Archive for the rassegna stampa Category

12 Maggio – Raddoppio Inceneritore di Massafra responsabilità chiare

 

“La Provincia di Taranto non avrebbe mai dovuto concedere l’autorizzazione per la realizzazione del raddoppio dell’inceneritore a Massafra”.

Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino, commenta così la notizia del via libera dal Consiglio di Stato per la realizzazione del raddoppio della centrale termoelettrica alimentata a cdr (combustibile ricavato dai rifiuti) a Massafra, ubicata in località Console e di proprietà della società Appia Energy.

“Il via libera – aggiunge Liviano – arriva dopo anni di battaglie legali e di proteste da parte dei Comitati cittadini e delle associazioni ambientaliste. Battaglie che hanno visto in prima linea anche la Regione Puglia che aveva posto alcuni dubbi e, attraverso la giunta regionale, aveva richiesto l’acquisizione dell’attestazione di compatibilità paesaggistica. Procedere al raddoppio dell’inceneritore equivale ad aggravare la situazione ambientale di quella zona già impattata dalla presenza di numerose discariche”.

Insomma, per il consigliere regionale tarantino si continua “a non tenere conto dell’emergenza ambientale che investe l’intero territorio ionico” tanto più se si pensa “che la zona dove è ubicato l’inceneritore ricade in area Sin”. Inoltre, fa presente Liviano, ci troviamo di fronte a un progetto che prevede la realizzazione di una seconda linea di combustione della centrale termoelettrica esistente con caratteristiche sostanzialmente identiche alla linea esistente e prevede di utilizzare fino a 100.000 t/a di combustibile (cdr e biomasse).

“Si tratta – conclude Gianni Liviano – di un nuovo e considerevole appesantimento ambientale di fronte al quale bisogna continuare a cercare soluzioni che vengano incontro alle legittime esigenze dei cittadini”.

20151115qdtmargiottaRESOCONTO SERATA

“A volte ho la sensazione di essere terzo rispetto a delle dinamiche, quasi una sorta di extraterrestre in mondi che non ti appartengono ma che lasciare non è opportuno perché se li lasci apri la porta a spazi per costruire bene comune a persone che potrebbero costruirlo ma che potrebbero anche non esserne interessati. Allora, anche rispetto a momenti di sofferenza, che, ultimamente, ho dovuto vivere sulla mia pelle, e di difficoltà a prevalere deve essere il senso di responsabilità. E il senso di responsabilità ti porta a raggiungere la consapevolezza di essere strumento e cacciatore di bene comune anche quando ti sembra di utilizzare strumenti ingiusti. Ma la passione, lo sforzo di essere innamorati, il desiderio di essere costruttori, la scelta privilegiata degli ultimi e dei più poveri devono essere la spinta per continuare a insistere, a non mollare“.

Gianni Liviano non molla, mette alle spalle la dolorosa vicenda che lo ha visto privato della delega assessorile e messo alla gogna da una campagna mediatica senza uguali, e rilancia la sua attività di consigliere regionale. E l’annuncio lo dà in una umida serata barese, nell’aula magna dell’Università di Bari dove ha appena ritirato il premio “Franco Margiotta” assegnatogli per l’impegno politico dalla famiglia dell’illustre chirurgo martinese e dalla fondazione “Nuove proposte” dell’avvocato Elio Greco. Con Liviano, ad essere premiati, sono stati anche Giuseppe Loverro, direttore 2^ U.O.C. di Ginecologia e Ostetricia del Policlinico di Bari, per la chirurgia, e il giornalista Carlo Stragapede per l’impegno culturale.

“Senza indossare bandiere ma ragionando sul terreno del confronto e della condivisione – ha poi detto il consigliere regionale Gianni Liviano – si possono costruire basi solide sulle quali impostare politiche di sviluppo e costruire il bene comune. Ma è necessario – ha poi concluso – sdoganarsi dal leaderismo e dalle corti plaudenti”.

