Archive for novembre 2016

29/11 2° incontro progetto Filiera Formativa della Nautica

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L’appuntamento è stato fissato al prossimo 8 dicembre quando, i soggetti interessati al progetto di filiera formativa della nautica, comunicheranno ufficialmente l’impegno che vorranno profondere e, soprattutto, indicare una possibile struttura dove allocarla.

È questo, in estrema sintesi, quanto emerso dall’incontro del tavolo tecnico riunitosi martedì sera negli uffici della Regione Puglia, in via Dante 63 a Taranto, convocato dall’assessore regionale Sebastiano Leo e coordinato dal consigliere regionale Gianni Liviano.

Settecento metri quadrati, tanti ne servirebbero per ospitare la Casa della filiera della nautica. Uno spazio che andrebbe reperito possibilmente vicino al mare e destinato ad ospitare le classi e i laboratori del corso di Trasporto e Logistica dell’Istituto Archimede di Taranto (Open Space, laboratorio di simulazione navale, laboratorio  planetario, laboratorio monitoraggio marino, laboratorio impianto pilota di biologia marina,  laboratorio di educazione marinara,  di FabLab, di tappezzeria nautica) nonché il master di I livello in Design Nautico che il Politecnico di Bari è pronto a far partire.

Una mission alla quale gli enti presenti all’incontro (Regione Puglia, Università e Politecnico di Bari, Archimede, Marina e Aeronautica militare, Assonautica, Camera di commercio Taranto, Ufficio scolastico regionale, Autorità portuale) sono chiamati a partecipare in modo da poter dare maggiore slancio, anche attraverso un’intelligente ed efficace operazione di marketing,  al corso di studi dell’Istituto Archimede. Tutto in sinergia, appunto, con l’offerta formativa universitaria.

La bozza del protocollo d’intesa già c’è. Adesso va arricchita con i contributi che i soggetti attuatori faranno pervenire, ognuno per le proprie competenze, alla Regione entro il prossimo 8 dicembre.

“L’obiettivo – ha ribadito il consigliere regionale Gianni Liviano – è quello di provare ad immaginare un progetto che sia coerente con la costruenda legge regionale speciale per Taranto. Per questo l’opzione privilegiata è quella di passare da Taranto città sul mare a Taranto città di mare. Di questo ne è stato subito convinto l’assessore Sebastiano Leo che ha sposato la causa. Mi sento di dire che, con questo secondo incontro, il progetto comincia a prendere corpo. Certo, è importante che Marina, Aeronautica e Autorità portuale formulino possibili ipotesi di strutture idonee allo scopo”.

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L’opzione privilegiata è quella di terziarizzare l’economia ionica valorizzando il mare come risorsa, obiettivo che si raggiunge attraverso strumenti quali facilitatori e acceleratori e dotandosi di un piano strategico.

E’ questa la colonna vertebrale della nascente legge speciale per Taranto il cui stato di avanzamento dei lavori è stato presentato lunedì mattina, nel foyer del teatro TaTà, dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e dal consigliere regionale delegato alla redazione della stessa, Gianni Liviano.

Non a caso è stato scelto come location il quartiere Tamburi: da qui, infatti, si è voluto lanciare un messaggio di speranza alla città all’indomani, anche, del pasticciaccio in commissione Bilancio della Camera con la mancata approvazione dell’emendamento alla legge di bilancio che destinava 50 milioni di euro per la sanità ionica.

Otto gli asset strategici lungo i quali si cementerà il piano strategico e, con esso,la legge regionale speciale per Taranto: costruire comunità e identità; Taranto città culturale; Taranto città salubre; Taranto città compatta, abitata e sostenibile; Taranto città del mare; Taranto città dell’economia; Taranto città in salute; Taranto città in collegamento.15235603_10211239688458653_794593792496067490_o

Con la legge speciale su Taranto si punta a rafforzare il sistema delle competenze e delle dotazioni pubbliche ed istituzionali per aumentare la capacità di visione e tecnica ed operativa degli attori pubblici locali; avvicinare le competenze ordinarie ed operative della Regione Puglia al governo dei fattori territoriali; rafforzare i processi di partecipazione attiva della comunità territoriale al confronto pubblico sul destino e sul futuro della città e del suo comprensorio.

