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Regione Puglia – abbandono l’aula per protesta : “Taranto non ha risposte”

“La continua assenza di risposte alle mie interrogazioni e mozioni (soprattutto quella sull’inserimento di Taranto nel percorso delle vie Francigene) non mi mette nelle condizioni di poter svolgere al meglio il mio mandato di consigliere regionale. Per questo motivo oggi abbandono i lavori del Consiglio regionale dal momento che non ritengo garantito il mio ruolo”.

Breve ma circostanziato, così Gianni Liviano, consigliere regionale del gruppo Misto, nel suo intervento in Aula, in avvio dei lavori del Consiglio regionale. Un intervento che dà seguito a quanto annunciato nei giorni scorsi dal consigliere regionale tarantino non più disposto a tollerare l’attuale situazione in seno al consiglio regionale e a concedere sconti. E sì che l’elenco di interrogazioni ancora in attesa di risposte è lungo.

Si parte, infatti, dal 4 agosto 2016 con l’interrogazione riguardante lo scorrimento della graduatoria del concorso per dirigente amministrativo Asl per arrivare a quella del 6 novembre 2017 circa l'impianto fognante a servizio  degli abitanti di Lama-San Vito-Carelli per non parlare di quella datata 25 gennaio 2018 circa il mancato inserimento di Taranto all'interno del protocollo d'intesa con l'Associazione europea delle vie Francigene che faceva seguito alla mozione presentata il 2 agosto 2016 poi approvata all'unanimità il successivo 25 ottobre. “E nonostante l’approvazione – ha sottolineato Liviano nel suo intervento – la Regione non ha inserito Taranto all'interno del cammino delle vie Francigene tanto che in data 9 marzo 2017 e, poi, il 25 gennaio di quest’anno, ho richiesto via email all'assessore Capone le ragioni di questa scelta senza ricevere risposta alcuna.”.

Situazione, questa, che ha portato il consigliere Liviano a diffidare simbolicamente, lo scorso 7 marzo, il presidente del consiglio regionale, Mario Loizzo, e il presidente della Giunta, Michele Emiliano, per le rispettive competenze, a ricevere le risposte richieste.

Dulcis in fundo la richiesta, anche questa rimasta inevasa, fatta che il 13 marzo scorso, di accesso agli atti circa l'ampliamento del terzo lotto della discarica La Torre Capranica, in agro di Grottaglie, e la probabile acquisizione da parte della Regione della discarica Vergina, isola amministrativa di Taranto. “Anche in questo caso – ribadisce Liviano – non ho ricevuto alcuna risposta”.

Addio definitivo alla maggioranza? “Il prossimo 4 aprile c’è il vertice di maggioranza convocato dal presidente Emiliano”, spiega Liviano. “Sarà l’occasione – conclude il consigliere regionale tarantino – per valutare e capire se davvero il presidente Emiliano Intende rilanciare l’azione di governo attraverso un cronoprogramma condiviso, e che coinvolga tutti, per puntare davvero ad un’azione di rilancio della Puglia e, per quanto mi riguarda, di Taranto e della sua provincia. Se così non dovesse essere, trarrò le conclusioni del caso”.

 

approvata in Regione “Legge Speciale per Taranto”

Approvata oggi in Consiglio Regionale con il Voto Favorevole della maggioranza e del Movimento 5 Stelle la cosiddetta legge speciale per Taranto.

qui testo della legge    e qui delibera del Consiglio Regionale

Con l'approvazione odierna si chiude un percorso che aveva avuto inizio il 4/08/2016 quando con delibera di giunta, la Regione Puglia aveva istituito ungruppo di lavoro finalizzato alla redazione di un testo di legge relativo allo sviluppo del territorio di Taranto designando il consigliere Liviano quale coordinatore del gruppo di lavoro.  "Devo dire Grazie a Tutti, afferma il Consigliere Liviano, alla Giunta Regionale, all'intero Consiglio e in particolare a tutti i consiglieri del territorio tarantino e in particolare a quelli che si sono.impegnati perche' questo disegno di legge fosse approvato,  Pentassuglia,  Borracino, Turco e Galante.". "Questo disegno di legge, continua Liviano, e' frutto di un lavoro partecipato e condiviso con gli attori economici, sociali e culturali della nostra citta' con cui abbiamo lavorato insieme da settembre 2016 a marzo 2017, data in cui abbiamo presentato lo schema di disegno regionale alla Presidenza perche' fosse incardinata in giunta e poi approvata nelle Commissioni. Grande e prezioso e' stato il contributo di.molti, in particolare del dott. Franco Milella, gia' consulente dell'Ocse e del prof. Rino Montalbano, docente del politecnico, che molto si sono spesi, in maniera del tutto gratuito, mettendo a disposizione del percorso la loro competenza".   Questa legge affronta, nei limiti delle competenze regionali, il tema del futuro dello sviluppo urbano e della comunita' territotariale di Taranto sia in termini straordinari che in termini ordinari ed impegna la Regione Puglia a sostenere l'accelerazione di processi di riposizionamento economico e produttivo, sociale e culturale nella citta' di Taranto che, in assenza dell'emersione degli elementi portanti che hanno costruito il prodomo del successo di tante citta' internazionali nel cambiamento, e' un obiettivo ineludibile per l'equilibrio dello sviluppo dell'intera regione.  Le finalita' generali della legge sono quelle di promuovere e sostenere, con un approccio di govrrnance multilivello, il necessario cambiamento delle direttrici dello sviluppo della citta' restituendo alla comunita' la dimensione del futuro.  Queste finalita' generali sono declinate in obbiettivo specifici: a solo esemplificativo indichiamo, tra l'altro,  la localizzazione di funzioni regionali, espesse dai dipartimenti regionali e dalle Agenzie nella citta' di Taranto, la promozione e integrazione di filiere produttive del mare, artigianali, industriali e agroalimentari, di miglioramento della sostenibilita' ambientale con la previsione di ulteriori vincolo all'insediamento di attivita' economiche appartenenti a classi potenzialmente inquinanti e la contemporanea semplificazione per le procedure di autorizzazione ambientale per le attivita economiche appartenenti a classi non inquinamti, il.potenziamentl del sistema di competenze professionali, dell'offerta formativa, la crescita del tasso di permanenza della popolazione tarantina nella fascia di eta' compresa tra i 18 e i 25 anni attraverso azioni mirate che promuovano l'occupazione giovanile, la diffusione di innovazione anche culturale, l'emersione dei talenti e molto altro ancora. "E' evidente, conclude Liviano, che perche' tutto il lavoro fin qui fatto abbia ora un senso, occorre strutturare in tempi rapidi, in accordo col comune, e in maniera integrata col tavolo Cis, un programma strategico, magari anche attraverso la costruzione di un laboratorio urbano territoriale, individuando un programma di rapido avvio con l'indicazione precisa delle priorita'. Se la Regione non destinera' in maniera esplicita al sostegno di questa legge, una parte consistente dei fondi europei destinato allo sviluppo e alla coesione territoriale, rischieremo di aver fatto solo un esercizio di buona volonta'

