Approvazione Pdl Regionale per filiera canapa industriale

immagine tratta da internet : http://antioligarch.wordpress.com

“Con l’approvazione all’unanimità della commissione consiliare Attività produttive prende il largo una legge importante quale quella che permetterà alla Regione Puglia di dotarsi di una filiera produttiva della coltivazione della canapa industriale da commercializzare in diversi settori, soprattutto in quelli produttivi e ambientali”.

Così Gianni Liviano, consigliere regionale, all’indomani dell’approvazione della proposta di legge che lo ha visto concorrere alla realizzazione di questo importante strumento con il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Cristian Casili.

“La commissione Attività produttive, infatti, – spiega Liviano – ha unificato i testi delle due proposte di legge (una di cui il primo firmatario è il consigliere Casili, l’altra a firma di Gianni Liviano a cui si sono aggiunte quelle degli altri componenti il gruppo Emiliano sindaco di Puglia, ndr.) dal momento che entrambe in alcuni punti si complementavano l’una con l’altra. Questo ha portato alla stesura di un unico testo di proposta di legge che è il piu’ esaustivo possibile. Del resto – aggiunge il consigliere regionale tarantino – nel momento in cui l’uso di materie biologiche ed ecosostenibili sta sempre piu’ prendendo il largo, espandendosi, la regolamentazione di un settore nuovo, come quello della coltivazione della canapa industriale, che, non dimentichiamolo, è in grado di contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale in agricoltura, della desertificazione e della perdita di biodiversità, diventava indispensabile”.

E sul fatto che sia stato licenziato in Commissione un testo unico, Liviano non esita a sottolineare che “l’obiettivo è e rimane sempre quello di lavorare nell’interesse dei cittadini pugliesi, in questo caso dei tanti agricoltori sempre piu’ spesso alle prese con grosse difficoltà economiche i quali, con questa legge, potranno procedere sulla strada della diversificazione produttiva. Per cui, la paternità di una legge diventa seconda rispetto agli interessi dei cittadini. Siamo consapevoli – conclude Liviano – che non siamo di fronte ad un toccasana ma ad un’opportunità in più per il territorio, soprattutto per quello tarantino, la cui agricoltura è riuscita a mantenere alto il suo nome pur nelle difficoltà legate alla pubblicità negativa per via dell’Ilva e dei problemi ambientali ad essa legati”.

Nel testo della proposta di legge vengono individuati gli interventi che possono essere finanziati con i contributi messi a disposizione dalla Regione e che riguardano le attività di ricerca per l’individuazione delle varietà di canapa più idonee alla coltivazione nel territorio regionale; le attività di coltivazione, raccolta, movimentazione, stoccaggio e realizzazione di impianti per la lavorazione, trasformazione al fine di creare delle filiere produttive dedicate alla coltivazione della canapa; l’impiego della canapa nei settori della bioedilizia, alimentare e farmacologico; la coltivazione della canapa a fini depurativi con particolare riferimento alla bonifica dei terreni inquinati; l’elaborazione di progetti specifici per la formazione di operatori specializzati nella coltivazione.
I soggetti beneficiari dei contributi previsti per la realizzazione degli interventi specificati sono le aziende agricole, cooperative agricole e consorzi, associazioni di produttori agricoli costituite ai sensi di legge, imprese, società e associazioni costituite tra imprenditori del settore agricolo, industriale, alimentare ed ambientale, dipartimenti universitari, istituti scolastici o altri enti pubblici e privati di istruzione e ricerca, associazioni di promozione sociale iscritte nel registro che abbiano come obiettivo statutario quello di svolgere attività di tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e naturale, anche mediante attività di ricerca.
Sono disciplinati i criteri per la concessione dei contributi ed è individuato l’ordine di priorità per gli interventi così come sono previsti i controlli e le sanzioni. La proposta di legge prevede una dotazione finanziaria, finalizzata al perseguimento degli obiettivi prefissi, relativa al triennio 2017-2019 per una spesa complessiva di un milione e 500mila euro. Per l’anno 2017 si stanziano 100mila euro ma per gli esercizi finanziari successivi (600mila euro per il 2018 e 800mila euro per il 2019) si provvederà con le risorse stanziate in fase di bilancio di previsione.

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