“Sostenere l’accelerazione di processi di riposizionamento economico e produttivo, sociale e culturale della città di Taranto, in assenza di elementi portanti che hanno costituito il prodromo del successo di tante città internazionali nel cambiamento – ha spiegato Gianni Liviano – è un obiettivo ineludibile per l’equilibrio dello sviluppo dell’intera regione. Una legge “speciale” per Taranto dà atto di queste condizioni di partenza che vanno oltre i normali disequilibri tra aree della nostra regione. E’ un ulteriore tassello che si aggiunge ad un piu’ complesso puzzle che stiamo cercando di completare per rilanciare Taranto valorizzandone peculiarità e potenzialità e per questo- ha aggiunto il consigliere regionale – ringrazio il presidente  Emiliano e la giunta di aver condiviso la proposta di valorizzare  una legge speciale per Taranto che ha l’obiettivo strategico di consentire alla nostra città di riappropriarsi dello spirito identitario del territorio e cancellare, così, il marchio Ilva per riconvertire l’economia tarantina partendo proprio dalle infrastrutture. Con la legge su Taranto – ha concluso Liviano – diventiamo il primo laboratorio di sperimentazione della legge  sulla Partecipazione appena approvata dalla giunta regionale. Un ulteriore  stimolo, questo, a lavorare con più intensità per la nostra città”.

Numerosi gli incontri che il gruppo di lavoro multidisciplinare (composto da Lelio Miro, presidente Banca di Taranto; Giorgio Rocco, docente Politecnico di Bari; Giovanni Guarino, operatore culturale; Daniela Spera, ambientalista; don Antonio Panico, sociologo; Giuseppe Mastronuzzi, docente universitario; Antonella Carella, architetto; Silvia De Vitis, archeologa; Piero Massafra, storico) ha avuto con esperti mentre costante è stata la collaborazione con Franco Milella dell’Ocse e Paolo Verri, presidente di Pugliapromozione e di Matera capitale europea della cultura 2019.

Le città più competitive, è stato fatto presente nel corso della conferenza stampa, non sono quelle in grado soltanto di attrarre innovazione, persone  ed economie ma quelle che diventano generatrici di creatività, si configurano  come potenti incubatori di economie dell’innovazione, della cultura, della ricerca, della produzione, investendo nella economia dell’esperienza e rafforzando il proprio capitale identitario. Il cosiddetto “indice d’identità” è ciò che specularmente ha garantito il successo di strategie di città come Liverpool, Valencia, Marsiglia, Helsinki attraverso nuove visioni di rigenerazione urbana e comunitaria che sono state fortemente sostenute dalle autorità locali e nazionali.
“Oggi finisce il commissariamento di Taranto da parte del Governo di Roma”, ha poi sottolineato il presidente della Regione, Michele Emiliano.

“La legge speciale per Taranto – ha aggiunto Emiliano –  non promette miracoli. Non stiamo parlando solo di stanziamenti o di idee che cambieranno il futuro come se fossero  una bacchetta magica. Ma di scrivere in modo partecipato la legge con tutti i tarantini, in modo tale che i cittadini possano controllare se le istituzioni fanno o non fanno ciò che è scritto.
E soprattutto per dare una spina dorsale robusta15167689_10211239689298674_3171369507910050661_o alle ambizioni, alle aspirazioni e ai meriti di questa provincia, che non è fatta solo di guai, ma che è fatta di tante persone con grandi qualità professionali, con buone idee, con cultura, con creatività. Questa legge – ha aggiunto –  è fatta certamente “in casa”, non è fatta per chi aspetta che ci vengano a salvare da Roma. Perché si è visto che quando aspettiamo “loro”, spesso e volentieri non rispondono neppure al telefono. 
La legge è un gesto di intelligenza, di solidarietà di tutta la Puglia nei confronti di Taranto, che in questo momento costituisce la priorità numero uno. Questa legge –  ha concluso il presidente Emiliano – non fa miracoli, ma scrive il piano delle certezze per il futuro di questo territorio. E si inserisce nella filiera tra Governo, Regione, Provincia e Comune per realizzare tutte le azioni necessarie e soprattutto per ridare la parola ai cittadini”.

DI SEGUITO DOCUMENTAZIONE VIDEO
 

 

'Aside' Post | By on 29 novembre 2016

agenda

28 Novembre CS con Michele Emiliano Legge Speciale Taranto
Sarà il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, insieme al consigliere regionale Gianni Liviano, a presentare, lunedì 28 novembre alle ore 14.30 nella sede del teatro TaTà, in via Deledda al rione Tamburi di Taranto, il lavoro fin qui svolto in preparazione della Legge regionale speciale per Taranto.

