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24/2 forum su Zes Taranto (Zona Economica Speciale)

  

Legge speciale per Taranto: il consigliere regionale Liviano ha organizzato un confronto sulla Zes (Zona economica speciale)

Si è parlato di Zes, zona economica speciale, nell’incontro che il consigliere regionale Gianni Liviano ha organizzato venerdì 24 febbraio nella sede di via Fiume 12, a Taranto, dell’associazione “Le città che vogliamo”.

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“Zes, zona economica speciale-Opportunità per la città con la legge regionale per Taranto”, questo il tema

Le Zes funzionano sulle nuove tecnologie. Ma per introdurle e renderle uno strumento altamente qualificante per il rilancio e lo sviluppo di Taranto occorre bruciare le tappe e recuperare i ritardi accumulati nei confronti di altri paesi membri dell’Unione europea

avanti anni luce rispetto all’Italia. Del resto, sottolinea Aldo Berlinguer, ordinario di Diritto comparato nell’Università di Cagliari e ospite del dibattito organizzato venerdì sera dal consigliere regionale Gianni Liviano, è inconcepibile “che uno dei paesi fondatori dell’Unione europea su questi strumenti sia fortemente in ritardo”.

Riflettori puntati, dunque, sulla Zes, la zona economica speciale, strumento attuale e fondamentale per attrarre investimenti a costo zero sul territorio. Ad accenderli ci ha pensato, appunto, il consigliere regionale Gianni Liviano che, nella sede di via Fiume 12 dell’associazione “Le città che vogliamo” ha riunito, oltre al prof. Berlinguer, l’avv. Sergio Prete, presidente dell’Autorità portuale Taranto; l’avv. Maurizio D'Amico, segretario generale dell'Advisory Board della Federazione mondiale delle Zone Franche e delle Zone Economiche Speciali Ginevra (Femoza che dal 2003 ha lo status di osservatore presso l'Unctad e presso l'Unido); il dott. Aldo Patruno, direttore del dipartimento Turismo e Cultura Regione Puglia; il dott. Francesco Solofrizzo, dirigente della Sezione Finanze Regione Puglia.

“Zes, zona economica speciale-Opportunità per la città con la legge regionale per Taranto”, questo il tema della serata che ha visto tanti operatori economici affollare la sala di via Fiume.

“La Zes – ha esordito il consigliere regionale Gianni Liviano – è un’area geografica delimitata dotata di una legislazione economica differente dalla legislazione in atto e che, diversamente dalla Zona franca, beneficia di una normativa di favore piu’ ampia. Proprio per sfruttare le condizioni di vantaggio che le Zes offrono – ha aggiunto Liviano -, abbiamo pensato di introdurre questo strumento nella legge regionale speciale per Taranto perchè permetterebbe la possibilità di introdurre agevolazioni di carattere fiscale, sotto forma di riduzione delle imposte sui redditi (Ires), dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap). o dei tributi locali (Imu, Tari) per gli immobili posseduti dalle imprese e utilizzati per l’attività economica, riduzione dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente. Ma la defiscalizzazione fine a se stessa – ha sottolineato ancora Liviano – da sola non basta perchè non è abbastanza attrattiva per i potenziali investitori per cui la Zes deve prevedere altro al suo interno”. Ovvero, deve contenere “diversi attrattori – ha precisato il consigliere regionale – all’interno dello stesso contenitore”.

Insomma, in soldoni, occorre una progettazione strategica ed efficace, coerente con la normativa nazionale e europea, che conduca alla sua affermazione graduale nell’ambito di un nuovo modello di sviluppo. Ma occorre anche muoversi in fretta.

Per questo all’interno del piano strategico che accompagnerà la legge regionale speciale per Taranto “abbiamo previsto – ha spiegato Liviano – di intraprendere il percorso di una legge nazionale di ispirazione regionale, sull’esempio della Calabria, proprio perchè, soprattutto nel campo della defiscalizzazione, le Regioni, e gli enti locali in genere, non possono  agire da soli”.

Il quadro normativo attuale, ha incalzato Aldo Berlinguer, è favorevole perchè si possa accelerare sulle Zes. Concetto ripreso dal presidente dell’Autorità portuale, Sergio Prete. “Il ministero dei Trasporti – ha annunciato Prete – ha predisposto una proposta di legge con la previsione di tre zone economiche speciali: Taranto, Gioia Tauro e Napoli-Salerno”.

