Archive for ottobre 2016

Taranto sarà inserita nella “Via Francigena” . Mozione approvata in Cons. Regionale

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Taranto sarà inserita nel percorso delle vie Francigene. Lo ha deciso il Consiglio regionale nella seduta di martedì 25 ottobre approvando all’unanimità la mozione presentata dal consigliere regionale Gianni Liviano.

“Con l’approvazione della mozione – spiega il consigliere Liviano – abbiamo impegnato la giunta regionale a rivedere la scelta del percorso pugliese delle vie Francigene, compiuta con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 1174 del luglio 2013, includendo anche il territorio di Taranto e della sua provincia. Tale approvazione – aggiunge Liviano – consentirà alla giunta regionale di includere nel percorso individuato nell’ambito degli “Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa” l’area jonica, che potrà così partecipare alle misure di valorizzazione, promozione e recupero destinate a tali itinerari”.

“Resta il fatto – conclude il consigliere regionale Gianni Liviano – dell’importanza del provvedimento adottato oggi dal Consiglio regionale perché vuol dire mettere al centro la città di Taranto e la sua provincia di un progetto che può traguardare la nostra area facendola crescere ancora di più in termini di presenze turistiche. Inoltre,  tiene conto delle importanti testimonianze storiche che attestano la presenza di flussi di pellegrini i quali, attraverso un fitto reticolo di strade, vie consolari e tratturi per la transumanza, passavano da Taranto per recarsi a Roma, Santiago di Compostela, presso la Grotta dell’Arcangelo Michele sul Gargano e presso una serie di santuari minori. Per non parlare del fatto che un lungo tratto della via Francigena coincide con la via Appia (Roma-Taranto-Brindisi), considerata l’asse principale di tutte le comunicazioni dell’Impero Romano, che conservò il suo ruolo di arteria di comunicazione durante tutto il Medioevo”. 

18/10 Approvata mozione Aeroporto Arlotta

Approvata in data odierna (18.10.2016) dal Consiglio regionale una mozione presentata dai consiglieri 
Liviano, Galante, Mazzarano, Morgante, Pentassuglia, Turco, Vizzino, Zinni
con la quale si impegnano presidente e Giunta regionale a valorizzare l’importante infrastruttura aeroportuale di Grottaglie predisponendola ai voli civili.
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La Puglia dispone di quattro aeroporti civili localizzati nei Comuni di Foggia, Bari, Brindisi e Grottaglie;  l’aeroporto di Grottaglie, sebbene completamente fruibile e funzionante per i voli passeggeri è allo stato attuale destinato ad uso esclusivamente cargo a supporto dello sviluppo industriale del territorio; la pista dell’aeroporto di Grottaglie di 3.200 metri è tra le più lunghe d’Italia; il sistema aeroportuale pugliese ha movimentato nel 2013 quasi 5.400.000 passeggeri offrendo mediamente 385 collegamenti di linea a settimana a partire dagli aeroporti di Bari e Brindisi di cui 85 internazionali e 300 nazionali oltre a numerosi collegamenti charter stagionali; una parte consistente di questi passeggeri proviene dalla provincia di Taranto e da zone limitrofe;

Detto questo ed anche sulla base di quanto affermato dal presidente Emiliano “l’aeroporto di Grottaglie non può essere solo un aeroporto industriale, deve essere abilitato a svolgere tutte le funzioni per cui è stato creato, l’Ente Aeroporti di Puglia deve utilizzare i quattro aeroporti in condizioni di parità”.

Istituto Nautico Taranto (aggiornamenti)