Come si ricorderà, infatti, lo scorso 4 agosto l’esecutivo regionale deliberò di istituire un gruppo di lavoro, costituito dai direttori di Dipartimento regionali, delle Autorità di gestione dei fondi Fesr, Fse e Feasr, dai direttori delle Agenzie strategiche regionali, dai rappresentanti regionali al tavolo tecnico Cis, dai consiglieri regionali eletti in provincia di Taranto, e di dare mandato al consigliere regionale Gianni Liviano, quale coordinatore, per la redazione di un testo di legge relativo allo sviluppo del territorio di Taranto

 

29 Novembre incontro su filiera formativa della nautica

Si torna a parlare di nautica. Martedì 29 novembre, alle ore 17.30 negli uffici della Regione Puglia in via Dante 63 a Taranto, si riunirà il tavolo tecnico che dovrà delineare le linee guida della filiera formativa della nautica.

Nel corso dell’incontro le parti in causa (Regione Puglia, Politecnico e Università di Bari, istituto Archimede di Taranto, Marina militare, Aeronautica militare, Autorità portuale, Camera di commercio Taranto, Assonautica, Ufficio scolastico regionale, commissario straordinario per le bonifiche, Comune e Provincia di Taranto) esamineranno e,  nel caso, sottoscriveranno un protocollo d'intesa della nascente filiera nautica.

“L’obiettivo – spiega il consigliere regionale Gianni Liviano, ispiratore dell’iniziativa – è quello di provare a immaginare un progetto che sia assolutamente coerente con l’asset strategico della legge speciale per Taranto”.

Tra le priorità c’è l’individuazione di una struttura idonea ad ospitare  l'intera filiera formativa della nautica unitamente ai numerosi laboratori (Open Space, laboratorio di simulazione navale, laboratorio  planetario, laboratorio monitoraggio marino, laboratorio impianto pilota di biologia marina,  laboratorio di educazione marinara,  di FabLab (Fabrication Laboratory), di tappezzeria nautica), per la realizzazione dei quali un’unica rete di soggetti locali, con capofila la scuola Archimede, ha ottenuto un finanziamento di 750mila euro.

“Il progetto di filiera nautica – aggiunge Liviano – prende le mosse  dall’esistente, ovvero dall’indirizzo di Trasporti e Logistica già  da tempo attivo nell’Istituto Archimede di Taranto per giungere fino ad un Master di I livello di Disegno nautico a cura del Politecnico di Bari”.

'Aside' Post | By on 27 novembre 2016

25 Novembre – Sanità Deroga Decreto 70 scomparsi 50 milioni

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“Adesso basta. Non possiamo continuare ad assistere inermi al gioco al massacro che si sta giocando sulla testa dei tarantini e in spregio al loro diritto alla salute. Quanto accaduto tra mercoledì e giovedì in commissione Bilancio della Camera lascia davvero stupiti se si pensa che, soltanto fino a qualche giorno fa, sia il ministro Beatrice Lorenzin che il governo tutto avevano, manifestando il proprio parere favorevole, dato di fatto il via libera alla deroga per le assunzioni in materia di Sanità e all’utilizzo di 50 milioni di euro per renderla operativa”.

Non le manda certo a dire il consigliere regionale tarantino, Gianni Liviano. “La sanità tarantina – sottolinea – ha bisogno di nuove risorse finanziarie per far fronte all’emergenza sanitaria evidenziata anche, laddove ce ne fosse ancora bisogno,  da numerosi studi epidemiologici, non ultimo quello condotto dal prof. Forastiere”.

L’aspetto che piu’ ferisce, sottolinea Liviano, è quello legato al fatto  “che l’emendamento non sarebbe stato per nulla presentato in commissione Bilancio dal relatore. Insomma, sembra quasi che a Roma ancora non abbiano ben compreso l’emergenza sanitaria che viviamo a Taranto. La deroga al decreto ministeriale 70 è fondamentale per dare risposte ad un territorio martoriato così come i 50 milioni di euro sono propedeutici all’assunzione e alla stabilizzazione del personale sanitario, all’acquisto di materiale di consumo e di attrezzature, ad attività diagnostiche di primo e di secondo livello. Insomma, quei soldi sono stati chiesti per dare nuova solidità al nostro sistema sanitario e poter curare le nostre persone con mezzi e strumenti all’altezza della situazione oltre che per fare prevenzione”.

