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3gg di fine estate – resoconto cs del 26/9

Raccontare la città attraverso gli strumenti necessari per la sua crescita. Questo lo scopo della “Tre giorni di fine estate”, giunta quest’anno alla sua ventitreesima edizione grazie alla dedizione dell’associazione “Le città che vogliamo” e del suo mentore Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino, che quest’anno si terrà il 29 settembre e il 2 e 3 ottobre prossimi nella sale della ex biblioteca Acciaio,  in via Anfiteatro, a partire dalle ore 18.30.

“Le politiche generative per Taranto”, questo il tema scelto per la ventiduesima edizione. Riflettori puntati su Zone economiche speciali (29 settembre), legge regionale speciale per Taranto (3 ottobre) e presentazione del libro del compianto Guglielmo Minervini “La politica generativa. Pratiche di comunità nel laboratorio Puglia” (2 ottobre).

Si comincia venerdì sera, alle 18.30, quando si parlerà di Zone economiche speciali alla luce, anche, del recente decreto “Resto al Sud” istitutivo delle Zes che, poi, sono anche il cuore pulsante della legge regionale speciale per Taranto.

Si preannuncia un dibattito stimolante, visto il parterre degli ospiti (il dott. Juan Torrents, presidente della Federazione mondiale delle Zone franche e delle Zone economiche speciali -Femoza; l’avv. Maurizio D’Amico, segretario generale dell’Advisory Board della Federazione mondiale della Zone franche e delle Zone economiche speciali; il dott. Michele Mazzarano, assessore allo Sviluppo economico Regione Puglia; il dott. Rinaldo Melucci, sindaco di Taranto; il dott. Raffaello Giulio De Ruggieri, sindaco di Matera; l’on. Ludovico Vico; il prof. Aldo Berlinguer, Ordinario di Diritto comparato all’Università degli studi di Cagliari; il dott. Cosimo Damiano Latorre, presidente dell’Ordine dei commercialisti) e visto il dibattito in corso sull’opportunità o meno di una Zes interregionale con la Regione Basilicata e Matera, in particolare.

Argomento, questo, che vede opinioni contrapposte e che saranno dibattute con gli ospiti. “Non sono contrario pregiudizialmente ad un  progetto del genere – ha spiegato Liviano – ma credo che le risorse economiche messe a disposizione nel decreto debbano essere strumento del piano strategico e non fine. Ripeto non ho pregiudiziali nei confronti dell’asse con Matera ma tutto dipende dagli assi del piano strategico che vogliamo valorizzare e rispetto a questo capire che risposte vogliamo dare. Certo – ha aggiunto il consigliere regionale tarantino -, è nei fatti, per storia e tradizione, che Matera ha un asse privilegiato con Bari per cui se Taranto deve  essere soltanto il porto che consente a Matera di entrare nella Zes non so se alla nostra comunità questo convenga. Se, al contrario, questa intesa interregionale è destinata a produrre benefici per il nostro territorio, evidentemente si può ragionare in questa direzione ma sempre confrontandoci nel merito del piano strategico che intendiamo realizzare. Per cui le opzioni pro o contro non mi entusiasmano se non sono corredate da un’idea di sviluppo”.

Interessante anche l’appuntamento del 2 ottobre (stessa ora e stesso luogo) con la presentazione del libro del compianto Guglielmo Minervini  (già consigliere e assessore regionale) “La politica generativa. Pratiche di comunità nel laboratorio Puglia”. Ad illustrarne i contenuti insieme al consigliere Liviano saranno la prof.ssa Angela Barbanente, assessore regionale della giunta Vendola, l’avv. Giulio Calvani, che è stato stretto collaboratore di Guglielmo Minervini, e don Antonio Panico, sociologo e direttore della sede di Taranto della Luisa.