Dichiarazione del consigliere regionale Gianni Liviano su assunzioni all'Arpa di Taranto. 

 

 

Fa piacere apprendere che oggi a Bari il presidente della Regione, Michele Emiliano, l'assessore alla Qualità della vita, Filippo Caracciolo, e il direttore del dipartimento Barbara Valenzano abbiano tenuto una conferenza stampa annunciando, secondo quanto previsto dal piano Taranto, assunzioni all'Arpa di Taranto. Lo apprendiamo con piacere perche' l'intera vjcenda si è sbloccata grazie ad una mia mozione presentata in Consiglio regionale e approvata all'unanimità nonché ad una successiva lettera scritta al presidente Emiliano in cui gli chiedevo di dare attuazione alla mozione perché l'immobilismo “avrebbe poturo portare, come conseguenza, l’irrimediabile perdita dei fondi, 2,5 milioni di euro, da dedicare alle assunzioni per il 2016, e con nessun sintomo di un possibile cambiamento di indirizzo  per l’anno 2017”.  Non solo, accortomi che una precedente delibera di giunta aveva individuato profili professionali non consoni alle necessità di Arpa Puglia ho messo in contatto il presidente Emiliano con la dirigente di Arpa Taranto, dott.ssa Maria Spartera, perché si ponesse rimedio in quanto le figure tecniche necessarie ad Arpa Taranto riguardano  chimici e biologi, tecnici della prevenzione preposti all’attività di campionamento, impiantisti e componente ingegneristica. Per non parlare del lavoro fatto a monte con il direttore di Arpa Puglia, dott. Bruno  e con le sigle sindacali. Dispiace invece molto che nè il presidente Emiliano, né  altri (eccezion fatta per il direttore dell'Arpa regionale)  abbiano avuto la sensibilità di informarmi preventivamente della conferenza stampa odierna. Ci siamo abituati ormai, con tristezza, allo stile dell'uomo solo al comando. Ci sono quelli che lavorano e quelli che si prendono i  meriti e fanno le conferenze stampa. Non fa niente: non siamo persone da passerella.  Continuiamo a lavorare in silenzio provando a portare, finché ce lo consentiranno,   risultati alla nostra comunità.

ALLEGATA DOCUMENTAZIONE

MOZIONE 23 FEBBRAIO 2017

LETTERA AL PRESIDENTE EMILIANO 31 OTTOBRE 2017

ARTICOLO DEL QuotidianoDiTaranto del 1 Novembre 2017

'Aside' Post | By on 23 dicembre 2017

Cinquecentomila euro per accelerare il processo di elaborazione del Piano strategico “Taranto Futuro Prossimo”, sostenere il processo di costituzione del “Polo Formativo di eccellenza per la Blue Economy , la nautica e la marineria a Taranto” nonché l’avvio del programma di primi interventi da realizzare sul territorio di Taranto. È quanto previsto dall’articolo 24, ispirato dall’azione del consigliere regionale tarantino Gianni Liviano, della legge di bilancio la cui azione ha portato anche alla presentazione di tre emendamenti, entrambi approvati a maggioranza, di  cinquecentomila euro a favore dei conservatori di musica e degli istituti musicali pareggiati, di  trecentomila euro per effettuare la cartografia e la mappatura storico e logistica degli ipogei presenti nel territorio pugliese e individuarne, qualora necessario, la proprietà, altri cinquecentomila euro per il Sud, il Fondo unico spettacoli.

Tutti provvedimenti presentati al bilancio di previsione 2018 dal consigliere regionale tarantino Gianni Liviano (quello sui conservatori insieme ai colleghi consiglieri Mario Pendinelli e Francesco Paolo Campo) approvati a tarda notte dalla I commissione consiliare Bilancio, che vanno nella direzione dello sviluppo sostenibile e che, adesso, passano al vaglio del consiglio regionale che si riunirà i prossimi 21 e 22 dicembre per l'approvazione definitiva del previsionale 2018 e del pluriennale 2018/2020.

“Con l’articolo che punta a sostenere la filiera formativa della nautica di eccellenza – spiega Liviano – vogliamo far sì che Taranto da città sul mare diventi una città di mare. Questo stanziamento, se confermato dal voto finale dell’Aula, permetterà di individuare il contenitore destinato ad accogliere la filiera formativa, e a realizzare gli eventuali interventi di ristrutturazione dell’immobile, all’interno del quale sistemare i  numerosi laboratori (Open Space, laboratorio di simulazione navale, laboratorio  planetario, laboratorio monitoraggio marino, laboratorio impianto pilota di biologia marina,  laboratorio di educazione marinara,  di far lab, di tappezzeria nautica), per la realizzazione dei quali un’unica rete di soggetti locali, con capofila la scuola Archimede, ha ottenuto un finanziamento di 750mila euro. Il progetto di filiera nautica, prevista del resto anche dalla legge regionale speciale per Taranto – aggiunge Liviano – prende le mosse  dall’esistente, ovvero dall’indirizzo di Trasporti e Logistica, già  da tempo attivo nell’Istituto Archimede di Taranto, fino ad un Master di I livello sul Disegno nautico a cura del Politecnico di Bari nonché all’insediamento del corso di Scienze del mare da parte dell’Università degli studi di Bari. In quest’ottica – ricorda il consigliere regionale – negli incontri susseguitisi nei mesi scorsi è stato anche sottoscritto un protocollo d’intesa. Gli unici ostacoli alla realizzazione del progetto erano la mancanza di un contenitore e, soprattutto, l’assenza di una dotazione finanziaria per la messa a norma dell’immobile che sarà destinato ad ospitare l’intera filiera della nautica”.

