Archive for dicembre 2016

Consiglio Regionale – Approvato Articolo Legge Bilancio per Piano Strategico Taranto



Bilancio 2017 Regione Puglia, Liviano: "Finanziati il piano strategico per Taranto e la filiera agro-industriale della canapa"

“Taranto è diventata centrale nel bilancio 2017 della Regione Puglia, approvato nella lunga notte di venerdì dal Consiglio regionale, grazie al lavoro di squadra che ha visto impegnati i consiglieri regionali tarantini nel fare fronte unico.  Finanziamento per la legge Taranto, contributo straordinario per l’istituto superiore di studi musicali Paisiello, progetto di decarbonizzazione e biomonitoraggio sull’impatto degli inquinanti sui bambini del quartiere Tamburi sono importanti provvedimenti che sono stati confermati dopo l’approvazione ricevuta in sede di commissione Bilancio.  Insomma, possiamo considerarci soddisfatti del lavoro svolto che porterà sul territorio tarantino qualcosa come 1 milione 700mila euro”.
Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino, va dritto al punto e rimarca il lavoro di squadra soprattutto nel caso della previsione in bilancio della somma di 700mila euro quale contributo straordinario assegnato all'Istituto "G. Paisiello" di Taranto che costituisce “un’importante boccata d’ossigeno per una eccellenza tarantina che, altrimenti, avrebbe corso il pericolo di non poter assicurare continuità didattica per i suoi allievi”.
Non meno importante la dotazione finanziaria per la filiera della canapa industriale. “Con l’approvazione dell’emendamento da me proposto – aggiunge il consigliere Liviano – sono stati stanziati 100mila euro per favorire la creazione di una filiera agro-industriale della canapa e incentivaron e l’impiego e il consumo finale dei relativi semilavorati e prodotti finali, attraverso le attività di coltivazione e trasformazione condotte secondo criteri di sviluppo di filiere territoriali integrate nei campi della bioingegneria, bioeconomia e bonifica dei terreni”.
Infine, oltre ai 300mila euro per la costruzione del piano strategico per Taranto, con un emendamento a firma Colonna, Liviano e Zinni, l’articolo istitutivo del fondo speciale cultura e patrimonio culturale “è stato modificato – spiega Liviano – aggiungendo anche gli interventi diretti ad assicurare la fruizione pubblica dei beni culturali di proprietà di enti ecclesiastici, tra quelli finanziabili, attingendo alla dotazione finanziaria di 2 milioni e 500mila euro”.

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Approvato in Consiglio regionale l'articolo di bilancio finalizzato  al finanziamento di

300.000 euro per l'elaborazione del piano strategico di Taranto.

"Stiamo lavorando – spiega il consigliere regionale Gianni Liviano promotore dell’articolo 5 della legge di stabilità – per elaborare in maniera condivisa gli asset strategici per una nuova vision di futuro della nostra comunità . Queste risorse, saranno strumentali a realizzare le linee guida per la costruzione del piano strategico di sviluppo e per l'avvio del programma di primi interventi da realizzare sul territorio di Taranto, nonché per dare impulso alla realizzazione partecipata della legge regionale per la  città di Taranto.  Il centro di spesa sarà gestito dalla presidenza della Regione e, quindi, ogni decisione dovrà, ovviamente, essere concordata con il presidente Emiliano”.

Il.provvedimento è  stato votato con il voto favorevole della maggioranza e dei gruppi 5 stelle e Area Popolare/Ncd. Hanno votato contro Forza Italia e CoR.

"Sono grato – prosegue Liviano –  a chi sta condividendo il percorso e in particolare  ai consiglieri regionali del territorio che si stanno spendendo per dare un futuro migliore alla nostra comunità. Dispiace –  conclude il consigliere regionale tarantino – che i consiglieri della provincia di Taranto, Franzoso e Perrini, in verità quest'ultimo ha sottoscritto anch'egli questa proposta di finanziamento, abbiano votato contro. Cambiare idea o dissentire è ovviamente legittimo".