A riprova del rinnovato impegno c’è l’iniziativa alla quale Liviano prenderà parte. Quella organizzata per mercoledì 18 novembre, da “La città che vogliamo quando, alle 18.30 nella nuova sede di via Fiume 12, Liviano insieme a Paolo Verri, direttore di Matera 2019, e a Vera Corbelli, commissario per le bonifiche, si confronterà sul Manifesto per Taranto, documento che è la sintesi delle tesi, delle proposte e dei dibattiti emersi nel corso della “Tre giorni di fine estate” organizzata gli scorsi 16, 17 e 18 settembre dall’associazione. Un manifesto che prende spunto dalle “parole di Taranto”, scaturite dalle parole chiave a partire da quel “bellezza e felicità” declinato nel corso delle tre serate da ospiti illustri quali Luciano Violante, Valentino Castellani, ex sindaco di Torino, Massimo Bray, ex ministro della Cultura e direttore dell’enciclopedia Treccani, lo stesso Paolo Verri, il direttore del Museo archeologico di Taranto, Eva Degl'Innocenti, il magnifico rettore dell’Università di Bari, Antonio Felice Uricchio, e tanti altri.

(Pier Paolo D'Auria)
20151116margiotta

PRESENTAZIONE PREMIO
Sarà consegnato a Gianni Liviano, consigliere regionale e comunale del Comune di Taranto, il premio “Franco Margiotta” per l’impegno politico.

La cerimonia di consegna si terrà lunedì 16, alle ore 17.30, nell’aula magna dell’Ateneo dell’Università degli studi di Bari. Il premio, ideato dalla fondazione “Nuove proposte” di Martina Franca e dalla famiglia Margiotta, oltre che al consigliere regionale Gianni Liviano sarà consegnato anche  a Giuseppe Loverro, direttore 2^ U.O.C. di Ginecologia e Ostetricia del Policlinico di Bari, per la chirurgia, e al giornalista Carlo Stragapede per l’impegno culturale.

“Il ricoscimento attribuitomi dalla fondazione Nuove proposte e dalla famiglia Margiotta non può che farmi piacere”, commenta il consigliere regionale Gianni Liviano. “Il premio al mio impegno politico mi gratifica enormemente e mi ripaga, seppure parzialmente, delle recenti amarezze provate nell’esercizio del mio ruolo politico. Questo premio – conclude Liviano – è uno sprone a intensificare gli sforzi per tentare di costruire un futuro fatto di occasioni produttive, di nuova occupazione, di vita sociale dignitosa per una realtà come quella tarantina alle prese con mille difficoltà di ogni tipo”.

Franco Margiotta, il noto chirurgo originario di Cava dei Tirreni ma martinese a tutti gli effetti avendo trascorsa la sua infanzia e adolescenza nella città della Valle d’Itria, visse e operò a Locorotondo, Molfetta e Bari, recentemente scomparso, è stato ricordato per il suo impegno di medico chirurgo su iniziativa della Fondazione Nuove Proposte, della quale fu, agli inizi degli anni 70 cofondatore e sino alla sua scomparsa grande sostenitore.

Ha ottenuto diversi riconoscimenti lavorando per 12 anni nella casa di cura di Martina e svolgendo l'attività di primario negli ospedali di Locorotondo, Molfetta ed infine nelle Case di Cura Riunite di Bari. Nella sua Martina ha ricevuto l'onore di essere eletto tra i 15 uomini che hanno portato lustro e riconoscimenti alla città in campo nazionale ed internazionale: i Patriae Decus. Tra i suoi meriti c’è stato quello di aver creato un gemellaggio tra l'ospedale di Molfetta e quello di Dubrovnik che ha consentito uno scambio di esperienze tra i chirurghi delle due rive opposte del mar Adriatico.
La Fondazione, che, come noto, promuove da anni studi, convegni e premi nel nome e nel segno di grandi medici pugliesi del passato e in onore di grandi medici del presente, ha istituito il Premio Franco Margiotta per la chirurgia, assegnandone la prima edizione a Francesco Schittulli, noto senologo-chirurgo oncologo, per l’opera meritoria di studi e di interventi chirurgici per patologia mammaria. A quella edizione ne hanno fatto seguito altre tre.
(Pier Paolo D'Auria)

'Gallery' Post | By on 18 novembre 2015

11 maggio – iniziativa con l’Europarlamentare De Castro

DE-CASTRO-CRISPIANO

Lunedì 11 maggio, l'on. Paolo De Castro, europarlamentare e già ministro dell'Agricoltura, sarà l'ospite dell'iniziativa organizzata da Gianni Liviano, capolista della Lista Emiliano sindaco di Puglia alle elezioni Regionali del 31 maggio, alle ore 19 nella masseria Quis ut Deus a Crispiano.