Di rilevanza anche l’emendamento che va a rafforzare, con i 300mila euro stanziati, il progetto di mappatura e cartografia degli ipogei e delle caverne presenti sul territorio pugliese.

“La Puglia, ed in particolare alcuni suoi territori, con Taranto sopra tutti, – aggiunge ancora Liviano – è caratterizzata dalla presenza di numerose strutture ipogeiche che ormai da diversi anni stanno rappresentando una meta irrinunciabile per i nuovi flussi di turismo culturale nonché per gli appassionati di archeologia. Un immenso patrimonio, storico e culturale che costituisce, per la sua varietà e le molteplici funzioni che nel corso dei secoli e millenni si sono stratificate, una unicità che deve spingere sempre più a porre in essere tutte le misure necessarie per la sua piena conoscenza, valorizzazione, fruizione e salvaguardia”.

Infine, ma non meno importante, l’emendamento che dà sostegno, con lo stanziamento di 600mila euro (200mila euro per ogni anno del triennio 2018/2020), ai conservatori musicali e agli istituti musicali pareggiati. “Un emendamento che, per quanto mi riguarda, ho sottoscritto avendo ben presente la situazione in cui attualmente versa l’istituto musicale Paisiello in attesa della tanto sospirata statalizzazione,  che però sembra in dirittura d’arrivo, e alle prese con l’incubo della mobilità per il personale docente”.

Adesso la palla passa all’Aula del Consiglio regionale, chiamato a riunirsi, come già detto, i prossimi 21 e 22 dicembre, per l’approvazione definitiva del documento contabile e, di conseguenza, delle tre importanti dotazioni finanziarie che riguardano il territorio ionico.

'Aside' Post | By on 19 dicembre 2017

1/12 Relazione su ILVA in Consiglio Regionale

qui intervento video

– Il 5/6/2017 il Ministro Calenda ha FIRMATO  il decreto che autorizza i Commissari Straordinari del Gruppo Ilva in Amministrazione Controllata a procedere all'aggiudicazione dell'azienda al gruppo acquirente AMIVESTCO ITALY srl (aventi soci Arcelor MITTAL e il gruppo Marcegaglia che nel recente passato già aveva investito a Taranto rinunciando poi di fatto alal sua attività imprend.le e lasciando a casa da ormai 4 anni numerosi dipendenti che detto per inciso continuano ancora per poco a vivere grazie agli ammortizzatori sociali);
Oltre alla proposta del  gruppo acquirente c'era stata un'ALTRA propsota dia cquisto del gruppo denominato ACCIAIITALIA (capitanato dall'imprenditore indiano JINDAL e di cui facevano parte anche CASSA DEPOSITI E PRESTITI, ARVED e altri).
i CRITERI di aggiudicazione erano: l'offerta del PREZZO DI ACQUISTO (che aveva una valenda del 50% per la individuazione della proposta vincente) e poi anche il PIANO IND.LE, il PIANO OCCUPAZIONALE e il PIANO AMBIENTALE (che pero' avevaNO UNA VALENZA DECISAMENTE INFERIORE NEI CRITERI DI VALUTAZIONE DEL GOVERNO);

– IL 29/09/2017 è STATO EMANATO con DPCM il PIANO AMBIENTALE relativo allo stabilimento ILVA  che è stato considerato da ARPA PUGLIA, dalle ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE e dagli ENTI LOCALI INCOMPATIBILE con la SALUTE DEI CITTADINI;

– IL 6/10/2017 con una LETTERA inviata ai SINDACATI il gruppo AMINVESTCO ha informato:

1) DI VOLER OCCUPARE 10.000 DIPENDENTI (di cui 7.600 a TARANTO)  a fronte dei 14.000 attuali creando cosi' di fatto un ESUBERO di circa 4.000 dipendenti di cui  3.300 dipendenti a TARANTO
2) DI VOLER ASSUMERE EX NOVO questi 10.000 dipendenti (ESCLUDENDO LA CONTINUITÀ' DEL RAPPORTO DI LAVORO INTRATTENUTO DAI DIPENDENTI IN RELAZIONE AL TRATTAMENTO ECONOMICO E ALL'ANZIANITÀ' ed ESCLUDENDO ALTRESI' IL GODIMENTO DEI DIRITTI SCATURENTI DALL'ART. 18);

–  I 4000 LAVORATORI IN ESUBERO (secondo le INDICAZIONI DEL GOVERNO) sarebbero destinati a RESTARE IN CARICO dell'AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELL'ILVA ai fini di EFFETTUARE LE BONIFICHE ALL'INTERNO DELL'ILVA STESSA.

– SUCCESSIVAMENTE IL GRUPPO ACQUIRENTE HA DICHIARATO DI ACCETTARE I LIVELLI RETRIBUTIVI E L'ANZIANITÀ' DEI LAVORATORI ASSUNTI;

– IL 16/11/2017 IL GOVERNO HA ISTITUITO UN TAVOLO SPECIFICO PER  L'ILVA DI TARANTO CON I RAPPRESENTANTI DEL COMUNE E DELLA REGIONE;

– IL 28/11 LA REGIONE PUGLIA E IL COMUNE DI TARANTO HANNO PRESENTATO UN RICORSO AL TAR DI LECCE AVVERSO IL PIANO AMBIENTALE;

– IL 29/1 IL MINISTRO HA DICHIARATO CHE SE IL TAR DI LECCE ACCOGLIE IL RICORSO, L'AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA PROCEDERÀ' ALLO SPEGNIMENTO DELL'ILVA.