L’auspicio, adesso, conclude Gianni Liviano, è che “l’emendamento alla legge di Bilancio venga recuperato al Senato sanando la situazione venutasi a creare. Se ciò non fosse, se cioè fosse confermato che il Governo ha a cuore Taranto solo a parole, non escludo di coinvolgere la città in forme di protesta. Ci rifiutiamo di pensare che quanto verificatosi possa essere legato ai possibili esiti referendari che vedrebbero il territorio pugliese piu’ a favore del No alla riforma referendaria piuttosto che del Sì”.

14.11 filiera della nautica – Incontro in Regione con l’assessore LEO

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La filiera per la nautica comincia a muovere i primi passi. Lunedì mattina, infatti, si è tenuto nella sede dell’assessorato regionale alla Pubblica istruzione il previsto incontro, convocato dall’assessore Leo,  per gettare le basi di  questa importante iniziativa che punta a  ripartire dal mare per pensare ad uno sviluppo alternativo della città di Taranto.

Quanto emerso dall’incontro di lunedì mattina (al quale hanno partecipato i rappresentanti del Provveditorato agli studi, del Politecnico di Bari, della Marina militare, dell’Istituto Archimede di Taranto, di Assonautica nonché il magnifico rettore dell’Università di Bari, prof.  Uricchio)  sarà illustrato nel corso di una conferenza stampa martedì 15 novembre, alle ore 11 nella sede di via Fiume 12, dal consigliere regionale Gianni Liviano,  fautore dell’iniziativa. Per l’occasione si parlerà anche della legge regionale per Taranto in fase di costruzione.

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10 Novembre -RED e Legge Oratori : incontro con Assessore Salvatore NEGRO

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Iniziativa con l’assessore regionale Negro e il consigliere regionale Gianni Liviano
………
Reddito di dignità: a Taranto presentate 4.600 domande. Ma c’è ancora tempo

img_20161110_191713“Con l’approvazione del Reddito di dignità abbiamo voluto mettere in campo una misura di contrasto alla povertà tanto attesa dai pugliesi”. Così l’assessore regionale al Welfare, Salvatore Negro, ha introdotto la discussione nel corso dell’incontro organizzato dall’associazione “Le città che vogliamo”, e tenutosi giovedì sera nella sede di via Fiume 12, al quale è intervenuto anche il consigliere regionale Gianni Liviano.

“Il ReD – ha aggiunto l’assessore Negro –  promuove l’inclusione sociale attiva di chi è in difficoltà economica, in coordinamento con la misura nazionale SIA-Sostegno di Inclusione Attiva. Non è solo un sussidio economico ma un programma di inserimento socio-lavorativo”-

Insomma, ha spiegato ancora l’assessore,  non c’è un “chi dà” e un “chi riceve”. C’è una comunità intera “che si attiva e si aiuta grazie a una forte partnership pubblico-privato.
ReD si compone di più strumenti: sostegno economico, tirocini di inclusione sociale, servizi alla persona e alla famiglia. Per il primo anno di ReD l’investimento complessivo è di 125 milioni di euro. L’obiettivo che ci prefiggiamo – ha sottolineato Negro – è quello di assistere, un volta a regime, 20mila nuclei familiari. Si rivolge, infatti, a tutte quelle persone, con i rispettivi nuclei familiari, che abbiano dai 18 anni di età in su; siano residenti in Puglia da almeno 12 mesi; abbiano un ISEE in corso di validità non superiore a 3.000 euro all’anno; non cumulino indennità assistenziali o previdenziali superiori a 600 euro mensili”.

Sono 27mila, infatti, le domande presentate complessivamente. Di queste, 4.600 arrivano dalla provincia di Taranto in linea con gli standard degli altri capoluoghi pugliesi eccezion fatta per Bari dove le domande sono oltre 7mila. Delle 27mila domande, “ventunomila – ha ricordato l’assessore Negro – sono state già esaminate e inviate all’Inps per gli ulteriori controlli e per predisporre la graduatoria finale”.

C’è ancora tempo per presentare le domande da inviare esclusivamente per via telematica attraverso la consulenza dei Caf “assolutamente gratuita perchè è la Regione che si fa carico dei rimborsi. Insomma – ha poi concluso l’assessore regionale al Welfare – questa misura non vuole essere soltanto l’elargizione di un contributo economico, che ha certamente la sua rilevanza, ma costituisce la presa in carico di questi soggetti da parte delle strutture socio-sanitarie. Contestualmente siamo nella fase di sensibilizzazione estrema delle imprese che potranno recitare un ruolo importante dal momento che potranno usufruire per un anno delle prestazioni lavorative di chi ha avuto accesso al ReD e, perchè no, magari assumere, ma ovviamente non c’è alcun obbligo a farlo, il prestatore d’opera qualora si dimostrasse all’altezza”.