Quella di una legge nazionale non è aspetto da poco dal momento che deve fungere da legge quadro “per vagliare – ha spiegato, invece, Maurizio D’Amico – la compatibilità con la normativa europea e per non incorrere in violazioni della normativa sulla concorrenza”.

Già, l’Unione europea. Nell’Unione europea esistono 12 stati che hanno zone svantaggiate all’interno del proprio territorio. Di questi, solo due non hanno attivato delle Zes nel proprio territorio e sono l’Italia e la Grecia (che, però, ha chiesto ufficialmente l’attivazione di una Zes nel porto del Pireo). In Italia, le regioni ammissibili nelle quali può essere istituita una Zes sono Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia. Attualmente esistono Zes in Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovenia, Portogallo e Spagna. La Polonia è la nazione che conta il numero maggiore di Zes (14) il cui principale beneficio è costituito dall’esenzione fiscale sulle imposte sul reddito. In aggiunta agli aiuti agli investimenti la normativa europea ammette la possibilità che le piccole e medie imprese possano ottenere aiuti destinati a ridurre le spese correnti di una impresa non legate a investimenti iniziali. Tali spese includono i costi del personale, dei materiali, dei servizi appaltati, delle comunicazioni, dell’energia, della manutenzione dell’affitto, di amministrazione. Inoltre, gli aiuti agli investimenti in territori come la Puglia possono essere riconosciuti solo per la creazione di un nuovo stabilimento, l’ampliamento delle capacità di uno stabilimento esistente, la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati prima, un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di  uno stabilimento esistente.

“Un’occasione – ha detto Liviano – che, credo, vada sfruttata al massimo se vogliamo provare a creare occasioni di riscatto e di rilancio dell’area ionica. Del resto il rapporto Svimez del 2014 evidenzia come l’istituzione delle Zes sia lo strumento ideale del rilancio economico nei tre porti di transhipment del Sud Italia: Cagliari, Taranto e Gioia Tauro”.

Un’occasione che rischia di essere vanificata se, partendo dalla Regione per arrivare fino al        governo, non ci si muove subito perchè si emani una legge quadro, “l’unica – ha fatto presente Francesco Solofrizzo, dirigente la sezione Finanze Regione Puglia – perchè consenta alla Regione di adottare provvedimenti di propria competenza”.

Non solo defiscalizzazione, quindi, ma anche logistica e snellezza amministrativa (“le imprese che vogliono investire devono avere certezza sui tempi. A Dubai, zona Zes piu’ importante al mondo, le imprese vengono registrate in tre giorni grazie ad una società di gestione che si occupa di tutto l’iter”, ha fatto notare D’Amico) e, perchè no, “attrattori culturali. Le Zes oltre che per le imprese andrebbero sperimentate per cultura e turismo”, è stato l’elemento introdotto a conclusione del dibattito dal direttore dei dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia, Aldo Patruno. “Serve – ha aggiunto Patruno – un nuovo modello di cultura di impresa. Occorre modificare l’attuale sistema e passare dal sostegno all’offerta, un vero e proprio aiuto di Stato, al sostegno alla domanda. Per cui – ha concluso – la Zes va inquadrata in un ragionamento piu’ complessivo”. Ragionamento che la legge regionale speciale per Taranto sta provando a concretizzare in atti concreti. 

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“MarePolis: Taranto da città sul mare a città di mare”, questo il tema di quest’anno della "tre giorni di fine estate" della nostra Associazione che vedrà i prossimi 

21, 22, 28 e 29 settembre 

i giorni focali dei dibattiti in cui si proverà a dare risposte rivelatrici di un futuro migliore.

Mercoledì 21, alle ore 18, quando nel chiostro del convento di San Michele, dove ha sede l’Istituto musicale Paisiello, quando i rappresentanti di Ocse, Billi, e Invitalia, Portaluri, discuteranno insieme al direttore del dipartimento Turismo e Cultura Regione Puglia, Aldo Patruno, e il consigliere regionale Gianni Liviano sul tema “Un mare di opportunità”, facendo così il punto della situazione sullo stato di attuazione del contratto istituzionale di sviluppo. Serata che avrà un fuori programma in quanto si parlerà di cinema insieme al direttore artistico del Levante International Film Festival, Mimmo Mongelli, e ai responsabili di Crest e dell'Associazione Marcellino De Baggis. Un’occasione di dibattito scaturita dalla decisione di Mongelli di traslocare armi e bagagli da Bari a Taranto e dal progetto di realizzare un centro di riprese cinematografiche subacquee al largo di Mar Grande.