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Questa è la STORIA recentissima della vicenda di un'impresa l'ILVA che da sola genera OLTRE il 75% del PIL della città di TARANTO e la quasi totalità del TRAFFICO MERCI i ENTRATA E IN USCITA dal PORTO DI TARANTO.

Questa è la STORIA recentissima di un'AZIENDA che dà LAVORO e che dà MORTE, che da PANE e che da SOFFERENZE E MALATTIE

CHE IMPEDISCE  AI BAMBINI residenti in un quartiere i TAMBURI di andare a SCUOLA nei GIORNI DI WIND DAYS anche quando per ironia della sorte quei giorni coincidono con le GIORNATE A TUTELA DELL'INFANZIA.

Questa è la STORIA RECENTISSIMA di un'AZIENDA a cui la città di TARANTO è LEGATA ad oggi ancora ad un DOPPIO FILO DI APPARTENENZA.
E siccome il FUTURO dell'AZIENDA  ORA è LEGATO AD UNA DECISIONE DEL TAR che ci sarà tra UN MESE, DUE MESI  o tra quanto tempo non sappiamo, anche il FUTURO DI TARANTO in questo momento storico è LEGATO alla decisione di un TRIBUNALE AMMINISTRATIVO.
TARANTO è quindi oggi una città dal DESTINO INCERTO, dal FUTURO CONDIZIONATO DA UNA DECISIONE DEL TAR.

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NON ABBIAMO DUBBI, PRESIDENTE sul fatto che il PIANO AMBIENTALE fosse inadeguato rispetto alle aspettative e che la proposta di JINDAL fosse qualitativamente migliore sotto questo profilo anche perché introduce nel processo produttivo la DECARBONIZZAZIONE che a LEI e che a MOLTI DI  NOi almeno nella progressiva introduzione STA A CUORE

NON ABBIAMO DUBBI sul fatto che il PIANO OCCUPAZIONALE potesse essere ulteriormente MIGLIORABILE.

le SUE valutazioni sul PIANO AMBIENTALE e sul PIANO OCCUPAZIONALE CI SENTIAMO DI CONDIVIDERLE E FARLE NOSTRE.

STIAMO PARLANDO DELLE ASPETTATIVE DI VITA E DI LAVORO DI UNA CITTÀ' CHE PARADOSSALMENTE SEMBRA SEMPRE COSTRETTA A DOVER DECIDERE DI DARE PRIORITÀ' ALL'UNA O ALL'ALTRA OPZIONE quasi fossero ALTERNATIVE, quando invece l'una e l'altra sono l'essenza della VITA di ogni UOMO e di ogni COMUNITÀ'.
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Abbiamo qualche DUBBIO però' in VERITA' sul METODO che LEI HA SCELTO DI SEGUIRE.
STIAMO PARLANDO DEL RUOLO DELLA POLITICA: COS'ALTRO E' LA POLITICA SE NON UNA RICERCA DI CONFRONTO PERMANENTE, DI MEDIAZIONE, DI DIALOGO, UNO SFORZO DI RICERCA DI SINTESI TRA MONDI DIVERSI.
E' lecito che la POLITICA DELEGHI di fatto il FUTURO di una COMUNITÀ' alla SENTENZA di un TRIBUNALE AMMINISTRATIVO ?

Io ho PAURA PRESIDENTE che l'EMOTIVITÀ' DELLA CITTÀ', che la PANCIA, gli UMORI talvolta rischino di CONDIZIONARE le ISTITUZIONI e quando le ISTITUZIONI sono condizionate dalla pancia e dagli umori della comunità in verità la storia insegna che non fanno grande strada.

LA POLITICA DELLE ISTITUZIONI deve SALVAGUARDARE A SE STESSA UN RUOLO PEDAGOGICO, EDUCATIVO, NON PUÒ ' LASCIARSI TRASPORTARE.
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E ALLORA SE IL MINISTRO CALENDA SBAGLIA A FARE MINACCE FORSE SBAGLIAMO ANCHE NOI A RINUNCIARE AL DIALOGO E AL CONFRONTO

E' IMBARAZZANTE PRESIDENTE, per me che sono di TARANTO, essere fermato quotidianamente da tante persone (AMICI DELLA QUESTIONE AMBIENTALE E AMICI DELLA QUESTIONE DEL LAVORO, QUELLI CHE SPOSANO PER TUTTA LA VITA LA CHIUSURA e quelli che invece vogliono che resti APERTA) CHE MI CHIEDONO NOTIZIE  e NON SAPERE CHE COSA DIRE, salvo quello che si legge dai GIORNALi e poi sentire dire che la REGIONE HA DECISO quando tu di quelle decisioni NON NE SAI ASSOLUTAMENTE NIENTE.

mi PERMETTO di INVITARLA A CONDIVIDERE MAGGIORMENTE le SCELTE con i CONSIGLIERI DEL TERRITORIO E CON I CAPIGRUPPO e di chiedere al ministro Calenda la sospensione degli effetti del Dpcm per riaprire la trattativa con contestuale disponibilità al ritiro del ricorso.
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ORA AL DI LA DEL METODO LA QUESTIONE E' IL FUTURO, E forse dobbiamo CHIARIRCI  se lo IMMAGINIAMO CON ILVA o SENZA ILVA: TUTTE LE SCELTE SONO LEGITTIME, ma NON AL BUIO, e NON FACENDO LA GUERRA DI FORZA DI TWITTER CON IL GOVERNO NAZIONALE.

GRAZIE

consigliere Gianni Liviano

 

6/11 interrogazione in Regione Puglia su Rete fognaria Lama-SanVito-Carelli

E’ un’odissea che si trascina, ormai, da circa quindici anni quella che ha per malcapitati protagonisti i cittadini di alcune zone dei quartieri di Lama e San Vito nonchè della contrada Carelli, a Taranto. Quindici anni trascorsi nell’attesa di veder realizzare da parte del Comune di Taranto le opere di urbanizzazione primaria quali tronchi di fognatura nera  e il completamento della stazione di sollevamento di via Girasoli, a Lama.