Chiusura il 3 ottobre, con il focus sulla legge regionale speciale per Taranto che vedrà dibattere su questo importante strumento di rilancio e sviluppo della città ionica (lo stesso consigliere Liviano è il coordinatore del tavolo tecnico della legge) il dott. Franco Milella, esperto di Sviluppo locale e già componente Ocse; il prof. Rino Montalbano, docente del dipartimento di Scienze dell’Ingegneria civile e dell’Architettura del Politecnico di Bari; il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano; i consiglieri regionali tarantini Donato Pentassuglia, Cosimo Borraccino, Giuseppe Turco, Marco Galante, Francesca Franzoso, Renato Perrini, Luigi Morgante; il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci

 

22^ edizione 3gg di fine estate – Conferenza Stampa

Ventidue anni e non sentirseli addosso.
La “Tre giorni di fine estate “ torna sulla scena con un’edizione,  quella targata 2017, di tutto rispetto e con ospiti di eccezione. Sempre apprezzata e seguita, e che negli anni scorsi ha potuto ospitare gli autorevoli interventi di personaggi significativi, ognuno nel proprio settore, quali don Luigi Ciotti, Rita Borsellino, Giancarlo Caselli, Fausto Bertinotti, Oscar Farinetti, Luciano Violante, l’ex sindaco di Torino Valentino Castellani, l’ex ministro Massimo Bray, il sindaco di Bilbao, solo per citarne alcuni, la kermesse dell’associazione “Le città che vogliamo”, con il suo mentore, il consigliere regionale Gianni Liviano, si ripropone nelle giornate del 29 settembre, 2 e 3 ottobre.

“Le politiche generative per Taranto”, questo il tema scelto per la ventiduesima edizione. Riflettori puntati su Zone economiche speciali (29 settembre), legge regionale speciale per Taranto (3 ottobre) e presentazione del libro del compianto Guglielmo Minervini “La politica generativa. Pratiche di comunità nel laboratorio Puglia” (2 ottobre).

I particolari dell’intera manifestazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà
martedì 26 settembre, alle ore 10.30 nella sede di via Fiume 12 dell’associazione “Le città che vogliamo”, alla presenza del consigliere regionale Gianni Liviano.

PRIMA LE IDEE – conferenza stampa di Dante Capriulo e Gianni Liviano

Un nuovo metodo di governo per una Taranto aperta e solidale.

Punti programmatici lanciati da Dante Capriuolo e Giovanni Liviano nella conferenza stampa dl sabato 11 marzo 

 PRIMA LE IDEE   (qui trovate il Resoconto Conferenza Stampa dell'11 Marzo)

UN NUOVO METODO DI GOVERNO. TARANTO CITTÀ’ DISINQUINATA, APERTA E SOLIDALE.

1 discontinuità con i metodi di governo degli ultimi anni, fondato su persone sole al comando, spesso dispotiche quando non isteriche;
=> necessita al contrario una stagione di partecipazione “illuminata” e non “questuante”; che il consiglio comunale diventi luogo di discussione, decisione partecipata ed indirizzo vero; bisogna disinquinare non solo l’ambiente ma anche la politica locale; valorizzando la squadra e le competenze, il NOI al posto dell’IO;

esperienza nella capacità di governare ima macchina complessa come quella comunale, con poteri e compiti immensi, migliaia di dipendenti, una decina di società partecipate, un bilancio di oltre 300 milioni di euro annui, un dissesto ancora da chiudere, un debito pregresso ancora ingente (basti pensare alla vicenda BOC che pende in Cassazione);
=> un Sindaco in grado da subito di indirizzare e governare il complesso ente comunale;
=> puntando sul coinvolgimento della Cittadinanza Attiva e sui Beni Comuni.

Taranto è una parte importante della Puglia e dell’Italia, con cui confrontarsi e dialogare, chiedendo rispetto e riconoscimento per il servizio e sacrificio offerto allo Stato da oltre un secolo, scongiurando però dannosi isolazionismi;

UN NUOVO FUTURO.

4 immaginare un nuovo Futuro, che ponga a fondamento un principio chiaro: la salute, l’ambiente e la bellezza di 2000 anni di storia non si baratta con nulla;

5 individuare un’ IDEA DI PROGRAMMAZIONE STRATEGICA per Taranto, nuove prospettive economiche, in grado di trasformare il tessuto economico-produttivo, con l’utilizzo pieno delle risorse europee del piano 2014/2020 (siamo già in ritardo!), di promozione, attrazione, tassazione di vantaggio, accesso al credito, innovazione, incentivazioni, tutela al lavoro che cambia; con la .rivendicazione con autorità' competenti alla defiscalizzazione per il territorio (zes);

fare leva sulle straordinarie opportunità naturali e locali per disegnare un nuovo futuro economico e produttivo, in primis il Porto e retroporto, dove far ritornare commercio e logistica, facendo arretrare lo sfruttamento quasi esclusivamente industriale;

7 un rapporto con gli enti militari (M.M., Aereonautica, etc.) in cui alle parole si sostituiscano i fatti, con l’utilizzo delle aree militari non più strategiche; in cui si ritomi padroni in casa propria.