"Agricoltura e turismo sostenibile – Diamo voce alle bellezze del territorio", questo il tema dell'incontro che vedrà i rappresentanti dei Gal Colline joniche e Luoghi del Mito nonché quelli di Confcommercio Taranto, Coldiretti, Confagricoltura e Cia, con Rachele Invernizzi (responsabile di Southemp, azienda crispianese che si occupa della trasformazione della canapa) dibattere insieme all'europarlamentare De Castro delle grandi opportunità di sviluppo derivanti dall'agroalimentare e dal turismo sostenibile.

Prima del dibattito, l'on.  De Castro visiterà le masserie L'Amastuola (ore 18) e La Francesca (ore  18.30).

RESOCONTO

Documentazione Video (Playlist)

Creare alternative per rilanciare il territorio e la sua economia, provando a regalare ad un ruolo di secondo piano la grande industria. CAM00450Questo il senso dell'iniziativa organizzata da Gianni Liviano, capolista alle Regionali nella lista Emiliano sindaco di Puglia, ieri sera nella masseria Quis ut Deus a Crispiano. Ospite d'eccezione l'europarlamentare Paolo De Castro, già ministro dell'Agricoltura. Con lui Rachele Invernizzi, imprenditrice e responsabile della Southemp, azienda che si occupa della trasformazione della canapa, Leonardo Giangrande, presidente di Confcommercio Taranto, AntonioProta, presidente del Gal Colline joniche.

Agricoltura e turismo sostenibile, quindi, attraverso strumenti regionali ed europei necessari per attuare buone pratiche. Sviluppo necessario "per offrire ai nostri figli una possibilità di restare qui sul nostro territorio, di realizzarsi appieno senza dover andare altrove", ha sottolineato Liviano ricordando come tutto va costruito "con percorsi condivisi, con una comunicazione circolare che ascolti tutti e dia a tutti capacità di incidere nelle decisioni".

Paglia da trasformare in canapa,dispetto delle forze dell'ordine non informate della direttiva europea, questo il progetto innovativo che vede Invernizzi impegnata in questa nuova economia che dal 2012 ad oggi è arrivata a 2mila ettari di produzione con un uso dagli svariati aspetti anche alimentari come olio e farina e quando il seme non è ottimo può essere usata nella zootecnia. Un ettaro di canapa produce cellulosa quanto quattro ettari di pioppi in dieci anni " La cartiera di Fabriano – ha detto la Invernizzi – è interessata alla nostra canapa". Ma è difficile convincere gli agricoltori abituati alla coltivazione di cereali.  Perché a Taranto? "Perché è in grado di depurare i terreni", conclude Rachele Invernizzi.CAM00451

Un bellissimo esempio quello della trasformazione della canapa, così l'ha definita Antonio Prota che ha aggiunto come "burocrazia e regole bloccano ogni forma di innovazione. Su questo occorre intervenire oltre alla riqualificazione del territorio. Sappiamo – ha aggiunto – quanto questo sia difficile nel nostro territorio e la parte politica deve giocare un ruolo fondamentale a sostegno delle nostre iniziative e i Gal sono stati un formidabile strumento di sviluppo e coesionepuntando tutto sulla green economy".

Concetti fatti propri da Leonardo Giangrande, presidente di Confcommercio Taranto, che ricorda come lo prendessero per pazzo "quando cinque anni fa, dopo la mia nomina, già parlavo di diversificazione, di ripartire dal territorio svincolandosi dalla morsa della monocultura industriale". Insomma,  ritornare ad essere protagonisti delproprio futuro e del proprio territorio. "Questa – ha detto Giangrande – deve essere la nuova chiave di lettura, mettendoci in gioco recuperando l'appartenenza al territorio senza fare più sconti a nessuno".