Una lunga storia i cui capitoli sono stati ripresi nell’interrogazione urgente (qui il contenuto della stessa ) che il consigliere regionale Gianni Liviano, che ha seguito l’intera vicenda sin dall’alba del primo provvedimento (era il  4 luglio del 2002 quando  il commissario delegato per l'emergenza ambientale in Puglia invitò l'Amministrazione  comunale di Taranto  a predisporre il progetto preliminare di nuovi tronchi di fognatura nera nell'ambito del piano degli  investimenti urgenti finalizzati all'adempimento degli obblighi comunitari) nell’allora veste di consigliere comunale, ha indirizzato al presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, al presidente della giunta regionale, Michele Emiliano, e all’assessore regionale all’Urbanistica, Annamaria Curcuruto.

Ai tre rappresentanti istituzionali Liviano nell’interrogazione chiede se per loro può essere considerato normale ”il tempo di oltre 15 anni,  trascorso ad oggi, da quando il commissario delegato per l'emergenza ambientale in Puglia invitò l'Amministrazione  comunale di Taranto a predisporre il progetto preliminare di nuovi tronchi di fognatura nera nell'ambito del piano degli  investimenti urgenti”.

Quindici anni “di vera e propria tribolazione per gli abitanti di Lama, San Vito e Carelli”, fa presente Liviano,  che ha avuto inizio nel 2002 per poi dipanarsi lungo una serie di intoppi legati, ora alla necessità di apportare dalle varianti al progetto dal momento che c’era da realizzare i collettori con servitù di passaggio nei vigneti della zona di Lama, ora ad una serie di dimissioni a raffica dei vari direttori dei lavori designati dall’Amministrazione comunale, ora dalla rinuncia della ditta aggiudicataria dell’appalto, ora da problemi tecnici sorti successivamente e segnalati sia dall’Acquedotto pugliese che dall’Autorità idrica pugliese. Tutto questo nonostante fossero stati stanziati 3.985.698,83 euro compresi nell’importo complessivo di euro 8.812.252 che il commissario delegato per l’emergenza ambientale in Puglia  aveva reso disponibili per il completamento delle aree fognarie.

Un insieme di problematiche che ha fatto sì che il consigliere regionale tarantino interrogasse la Regione Puglia chiedendo altresì se questo elevatissimo tempo “è da addebitare alla responsabilità di qualcuno, ed eventualmente di chi; qual è lo stato attuale dei lavori per la costruzione dell'impianto fognante e quanto tempo ancora i cittadini di questi quartieri dovranno attendere per la risoluzione dell'ormai annoso problema; se esistono, a vostro parere, i presupposti per azioni sostitutive, ovvero in danno, della Regione per la esecuzione dei lavori dal momento che il perdurare dell’impasse potrebbe causare gravi situazioni di pericolo pubblico per la salute dei cittadini”.

 

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TESTO INTERROGAZIONE

 Sig. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE

                                                                       dott. MARIO LOIZZO

                                                           p.c.

Sig. PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA

                                                                       dott. MICHELE EMILIANO

                                                          Sig. ASSESSORE REGIONALE AI LAVORI PUBBLICI

                                                                       dott.ssa ANNAMARIA CURCURUTO

            OGGETTO: INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA legge 388/2000 – decreto comm.le n. 195/2002 "programma stralcio degli interventi urgenti finalizzati all'adempimento degli obblighi comunitari in materia di fognatura, collettamento e depurazione"- rete fognatura nera a servizio degli abitanti di Lama/San Vito/ Carelli in Taranto;

PREMESSO:

– che in data 04/07/2002 il COMMISSARIO DELEGATO per l'emergenza ambientale in Puglia  (da ora in appresso COMMISSARIO) invitò l'Amministrazione  Comunale di Taranto  (da ora in poi denominata AMMINISTRAZIONE) a predisporre il progetto preliminare di nuovi tronchi di fognatura nera nell'ambito del piano degli  investimenti urgenti finalizzati all'adempimento degli obblighi comunitari in materia di fognatura…" (approvata con decreto com.le n. 195 del 18/06/2002);

– che in data 20/08/2002 gli uffici tecnici dell'Amministrazione hanno predisposto e trasmesso al Commissario  il progetto preliminare per il completamento delle reti esistenti in alcuni quartieri della città tra cui San Vito/lama/Carelli per un importo di euro 9.580.000;

– che il Commissario ha reso disponibili per il completamento delle aree fognarie risorse per un importo complessivo di euro 8.812.252;

– che in particolare per il completamento della rete di fognatura nera a servizio degli abitanti di San Vito, Lama, Carelli furono stanziati euro 3.985.698,83 (compresi nell'importo complessivo di euro 8.812.252 sopra indicato);

– che in data 22/01/2004 il Commissario ha comunicato che la documentazione integrativa del progetto di completamento rete di fognatura nera a servizio degli abitanti di San Vito, Lama e Carelli era risultata idonea;

– che in data 20/02/2004 la Giunta comunale di Taranto con delibera n. 62 ha approvato il progetto relativo al completamento rete di fognatura nera a servizio degli abitanti di San Vito-Lama-Carelli per l'importo complessivo di euro 3.985.698,83;

– che il 20/08/2004 con determina dirigenziale del servizio Contratti del Comune di taranto n. 145 l'Amministrazione ha affidato i lavori su indicati all'impresa Bulfaro Costruzioni srl Torrente in Senise (Pz) per l'importo contrattuale, al netto di Iva, di euro 2.418.478,09;

– che il 18/10/2004 è stato sottoscritto il contratto di appalto n. 8032 di rep tra la società Bulfaro e il Comune di Taranto;

– che il 24/03/2005 la Direzione Lavori  (in appresso D.L.) ha emesso il Sal (stato avanzamento lavori) n. 1 che ha interessato la posa in opera di parte del collettore 1 e dei tronchi 3,4,5,15,16,18 nonchè di parte della condotta permanente di via Girasoli (Lama) e che il 03/05/2005 è stato emesso il certificato di pagamento n. 1 per un importo pari ad euro 382.352,71;