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“La necessità di condividere e valorizzare ipotesi di diversificazione delle prospettive economiche per la nostra città passa sicuramente dalla valorizzazione della risorsa mare promuovendo anche quelle realtà che cercano di tradurre in fatti concreti questa importante risorsa.  Dal mare dobbiamo ripartire per pensare ad uno sviluppo alternativo della città di Taranto. Per questo è utile costruire una filiera formativa coerente con i lavori  legati al mare partendo dalla valorizzazione di quanto già insiste sul territorio”. 
Così Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino, nell’ottica di dotare il territorio ionico di un contenitore  che ospiti l'intera filiera nautica e che prenda le mosse  dall’esistente, ovvero dall’indirizzo di Trasporti e Logistica già  da tempo attivo nell’Istituto Archimede di Taranto, per proseguire con l'intera filiera fino ad un Master di I livello sul Disegno nautico .
In tal senso oggi “ho nuovamente incontrato l’assessore regionale alla Pubblica istruzione, Sebastiano Leo, – sottolinea Liviano – con il quale abbiamo concordato la convocazione, a Taranto, di un incontro al quale invitare, oltre alla Regione Puglia e al dirigente scolastico dell’Istituto Archimede, i rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale, il provveditore agli studi di Taranto, Provincia e Comune di Taranto, Marina militare e il Politecnico. Questo – aggiunge il consigliere Liviano – allo scopo di individuare, nell’immediato, una struttura che sia adeguata ad accogliere l'intera filiera  formativa unitamente ai numerosi laboratori (Open Space, laboratorio di simulazione navale, laboratorio  planetario, laboratorio monitoraggio marino, laboratorio impianto pilota di biologia marina,  laboratorio di educazione marinara,  di far lab, di tappezzeria nautica)  per la realizzazione dei quali un’unica rete di soggetti locali, con capofila la scuola Archimede, ha ottenuto un finanziamento di 750mila euro”.

 

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Già da tempo stiamo lavorando per portare a Taranto la sede dell’Istituto Nautico, compatibile e non alternativo agli indirizzi già esistenti per cui non possiamo non apprezzare, seppur tardiva,  l’iniziativa del sindaco Stefàno di coinvolgere il presidente della Provincia, Martino Tamburrano, per portare tale istituzione a Taranto”.

Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino, interviene così a poche ore dalla nota stampa diramata da Palazzo di città con la quale il primo cittadino comunica la sua intenzione di chiedere al presidente Tamburrano di attivarsi inoltrando la richiesta alla Regione Puglia.

“Nelle scorse settimane – spiega Liviano – ho incontrato, a Bari, l’assessore regionale al Diritto allo studio, Scuola e Università, Sebastiano Leo, con il quale abbiamo tracciato un percorso possibile per giungere alla stessa conclusione alla quale anche il sindaco Stefàno ambisce. Inoltre – prosegue  Liviano – vorrei ricordare che a Taranto, negli istituti Cabrini e Archimede, già sono attivi dei corsi che potrebbero costituire una valida base di partenza”.

Sempre nell’ottica di incardinare a Taranto l’istituto Nautico, oltre all’assessore Leo, aggiunge Liviano,  “ho incontrato la dott.ssa Anna Cammalleri, dirigente l’Ufficio scolastico regionale, nonchè la dirigente dell’Istituto nautico di Brindisi proprio per cercare di capire quale potrebbe essere il percorso piu’ rapido per raggiungere questa importante meta. Non solo, per incrementare la filiera formativa in questo settore, ho incontrato non piu’ di una settimana fa alcuni docenti del Politecnico di Bari i quali si sono detti pronti a realizzare a Taranto un Master di I livello di design nautico. Questo, perchè, ormai la nostra città è indirizzata verso una nuova economia, che a lungo andare potrebbe rivelarsi competitiva rispetto alla grande industria, basata sull’accoglienza dei mega yacht e delle navi da crociera. Tutti elementi, questi, che ho abbondantemente ripetuto durante i dibattiti della “Tre giorni di fine estate” che si è conclusa giovedì scorso parlando di Mar Piccolo con la dott.ssa Vera Corbelli, commissario straordinario per le bonifiche, e attori locali. Tre giorni – ricorda il consigliere regionale – tutta impostata sul ruolo che il nostro mare può svolgere quale attrattore di nuove economie indispensabili per il rilancio del nostro territorio. Oggi il sindaco Stefàno ha scritto al presidente Tamburrano per chiedere l’istituzione del Nautico a Taranto”.

Ma è però piu’ opportuno che le polemiche, soprattutto se in ballo è la vision di futuro della città di Taranto, lascino il passo al fare “per cui, – conclude Liviano – apprezzo l’iniziativa, seppur tardiva, del sindaco e lo invito a una collaborazione proficua. A cominciare, anche, dall’individuazione in città vecchia, magari palazzo De Bellis opportunamente riportato alla legalità con lo sgombero di chi lo occupa abusivamente, di una sede per l’insediamento della Scuola di alta professionalità in Beni archeologici e paesaggistici dal momento che, anche in questo caso, il Politecnico di Bari è pronto ad investire sulla nostra città”.

'Aside' Post | By on 1 ottobre 2016