 

LA SALUTE NON SI SCAMBIA.

8 Un rapporto nuovo con la grande fabbrica e con le altre attività inquinanti insediate sul territorio, in cui si ristabiliscano i valori della vita: per cui ogni modello produttivo (possibilmente abbandonando quello obsoleto del ciclo integrale con il carbone) deve rispettare la salute dei lavoratori e dei cittadini, ed essere sottoposto ad autorizzazioni preventive non fondate su farlocche A.I.A. o irrealizzabili o irrealizzati piani di ambientalizzazione, ma su Valutazioni Integrate dellTmpatto Ambientale e Sanitario, sui modelli scientifici già elaborati dai massimi organi nazionali quali ISPRA ed ARPA; dove si certifichi che per produrre nessuno deve essere esposto a rischi sanitari; dando nuove opportunità e tutele ai lavoratori attualmente impiegati in ILVA; 

9 potenziamento della Prevenzione Sanitaria e della offerta socio-sanitaria (Sindaco Autorità Sanitaria Locale!)

 

LA GRANDE BELLEZZA.

10 una città fondata sul decoro e la bellezza, in cui siano messi al bando i comportamenti incivili; una città vivibile, accogliente, ordinata, aperta e solidale; una città a misura di bambino; con un traffico ordinato e meno caotico;

11 una nuova organizzazione del territorio: STOP ad ogni ipotesi di espansione urbanistica;—> (3R) SI alla Rigenerazione, Recupero e Riorganizzazione del patrimonio edilizio (privato e pubblico) esistente, che stimoli le opportunità (piano delle coste, mare, isola amministrativa, etc.);

12 Il cuore di Taranto (Città Vecchia e Borgo) da rivitalizzare con un mix ben dosato di interventi edilizi, sociali, produttivi; La Città Vecchia come zona franca culturale urbana;

13 favorire il commercio di vicinato, l’umanità della aggregazione di quartiere rispetto all’ampliamento dei centri commerciali.

 

PERIFERIE URBANE E SOCIALI AL CENTRO.

14 La periferia urbana non termina tra via Di Palma e via Leonida (come votato di recente dall’attuale amministrazione);  => la periferia, anche sociale, sia al centro ed abbia gli stessi diritti di cittadinanza;

15 i servizi primari (acqua, fogna, strade, luce) siano assicurati a tutti i cittadini di Taranto;

 

LE NUOVE GENERAZIONI. UNA CITTA’ COLTA, PER GIOVANI E BAMBINI.

16 attivazione Laboratori di Partecipazione Under 30; i Giovani non devono scappare da Taranto, sia per lavorare che per Studiare; 

17 una Università vera e non un surrogato barese in continua difficoltà; con rafforzamento e valorizzazione dell’intera offerta formativa, potenziando indirizzi coerenti con le prospettive di sviluppo economico; 

18 La Cultura come fattore di crescita sociale ed anche economica;ù

19 SI alla realizzazione di un piano per lo Sport, restituendo dignità ad una impiantistica sportiva inadeguata e decadente;

 

UN COMUNE CHE FUNZIONI

20 riorganizzare una nuova macchina amministrativa, che risponda – in maniera pronta, efficace, efficiente ed moderna – ai bisogni veri dei cittadini e non sia un motore inceppato;

21 Riorganizzazione radicale delle società di proprietà comunale (Amiu, Amat, etc.), oltre che dei diversi “affidamenti sociali”, con ottica orientata ai servizi efficienti per i cittadini a costi ragionevoli, evitando la pratica diffusa delle piccole clientele .