Sollecitazioni che hanno fatto breccia nell'on. De Castro. "Ho sentito una grande voglia di riscatto. Il settore agroalimentare è l'unica o settore dell'economia nazionale, nonostante la crisi,  è cresciuto in maniera esponenziale sotto tutti gli aspetti. Su nove miliardi di fatturato, cinque miliardi sono dovuti all'esportazione; sono cresciute del 14% le iscrizioni alle facoltà di Agraria,  segnale che i giovani si stanno riavvicinando all'agricoltura. Siamo in un pianeta, –  ha aggiunto De Castro – dove la maggior parte dei popoli si sta avvicinando alla dieta mediterranea e questa ricchezza di  prodotti celi abbiamo noi. Abbiamo risorse per sostenere i Gal e il sistema delle imprese ma – ha concluso De Castro – dobbiamo saperci rimboccare le maniche e sfruttare tutte le opportunità che il settore agroalimentare è in grado di mettere a disposizione. Ma le opportunità dobbiamo saperle acchiappare".

 

9 Maggio – su vertenza Auchan

Cattura

"Bene hanno fatto i lavoratori dell'Auchan a incrociare le braccia e protestare contro la decisione del colosso francese di procedere ad un piano complessivo di ristrutturazione attraverso il licenziamento di 1149 unità sull'intero territorio nazionale, 50 delle quali nella struttura di Taranto. Bene hanno fatto, e a loro va tutta la mia solidarietà, perché la decisione del management di Auchan ha il sapore del ricatto occupazionale".

Pensieri e parole sono di Gianni Liviano, consigliere comunale e capolista alle Regionali nella lista Emiliano sindaco di Puglia, il quale prende di petto la situazione è si schiera affianco dei lavoratori che rischiano di vedere compromesso il proprio futuro lavorativo.

"Fa specie – sottolinea Liviano – che Auchan, da un lato spinge perché l'amministrazione comunale proceda all'approvazione del piano Cimino (raddoppio dell'attuale struttura commerciale e nuovi insediamenti abitativi,  ndc) motivando con l'incremento occupazionale la necessità dell'intervento; dall'altro,  – prosegue Liviano – è pronta a licenziare personale nella struttura di Taranto".

Ragion per cui, la lotta dei dipendenti Auchan "va sostenuta senza se e senza ma" così come "bisogna scendere affianco ai sindacati sostenendo le iniziative" anche perché, conclude il capolista della lista Emiliano sindaco di Puglia, "l'inerzia e l'immobilismo,  per non dire indifferenza, dell'amministrazione comunale di Taranto sono conclamate". 

Maricentro - ingresso

«La Marina militare sta certamente svolgendo un’opera meritoria nel Mediterraneo prestando soccorso ai tanti migranti che, in questi giorni, si stanno riversando sulle coste italiane in cerca di un futuro e di una vita migliore ma questo non basta».

Parole decise quelle di Gianni Liviano, consigliere comunale di Taranto e capolista nella lista “Emiliano sindaco di Puglia” alle elezioni Regionali del prossimo 31 maggio. Per Liviano, infatti, la Marina può e deve fare di più nell’affiancarsi all’amministrazione comunale di Taranto nell’accogliere i numerosi profughi “dirottati” verso la nostra città. «Taranto, come tutta la Puglia del resto, – aggiunge Liviano – è terra di accoglienza, ha nel suo vissuto il dna di città solidale, e qui permettetemi di rivolgere un plauso alle associazioni di volontariato tarantine e all’Agesci , ma per poter svolgere al meglio questo ruolo ha bisogno di avere strutture ricettive degne di tal nome».

Ecco, allora, la proposta e la richiesta di Liviano che chiama in causa direttamente la Marina militare. «Mi risulta – dice il candidato di Emiliano sindaco di Puglia – che all’interno di Maricentro siano in corso dei lavori per la ristrutturazione della mensa. Lavori finalizzati ad un progetto che prevede il trasferimento in quella sede del personale dell’Ammigliarato e di quello della caserma Mezzacapo. Inoltre, – aggiunge Liviano – da fonti sindacali attendibili, mi risulta che questo progetto di trasferimento non troverebbe, almeno per il momento, gradimento tra le stesse organizzazioni sindacali e chi dovrebbe essere trasferito a Maricentro. Allora, conclude Gianni Liviano – perché, in attesa che si risolva la querelle, la Marina militare non mette a disposizione delle associazioni di volontariato e del Comune la mensa di Maricentro in modo da poter dare un migliore ristoro ai migranti? Se lo facesse, sarebbe un ulteriore segno di vicinanza alla città e di onore che certamente non manca alla nostra forza armata».