 

Amministrative 2017 – riflessioni ad alta voce

“Riteniamo che ci sia la necessità che le persone migliori di  questa città facciano squadra per le prossime elezioni e che  prevalga il senso di responsabilità e non le aspettative dei singoli. Per questo il nostro impegno è finalizzato a costruire un programma condiviso da piu’ parti e a cercare una candidatura autorevole e condivisa”.

Così Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino, a proposito del dibattito che va animandosi intorno alla scadenza elettorale di primavera quando i tarantini saranno chiamati ad eleggere un nuovo sindaco e nuovi amministratori comunali.

Un appuntamento importante al quale “occorre arrivare con le idee chiare” perchè la città non può permettersi altri errori “che potrebbero pregiudicarne sviluppo e assetti futuri”. Per questi motivi, sottolinea Liviano, “proverò in tutti i modi a fare da collante tra i pezzi migliori di Taranto perchè Taranto non può continuare ad essere considerata un ghetto ma, al contrario, è una comunità che deve rialzare la testa e costruire futuro, innanzitutto, bellezza e felicità”.

Ecco perchè, secondo il consigliere regionale tarantino, “il nostro sforzo dev'essere quello di essere educatori, di trasmettere coscienza civica, passione per il bene comune” per cui “non conta poi che si voti per Tizio o Caio, conta votare in maniera adulta, con responsabilità e consapevolezza. Mi sono avvicinato alla politica – aggiunge Liviano – avendo in mente La Pira, Dossetti, De Gasperi, Moro ma, anche apprezzando tanto Berlinguer. In trent'anni molto è cambiato, Non sono certo che il cambiamento sia stato positivo”.

 

ha vinto il No ed ha vinto la Costituzione

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Ha vinto il No e ha vinto la Costituzione.

Per raggiungere questo obbiettivo in questi mesi ci siamo spesi molto, è un obbiettivo che auspicavamo e che speravamo fortemente. Per questo, ad obbiettivo raggiunto, dovremmo essere molto contenti. In realtà il senso di responsabilita' che accompagna il ns impegno.politico ci pone subito di fronte ad alcune domande importanti. Quante persone hanno votato con la consapevolezza che nelle loro mani era deputata la costituzione dei prossimi anni, e quante invece hanno votato pro o contro il governo.presente e il suo leader ? Ho molti dubbi che nel popolo votante ci fosse piena consapevolezza degli argomenti oggetto del voto. Da politico schierato dovrei gioire, da educatore appassionato alla crescita della comunità, prendo atto dei lunghi passi che bisogna ancora compiere perche' il voto sia adulto, responsabile e consapevole.Renzi ha compiuto, a mio sommesso avviso, numerosi errori di valutazione. Tra questi il primo, il più importante, e' stato sicuramente quello di aver avocato a se stesso e al governo da lui presieduto l'intera riforma. La Costituzione non può mai spaccare un popolo, semmai deve unirlo, come i.padri costituenti all'indomani della seconda guerra mondiale hanno ampiamente testimoniato. Una riforma costituzionale che spacca in due una Nazione, qualunque fosse stato l'esito, avrebbe già fallito nel suo intento. La Costituzione unisce non divide, racconta un'esperienza di Comunità e di sintesi di diversità, non di opinioni parziali, posizionamenti politici, autoreferenzialità e faziosità varie. Questo è stato l'errore di Renzi. Non nascondo ora la preoccupazione per il prossimo governo e per la stabilità della nazione. Era il male minore da pagare, ma sarà comunque un male, la conseguenza di un atteggiamento invadente e forse poco responsabile del presidente del consiglio uscente. Non ci sono in questa partita vincitori e vinti e quei politici che rivendicano vittorie raccontano frottole. C'è una comunità nazionale da ricostruire e un futuro da affrontare uniti, valorizzando responsabilità e competenze e mai slogan e populismi.