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Resoconto incontro del 6 aprile con Ruscitto su Sanità

Ruscitti all’incontro di Liviano: “Stanziati i 70 milioni di euro per i macchinari ma il Governo ancora non li eroga”
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“La Regione Puglia, purtroppo,  in questi anni è stata costretta a rincorrere gli eventi, penso al disastro ferroviario di Andria con l’ospedale del luogo che, seppur con mille problemi, è riuscito a consentire un intervento ottimale grazie alla professionalità di medici e paramedici, e questo non può che riverberarsi e a rispondere a cose che non abbiamo programmato. Però questo rincorrere è faticoso e costringe gli operatori costantemente a sacrificare la propria attività e a confrontarsi con organici ridotti. Questo, ovviamente, impedisce alla Regione di programmare. Il fatto di aver dovuto mettere mano al terzo piano di rientro la dice tutta su quelle che sono le difficoltà del comparto”.

Giancarlo Ruscitti, direttore del dipartimento Promozione della salute della Regione Puglia, sembra Andrea Barzagli mentre spazza dall’area di rigore un pallone pericoloso. Nel sala riunioni dell’associazione “Le città che vogliamo”, il responsabile della sanità pugliese è sottoposto ad un fuoco di fila di domande fattegli da addetti al lavoro, da quei medici tarantini che all’ordinarietà delle malattie sono costretti ad aggiungere la straordinarietà di un’incidenza tumorale senza precedenti, il tutto da affrontare con armi spuntate, con fucili caricati a salve perchè quotidianamente devono fare i conti con la carenza di personale, con macchinari datati che, un giorno sì e uno no, si bloccano all’improvviso costringendo i pazienti a tornare a casa o a rivolgersi a strutture ospedaliere extraprovinciali.

Con lui, giovedì sera, c’erano il consigliere regionale Gianni Liviano, organizzatore della serata che aveva come tema “Taranto, la città, le strutture, le persone: ma la Sanità funziona? Esperienze di medici, tecnici, associazioni e cittadini”, e il direttore generale della Asl, Stefano Rossi.

“Stiamo provando a raccontare stasera a noi stessi e al dott. Ruscitti e al dott. Rossi – ha esordito il consigliere regionale Gianni Liviano – ulteriori punti di vista, a restituire a noi stessi  una sorta di fotografia della Sanità a Taranto, ascoltando più voci, quelle delle persone che partano dallo propria esperienza ospedaliera  ma anche quelle dei medici del territorio e delle associazioni di volontariato. Insomma, l’idea è quella di un focus sulla situazione sanitaria per cercare, tutti insieme, di provare a fornire risposte e proporre idee per il miglioramento del servizio”.

“Dal 2004 – ha sottolineato il dott. Ruscitti – la Regione Puglia ha subìto tagli di organici e ciò ha impedito, di fatto, il turn-over. Le Regioni del sud, e in particolare la Regione Puglia, stanno chiedendo con forza un riequilibrio sia della parta economica destinata alla popolazione residente che della forza lavoro che può essere impiegata”.

Ma tanti sono stati i tasti dolenti che il dott. Ruscitti ha dovuto affrontare rispondendo alle numerose domande. Come nel caso dei 70 milioni di euro necessari per l’acquisto di nuove apparecchiature sanitarie o sulla vexata questio della costruzione dell’ospedale San Cataldo o, ancora, del Pronto soccorso dell’ospedale “SS. Annunziata” che rischia l’implosione per finire con l’enedemica carenza di organici che vede la sanità tarantina operare attingendo ad una pianta organica di 4.500 unità a fronte di un fabbisogno di 6mila.

Nel primo caso, Ruscitti ha spiegato le difficoltà nel ricevere risposte dal Governo che quelle somme le ha stanziate ma non le ha ancora erogate nonostante il pressing della Regione. “Se i ministeri competenti non si pronunciano è ovvio che quelle risorse stanziate noi non le possiamo spendere. Mi auguro – ha detto ancora Ruscitti – che la situazione si sblocchi al più presto, spero entro il mese di maggio, in modo da poter bandire le gare entro la fine dell’autunno per poi poter acquistare i nuovi macchinari e renderli operativi già nei primi mesi del prossimo anno”.

