su ASL/TA LICENZIAMENTO operatori sanitari interrogazione in Regione

  La revoca parziale della DG n.757 del 22 giugno 2015 da parte del direttore generale della Asl di Taranto, Stefano Rossi, con la quale, di fatto, vengono licenziati gli operatori sanitari con incarico a tempo determinato è al centro di una interrogazione urgente che i consiglieri regionali Gianni Liviano (Esp) e Donato Pentassuglia (Pd) hanno presentato al presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, e per conoscenza al presidente della giunta regionale, Michele Emiliano.

I due consiglieri, nella loro interrogazione, chiedono di sapere se, innanzitutto, il comportamento utilizzato dalla direzione della Asl “è condiviso dalla giunta regionale e dal Consiglio” o se, al contrario, Giunta e Consiglio non pensino che lo stesso “sia lesivo dei diritti soggettivi accumulati dai singoli lavoratori e riconosciuti da sentenze del Tribunale di Taranto”.

Liviano e Pentassuglia, inoltre, si chiedono anche se, di fronte a quanto determinatosi con la decisione della Asl di Taranto, non ci sia il rischio che  “tali determinazioni possano  alimentare un contenzioso sia da parte di quei lavoratori che impugneranno la risoluzione del rapporto di lavoro, sia da parte dei "nuovi precari" che saranno chiamati a sostituire i lavoratori licenziati;” e  se questo atteggiamento e comportamento “rischia di impoverire ulteriormente il già esiguo numero di operatori sanitari in servizio presso la Asl Taranto”.

Di seguito il testo dell’interrogazione:

INTERROGAZIONE URGENTE               

                                                                                      Sig. PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

                                                                                                              DR. MICHELE EMILIANO

                                                                              p.c. Sig. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE

                                                                                                             DR. MARIO LOIZZO

oggetto:    Asl di TARANTO- incarico a tempo determinato  – revoca parziale DG n. 757 del 22/06/2015

PREMESSO

– che la ASl di Taranto ha, nel corso degli anni, esercitato un diffuso e indiscriminato ricorso allo strumento del contratto a termine, omologando di fatto il precariato di centinaia di lavoratori;

– che molti di questi lavoratori si sono rivolti alle Autorità Giudiziarie competenti al fine di vedere riconosciuti eventuali diritti maturati a loro beneficio;

– CHE IL TRIBUNALE DI TARANTO, in parziale accoglimento della domanda attorea,  ha recentemente condannato la Asl di taranto al risarcimento del danno in favore di lavoratori precari commisurato ad una indennità pari ad un numero variabile di mensilità e  dichiarando inoltre il diritto dei ricorrenti all'anzianità di servizio maturata in forza dei contratti a termine stipulati con i convenuti e alle conseguenti progressioni stipendiali e condannando la Asl al pagamento delle relative differenze retributive ove sussistenti in applicazione alla normativa contrattuale di settore, oltre interessi legali dal giorno della maturazione dei diritti;

CONSIDERATO

– che in seguito a questa sentenza, il direttore generale della Asl, " al fine di evitare il protrarsi del danno accertato in sede giudiziaria", ha proceduto alla revoca parziale della deliberazione n. 757  del 22/06/2015,  risolvendo anticipatamente i rapporti di lavoro  a decorrere dal 1/7/2017;

– che ad essere interessati da tale determinazione adottata dalla Asl di Taranto sono tutti quei lavoratori precari che hanno presentato ricorso dinanzi al giudice del lavoro affinchè lo stesso accertasse l'illegittima apposizione del termine al contratto;

– che la Asl Taranto motiva tale decisione sostenendo che la stessa viene adottata o "al fine di evitare il protrarsi del danno accertato in sede giudiziaria" o  "al fine di rimuovere la causa del denunciato danno";

– che lo stesso direttore generale, in interviste rilasciate ai giornali, ha affermato che "ovviamente, come già accaduto in passato, a fronte della esplicita e totale rinuncia agli effetti della sentenza, provvedero' a mantenere in servizio sino all'espletamento delle procedure di stabilizzazione" (vedasi "quotidiano" del 2/6 c.a. cronaca di Taranto pag. 19);

i sottoscritti consiglieri Giovanni LIVIANO e Donato PENTASSUGLIA

                                                               CHIEDONO alla S.V.

– di poter sapere se il comportamento utilizzato dalla direzione della Asl è condiviso dalla S.V. o se al contrario non pensa la S.V. che lo stesso è lesivo dei diritti soggettivi accumulati dai singoli lavoratori e riconosciuti giusto sentenze del Tribunale di Taranto;

– se non c'è forse il rischio che, alla luce della circostanza, tali determinazioni possono  alimentare un contenzioso sia da parte di quei lavoro che impugneranno la risoluzione del rapporto di lavoro, sia da parte dei "nuovi precari" che saranno chiamati a sostituire i lavoratori licenziati;

– se questo atteggiamento e comportamento rischia di impoverire ulteriormente il già esiguo numero di operatori sanitari in servizio presso la Asl Taranto.

Bari, lì 05/06/2017

                                                                                                   dott. Gianni Liviano (Esp)

dott. Donato Pentassuglia (Pd)

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