'Aside' Post | By on 8 maggio 2015

Nella riunione di oggi, mercoledì 6 maggio, Teleperformance ha mosso un nuovo attacco ai livelli occupazionali  della sede di Taranto "annunciando,  di fatto,  la volontà di vendere l'azienda tarantina. Una decisione che non possiamo né vogliamo accettare", commenta con vigore Gianni Liviano, candidato e capolista alle Regionali nella lista Emiliano sindaco di Puglia.

La decisione del management di Teleperformance "di voler societarizzare le sedi di Taranto e di Roma non può e  non deve passare, ancora una volta, sulla testa del territorio, dei lavoratori e dei sindacati. Societarizzare – spiega Gianni Liviano – equivale a portare fuori dalla multinazionale la sede e i lavoratori ionici,  vendendo di fatto la sede tarantina ad un nuovo acquirente con tutti i rischi connessi ad un'operazione del genere. Rischi, quali demansionamento, tutele occupazionali attenuate anche in forza di quanto previsto dal Jobs Act. Il sospetto – aggiunge il capolista di Emiliano sindaco di Puglia – è che si voglia mettere sul piatto della  bilancia la richiesta di proroga dei precedenti accordi e chiedere ai sindacati di sottoscrivere quello sulle 20 ore. Non si può continuare a barattare il futuro occupazionale dei lavoratori tarantini, ma anche di quelli romani, con mere logiche di profitto. Per questo – conclude Liviano – siamo affianco ai lavoratori e ai loro  rappresentanti sindacali e rispediamo al mittente la proposta di societarizzazione". Teleperformance

 

Riscontri su testate web :
OLTREILFATTO.IT

CORRIEREDITARANTO.IT
 

'Aside' Post | By on 7 maggio 2015

25 Aprile – Dibattito su Aeroporto Arlotta Grottaglie

Rilanciare e valorizzare l'intero territorio grottagliese con tutte le sue peculiarità per valorizzare e rilanciare l'aeroporto "Arlotta". È questo lo scopo dell'iniziativa organizzata da Gianni Liviano, candidato alle Regionali nella lista Emiliano, ieri,  venerdì 24, al castello Episcopio della città delle ceramiche, insieme al sen. Marco Filippi, capogruppo Pd in commissione Trasporti del Senato.CAM00426

"Si può essere in campagna elettorale in molti modi – ha esordito Liviano -: promettendo cose che si sa di non poter mantenere e poi c'è il modo, che mi appartiene, di ragionare insieme, dialogare insieme portando a sintesi,  valorizzandole, le diverse voci delle diverse realtà produttive e non. Il compito della politica deve essere quello di lasciare, dopo averla costruita, una realtà a misura dei nostri figli.  Ecco, diamoci del noi, costruiamo un tessuto sociale solido perché soltanto così si costruisce un percorso lungimirante e serio. Il tentativo – ha concluso Liviano – è quello di accorciare le distanze tra le istanze del territorio e chi è deputato ad operare scelte importanti per il territorio".

Poi il dibattito strutturato in otto interventi di altrettanti rappresentanti del mondo sociale e produttivo grottagliese. E, sotto con Ciro Petrarulo, presidente dell'associazione Utòpia, convinto del fatto che ci sia qualcuno "che abbia dimenticato la provincia di Taranto e che abbia dimenticato Grottaglie". Come nel caso dell'aeroporto, tema centrale della serata, che "é aperto e non utilizzato con sperpero evidente di risorse pubbliche. Vogliamo capire se si vuol far morire Taranto e la sua provincia o se il governo centrale e quello regionale vogliono risvegliarla. Non vogliamo politici che vanno a candidarsi solo per la poltrona, vogliamo politici che facciano sentire la nostra voce".