Sulla specializzazione del personale (“necessaria perchè in molti casi i bandi della Asl sono andati deserti proprio per la mancanza di specifiche figure professionali”) il direttore del dipartimento Promozione della salute ha annunciato che è stata avviata una collaborazione con le Università di Bari e Foggia. Altra criticità rilevata è stata quella relativa ai pensionamenti: “Avevamo previsto – ha evidenziato Ruscitti – una percentuale di pensionamenti dell’1,7%. Ci siamo trovati di fronte, invece, al 4% delle persone che sono andate vie e le cifre del 2018 ci parlano di una forza lavoro in uscita pari al 6%. Questo significa che nei prossimi 5-6 anni circa il 40% della forza lavoro della sanità pugliese sarà pensionata, con gravi ripercussioni sui cittadini e su una popolazione sempre più anziana dal momento che la nostra regione è costretta a rincorrere gli altri sul terreno della natalità”. Nonostante questo, “stiamo sbloccando i concorsi, stabilizzando i precari, stiamo utilizzando anche soldi non rinvenienti da fondi sanitari”

Questione San Cataldo: i soldi ci sono, ha tranquillizzato Ruscitti, e il nuovo nosocomio “non comporterà la disintegrazione del SS. Annunziata mentre il Moscati è destinato a diventare Polo oncologico”. Per cui, Taranto avrà un polo ospedaliero con il San Cataldo, “moderno e efficiente”, il SS. Annunziata, “destinato alle cronicità”, e il Moscati. Mentre per quanto riguarda il Pronto soccorso del SS. Annunziata (“il nosocomio è un vero e proprio cubo di Rubik, se tocchi da una parte va in crisi un’altra”) è allo studio un sistema compatibile “dal punto di vista infrastrutturale, certamente non facile visto come inserito all’interno del tessuto urbano”.

Il vero problema, ha fatto invece notare il direttore generale Asl, Stefano Rossi, è “che il fabbisogno è aumentato” mentre “il personale si è contratto” per cui bisogna essere consapevoli “che bisogna intervenire senza se e senza ma tagliando laddove ci sono sprechi e, in questa direzione, dobbiamo remare tutti insieme” il tutto unito “a un cattivo uso del servizio sanitario da parte del cittadino”.

 

RESOCONTO – 20 mesi in regione

 

Venti mesi di attività in Regione raccontati attraverso gli articoli di stampa. Così, venerdì sera, Gianni Liviano ha scelto di dare conto, ad elettori e simpatizzanti, di quanto fatto fino ad oggi come consigliere regionale per la città di Taranto.
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E la gente ha risposto, affollando la saletta dell’associazione “Le città che vogliamo”, di cui Liviano è presidente onorario.

“Alle  scorse elezioni regionali – ha esordito Liviano – molti tra voi mi hanno votato. È trascorso ormai un anno e otto mesi da quelle elezioni – ha aggiunto il consigliere regionale – e avverto il desiderio, che è anche il bisogno, di darvi conto di quello che ho provato a fare in questo tempo. E ho deciso di farlo attraverso una raccolta  degli articoli che in questo periodo, nel bene o nel male, hanno parlato di me, delle scelte fatte, delle cose realizzate o avviate, dei successi ottenuti, che hanno portato grande gioia”.

Duecento articoli circa, risultato di una scrematura piu’ ampia, fatta da quasi mille ritagli stampa e da lanci dell’agenzia regionale, per raccontare di un’esperienza nata con l’elezione, il 2 giugno del 2015, in consiglio regionale, proseguita con l’incarico alla guida dell’assessorato all’Industria culturale e turistica (esperienza, purtroppo, breve ma ricca di risultati positivi per il territorio ionico) fino al ruolo di consigliere regionale di maggioranza con il gruppo Emiliano sindaco di Puglia culminato, per il momento, con l’incarico di coordinatore, assegnatogli con delibera di Giunta,  del tavolo tecnico per la legge regionale speciale per Taranto.

