6 giugno – secondo incontro per potenziamento Offerta Formativa a Taranto

Prende sempre più piede il percorso delineato dal consigliere regionale Gianni Liviano, coordinatore del tavolo tecnico della legge regionale speciale per Taranto, sulla strada del potenziamento e dell’ampliamento dell’offerta formativa. Un percorso che vede l’azione sinergica dell’Università di Bari (rappresentata alla riunione di martedì dai proff.ri Giuseppe Mastronuzzi e Laura Tafaro), del Politecnico di Bari (c’erano il prorettore della sede di Taranto, prof. Gregorio Andria, e i proff.ri Giorgio Rocco e Rino Montalbano), dell’Ufficio scolastico provinciale (rappresentato dal provveditore Cosimo Rusciano), dell’Ocse (con il dott. Franco Milella), dell’Autorità Portuale Taranto (in collegamento skype c’era la dott.ssa Dorotea Giancola in rappresentanza del segretario generale, dott. Fulvio Di Blasio).

Sul tavolo al momento ci sono le schede Cis dalle quali partire per evitare inutili sovrapposizioni. Uno degli obiettivi, infatti, è quello di proporre  progetti fattibili e finanziabili nell’ottica di un ragionamento che privilegi la logica del plurifondo. Ovvero, non basarsi esclusivamente sulle risorse messe a disposizione dal Contratto istituzionale di sviluppo ma far riferimento, per esempio, a quelli che saranno rifinanziati dal Cipe. Il tutto in un’ottica di armonizzazione degli interventi che entreranno a far parte del piano strategico della legge regionale speciale per Taranto.

Ma occorre capire, innanzitutto, quelli che sono i profili in uscita che garantiscono quell’elemento di spendibilità sul territorio. Per esempio, è stato ipotizzato un sistema di servizio open data con il quale sia l’Università che il Politecnico di Bari possano informare di tutto ciò che fanno in termini di offerta formativa sull’economia del mare.

Come cronoprogramma, è stato deciso che, attraverso l’acquisizione di schede di sintesi, si condividano gli elementi di analisi e di dettaglio e si punti ad un elenco di competenze in uscita dal mondo dell’istruzione secondaria superiore e universitaria e quello che è presumibile non possa essere allestito a breve periodo sull’offerta formativa nell’ambito della blue economy.

Per quanto riguarda la vexata questio dell’immobile da destinare alla filiera della nautica, è stato deciso di acquisire le planimetrie e la documentazione tecnica di beni disponibili per poi individuare quello più idoneo.

“Non posso che ritenermi soddisfatto di come il lavoro procede”, è il commento del consigliere regionale Liviano. “A memoria d’uomo  non mi sembra di ricordare un tale sforzo di condivisione da parte di più enti formativi che a questo tavolo tecnico si sono avvicinati con onestà intellettuale. Adesso è evidente che tutto deve essere compatibile con le priorità della legge regionale speciale per Taranto e deve essere coerente con il tessuto locale. Per questo motivo dai prossimi incontri coinvolgeremo anche la Camera di commercio. Certo, – conclude Liviano – bisogna fare presto perché l’aspettativa di vita del Governo, che si è sensibilmente accorciata vista l’accelerazione sulla legge elettorale e sul voto in autunno, potrebbe rimettere in discussione tutto ciò che riguarda il Contratto istituzionale di sviluppo”.

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