Come quella di Giovanni Annicchiarico, giovane agricoltore grottagliese, che subito puntualizza e sgombera il campo da ogni equivoco. Nessun volo civile dall'Arlotta ma voli cargo che trasportino le merci "e i frutti della nostra terra se davvero vogliamo rilanciarla. Ci sono mercati,  come quelli russi, che pagano a peso d'oro frutta e ortaggi che arriva via gomma quando con l'aeroporto potrebbero riceverla fresca e in giornata. L'aeroporto da solo non serve se non c'è una strada di collegamento". Una posizione in controtendenza con quello che è il sentire comune.

Antonio La Grotta, presidente del consorzio ceramisti, punta a un discorso di rete e al turismo che, se messo in rete con l'aeroporto, "vuol dire sviluppo e esportazione delle nostre ceramiche. Ma con l'aeroporto aperto ai voli civili noi siamo pronti con strutture ricettive all'altezza? I collegamenti come porto e aeroporto sono fondamentali per noi. Per cui al nuovo consiglio regionale chiediamo di valorizzare una cultura millenaria, quella della ceramica, di guardare con attenzione alle nostre peculiarità, a potenziare le strutture ricettive di Grottaglie".

Chi la pensa diversamente è Mimmo De Padova, del Movimento aeroporto Taranto. "L'anno prossimo festeggiamo il centenario dell'aeroporto, nel 2002 c'è stato un accordo che dà in concessione per 40 anni ad Aeroporti di Puglia la gestione dei quattro aeroporti. Nel 2007 sono stati spesi 200mila euro per costruire una pista di 3200 metri da regalare all'Alenia. Mi sembra – ha sottolineato – uno spreco di risorse economiche. Ogni volta che abbiamo cercato di proporre nuovi voli con rotte alternative a Bari e Brindisi, il sindaco di Brindisi ha subito parlato di scippo nel silenzio dei sindaci di Grottaglie e Taranto. Emiliano conosce il problema. L'auspicio è che continui a ricordarsene".

Loreto Danese, piccolo imprenditore, ha sottolineato, invece, la necessità degli imprenditori locali di puntare sulla destinazione a voli cargo dall'Arlotta anche se poi ha lamentato la mancanza di informazioni giuste necessarie "per organizzarci e collaborare con le realtà che verranno ad insediarsi su Grottaglie. Vorremmo essere coinvolti nei luoghi decisionali proprio per capire come organizzare le nostre aziende. Probabilmente – ha poi concluso – si dovrà in qualche modo procedere all'aggregazione dell'offerta per aprire nuovi mercati e nuove prospettive".

Concentrare tutto sull'aeroporto "é sbagliatissimo – ha, invece, puntualizzato l'architetto De Roma, urbanista – quando sono presenti altre infrastrutture, come la ferrovia,  che andrebbero messe a rete potenziando, ovviamente, il trasporto ferroviario insieme a quello su gomma. Da trent'anni aspettiamo la  bretella autostradale che ci permetta di bypassare Massafra.  Insomma – ha aggiunto De Roma – c'è bisogno di strumenti più flessibili al servizio dello sviluppo del territorio".

E l'Enav che dice? Ricorda che, esattamente un anno fa, si parlava dall'Arlotta per i voli cargo. "Da allora – ricorda Cappiello, ex direttore generale dell'Enav – nulla è accaduto quando poteva subito partire come traffico passeggeri. Questo significa che Aeroporti di Puglia ci ha sempre preso in giro. I nostri rappresentanti in Regione devono impegnarsi acché  l'aeroporto Arlotta possa subito funzionare per sottrarre il territorio all'isolamento cui é destinato".

A stravolgere tutto è Oronzo Patronella, poliedrico imprenditore grottagliese, che si chiede: "cosa possiamo fare per sganciarsi dalla monocultura industriale?". La risposta é semplice: "facciamo arrivare la gente qui da noi a conoscere le peculiarità del territorio. Ma se non ci sono le infrastrutture come facciamo? Rischiamo soltanto di parlarci addosso diluendo nel tempo il problema e facendo arrivare i turisti a Brindisi dove restano perché farsi 30 chilometri per arrivare a Grottaglie non è detto che decidano di farli".

Ma gli aeroporti non possono lavorare soltanto in una direzione, fa notare l'ex sindaco di Grottaglie Raffaele Bagnardi. "Non ho visto aeroporti che si dedicano solo ai voli civili o solo ai voli commerciai così come non è detto che due aeroporti debbano distare necessariamente mille chilometri l'uno dall'altro. La chiave di volta – conclude Bagnardi – è l'intermodalità che qui è rimasta lettera morta".