Dall’esposizione degli Ori  di Taranto a Expo 2015 alla valorizzazione della rete degli ipogei pensando alla “Taranto sotterranea”; dalla legge sulla produzione e commercializzazione della canapa industriale passando attraverso una lunga serie di interrogazioni e mozioni con le quali sono stati accesi i riflettori sui problemi della città come la necessità di procedere alle assunzioni all’Arpa per permettere alla sede di Taranto di affrontare al meglio le problematiche ambientali, giusto per citare l’ultima in ordine di tempo: questo il racconto di un’avventura “che mi ha visto impegnato, senza lesinare sforzi, nel costruire bellezza e felicità, che è poi stato il leit motiv della mia campagna elettorale, per una comunità troppo ripiegata su se stessa e pronta a consegnarsi ad una deriva disfattista, ostaggio dell’antinomia occupazione contro salute”.

Ecco da cosa è nato il progetto, “largamente condiviso dal presidente della Regione, Michele Emiliano, e dalla giunta”, di costruire una legge speciale per Taranto: “il destino delle One Company Town – ha spiegato Liviano – appare segnato quasi sempre da grandi investimenti industriali, dalla generazione di ricchezza distribuita ma anche dalla distruzione di risorse identitarie e fattori competitivi originali, dall’accelerazione dell’attrattività urbana anche oltre i confini territoriali, all’abbandono urbano e al degrado dei processi di de-industralizzazione legati alla fase discendente del ciclo di vita degli investimenti di grandi industrie. Dalla incorporazione di nuove competenze  professionali alla dissipazione di profili professionali tradizionali e alla perdita della spinta innovativa del tessuto economico e sociale. Dall’innalzamento repentino del tenore di vita di una comunità al progressivo lacerarsi della sua coesione sociale nei tempi della crisi. E Taranto non sfugge a questo destino e, se può dirsi, lo accentua nei suoi fenomeni più dirimenti”.

L’articolato della legge è ormai pronto, “grazie anche alla collaborazione dell’Ufficio legislativo della Regione Puglia nelle persone del dott. Corvasce e Ricapito”, insieme alla relazione di accompagnamento che detta le linee guida per il costruendo piano strategico. La legge attende soltanto di sbarcare in Giunta per la sua approvazione, “cosa che dovrebbe avvenire a breve in quanto sta per essere calendarizzata”.

Non solo legge speciale per Taranto. Perchè Liviano ha al suo attivo la presentazione della proposta di legge per la produzione e commercializzazione della canapa industriale, il cui testo è all’esame delle commissione competente per poi passare al vaglio del Consiglio regionale per la definitiva approvazione; la valorizzazione della rete degli ipogei che vede la Regione Puglia coinvolta in prima persona; le mozioni, votate all’unanimità dal Consiglio regionale, per il mantenimento della sede della Soprintendenza a Taranto, una, e per l’inserimento dell’area ionica nel percorso della via Francigena, l’altra. Senza dimenticare i gravi problemi ambientali e sanitari che affliggono Taranto con gli interventi fatti nei confronti del Consiglio e della Giunta perchè il reparto di Radioterapia dell’ospedale “Moscati” venga dotato di nuovi acceleratori lineari “in modo da poter offrire risposte adeguate, e senza allungamento dei tempi di cura, alle sempre piu’ crescente domanda di cure”. Iniziativa culminata nel reperimento dei fondi necessari per l’acquisto do una nuova macchina. E poi la presa di posizione perchè l’aeroporto “Arlotta” venga aperto anche ai voli civili e tanto altro ancora.

E, poi, l’esperienza agro-dolce dell’assessorato all’Industria culturale e turistica. Esperienza “che mi ha segnato molto (il riferimento è al ritiro della delega dopo appena due mesi per una vicenda risultata, poi, infondata, legata all’organizzazione degli Stati generali del turismo e della cultura, ndr.) ma che, al tempo stesso, mi ha insegnato tanto”.

Due mesi contrassegnati dall’importante successo dell’iniziativa, fortemente voluta da Liviano,che ha visto la presenza di alcuni pezzi della collezione degli Ori di Taranto, attualmente in esposizione al MarTa, nel padiglione della Regione Puglia all’interno di Expo 2015, a Milano. “In quella occasione – ha spiegato il consigliere regionale – abbiamo provato ad accendere emozioni per Taranto, a spingere i visitatori a venire a Taranto per ammirare il resto della collezione. L’obiettivo era quello di fare marketing territoriale e gli Ori di Taranto sono dei beni potenzialmente attraenti”. In sedicimila, poi, hanno ammirato i pezzi in esposizione, sedicimila persone in cinque giorni di permanenza degli Ori a Milano.

