via francigena e filiera della nautica – novità per taranto

aggiornamenti importanti su opportunità per Taranto :
inserimento nel percorso della Via Francigena e
costruzione di filiera della nautica 


Taranto è sempre stata un importante nodo viario, attraversato da flussi di pellegrini diretti verso la Terrasanta. Vi afferivano infatti cinque strade: la via Appia da Roma, la via Appia per Brindisi, la mulattiera per Bari, la via per il Salento e quella per il Bruzio. Inoltre un lungo tratto della via Francigena coincide con la via Appia (Roma-Taranto-Brindisi), considerata l’asse principale di tutte le comunicazioni dell’Impero Romano, che conservò il suo ruolo di arteria di comunicazione durante tutto il Medioevo.

Insomma, basterebbe solo questo per legittimare l’inclusione di Taranto nel percorso delle vie Francigene. Ed è quanto avvenuto con l’approvazione all’unanimità della mozione che sull’argomento ha presentato il consigliere regionale Gianni Liviano; un atto che ha riequilibrato una situazione che, in principio, vedeva l’area jonica esclusa mentre veniva inserita, sempre con provvedimento approvato dal. Consiglio regionale, la provincia di Lecce fino a Santa Maria di Leuca.

E la documentazione messa a disposizione, e inglobata nel testo della mozione, dal gruppo di lavoro del Comitato per la qualità della vita è così copiosa che sta a testimoniare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, l’importanza e la strategicità della città di Taranto sulle strade che portano ad Oriente.

Di tutto questo si è parlato nel corso della conferenza stampa di ieri mattina convocata dal consigliere regionale Gianni Liviano e alla quale hanno partecipato o componenti il gruppo di lavoro del Comitato per la qualità della vita Carmine Carlucci, Maria Rosaria Piccinni, Salvatore Marzo, Antonio Fornaro20161105csfrancigena e Anna Maria La Neve.

Non solo perché di vie Francigene si tornerà a parlare il prossimo 2 dicembre quando ospite del consigliere Gianni Liviano sarà il prof. Tedeschi, presidente dell’Associazione europea via Francigena.

“L’approvazione della mozione, tra l’altro avvenuta con voto unanime del Consiglio, consentirà alla Giunta regionale di includere nel percorso individuato nell’ambito degli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa l’area jonica, che potrà così partecipare alle misure di valorizzazione, promozione e recupero destinate a tali itinerari. Prima di presentarla in Consiglio regionale –  ha aggiunto Liviano –  ho sottoposto la mozione all’attenzione del prof. Piacentini del Mibact e del prof. Tedeschi per assicurarmi che alla base della richiesta ci fossero precisi fondamenti storici. Cosa che mi è stata assicurata essere rispondente. Per cui ho presentato la mozione nello sforzo di costruire ipotesi di diversificazione per ottenere la quale non possiamo non partire da attrattori culturali. Essere inseriti nel circuito dei cammini aiuta a valorizzare il territorio ai fini di un miglioramento del benessere sociale ed economico del territorio. Questa è la scommessa che vogliamo vincere e questo è anche la ratio alla base della costituenda legga Taranto”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente del Comitato per la qualità della vita, Carmine Carlucci, che con il gruppo di lavoro formato da Maria Rosaria Piccinni, Salvatore Marzo, Antonio Fornaro e Anna Maria La Neve, oltre alla consulenza del prof. Dammacco dell’Università di Bari, ha provveduto a fornire un’ampia documentazione storica e bibliografica. “Ora – ha fatto presente Carlucci – bisogna lavorare per definire il tracciato che valorizzi il territorio attraverso anche il coinvolgimento delle Soprintendenze e dei Comuni ionici che saranno interessati dal percorso”.

L’importante, ha fatto poi presente il prof. Marzo, è “cominciare a ragionare in tema di distretti turistici. Queste vie – ha concluso – erano importanti vie di pellegrinaggio e di scambi commerciali per cui ponevano anche Taranto in una posizione strategica”.

Ma non soltanto la via Francigena ma Taranto – ha aggiunto il prof. Fornaro – era terminale di cinque strade: la via Appia, la mulattiera per Bari rimasta intatta, la via per il Salento e quella per il Bruzio Calabria, la Altamura-Gravina chiamata del Tarantino perché Taranto era il terminale di numerosi pellegrinaggi sulla via di Santiago di Compostela. Il pellegrinaggio del Giovedì santo altro non è che la perpetuazione del pellegrinaggio proprio verso Santiago di Compostela”.

Insomma, non solo testimonianze storiche ma anche perpetuazione di un rito che affonda le radici nei secoli.



 

Filiera della nautica a Taranto, Liviano: il 14 novembre incontro con l’assessore Leo

……

È stato convocato a Bari, nella sede dell’assessorato alla Pubblica istruzione della Regione Puglia, per il prossimo 14 novembre alle ore 10 l’incontro sulla realizzazione a Taranto di una filiera della nautica. A convocarlo è stato l’assessore regionale Sebastiano Leo su richiesta del consigliere regionale Gianni Liviano.

Ed è proprio all’assessore Leo e alla Regione Puglia che il consigliere regionale Liviano rivolge un ringraziamento per la disponibilità “a condividere e valorizzare ipotesi di diversificazione delle prospettive economiche per la nostra città che passano anche dalla valorizzazione della risorsa mare promuovendo anche quelle realtà che cercano di tradurre in fatti concreti questa importante risorsa”.

L’incontro del prossimo 14 novembre punta a  dotare il territorio ionico di un contenitore  che ospiti l'intera filiera formativa della nautica unitamente ai numerosi laboratori (Open Space, laboratorio di simulazione navale, laboratorio  planetario, laboratorio monitoraggio marino, laboratorio impianto pilota di biologia marina,  laboratorio di educazione marinara,  di far lab, di tappezzeria nautica), per la realizzazione dei quali un’unica rete di soggetti locali, con capofila la scuola Archimede, ha ottenuto un finanziamento di 750mila euro, e che prenda le mosse  dall’esistente, ovvero dall’indirizzo di Trasporti e Logistica già  da tempo attivo nell’Istituto Archimede di Taranto, per proseguire con l'intera filiera fino ad un Master di I livello sul Disegno nautico.

“Dal mare dobbiamo  ripartire per pensare ad uno sviluppo alternativo della città di Taranto. Per questo – spiega Liviano – è utile costruire una filiera formativa coerente con i lavori  legati al mare partendo dalla valorizzazione di quanto già insiste sul territorio”. 

All’incontro di lunedì 14 novembre oltre alla Regione Puglia e al dirigente scolastico dell’Istituto Archimede, parteciperanno i rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale, il provveditore agli studi di Taranto, Provincia e Comune di Taranto, Marina militare e il Politecnico.

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