigliere regionale Gianni Liviano, al tavolo in rappresentanza, insieme all’assessore  Curcuruto e al dirigente dott. Pasquale Orlando, della Regione Puglia.

“L’alto ufficiale in rappresentanza della Marina militare – spiega Gianni Liviano -, su precisa nostra richiesta circa la volontà di spostare in altra sede la prestigiosa unità navale ha precisato che dal ministro della Difesa non ha avuto alcuna comunicazione circa il trasferimento di nave Vittorio Veneto da Taranto e che l’unità è perfettamente galleggiante. Per cui ho rilanciato la proposta, che sarà presa in considerazione per essere vagliata in tutta la sua fattibilità, di attuare il progetto di valorizzare la presenza del Vittorio Veneto come polo di attrazione turistica”.

Ma non solo Vittorio Veneto. Liviano, infatti, ha rilanciato la necessità di ampliare l’offerta universitaria, rafforzandola, su Taranto dal momento che i grandi interventi previsti dal Cis non possono non essere collegati ad importanti interventi finalizzati allo sviluppo culturale, urbanistico e sociale della città.

“C’è la necessità di ampliare e armonizzare lo sviluppo della città con quello culturale – aggiunge Liviano – è il cuore di questo sviluppo non può non essere il rafforzamento della presenza universitaria. Il sottosegretario De Vincenti – conclude Liviano – ha preso in considerazione la proposta che sottoporrà all’attenzione del ministro alla Pubblica istruzione e Università”.

Ancora una volta l’impegno e la presenza vigile del consigliere Liviano ci permette di sperare “  che a settembre, quando riprenderà l’attività, questi due argomenti tornino alla ribalta e all’esame di chi di competenza”.

'Aside' Post | By on 12 luglio 2016

20160226sanita

 

Acceleratore lineare al Moscati, Liviano: “C’è la richiesta ufficiale dell’Asl Ta per l’acquisto”
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“Apprendo con soddisfazione che il direttore della Asl di Taranto, dott. Stefano Rossi (nella foto durante un incontro del 26.02.2016 a #Lecittàchevogliamo) , ha inoltrato al direttore del dipartimento Salute della Regione Puglia, Giovanni Gorgoni (nella foto in collegamento Skype), la richiesta per l’acquisto di un nuovo acceleratore lineare da dare in dotazione al reparto di Radioterapia dell’ospedale civile San Giuseppe Moscati”.

Non può che ritenersi soddisfatto Gianni Liviano per la tempestività con la quale si sta ponendo rimedio ad una situazione incresciosa che ha visto a più riprese molti pazienti dover rimandare i trattamenti radioterapici a causa del momentaneo stop degli acceleratori lineari-

“Non avevo dubbi – aggiunge Liviano – sul fatto che il direttore della Asl si sarebbe attivato immediatamente, scrivendo al dott. Gorgoni, per venire incontro alle esigenze dei numerosissimi tarantini costretti a ricorrere a trattamenti oncologici”.

Come si ricorderà, è stato lo stesso consigliere regionale tarantino a investire della questione il direttore del dipartimento Sanità della Regione Puglia. “Insieme al dott. Gorgoni – spiega Liviano – abbiamo cercato le possibili fonti di finanziamento per l’acquisto di un nuovo acceleratore lineare individuandole nell’articolo 20 della legge di edilizia ospedaliera. L’acquisto di un nuovo acceleratore lineare si è reso necessario a causa della vetustà dei due già in servizio nel reparto di Radioterapia del Moscati. Nè era ipotizzabile attendere, visto l’enorme costo di queste macchine, il nuovo ospedale San Cataldo la cui realizzazione ha tempi lunghissimi, per non dire biblici. Dobbiamo tener conto del fatto – aggiunge il consigliere regionale tarantino – che la vita media di un acceleratore lineare è di dieci anni e che gli attuali sono in funzione da 9 anni, uno, e da 12 anni, l’altro. Ben si comprende il perchè siano frequenti le avarie con il conseguente blocco dei trattamenti. Lo stesso dott. Silvano, direttore della struttura complessa di Radioterapia oncologica, lo scorso 16 giugno aveva, in una lettera indirizzata alla dott.ssa Leone (direttore sanitario Asl), alla dott.ssa Pandiani (direttore medico presidio ospedaliero centrale Asl Taranto), alla dott.ssa Coccioli (direttore medico del Moscati) e al direttore Asl, Rossi, sollevato il problema evidenziando come molti pazienti fossero stati dirottati verso altri centri non potendo il reparto di Radioterapia del Moscati assolvere a tutte le prestazioni proprio per il continuo ricorso al fermo delle macchine per la loro manutenzione”.

