3-5 Maggio : Fondazione Fitzcarraldo porta a Taranto ArtLab

come annunciato il 24 Aprile  , ArtLab17 è in corso a Taranto e Matera in questi giorni

Liviano ad ArtLab: “Taranto è un cantiere aperto in cui costruire prospettive di futuro”

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“La defiscalizzazione fine a se stessa da sola non basta perchè non è abbastanza attrattiva per i potenziali investitori per cui la Zes deve prevedere altro al suo interno. Ovvero, deve contenere diversi attrattori all’interno dello stesso contenitore”.

A ribadirlo è stato il consigliere regionale Gianni Liviano durante il suo intervento al workshop sul tema “Forme di fiscalità di vantaggio territoriali per le imprese culturali e creative” organizzato nell’ambito di ArtLab, piattaforma indipendente al servizio dell’innovazione e delle pratiche culturali, in corso a Taranto nella sede del Dipartimento studi giuridici dell’Università di Bari. Workshop introdotto e moderato da Aldo Berlinguer, ordinario di Diritto comparato all’Università di Cagliari, al quale sono intervenuti il Magnifico Rettore dell’Università di Bari, Antonio Felice Uricchio, il dott. Franco Broccardi, Bbs Lombardia commercialisti associati, Donato Giuliani, Regione Nord Pas de Calais, Filippo Tresca, dottore commercialista e revisore legale.

Ma perché la Zona economica speciale, allargata alle imprese culturali creative per renderla ancora più efficace e attrattiva, può diventare davvero il grimaldello per il rilancio economico e per la rigenerazione urbana di Taranto?

A spiegarlo ci ha pensato Gianni Liviano. “Taranto – ha detto il consigliere regionale tarantino – è un cantiere aperto in cui i cittadini hanno preso atto dell'urgenza di costruire nuove prospettive di futuro, ma si tarda a colmare le distanze tra le aspettative di diversificazione e di promozione con scelte concrete e visibili. Taranto – ha aggiunto Liviano – è una non comunità, una città che trova sintesi più nel lamento condiviso che nella progettualità. È una città i cui abitanti sono più abituati a ragionare di pancia (emotivamente) che di testa (razionalmente). Per cui pensare, progettare e riflettere sul ruolo che arte e cultura hanno per la coesione sociale, lo sviluppo economico e la crescita civile dei territori, diventa sicuramente uno strumento che può aiutare questo cantiere aperto, che è Taranto, a prendere coscienza delle sue potenzialità, a ricostruire coesione sociale, a restituire fiducia nel futuro”.

E proprio sul capitale umano, ha sottolineato ancora Liviano,  occorre lavorare “cominciando con il rimettere al primo posto il senso di responsabilità piuttosto che le aspirazioni personali”. Insomma, basta battitori liberi e “novelli Masaniello che sanno parlare soltanto alla pancia della gente”. Ma anche una offerta formativa particolarmente valorizzata “può diventare un fattore necessario per ricompattare la comunità. Questo è il momento  – ha aggiunto ancora Liviano – in cui il senso di responsabilità dovrebbe prevalere rispetto ai piccoli calcoli di bottega. L'ansia di farsi costruttori di futuro, di costruire concrete prospettive di diversificazione economica, di riscattare un'autentica rigenerazione urbana, che è fortemente collegata alla rigenerazione umana, di valorizzare identità condivisa, di compattare una città che fa fatica ad essere coesa è la sfida cui tutti  siamo chiamati mettendo da parte l’io in favore del  noi. Dobbiamo indirizzarci – ha concluso il suo intervento Gianni Liviano – verso percorsi di responsabilità e la legge regionale speciale per Taranto, e con essa la previsione di una zona a fiscalità di vantaggio, la Zes appunto, può essere un'importante occasione da non disperdere”.

