Amministrative 2017 – riflessioni ad alta voce

“Riteniamo che ci sia la necessità che le persone migliori di  questa città facciano squadra per le prossime elezioni e che  prevalga il senso di responsabilità e non le aspettative dei singoli. Per questo il nostro impegno è finalizzato a costruire un programma condiviso da piu’ parti e a cercare una candidatura autorevole e condivisa”.

Così Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino, a proposito del dibattito che va animandosi intorno alla scadenza elettorale di primavera quando i tarantini saranno chiamati ad eleggere un nuovo sindaco e nuovi amministratori comunali.

Un appuntamento importante al quale “occorre arrivare con le idee chiare” perchè la città non può permettersi altri errori “che potrebbero pregiudicarne sviluppo e assetti futuri”. Per questi motivi, sottolinea Liviano, “proverò in tutti i modi a fare da collante tra i pezzi migliori di Taranto perchè Taranto non può continuare ad essere considerata un ghetto ma, al contrario, è una comunità che deve rialzare la testa e costruire futuro, innanzitutto, bellezza e felicità”.

Ecco perchè, secondo il consigliere regionale tarantino, “il nostro sforzo dev'essere quello di essere educatori, di trasmettere coscienza civica, passione per il bene comune” per cui “non conta poi che si voti per Tizio o Caio, conta votare in maniera adulta, con responsabilità e consapevolezza. Mi sono avvicinato alla politica – aggiunge Liviano – avendo in mente La Pira, Dossetti, De Gasperi, Moro ma, anche apprezzando tanto Berlinguer. In trent'anni molto è cambiato, Non sono certo che il cambiamento sia stato positivo”.

 

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