 Adesso, con la richiesta avanzata dal direttore Asl alla Regione Puglia dell’acquisto di un nuovo acceleratore lineare, il cui costo è preventivato intorno ai tre milioni di euro, “possiamo dire di essere sulla buona strada. Certo – conclude Gianni Liviano – è necessario ora continuare a spingere per far sì che la buona volontà di tutti gli attori in campo, che ringrazio vivamente per la loro tempestività e interesse, non venga fagocitata dalle pastoie della burocrazia. Certo, la strada non è semplice per arrivare all’acquisto di un nuovo acceleratore ma vale la pena percorrerla. Taranto e i tarantini, torno a ripeterlo, non possono permettersi ulteriori perdite di tempo”.

Precedenti info :

Emergenza Sanità Taranto – RADIOTERAPIA in difficoltà al Moscati (29 Giugno 2016)

RADIOTERAPIA in difficoltà al Moscati : sviluppi (4 Luglio 2016)

 

'Aside' Post | By on 5 luglio 2016

radioterapia2nov

 

dopo la denuncia di qualche giorno fa, Gianni Liviano ci informa di alcune novità 

Acceleratore lineare al Moscati, Liviano: “Ci sono i fondi a cui attingere per acquistarne uno nuovo

Un nuovo acceleratore lineare da affiancare a quelli, già in dotazione ma ormai vecchiotti, di cui è dotato il reparto di Radioterapia dell’ospedale civile “San Giuseppe Moscati”? Si può fare  perchè è “possibile attingere ai fondi rinvenienti dall'art. 20 della legge sull'edilizia ospedaliera”.

A darne notizia è il consigliere regionale Gianni Liviano il quale nei giorni scorsi, sollecitato in tal senso da numerosi utenti del reparto di Radioterapia, aveva sollevato la problematica delle continue avarie delle macchine, sottoposte così a lunghi periodi di manutenzione, con la conseguente dilatazione dei tempi di attesa e con  nocumento per i tantissimi pazienti costretti a sottoporsi ai trattamenti Radioterapici.

“Subito dopo le segnalazioni pervenutemi – spiega Liviano –  ho subito contattato il responsabile del dipartimento Sanità della Regione Puglia, dott.Gorgoni. Dal colloquio è emersa la possibilità di attingere ai fondi previsti, appunto, dall’art. 20 della legge sul riordino ospedaliero. Questo – aggiunge Liviano – permetterebbe di acquistare immediatamente un nuovo acceleratore lineare da affiancare a quelli già in dotazione che scontano un’anzianità di servizio rispettivamente di 9 e 12 anni. Né è possibile immaginare, vista la tragica emergenza ambientale che avvinghia Taranto, la costruzione del nuovo ospedale San Cataldo”.

Adesso la palla passa nel campo della Asl di Taranto. Tocca, infatti, al direttore generale Rossi prendere in mano la situazione è “avanzare al dott.  Gorgoni la richiesta per accedere ai fondi che la legge sull’edilizia ospedaliera mette a disposizione. Conoscendo il dott. Rossi e la sua attenzione per le problematiche ambientali che investono il nostro territorio, – conclude Liviano – sono sicuro che non perderà tempo e si attiverà per quelle che sono le sue competenze. Taranto e i tarantini non possono permettersi il lusso di altre e ulteriori perdite di tempo”. 

 

 

'Aside' Post | By on 4 luglio 2016