Dal 3 al 5 Maggio a Taranto l’edizione 2017 di ArtLab. Liviano: “ArtLab è sicuramente uno strumento per aiutare Taranto a prendere coscienza delle sue potenzialità”

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Un unico appuntamento, due regioni e due città: a Taranto per contribuire al cantiere della rigenerazione a base culturale della città e del Sud mentre a Matera per alimentare il percorso di avvicinamento alla Capitale Europea della Cultura 2019.

Tutto questo è ArtLab ,la più importante piattaforma indipendente, ideata dalla Fondazione Fitzcarraldo, al servizio dell’innovazione delle politiche, dei programmi e delle pratiche culturali, mediante il dialogo strutturato tra gli stakeholder dell’ecosistema creativo e culturale e la contaminazione con altri settori, in una prospettiva internazionale, che per l’edizione 2017 ha deciso di lasciare Lecce per trasferirsi sulle rive dello Jonio. Una decisione frutto anche della proposta, poi sposata in piena, avanzata al presidente della fondazione Fitzcarraldo, Ugo Bacchella, dal consigliere regionale tarantino, Gianni Liviano.

“Non posso che ringraziare la Fondazione Fitzcarraldo per aver pensato anche a Taranto come luogo dove svolgere questa edizione di ArtLab.  La nostra città è un cantiere aperto in cui i cittadini hanno preso atto dell'urgenza di costruire nuove prospettive di futuro, ma si tarda a colmare le distanze tra le aspettative di diversificazione e di promozione con scelte concrete e visibili. Taranto – aggiunge Liviano – è una non comunità, una città che trova sintesi più nel lamento condiviso che nella progettualità. Taranto è una città i cui abitanti sono più abituati a ragionare di pancia (emotivamente) che di testa (razionalmente). ArtLab,  luogo per pensare, progettare e riflettere sul ruolo che arte e cultura hanno per la coesione sociale, lo sviluppo economico e la crescita civile dei territori, – conclude Liviano – è sicuramente uno strumento che può aiutare questo cantiere aperto, che è Taranto, a prendere coscienza delle sue potenzialità, a ricostruire coesione sociale, a restituire fiducia nel futuro”.

Nata nel 2006 a Torino, negli anni si è consolidata come la principale occasione in cui operatori culturali, società civile, amministratori pubblici, imprese e policy makers condividono esperienze e conoscenze: un’opportunità unica di sviluppare idee, confrontare programmi, esperienze, progetti, far rete, individuare partner.

ArtLab si caratterizza per la prospettiva internazionale, ospitando all’interno delle diverse tappe riunioni di reti culturali, presentazioni di progetti europei e transnazionali, dibattiti su programmi, politiche e dinamiche dei mercati globali, interventi di artisti, manager, professionisti e rappresentanti delle organizzazioni sovranazionali, protagonisti di esperienze significative e ispiratrici. Il percorso intrapreso è condiviso e sostenuto da una rete ampia ed eterogenea di partner che concorre attivamente alla programmazione dei temi e alla realizzazione degli eventi. Partecipano alla rete fondazioni grant making e operative, imprese, agenzie governative, reti culturali europee, agenzie di promozione delle imprese creative e culturali, associazioni professionali e di categoria.

A Taranto è previsto un seminario residenziale delle 72 imprese culturali vincitrici del bando Funder 35;  l’esame di programmi di promozione e valorizzazione di attività e beni culturali; focus sull’opportunità di crescita per le imprese culturali nel Ciclo di programmazione 2014-20; forme di fiscalità di vantaggio territoriali per le imprese culturali e creative; beni culturali e sviluppo territoriale; confronto internazionale su programmi di rigenerazione urbana a base culturale; il ruolo delle Camere di Commercio nella valorizzazione del patrimonio culturale; esame si progetti integrati territoriali/locali per la valorizzazione culturale nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia a confronto.

Il tutto tenendo presente cinque linee guida: generare geografie di pensiero, produrre fatti e impatti; ampliare il dialogo con i territori; rafforzare la rete dei partner; consolidare la dimensione internazionale; diffondere le conoscenze.

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