– che il 30/06/2005 la d.l. ha emesso il Sal  n. 2 che ha interessato la posa in opera della restante parte della condotta permanente di via Girasoli, dei tronchi 2,6,7,8,9,10 e 14 nonchè un altro tratto del collettore n.1 e che il 26/07/2005 è stato emesso il certificato di pagamento n. 2 per un importo pari ad euro 362.266,53;

– che il 24/05/2006 la d.l. ha emesso il Sal n. 3 (posa in opera di un ulteriore tratto del collettore 1 salvo la realizzazione di un tratto che attraversa i vigneti, del collettore 2 e dei tronchi 13,14,14 bis e collettori della zona tramontone e relativa condotta premente e della palanco lata della stazione di sollevamento di via Girasoli e che l'08/06/2006 è stato emesso il certificato di pagamento n. 3 per un importo di euro 738.462,55);

– che il 30/06/2006 i lavori sono stati SOSPESI per l'approvazione e la redazione di una perizia di variante e per altri lavori;

– che il 18/09/2006 la società Bulfaro ha effettuato formale atto di diffida e costituzione in mora al Comune di Taranto;

– che il 18/12/2006 è stato sottoscritto il verbale di ripresa dei lavori con il quale si consentiva all'appaltatore  di realizzare i collettori con servitù di passaggio nei vigneti della zona di Lama nonchè di procedere alla costruzione del sollevamento di via Girasoli;

– che l'impresa non ha ripreso immediatamente i lavori bensì ha procrastinato le lavorazioni fino ai primi giorni del mese di marzo 2007 perchè i proprietari dei terreni (considerato che le coltivazioni avrebbero potuto subire danni)  non hanno consentito l'ingresso nelle loro proprietà;

– che il 23/03/2007 si è dimesso il direttore lavori;

– che il 02/04/2007 il rup, a causa della mancanza del d.l. ordinava all'impresa di sospendere i lavori;

– che il 07/05/2007 il Corpo forestale di Stato, nelle vesti di polizia giudiziaria, ha proceduto al SEQUESTRO dell'area sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico sulla quale era in corso di realizzazione la stazione di sollevamento di via Girasoli;

– che il 21/05/2007 il rup (arch. Stola)  si dimetteva da responsabile del procedimento; il 31/05/2007 il dirigente (arch. De Leonardis) respingeva le dimissioni del rup il quale il 20/06/2007 confermava le sue dimissioni;

– che il 16/10/2007 (delibera di g.m. del comune di Taranto n. 50) si procedeva alla sostituzione del rup con l'arch. De Leonardis che poi si dimetteva a sua volta nel gennaio 2009;

– che il 17/04/2008 il corpo forestale di Stato procedette al DISSEQUESTRO su disposizione del Tribunale di Taranto;

– che il 19/05/2008 il nuovo d.l., in seguito a richiesta di rinvio a giudizio del p.m., rassegnava le dimissioni costringendo l'Amministrazione ad avviare le procedure necessarie per l'affidamento dell'incarico di direttore lavori a professionista esterno;

– che in data 12/02/2010 la Bulfaro spa notificava al comune di Taranto domanda di arbitrato e contestuale nomina di arbitro, con cui la stessa società intendeva sottoporre al collegio arbitrale n. 15 quesiti relativi ai danni e maggiori oneri che avrebbe subito a causa dell'anomalo andamento dei lavori; In particolare l'impresa Bulfaro procedette a richiesta di lodo arbitrale a motivo del fatto che, secondo quanto asserito dalla stessa impresa, pur essendo stati emessi, i Sal non furono liquidati, secondo i termini di legge, all'impresa.

–  che in data 24/10/2012 l'Impresa Bulfaro si ritirava dal lodo arbitrale;

– che in data 28/11/2012 l'Amministrazione, rispondendo ad un'interrogazione dello scrivente, all'epoca consigliere comunale, informava che "in seguito alla nomina del nuovo direttore lavori questi avrebbe dovuto emettere l'o.d.s. affinchè la ditta Bulfaro spa riprendesse i lavori,essendo venute meno le motivazioni addotte dalla stessa ditta per il mancato proseguio e, in caso la ditta Bulfaro non dia seguito all'ods lo scrivente (ing. Nistri) procederà alla proposizione della risoluzione contrattuale in danno e all'affidamento ad altra ditta per il completamento dell'opera fognaria”;

– che il 30/11/2012 veniva nominato il nuovo direttore lavori nella persona dell'ing. Ciaccia;

– che il 20/12/2012 l'ing. Ciaccia comunicava al dirigente della direzione Lavori pubblici e al rup di rinunciare all'incarico di direttore dei lavori;

– che il 27/12/2012 la ditta Bulfaro, invitata ad un incontro con il direttore lavori dimissionario, non si presentava;

– che il 31/01/2013 veniva rescisso il contratto con la ditta Bulfaro;

– che nel mese di giugno 2013 veniva certificata la carenza in organico di personale tecnico per incarico d.l. del 10/06/2013;

– che il 07/08/2013 (con determina 378) il rup ing. Nistri prende atto della rinuncia all'incarico di direttore lavori dell'ing. Ciaccia (avvenuta il 20/12/2012);

– che il 04/09/2013 (con determina n. 393) in seguito alle dimissioni del rup ing. Nistri veniva nominato il nuovo rup nella persona del geom. Fago;

–  che in data  14/10/2013, in seguito ad interrogazione dello scrivente, l'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Taranto così rispondeva: "a tutt'oggi non è possibile affidare ad altra impresa l'esecuzione delle opere in quanto è necessario, preliminarmente, la redazione di tutta una serie di attività"  e in particolare "l'individuazione di un professionista a cui affidare l'incarico per la ricognizione di tutte le attività già effettuate, per la determinazione dei danni da richiedere all'impresa precedente-uscente, per la progettazione delle opere di completamento" procedendo, solo dopo,  all'appalto delle opere di completamento;