“Questa sera – ha aggiunto il consigliere regionale Gianni Liviano – vogliamo provare a spiegare, a chi interessato, come si accede al ReD, quali sono gli scenari che si aprono, chi ne ha diritto, quale la tempistica con la quale la Regione fornisce risposte, quale l’importo. In realtà, al di là di queste informazioni, – ha aggiunto Liviano – l’obiettivo non può non essere quello di provare a restituire dignità alle persone. Chi fa politica è terminale delle sofferenze della gente ma la soluzione migliore  è quella di costruire prospettive economiche e, laddove questo non fosse possibile, fornire risposte e il reddito di dignità può essere una prima risposta".

Ma l’incontro di giovedì sera è stato l’occasione anche per illustrare la recente legge regionale  che riconosce la funzione sociale degli oratori.

“La Regione Puglia – ha fatto presente l’assessore Negro – con questa legge ha pienamente riconosciuto la funzione sociale ed educativa delle attività di oratorio che possono essere promosse oltre che dalle parrocchie e dagli enti ecclesiastici della chiesa cattolica anche da altri enti e confessioni religiose riconosciute dallo Stato. Questa nuova legge regionale – ha aggiunto – risponde alle esigenze di migliorare, attraverso la valorizzazione e il sostegno alle attività degli oratori, la collaborazione tra pubblico e privato nei seguenti ambiti: riduzione della marginalità di minori a rischio di esclusione, di devianza e di discriminazione; conciliazione dei tempi di vita e di lavoro all’interno delle famiglie; attivazione di percorsi socio-educativi per lo sviluppo della persona; animazione territoriale e processi di rigenerazione urbana”.
 

DOCUMENTAZIONE VIDEO DELLA SERATA 

aggiornamenti importanti su opportunità per Taranto :
inserimento nel percorso della Via Francigena e
costruzione di filiera della nautica 


Taranto è sempre stata un importante nodo viario, attraversato da flussi di pellegrini diretti verso la Terrasanta. Vi afferivano infatti cinque strade: la via Appia da Roma, la via Appia per Brindisi, la mulattiera per Bari, la via per il Salento e quella per il Bruzio. Inoltre un lungo tratto della via Francigena coincide con la via Appia (Roma-Taranto-Brindisi), considerata l’asse principale di tutte le comunicazioni dell’Impero Romano, che conservò il suo ruolo di arteria di comunicazione durante tutto il Medioevo.

Insomma, basterebbe solo questo per legittimare l’inclusione di Taranto nel percorso delle vie Francigene. Ed è quanto avvenuto con l’approvazione all’unanimità della mozione che sull’argomento ha presentato il consigliere regionale Gianni Liviano; un atto che ha riequilibrato una situazione che, in principio, vedeva l’area jonica esclusa mentre veniva inserita, sempre con provvedimento approvato dal. Consiglio regionale, la provincia di Lecce fino a Santa Maria di Leuca.

E la documentazione messa a disposizione, e inglobata nel testo della mozione, dal gruppo di lavoro del Comitato per la qualità della vita è così copiosa che sta a testimoniare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, l’importanza e la strategicità della città di Taranto sulle strade che portano ad Oriente.

Di tutto questo si è parlato nel corso della conferenza stampa di ieri mattina convocata dal consigliere regionale Gianni Liviano e alla quale hanno partecipato o componenti il gruppo di lavoro del Comitato per la qualità della vita Carmine Carlucci, Maria Rosaria Piccinni, Salvatore Marzo, Antonio Fornaro20161105csfrancigena e Anna Maria La Neve.

Non solo perché di vie Francigene si tornerà a parlare il prossimo 2 dicembre quando ospite del consigliere Gianni Liviano sarà il prof. Tedeschi, presidente dell’Associazione europea via Francigena.