Giovedì 22, alle ore 18,30 sempre all'Istituto Paisiello, “Il mare come valore identitario di un territorio” .
A confrontarsi, sollecitati da alcuni giornalisti di organi di informazione locali, saranno i consiglieri regionali Sergio Blasi (Pd), Sabino Zinni (capogruppo Emiliano sindaco di Puglia), Mario Pendinelli (Emiliano sindaco di Puglia), Alfonso Pisicchio (La Puglia per Emiliano) e Gianni Liviano (Emiliano sindaco di Puglia). 
 

Mercoledì 28, questa volta nella sala riunioni del Mon Reve (ore 18.30), stabilimento balneare sulla Litoranea salentina, il mare sarà visto come una grande opportunità di rilancio e di sviluppo della area ionica. “Un mare di economia: musei, marine e altri attrattori” il tema della serata. Ricca la platea degli ospiti. Ci saranno Nicola Costa, presidente della fondazione Acquario di Genova, Pierangelo Campodonico, direttore del MuMa (Museo del mare di Genova), Agnese Vallerga, responsabile di Italian Cruises Shipping Service (la concessionaria della compagnia armatrice che dal 2017 approderà a Taranto con le navi da crociera), Rinaldo Melucci di Jonian Shipping Consortium, Sergio Prete (presidente dell’Autorità portuale), Carmelo Fanizza di Jonian Dolphin, l’ing. Mellea della fondazione Michelagnoli, Lelio Miro (presidente della Banca di Taranto) , il comandante Nino Nastasi che illustrerà il progetto StarTa, Simonetti dell'ormai consolidato "Palio di Taranto" ed il prof. Mastronuzzi dell'Università di Bari.
 

Chiusura giovedì 29, alle ore 18.30 al Nautilus, quando si parlerà di Mar Piccolo, l’oro di Taranto. 

Focus con Vera Corbelli, commissario straordinario per le bonifiche, 

mentre lo storico e intellettuale Piero Massafra, il presidente dei mitilicoltori di Confcommercio, Mimmo D’Andria, il prof. Nicola Cardellicchio Cnr Taranto,Fabio Millarte del Wwf, Vito Crisanti direttore riserva "Palude la Vela" , l’imprenditore Colomba, l’agente marittimo Gennarini,  il colonnello dell'Areonautica Farina discuteranno sul tema “Mar Piccolo, cuore di Taranto”.

'Aside' Post | By on 20 settembre 2016

 

patrunoliviano

Sarà la città di Taranto ad ospitare la quattordicesima edizione del Levante International Film Festival, rassegna di cinema indipendente con la direzione artistica di Mimmo Mongelli e l’organizzazione affidata all’associazione culturale Nuove Produzioni Spettacolari.

L’annuncio è stato dato martedì sera nel corso dell’incontro con il direttore del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia, Aldo Patruno, – presenti anche le dott.sse Mazzucco e Introna –  organizzato dal consigliere regionale Gianni Liviano e al quale hanno partecipato Franco Milella, consulente Ocse, il direttore artistico del Liff, Mimmo Mongelli appunto, Ezio Ricci e i rappresentanti delle associazioni tarantine Nobilissima Taranto, Pro Loco Taranto, Taranto la città spartana e Accademia degli Audaci.

Infatti, nel corso della riunione si è parlato anche del coinvolgimento della Regione Puglia nella cartografia e mappatura degli ipogei presenti in città vecchia, della realizzazione di un centro per le riprese cinematografiche subacquee e, soprattutto, della possibilità di finanziamento del progetto sul recupero e valorizzazione di Mar Piccolo nonchè del coinvolgimento dell’ente nell’organizzazione dei servizi di supporto alla Spartan Race, la corsa ad ostacoli creata con l’obiettivo di far superare i propri limiti agli atleti, che farà tappa a Taranto i prossimi 29 e 30 ottobre.

Per quanto riguarda il Levante International Film Festival (che dovrebbe tenersi orientativamente nel mese di dicembre), Mimmo Mongelli ha spiegato il trasferimento della rassegna in riva ai due mari per “lanciare un segnale forte alla città”. Del resto, ha aggiunto, un Festival “che guarda al futuro e deve necessariamente innovarsi” non può “non pensare a nuove collaborazioni”.