– che successivamente il Comune di Taranto ha affidato allo Studio di Ingegneria Sisto quanto già prospettato al punto precedente;

– che in  seguito a questi lavori dello Studio Sisto il Comune di Taranto ha fatto richiesta ad Aqp  di un parere di conformità al sistema gestionale finalizzato all'assunzione in gestione da parte dello stesso Aqp spa;

 – che in data  12/10/2015 l'Aqp (rif. prot. n. 101678 del 12/10/2015)  rispondendo al Comune di Taranto ha espresso il proprio parere contrario all'esecuzione di alcuni adeguamenti di opere esistenti così come previsto in progetto per motivazioni tecniche;

– che in data 09/11/2015 l'Autorità idrica Pugliese, ribadendo la condivisione rispetto all'opinione espressa dall'Aqp, scrivendo al Sindaco protempore di Taranto, così si esprimeva: “a seguito dell'incontro con il Comune di Taranto, direzione LL.PP. questa Autorità ha individuato il seguente percorso tecnico-amministrativo per il superamento della problematica: "Il comune di Taranto rielabora, nei limiti dei finanziamenti sopra riportati (Euro 1.200.000,00 per il completamento della fognatura nera a servizio degli abitanti di San Vito, lama, Carelli), i progetti in conformità a quanto rilevato e proposto da Aqp con la nota del 12/10/2015 alla quale è  allegata le schede progetto con le indicazioni del soggetto gestore, con l'impegno a trasmetterli nuovamente per l'acquisizione del parere di conformità…..  La rielaborazione dei progetti in osservanza delle linee guida fornite da Aqp spa potrebbe, per la limitatezza dei finanziamenti disponibili, non riuscire a riprodurre il programma costruttivo originario per cui l'adeguamento di alcune opere esistenti non riuscirebbe a rientrare nei progetti rielaborati…. Per tali opere esistenti, per le quali non sarà possibile far rientrare l'adeguamento nei progetti di cui sopra per mancanza di finanziamento, l'Aqp avvierà la procedura per l'assunzione in gestione, sottoponendo all'Aip una valutazione tecnico-economica per l'adeguamento di dette opere".

Alla luce di quanto sopra riportato l'Aip, nella nota in questione del 09/11/2015 ha invitato il Comune di Taranto a rielaborare i progetti in questione così come richiesto da Aqp spa sottoponendoli nuovamente allo stesso Aqp per il parere di conformità e che…"Immediatamente dopo aver rilasciato detto parere, individuate le opere, il cui adeguamento non è stato possibile prevedere con la rielaborazione dei progetti da parte del Comune di Taranto, Aqp avvierà la procedura di presa in gestione delle stesse provvedendo al loro adeguamento con fondi tariffari da autorizzare da parte di questa Autorità";

CHIEDO ALLA S.V.

–  di poter sapere se viene considerato normale il TEMPO di oltre 15 anni  trascorso da quando, in data 04/07/2002 il COMMISSARIO DELEGATO per l'emergenza ambientale in Puglia  (da ora in appresso COMMISSARIO) invitò l'Amministrazione  Comunale di Taranto  (da ora in poi denominata AMMINISTRAZIONE) a predisporre il progetto preliminare di nuovi tronchi di fognatura nera nell'ambito del piano degli  investimenti urgenti finalizzati all'adempimento degli obblighi comunitari in materia di fognatura in alcuni quartieri tra cui LAMA/SAN VITO/CARELLI  ad oggi?

– se questo elevatissimo tempo è da addebitare, a  parere della S.V.,  alla responsabilità di qualcuno ed eventualmente di chi?

– qual è lo stato attuale dei lavori per la costruzione dell'impianto fognante e quanto tempo ancora i cittadini di questi quartieri dovranno attendere per la risoluzione dell'ormai annoso problema?

– se esistono, a parere della S.V., i presupposti per azioni sostitutive, ovvero in danno, della Regione per la esecuzione dei lavori dal momento che il perdurare dell’impasse potrebbe causare gravi situazioni di pericolo pubblico per la salute dei cittadini.

Ringraziando, l'occasione è grata per porgere i cordiali saluti.

Bari, lì 06/11/2017

dott. Gianni Liviano

consigliere regionale

Emiliano sindaco di Puglia

 

 

 

Legge Taranto : Liviano sollecita la Regione Puglia

 

 

Convocare i consiglieri regionali del territorio tarantino allo scopo di snellire e velocizzare il percorso della legge speciale per taranto, approvata in giunta regionale nell"ormai lontano mese di febbraio.

È quanto chiede il consigliere regionale Gianni Liviano al capo di Gabinetto Claudio Stefanazzi, in una lettera a lui indirizzata. Una lettera che fa seguito ad un’altra precedentemente indirizzata al dott. Stefanazzi allo scopo di capire, innanzitutto, “se ci sono motivi ostativi perché l’iter della legge regionale speciale per Taranto possa concludersi con l’approdo nell’aula del Consiglio regionale".

Attualmente, il disegno di legge è incardinato in IV commissione consiliare, presidente Donato Pentassuglia, ed è stato sottoposto all’esame delle parti sociali e datoriali nel corso di svariate audizioni. “Da quel momento – sottolinea Liviano – tutto sembra essersi bloccato. Eppure – prosegue il consigliere regionale tarantino – siamo di fronte ad uno strumento formadibile che, se approvato e messo nelle condizioni di operare, potrebbe portare notevoli benefici alla difficile situazione economica e sociale in cui versa il capoluogo ionico. Dalla città – aggiunge ancora Liviano – si alza a gran voce la richiesta di interventi concreti necessari per alzare il livello della qualità della vita. Del resto, la spinta straordinaria e l’attenzione crescente, anche da parte del Governo nazionale con il Cis, su Taranto sono il segno, forse anche tardivo, di una condizione di specialità che la città di Taranto e il suo comprensorio manifestano da  tempo in virtù anche degli effetti che legano il suo destino a quello dell’Ilva. Ecco, perché,  a mio avviso, la Regione Puglia non può sottrarsi alla comprensione di questa condizione peculiare e, in più, deve affrontare in maniera più diretta, perché ne ha competenza e responsabilità, il tema del futuro dello sviluppo urbano e della sua comunità territoriale di Taranto nell’ambito delle proprie politiche regionali, sia in termini straordinari che ordinari. Per cui ritengo – conclude Liviano – che il procrastinare ancora l’approvazione della legge Taranto, che al suo interno contiene elementi innovativi come la previsione del capoluogo ionico quale zona economica speciale, potrebbe essere interpretato dalla città come un disimpegno da parte della Regione. Al contrario, sostenere l’accelerazione di processi di riposizionamento economico e produttivo, sociale e culturale della città di Taranto, in assenza di elementi portanti che hanno costituito il prodromo del successo di tante città internazionali nel cambiamento, è un obiettivo ineludibile per l’equilibrio dello sviluppo dell’intera regione”.