Per il presidente di Taranto diritto di volare, Alfredo Luigi Conti, se l'aeroporto c'è "deve funzionare per i voli civili, per quelli privati e per quelli commerciali. Ma il governo che intenzione  ha per l'aeroporto di Grottaglie?".

Tutti d'accordo, invece, sul fatto che avere aeroporti troppi vicini tra loro é un falso problema. Resta il fatto, però, che nel Def "é scomparsa la destinazione cargo per l'aeroporto Arlotta" mentre sono state ignorate "le delibere dei consigli comunali e le risultanze del tavolo per lo sviluppo che chiedevano l'utilizzo dello scalo aereo per voli civili".

Allora,  chiosa ancora Liviano, un aeroporto é utile "per una comunità che cresce. Oso chiedervi se eletto,  di camminare insieme. Facciamo in modo che la voce di Grottaglie si sentano a Bari".

Tanta carne a cuocere per il sen. Marco Filippi, capogruppo Pd in commissione Trasporti del Senato, che non si sottrae al confronto.

"Vi confesso – esordisce Filippi – che quelle che erano le mie certezze sulla questione aeroporto voi le avete scalfite arricchendomi allo stesso tempo con le vostre considerazioni". Anche se, su alcuni interventi, "non sono d'accordo. L'aeroporto di Grottaglie – aggiunge Filippi – ha delle caratteristiche specifiche che comportano scelte, a livello centrale, confacenti al tipo di struttura. Ho sempre considerato la scelta fatta su Grottaglie una scelta condivisibile, di specializzazione da guardare con attenzione. Guardo al comparto dell'aerospazio come un comparto ricco sia di ricadute economiche che occupazionali, settore di sperimentazione e di innovazione. Penso alla specializzazione in termini di cargo che intendo a tutto tondo con la realizzazione di strutture di supporto. Anche questo – prosegue – è un elemento di traino".

Oggi,  ha poi sottolineato Filippi, il mondo si è rimpicciolito ma,  di converso, "il nostro Paese e il nostro governo non hanno saputo darsi una politica industriale, sia nel campo della portualità che dell'aeroportualità. In uno scalo non ci può essere di tutto di più. C'è un dato che qui ho raccolto: un'infrastruttura non può non essere utilizzata. Così come credo che un territorio non può essere guardato dalla politica con sguardo predatorio. Una politica seria non può non dare risposte. In commissione Trasporti porterò le vostre istanze".

 

21.5.2014 Interrogazione su Gestione Centro Riabilitativo “Chicco di Grano”

Quotidiano di Taranto del 22 maggio 2014

Interrogazione presentata il 21 Maggio 2014
Al Sindaco
All’ Assessore ai servizi sociali
Oggetto: interrogazione centro diurno socio educativo e riabilitativo denominato “chicco di grano”
Premesso
– Che in data 20/06/2011 con nota acquisita al prot. 96438 la cooperativa sociale “Pam Service” di Taranto chiedeva l’autorizzazione per l’apertura e il funzionamento della struttura educativa denominato “chicco di grano 3” ubicata in viale Jonio 441 San Vito – Taranto, per l’accoglienza di n. 10 minori + 2 posti per le emergenze di età compresa tra 3 e 18 anni;
– Che in data 28/09/2011 veniva effettuato apposito sopralluogo in seguito del quale la commissione di controllo esprimeva verbale di rilascio dell’autorizzazione per l’apertura ed il funzionamento della struttura educativa “chicco di grano 3” (in possesso dei requisiti strutturali di cui all’art. 48 del regolam. Reg.le n. 4/2007 e s.m.i);

Rassegna Stampa – TARANTO SERA 22 GENNAIO 2013

TARANTO SERA 22 GENNAIO 2013

l’Associazione “La Città Che Vogliamo” è citata per l’incontro (buone pratiche) avuto con l’assessore regionale Barbanente e gli assessori comunali Cosa e Scozzi.
E’ il resoconto della nota Coordinamento “LIBERA Taranto”, (che riprende pareri da noi condivisi) nella quale si fa riferimento agli incontri di fine estate 2012 organizzati dall’Associazione.