“L’approvazione della mozione, tra l’altro avvenuta con voto unanime del Consiglio, consentirà alla Giunta regionale di includere nel percorso individuato nell’ambito degli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa l’area jonica, che potrà così partecipare alle misure di valorizzazione, promozione e recupero destinate a tali itinerari. Prima di presentarla in Consiglio regionale –  ha aggiunto Liviano –  ho sottoposto la mozione all’attenzione del prof. Piacentini del Mibact e del prof. Tedeschi per assicurarmi che alla base della richiesta ci fossero precisi fondamenti storici. Cosa che mi è stata assicurata essere rispondente. Per cui ho presentato la mozione nello sforzo di costruire ipotesi di diversificazione per ottenere la quale non possiamo non partire da attrattori culturali. Essere inseriti nel circuito dei cammini aiuta a valorizzare il territorio ai fini di un miglioramento del benessere sociale ed economico del territorio. Questa è la scommessa che vogliamo vincere e questo è anche la ratio alla base della costituenda legga Taranto”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente del Comitato per la qualità della vita, Carmine Carlucci, che con il gruppo di lavoro formato da Maria Rosaria Piccinni, Salvatore Marzo, Antonio Fornaro e Anna Maria La Neve, oltre alla consulenza del prof. Dammacco dell’Università di Bari, ha provveduto a fornire un’ampia documentazione storica e bibliografica. “Ora – ha fatto presente Carlucci – bisogna lavorare per definire il tracciato che valorizzi il territorio attraverso anche il coinvolgimento delle Soprintendenze e dei Comuni ionici che saranno interessati dal percorso”.

L’importante, ha fatto poi presente il prof. Marzo, è “cominciare a ragionare in tema di distretti turistici. Queste vie – ha concluso – erano importanti vie di pellegrinaggio e di scambi commerciali per cui ponevano anche Taranto in una posizione strategica”.

Ma non soltanto la via Francigena ma Taranto – ha aggiunto il prof. Fornaro – era terminale di cinque strade: la via Appia, la mulattiera per Bari rimasta intatta, la via per il Salento e quella per il Bruzio Calabria, la Altamura-Gravina chiamata del Tarantino perché Taranto era il terminale di numerosi pellegrinaggi sulla via di Santiago di Compostela. Il pellegrinaggio del Giovedì santo altro non è che la perpetuazione del pellegrinaggio proprio verso Santiago di Compostela”.

Insomma, non solo testimonianze storiche ma anche perpetuazione di un rito che affonda le radici nei secoli.



 

Filiera della nautica a Taranto, Liviano: il 14 novembre incontro con l’assessore Leo

……

È stato convocato a Bari, nella sede dell’assessorato alla Pubblica istruzione della Regione Puglia, per il prossimo 14 novembre alle ore 10 l’incontro sulla realizzazione a Taranto di una filiera della nautica. A convocarlo è stato l’assessore regionale Sebastiano Leo su richiesta del consigliere regionale Gianni Liviano.

Ed è proprio all’assessore Leo e alla Regione Puglia che il consigliere regionale Liviano rivolge un ringraziamento per la disponibilità “a condividere e valorizzare ipotesi di diversificazione delle prospettive economiche per la nostra città che passano anche dalla valorizzazione della risorsa mare promuovendo anche quelle realtà che cercano di tradurre in fatti concreti questa importante risorsa”.

L’incontro del prossimo 14 novembre punta a  dotare il territorio ionico di un contenitore  che ospiti l'intera filiera formativa della nautica unitamente ai numerosi laboratori (Open Space, laboratorio di simulazione navale, laboratorio  planetario, laboratorio monitoraggio marino, laboratorio impianto pilota di biologia marina,  laboratorio di educazione marinara,  di far lab, di tappezzeria nautica), per la realizzazione dei quali un’unica rete di soggetti locali, con capofila la scuola Archimede, ha ottenuto un finanziamento di 750mila euro, e che prenda le mosse  dall’esistente, ovvero dall’indirizzo di Trasporti e Logistica già  da tempo attivo nell’Istituto Archimede di Taranto, per proseguire con l'intera filiera fino ad un Master di I livello sul Disegno nautico.

“Dal mare dobbiamo  ripartire per pensare ad uno sviluppo alternativo della città di Taranto. Per questo – spiega Liviano – è utile costruire una filiera formativa coerente con i lavori  legati al mare partendo dalla valorizzazione di quanto già insiste sul territorio”. 

All’incontro di lunedì 14 novembre oltre alla Regione Puglia e al dirigente scolastico dell’Istituto Archimede, parteciperanno i rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale, il provveditore agli studi di Taranto, Provincia e Comune di Taranto, Marina militare e il Politecnico.

'Aside' Post | By on 5 novembre 2016