Tavolo ILVA Governo-Enti Locali : TARANTO faccia squadra !

DICHIARAZIONE DI LIVIANO SU INCONTRO GOVERNO-REGIONE-COMUNE SU ILVA

L'Ilva e' un problema del territorio e il territorio non può essere escluso dall'interlocuzione con il Governo. Dispiace che il Ministro Calenda non ritenga utile la presenza al tavolo  della Regione e del Comune di Taranto. Questo e' il momento in cui la nostra comunità' deve fare squadra. Mille sono i distinguo e le differenze che si potrebbero accampare per motivare percorsi da battitori liberi, ma ciascuno di loro, per quanto legittimo, non potrebbe mai giustificare che le istituzioni locali si presentino separate nell interlocuzione con il governo centrale. Chiedo pertanto ai parlamentari locali di interloquire col Governo al fine di accogliere Regione e Comune al tavolo. Chiedo al Presidente della Regione di convocare o  consiglieri del territorio, il sindaco e i parlamentari, indipendentemente dal loro schieramento, al fine di favorire una seria condivisione di scelte da fare.

Almeno una volta Taranto faccia squadra.

“Non capisco tutto questo sbattersi da parte dei parlamentari e delle istituzioni brindisine contro l’iniziativa dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Michele Mazzarano, concretizzatasi con una delibera di giunta che apre alla possibilità che l’aeroporto Arlotta di Grottaglie venga aperto ai voli civili".

Commenta così Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino, la levata di scudi contro i voli civili all’aeroporto grottagliese. “L’assessore Mazzarano, è con lui la giunta, non ha fatto altro che prendere atto di una richiesta venuta dal territorio, come sicuramente sarà avvenuto in altri ambiti anche per le altre realtà pugliesi. Del resto, la giunta, così facendo, ha dato seguito anche ad una mozione, che vede in me il primo firmatario (gli altri colleghi che l’hanno firmata sono stati Galante, Morgante, Pentassuglia, Turco, Vizzini, Zinni e lo stesso Mazzarano non ancora assessore) votata e approvata dall’aula del consiglio regionale".

La Puglia, fa presente Liviano, dispone di quattro aeroporti civili localizzati nei Comuni di Foggia, Bari, Brindisi e Grottaglie;  l’aeroporto di Grottaglie, sebbene completamente fruibile e funzionante per i voli passeggeri, “è allo stato attuale – sottolinea il consigliere tarantino – destinato ad uso esclusivamente cargo a supporto dello sviluppo industriale del territorio; la pista dell’aeroporto di Grottaglie di 3.200 metri è tra le più lunghe d’Italia; il sistema aeroportuale pugliese ha movimentato nel 2013 quasi 5.400.000 passeggeri offrendo mediamente 385 collegamenti di linea a settimana a partire dagli aeroporti di Bari e Brindisi di cui 85 internazionali e 300 nazionali oltre a numerosi collegamenti charter stagionali; una parte consistente di questi passeggeri proviene dalla provincia di Taranto e da zone limitrofe.
Detto questo – prosegue Liviano – l’aeroporto di Grottaglie non può essere solo un aeroporto industriale ma deve essere abilitato a svolgere tutte le funzioni per cui è stato creato. Per cui – conclude Liviano – continuerò a sostenere le battaglie dei comitato pro aeroporto e gli sforzi del governo regionale compiuti nella direzione dell’apertura ai voli civili. Situazione, questa, che rafforzerebbe ancora di più la legge speciale per Taranto e l’istituzione nell’area ionica della zona economica speciale”.

 

'Aside' Post | By on 27 ottobre 2017

22^ edizione 3gg di fine estate – Conferenza Stampa

Ventidue anni e non sentirseli addosso.
La “Tre giorni di fine estate “ torna sulla scena con un’edizione,  quella targata 2017, di tutto rispetto e con ospiti di eccezione. Sempre apprezzata e seguita, e che negli anni scorsi ha potuto ospitare gli autorevoli interventi di personaggi significativi, ognuno nel proprio settore, quali don Luigi Ciotti, Rita Borsellino, Giancarlo Caselli, Fausto Bertinotti, Oscar Farinetti, Luciano Violante, l’ex sindaco di Torino Valentino Castellani, l’ex ministro Massimo Bray, il sindaco di Bilbao, solo per citarne alcuni, la kermesse dell’associazione “Le città che vogliamo”, con il suo mentore, il consigliere regionale Gianni Liviano, si ripropone nelle giornate del 29 settembre, 2 e 3 ottobre.

“Le politiche generative per Taranto”, questo il tema scelto per la ventiduesima edizione. Riflettori puntati su Zone economiche speciali (29 settembre), legge regionale speciale per Taranto (3 ottobre) e presentazione del libro del compianto Guglielmo Minervini “La politica generativa. Pratiche di comunità nel laboratorio Puglia” (2 ottobre).

I particolari dell’intera manifestazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà
martedì 26 settembre, alle ore 10.30 nella sede di via Fiume 12 dell’associazione “Le città che vogliamo”, alla presenza del consigliere regionale Gianni Liviano.