16/6 Conferenza Stampa su Ballottaggio del 25 giugno

di seguito resoconto anche video della Conferenza Stampa
a seguire replica di Gianni Liviano agli attacchi strumentali del Candidato Sindaco Baldassari 

La discontinuità rispetto al passato, il senso di comunità, la competenza degli
attori di un percorso che si coniughi col noi: sono gli assi portanti del Liviano pensiero e non sono cambiati neanche dopo che il primo turno delle amministrative 2017 ha consumato i suoi giorni consegnando al ballottaggio Stefania Baldassari (centrodestra) e Rinaldo Melucci (centrosinistra). Viaggia lungo i sentieri della coerenza, il consigliere regionale tarantino, e lo fa, nel corso della conferenza stampa tenutasi venerdì mattina in via Fiume 12, sede dell’associazione Le città che vogliamo, alla quale è intervenuto anche il candidato sindaco del centrosinistra Rinaldo Melucci, mostrando una montagna di titoli di giornali che a partire da ottobre 2016 ricordano gli sforzi compiuti, senza lesinare forze e energie, per portare a sintesi le diverse anime che, se continuavano a presentarsi in ordine sparso,  erano destinate a risultati improduttivi,  “come poi puntualmente è  accaduto”.

Ma adesso è tempo di ballottaggio e il ballottaggio impone delle scelte. Allora la coerenza e l’essere persone culturalmente di centrosinistra, “e questa è la dimensione valori Alessandro che ci appartiene”, non può “non farci fare la scelta di sostenere, come associazione Le Città che vogliamo, il candidato sindaco Rinaldo Melucci, persona che ragiona sul futuro, che ha buon approccio con i problemi sociali,  che è costruttore attento e appassionato di una comunità alle prese con tante contraddizioni”.

Tutto questo pur nella consapevolezza “degli errori, dei disagi di un Pd (partito che sostiene e ha proposto la candidatura a sindaco di Melucci, ndr) che ha gestito e governato male in questi anni e preso decisioni che non abbiamo mai condiviso” e per questo al candidato sindaco Melucci e, soprattutto,  al Pd “chiediamo – sottolinea Liviano – quello scatto che provochi davvero discontinuità con il passato che porta i nomi di Giancarlo Cito, Rossana Di Bello e Ezio Stefàno” mentre l’appello al centrosinistra, “e agli elettori di centrosinistra”, è quello “di ritrovare quell’unità che da tempo è stata smarrita e di andare, domenica 25, convintamente a votare se non vogliamo che il partito dell’astensionismo consegni alla città un primo cittadino espressione di pochi”.

Argomenti che Rinaldo Melucci fa propri. “La discontinuità – ha spiegato Melucci – si appalesa  in un serie di evidenze quali il programma condiviso e un consiglio comunale,  se sarò io il sindaco eletto, che sarà composto da gente giovane, fresca, pulita e competente. Benché il giudizio di Liviano sia giustamente critico nei confronti del Pd,  – ha poi ha aggiunto il candidato sindaco – voglio spezzare una lancia per un partito che ha compiuto lo sforzo di andare nella società civile e trovare un giovane imprenditore. Questo vuol dire che è una forza politica che sta guardando a un futuro nuovo senza rinunciare, come hanno fatto altri partiti,  al proprio simbolo”.

Poi le competenze: “ci dobbiamo prendere insieme come centrosinistra la responsabilità del cambiamento e questo obiettivo si raggiunge attraverso le competenze che vanno sicuramente individuate attraverso la rigenerazione della classe dirigente. Quando il sindaco dovrà confrontarsi con i livelli superiori delle istituzioni avrà bisogno dell'architettura di un partito di governo. Il sindaco sarà tanto autorevole quanto sarà stato in grado di costruire alle sue spalle una rete di competenze. E, questo, è il nostro obiettivo. Ringrazio per il sostegno e faccio mie anche le critiche che sono state rivolte, legittimamente, dal consigliere Liviano. È importante, però,  – ha concluso Melucci – raccontare e far capire alla gente che domenica è importante andare a votare”.
 

qui intervento di Gianni LIVIANO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 qui intervento di Rinaldo MELUCCI

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replica di Gianni Liviano agli attacchi strumentali del Candidato Sindaco Baldassari 
“Ho ascoltato i resoconti della conferenza stampa tenuta venerdì mattina dalla candidata sindaco Stefania Baldassari e, francamente, non so se ridere o piangere. È vero, ho incontrato nel mese di marzo nella sede di via Fiume dell’associazione Le città che vogliamo la dott.ssa Baldassari  e quell’incontro fu richiesto da lei tramite il suo entourage. Incontro nel quale ci fu chiesta la possibilità di valutare una alleanza in funzione delle amministrative di giugno”.

Così Gianni Liviano, consigliere regionale, risponde alle gravi accuse mossegli dal candidato sindaco del centrodestra nel corso di una conferenza stampa. “Ma come la dott.ssa Baldassari – aggiunge Liviano – anche altri candidati sindaco hanno chiesto di incontrarmi e mi hanno proposto di sostenere le rispettive tesi. In quello stesso periodo però, e ci sono numerosi articoli di stampa a dimostrarlo, il mio impegno è stato quello di provare a portare a sintesi i candidati del civismo moderato e dell’ambientalismo affinché ci si potesse presentare con una proposta unica, granitica e condivisa. Quanto poi all’accusa di chissà cosa avrei avuto in cambio dal Pd per il mio sostegno al candidato Melucci in vista del ballottaggio del 25 giugno, beh è nota a tutti, ma forse non alla dott.ssa Baldassari, la mia posizione di terzietà  nei confronti del partito democratico, ribadita anche questa mattina (venerdì per chi legge, ndr), al quale imputo di aver gestito e governato male in questi anni la città di Taranto. Io – prosegue Liviano – sono un uomo di centrosinistra e, dopo essere stato terzo nel primo turno elettorale (come forma di rispetto a tanti miei amici dell’associazione che, una volta fallito lo sforzo di sintesi,  hanno scelto a vario titolo di votare chi per Fornaro,  chi per Melucci, chi per Sebastio), adesso al ballottaggio tra un candidato di centrosinistra e uno di centrodestra ovviamente scelgo il primo. Io – puntualizza Liviano – nella mia conferenza stampa di questa mattina (venerdì per chi legge, ndr) non ho proprio citato la dott.ssa Baldassari. Non personalizzo mai la politica e provo ad avere sempre rispetto  per le persone. Per terminare – conclude Liviano – credo che in questi ultimi giorni di campagna elettorale il clima vada rasserenato in modo da spiegare ai tarantini come, davvero, si vuole operare per far svoltare definitivamente la città di Taranto”.

One Response to '16/6 Conferenza Stampa su Ballottaggio del 25 giugno'

  1. Il Pd (che ha governato male) avrà 13 consiglieri comunali, un numero enorme che si mette nel taschino tutti, condizionerà la maggioranza e gli altri faranno la fine di Liviano, che pur eletto nel Pd – la scorsa volta – alla fine è finito all'opposizione 

     

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