“Questa sera (martedì, ndr) – ha poi spiegato Gianni Liviano – abbiamo provato a ragionare, in maniera condivisa, della visione di futuro della città di Taranto toccando quattro temi. Uno è stato il trasferimento da Bari a Taranto del Levante International Film Festival, provando a capire quali sono i punti di forza e le eventuali criticità e l’argomento caratterizzante la rassegna cinematografica. Sicuramente – ha aggiunto il consigliere regionale tarantino – perchè l’operazione riesca è importante che la città la percepisca come sua e non come operazione calata dall’alto”.

Sul discorso degli ipogei, “diventati luoghi fortemente frequentati dai tarantini e da numerosissimi turisti che li hanno scelti come destinazione per serate all’insegna della cultura”, Liviano ha sottolineato come nella loro gestione ci siano degli elementi che vanno valutati dal momento che intorno ad essi ruotano mondi diversi, come associazioni culturali e di archeologi, come il Comune di Taranto, tutte componenti che vanno messe insieme e che devono sentirsi tutte appartenenti ad una stessa squadra che potrebbe chiamarsi Taranto sotterranea, una sorta di Comitato di scopo che abbia contezza delle diversità di approccio, che esistono, ma che accomuna tutti in un’ottica di promozione e valorizzazione del territorio. La ricerca di un brand e di un’identità è, sicuramente, il bisogno principale di Taranto e credo che questo debba caratterizzare la legge speciale per Taranto. Il mio obiettivo è quello di fare il sarto di tante stoffe differenti ma ugualmente belle che ci sono in città ma che devono comporre un vestito unico. Forse la legge speciale per Taranto può essere un valido strumento in questa direzione”.

Il direttore Patruno, in conclusione dell’incontro, ha ribadito la volontà della Regione Puglia di procedere alla mappatura e cartografia degli ipogei attraverso la Carta elettronica dei Beni culturali. Per quanto riguarda, invece, la Spartan Race, Patruno contatterà Pugliapromozione, che ha già stanziato 30mila euro per l’evento, per mettere a punto una campagna pubblicitaria e organizzare servizi di supporto agli oltre 6mila “spartani” che già si sono iscritti alla manifestazione. Diverso il discorso per il Centro di riprese cinematografiche subacquee: qui si è in attesa delle determinazioni di Apulia Film Commission che sta valutando progetto e location: è stata, infatti, proposta l’isola di San Paolo.

'Aside' Post | By on 7 settembre 2016

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Ipogei e parco della via Appia, incontro con 
il direttore del dipartimento Turismo e Cultura Regione Puglia ed il direttore dell'Associazione "Napoli Sotteranea"

……..

Creare un percorso che faccia conoscere ai turisti la Taranto sotterranea e far scoprire loro la storia di una città bimillenaria che, oltre ai fasti della Magna Grecia, ha vissuto un importante momento nel periodo medioevale.

È con questo obiettivo che Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino, ha invitato a Taranto  Enzo Albertini, presidente dell’associazione Napoli sotterranea, e Aldo Patruno, direttore del dipartimento Turismo e Cultura Regione Puglia, proprio per fare il punto sullo stato dell’arte e provare a costruire un percorso che faccia del turismo e della cultura i suoi punti cardini. Un  progetto, spiega Gianni Liviano, “che restituisca bellezza e felicità ad una città piegata sotto i colpi del gigante d’acciaio e schiava di una politica industrialista che a Taranto ha messo in luce tutti i suoi aspetti negativi e che sta presentando un conto salato in termini di salute e qualità dell’ambiente”.

L’appuntamento con Albertini e Patruno è per venerdì 22 luglio e si dipanerà in due momenti: al mattino, quando alle ore 11.30, partendo dalle colonne doriche di piazza Castello, Gianni Liviano, insieme a Nello De Gregorio di Nobilissima Taranto e Giovanni Guarino del Crest, faranno visitare ai due ospiti la città vecchia facendo conoscere alcuni tra gli ipogei più belli e suggestivi; al pomeriggio, invece, alle ore 17, nella sede di via Fiume 12 dell’associazione Le città che vogliamo,  Albertini e Patruno incontreranno le associazioni culturali e turistiche che operano sul territorio tarantino i cui rappresentanti potranno evidenziare le criticità o le iniziative che possono essere promosse o incentivate. “Ritorno alla bellezza: dagli ipogei ai beni comuni. Valorizzazione dei beni culturali e turistici della città di Taranto”, questo appunto il tema dell’appuntamento pomeridiano.

“Puntiamo, anche, – sottolinea il consigliere regionale Gianni Liviano – ad un articolato intervento che valorizzi il parco della via Appia, progetto che contiamo di sottoporre all’attenzione del dott. Patruno”.

'Aside' Post | By on 20 luglio 2016