22 Utilizzare le leve amministrative (Patrimonio, Edilità, Commercio, Porto, Attività Produttive), come moltiplicatori di sviluppo e non come meri centri di potere;

23 Lotta senza sconti a “furbetti” e “parassiti” che vivono alle spalle dei cittadini onesti, chiedendogli di pagare canoni sui beni comunali, tasse e tariffe dovute (soprattutto ai possessori di adeguati redditi!)

24 una tassazione locale giusta ed equa.

Taranto 11 marzo 2017.

È questo l’obiettivo cui tendono il consigliere regionale Gianni Liviano e il consigliere comunale Dante Capriulo. Un metodo che vada in discontinuità con i metodi di governo degli ultimi anni, fondato su persone sole al comando, e che parta da linee programmatiche condivise e che in forza di quelle individui il miglior candidato sindaco possibile in grado, da subito, di indirizzare e governare il complesso ente comunale e puntare sul coinvolgimento della Cittadinanza Attiva e sui beni comuni.

Concetti che i due esponenti politici hanno raccontato sabato mattina nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sede de “Le città che vogliamo” in via Fiume 12 a Taranto.

Immaginare un nuovo futuro che metta in chiaro da subito che salute, ambiente e bellezza non si barattono con nulla e che ristabilisce nuovi  rapporti con la Marina militare e con la grande industria e con le altre attività inquinanti che tradotto vuol dire che ogni modello produttivo deve rispettare la salute dei cittadini e dei lavoratori ed essere sottoposto ad autorizzazioni preventive che non siano il frutto di Aia “farlocche” o di irrealizzabili o irrealizzati piani di ambientalizzazione bensì su Valutazione integrate dell’impatto ambientale e sanitario, su modelli scientifici già elaborati dai massimi organismi nazionali come Ispra e Arpa, dando nuove opportunità e tutele ai lavoratori attualmente impiegati in Ilva.

E, ancora, sì alla rigenerazione, recupero, e riorganizzazione del patrimonio edilizio (privato e pubblico) esistente che stimoli le opportunità  (piano delle coste, mare, isole amministrative, eccetera); tenere conto che la periferia urbana non termina tra via Di Palma e via Leonida (come di recente votato dall'attuale amministrazione comunale) ma che la periferia, anche sociale, sia al centro ed abbia gli stessi diritti di cittadinanza; che i servizi primari siano assicurati a tutti i cittadini di Taranto; che i giovani non debbano scappare dalla città sia per studiare che per lavorare; che l’Università sia degna di tal nome e non un surrogato barese in perenne difficoltà; sì alla realizzazione di un piano per lo sport che restituisca dignità ad una impiantistica sportiva inadeguata e decadente.

Insomma, una piattaforma programmatica che punti ad un Comune che  funzioni attraverso la riorganizzazione della macchina amministrativa che risponda, in maniera pronta, efficace,  efficiente ai bisogni veri dei cittadini; che abbia la capacità di riorganizzare radicalmente le sue società (Amat, Amiu, eccetera); che utilizzi Patrimonio, Edilità, Commercio, porto, Attività produttive come moltiplicatori di sviluppo; che applichi una tassazione locale giusta e equa.

Pensare, questo il traguardo da cui subito dopo ripartire, una città per giovani e bambini, capace di dire stop ad ogni ipotesi di espansione urbanistica e che faccia leva sulle straordinarie opportunità naturali e locali per disegnare un  nuovo futuro economico e produttivo.

“Pensiamo ad una politica che abbia una visione del futuro, che valorizzi l’idea del noi rispetto all’io, che pensi in un'ottica di squadra che inverta la rotta, che segni un solco netto con il passato, con gli ultimi cinque anni della giunta Stefàno che è stata devastante”, sottolinea Gianni Liviano, che, pur ringraziando i tanti che, candidandosi a sindaco, vogliono dare un contributo alla città, evidenzia che “questa non è la strada giusta” perché la “frammentazione rischia di consegnare la città al Masaniello di turno, ai portatori di interessi personali”. È, allora, questo, ribadisce Liviano, “è il momento che la città si ricompatti e sfrutti il momento per pensare e costruire una nuova Taranto”.

Ricompattamento e sintesi, questi i due architravi “sui quali costruire”.

Concetti ripresi e ribaditi da Dante Capriulo. “Di alcuni candidati sindaco non conosciamo neanche la voce”, dice il consigliere comunale, che aggiunge: “Il sindaco non deve essere solo un nome ma deve essere un metodo di lavoro, un programma condiviso. Sono anni che affermiamo e ci battiamo per queste cose scontrandoci con impreparazione, incapacità. È ora che la parte migliore governi la città”.

 

 

agenda

28 Novembre CS con Michele Emiliano Legge Speciale Taranto
Sarà il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, insieme al consigliere regionale Gianni Liviano, a presentare, lunedì 28 novembre alle ore 14.30 nella sede del teatro TaTà, in via Deledda al rione Tamburi di Taranto, il lavoro fin qui svolto in preparazione della Legge regionale speciale per Taranto.

Come si ricorderà, infatti, lo scorso 4 agosto l’esecutivo regionale deliberò di istituire un gruppo di lavoro, costituito dai direttori di Dipartimento regionali, delle Autorità di gestione dei fondi Fesr, Fse e Feasr, dai direttori delle Agenzie strategiche regionali, dai rappresentanti regionali al tavolo tecnico Cis, dai consiglieri regionali eletti in provincia di Taranto, e di dare mandato al consigliere regionale Gianni Liviano, quale coordinatore, per la redazione di un testo di legge relativo allo sviluppo del territorio di Taranto

 

29 Novembre incontro su filiera formativa della nautica

Si torna a parlare di nautica. Martedì 29 novembre, alle ore 17.30 negli uffici della Regione Puglia in via Dante 63 a Taranto, si riunirà il tavolo tecnico che dovrà delineare le linee guida della filiera formativa della nautica.

Nel corso dell’incontro le parti in causa (Regione Puglia, Politecnico e Università di Bari, istituto Archimede di Taranto, Marina militare, Aeronautica militare, Autorità portuale, Camera di commercio Taranto, Assonautica, Ufficio scolastico regionale, commissario straordinario per le bonifiche, Comune e Provincia di Taranto) esamineranno e,  nel caso, sottoscriveranno un protocollo d'intesa della nascente filiera nautica.

“L’obiettivo – spiega il consigliere regionale Gianni Liviano, ispiratore dell’iniziativa – è quello di provare a immaginare un progetto che sia assolutamente coerente con l’asset strategico della legge speciale per Taranto”.

Tra le priorità c’è l’individuazione di una struttura idonea ad ospitare  l'intera filiera formativa della nautica unitamente ai numerosi laboratori (Open Space, laboratorio di simulazione navale, laboratorio  planetario, laboratorio monitoraggio marino, laboratorio impianto pilota di biologia marina,  laboratorio di educazione marinara,  di FabLab (Fabrication Laboratory), di tappezzeria nautica), per la realizzazione dei quali un’unica rete di soggetti locali, con capofila la scuola Archimede, ha ottenuto un finanziamento di 750mila euro.

“Il progetto di filiera nautica – aggiunge Liviano – prende le mosse  dall’esistente, ovvero dall’indirizzo di Trasporti e Logistica già  da tempo attivo nell’Istituto Archimede di Taranto per giungere fino ad un Master di I livello di Disegno nautico a cura del Politecnico di Bari”.

'Aside' Post | By on 27 novembre 2016

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“MarePolis: Taranto da città sul mare a città di mare”, questo il tema di quest’anno della "tre giorni di fine estate" della nostra Associazione che vedrà i prossimi 

21, 22, 28 e 29 settembre 

i giorni focali dei dibattiti in cui si proverà a dare risposte rivelatrici di un futuro migliore.

Mercoledì 21, alle ore 18, quando nel chiostro del convento di San Michele, dove ha sede l’Istituto musicale Paisiello, quando i rappresentanti di Ocse, Billi, e Invitalia, Portaluri, discuteranno insieme al direttore del dipartimento Turismo e Cultura Regione Puglia, Aldo Patruno, e il consigliere regionale Gianni Liviano sul tema “Un mare di opportunità”, facendo così il punto della situazione sullo stato di attuazione del contratto istituzionale di sviluppo. Serata che avrà un fuori programma in quanto si parlerà di cinema insieme al direttore artistico del Levante International Film Festival, Mimmo Mongelli, e ai responsabili di Crest e dell'Associazione Marcellino De Baggis. Un’occasione di dibattito scaturita dalla decisione di Mongelli di traslocare armi e bagagli da Bari a Taranto e dal progetto di realizzare un centro di riprese cinematografiche subacquee al largo di Mar Grande.

Giovedì 22, alle ore 18,30 sempre all'Istituto Paisiello, “Il mare come valore identitario di un territorio” .
A confrontarsi, sollecitati da alcuni giornalisti di organi di informazione locali, saranno i consiglieri regionali Sergio Blasi (Pd), Sabino Zinni (capogruppo Emiliano sindaco di Puglia), Mario Pendinelli (Emiliano sindaco di Puglia), Alfonso Pisicchio (La Puglia per Emiliano) e Gianni Liviano (Emiliano sindaco di Puglia). 
 

Mercoledì 28, questa volta nella sala riunioni del Mon Reve (ore 18.30), stabilimento balneare sulla Litoranea salentina, il mare sarà visto come una grande opportunità di rilancio e di sviluppo della area ionica. “Un mare di economia: musei, marine e altri attrattori” il tema della serata. Ricca la platea degli ospiti. Ci saranno Nicola Costa, presidente della fondazione Acquario di Genova, Pierangelo Campodonico, direttore del MuMa (Museo del mare di Genova), Agnese Vallerga, responsabile di Italian Cruises Shipping Service (la concessionaria della compagnia armatrice che dal 2017 approderà a Taranto con le navi da crociera), Rinaldo Melucci di Jonian Shipping Consortium, Sergio Prete (presidente dell’Autorità portuale), Carmelo Fanizza di Jonian Dolphin, l’ing. Mellea della fondazione Michelagnoli, Lelio Miro (presidente della Banca di Taranto) , il comandante Nino Nastasi che illustrerà il progetto StarTa, Simonetti dell'ormai consolidato "Palio di Taranto" ed il prof. Mastronuzzi dell'Università di Bari.
 

Chiusura giovedì 29, alle ore 18.30 al Nautilus, quando si parlerà di Mar Piccolo, l’oro di Taranto. 

Focus con Vera Corbelli, commissario straordinario per le bonifiche, 

mentre lo storico e intellettuale Piero Massafra, il presidente dei mitilicoltori di Confcommercio, Mimmo D’Andria, il prof. Nicola Cardellicchio Cnr Taranto,Fabio Millarte del Wwf, Vito Crisanti direttore riserva "Palude la Vela" , l’imprenditore Colomba, l’agente marittimo Gennarini,  il colonnello dell'Areonautica Farina discuteranno sul tema “Mar Piccolo, cuore di Taranto”.

'Aside' Post | By on 20 settembre 2016

20160622cs ipogei 

Canosa, Gravina e Taranto, e molti altri luoghi della Puglia, legate insieme dalla storia millenaria raccontata dai loro ipogei.

Un filrouge che si dipana attraverso territori oggi eterogenei tra loro ma che, nell’antichità, erano tenuti insieme dai fasti della cultura e della civiltà greca.

Per valorizzare questa presenza archeologica che ha fatto e sta facendo di quei luoghi punti di attrazione,  per rendere meglio fruibile questo patrimonio anche mediante sistemi a rete, degli ambienti ipogei, in particolare nei territori, ove essi costituiscono veri e propri sistemi sotterranei ove è più evidente la loro estensione, articolazione e pluristratificazione,  i consiglieri regionali Gianni Liviano (primo firmatario), Sabino Zinni, Mario Pendinelli, Mauro Vizzino, Ruggero Mennea, Filippo Caracciolo, Cosimo Borraccino, Renato Perrini, Francesco Ventola, Grazia Di Bari hanno presentato una proposta di legge regionale ad hoc.

Otto articoli, presentati nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sala Finocchiaro, a Bari, alla quale sono intervenuti i consiglieri Liviano,  Ventola, Mennea e Zinni,  che racchiudono il senso dell’iniziativa e che sono il frutto di un lavoro di squadra che ha visto insieme i consiglieri regionali di Emiliano sindaco di Puglia (Liviano, Zinni,  Pendinelli, Vizzino) lavorare gomito a gomito con i colleghi del Pd (Mennea e Caracciolo), di Noi a sinistra per la Puglia (Borraccino), dei Conservatori e Riformisti (Ventola e Perrini) e del Movimento 5Stelle (Di Bari) ai quali si sono aggiunti in corso d’opera i pentastellati Conca e Galante e il forzista Gatta.

“Si tratta – ha spiegato Liviano – di un lavoro che ci ha visto interloquire con gli operatori locali del settore e che è stato animato da uno spirito inclusivo. Si tratta, inoltre, – ha aggiunto Liviano – di un segnale di estrema attenzione nei confronti dei cittadini, che così potranno fruire dell’immenso patrimonio di cui la Puglia, e Taranto in particolare, dispongono nonché del sistema turismo che fa della nostra regione un punto di riferimento nazionale e internazionale”.

Nel centro storico di Taranto, la Città Vecchia infatti, vanno emergendo da qualche tempo una miriade di cavità sotterranee disseminate sotto tutti i palazzi nobiliari, conventi, chiese.
ipogei

Gran parte di tali cavità fanno parte di un contesto stratigrafico risalente al periodo greco, spesso aree di cava risalenti a questo periodo storico. “Un primo censimento, condotto da associazioni culturali operanti sul territorio, – ha fatto presente Liviano – consente di affermare che la presenza degli ipogei può essere riassunta attorno ad alcune categorie che si intersecano e si sovrappongono cronologicamente e funzionalmente. In molti casi si tratterebbe di cave per l’estrazione del materiale da costruzione dall’arcaismo all’età moderna, in altri di cavità funzionali alla vita domestica: pozzi e cisterne medievali e di età moderna”.

Insomma,  ha poi concluso il consigliere regionale Liviano,  si tratta “di un immenso patrimonio, storico e culturale che costituisce, per la sua varietà e le molteplici funzioni che nel corso dei secoli e millenni si sono stratificate, una unicità, che ci ha spinto, e di questo ringrazio i consiglieri regionali che hanno sostenuto questa mia iniziativa, sempre più a porre in essere tutte le misure necessarie per la sua piena conoscenza, valorizzazione, fruizione e salvaguardia”.

SERVIZIO TGregionale Puglia  del 22 Giugno 2016
 

'Aside' Post | By on 21 giugno 2016

 

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All'indomani dei risultati delle elezioni regionali 2015,Gianni Liviano, eletto consigliere regionale con 3524 voti nella lista Emiliano sindaco di Puglia, ringrazierà i suoi elettori durante una conferenza stampa che si terrà domani, mercoledì 3 giugno alle ore 12, nella sede del comitato elettorale di via Plateja, 50

'Aside' Post | By on 2 giugno 2015

17.5.2014 Conferenza Stampa – Mantenere Autorità Portuale Taranto

Conferenza Stampa su

Autorità Portuale Taranto

Il 17 Maggio  i consiglieri comunali di TARANTO
Gianni Liviano e Dante Capriulo (del Gruppo Consiliare fa parte anche il Cons. Francesco Venere)

hanno annunciato alla Stampa ed al pubblico presente una iniziativa di coinvolgimento dell’intero consiglio comunale sulla richiesta di sostenere le ragioni che Taranto conservi la sua AUTORITA’ PORTUALE.

La mozione tende a sollecitare il Consiglio e l’amministrazione della città affinchè unanimemente si proceda a rappresentare con  tempestiva  e puntuale determinazione , alle Istituzioni competenti , le ragioni per le quali è necessario che l’Autorità portuale tarantina non debba essere coordinata da altro ente dislocato a distanza dalla realtà  operativa geografica e che continui a  svolgere autonomamente il ruolo importante che sino ad oggi svolge, per il territorio sul quale insiste, per lo Stato italiano  e per
l’Europa.

Gianni Liviano –      Dante Capriulo    –  Francesco Venere.

Servizio del 17 Maggio di Studio100 TV

Corriere-di-Taranto con Video Interviste

Cronache-Tarantine con Video Interviste

Agorà-Magazine

Foto di Vincenzo Carotenuto