Tra le soddisfazioni, poi, quella di aver contribuito, sempre da assessore, al salvataggio dell’Istituto musicale Paisiello, per il quale si agitava sempre piu’ incombente lo spettro della chiusura, e il recupero dei fondi europei per la ristrutturazione del cinema Fusco.

Un anno e otto mesi di adrenalina pura. Ma la storia non finisce qui.

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#Amministrative2017 – Taranto

 

Così  come già annunciato, lunedi sera, convocati dal consigliere regionale Gianni Liviano, nella sede di via Fiume 12,  si sono incontrati i rappresentanti di alcune associazioni e movimenti espressione del territorio con l’obiettivo di andare a sintesi nell’individuazione di un candidato sindaco condiviso
All’incontro hanno preso parte, anche, alcuni degli aspiranti candidati sindaci espressione, appunto, dei movimenti civici. Ne è scaturito un interessante dibattito nel corso del quale è emersa la necessità di cercare una ricucitura tra le  varie frammentazioni.
Al termine dell'incontro è stato deciso che i rappresentanti dei vari movimenti e associazioni indicheranno i loro possibili terminali. Questi, a loro volta, si riuniranno, garanti il consigliere regionale Liviano, Mimmo Nume  (il presidente dell’Ordine dei medici, che ha comunicato ufficialmente la non candidatura a sindaco, era presente all’incontro) e il consigliere comunale Dante Capriulo, per sondare la possibilità di individuare, tra loro, un unico candidato sindaco o, se il caso, una figura terza.
“Taranto – ha sottolineato ancora Liviano – è a un bivio molto importante. Non possiamo permetterci ulteriori errori per cui è importante individuare un candidato sindaco e una squadra che siano i migliori possibili per la nostra comunità”.

Il tavolo rimane aperto a tutte quelle realtà ed espressioni cittadine che si riconoscono in un percorso condiviso e che hanno come obiettivo il bene comune della città.

3 Febbraio a #lecittàchevogliamo – “Wilde, dialogo col Genio”

Una conversazione surreale sull’Arte, la Bellezza e il Dolore tra un lettore e il protagonista del libro che sta leggendo. Tutto questo è “Wilde, dialogo col Genio” , un percorso di racconto e canzoni di e con Leo Tenneriello.

L’artista tarantino presenterà la sua ultima fatica letteral-musicale venerdì 3 febbraio, alle ore 19, nella sede dell’associazione “Le città che vogliamo”, in via Fiume 12 a Taranto.

“Nel live Wilde, dialogo col Genio  spiega Leo Tenneriello – presento con voce, chitarra e armonica, le undici tracce del mio nuovo cd “Wilde”. Insomma, un mix di musica e letteratura dove si avvicendano canzoni e letture. Il fil rouge è il mio racconto, “L’uomo che dialogò col genio” alternato da sei mie canzoni”.

Il lavoro prende spunto dal libro “De Profundis” di Oscar Wilde “che mi è capitato per caso tra le mani e che subito mi ha conquistato”, spiega ancora Tenneriello. L’opera è una lunga lettera che Oscar Wilde (1854 -1900) compose durante il periodo di prigionia, dopo essere stato processato per omosessualità, indirizzata idealmente ad Alfred Douglas, suo giovane amante aristocratico e vizioso.

“Il periodo di carcerazione di Oscar Wilde – aggiunge Tenneriello – è immagine del buio che la vita riserva e nelle sei canzoni che presento ho voluto rappresentare la fragilità e la forza di cui siamo fatti. Siamo noi la nostra malattia e dentro di noi si nasconde la cura”.
“Tutto può succedere” è un omaggio, spiega l’autore, “a chiunque trova nell’arte un motivo di vita e un modo per dare forma alle proprie emozioni e ai propri sentimenti riuscendo così a svegliare la bellezza che giace sopita in ciascuno di noi. “Wilde sogna la guerra”, invece, canta i conflitti e le contraddizioni che mantengono viva una relazione d’amore”.
“Devo imparare a essere felice l’ho scritta – spiega ancora Tenneriello – pensando a quando Wilde si impone il buon umore come compenso al sacrificio che i suoi amici devono sopportare quando vanno a trovarlo in prigione. Il dolore diventa gioia di vivere, il punto di ripartenza per la scoperta di una vita nuova. Mentre “Mi rimprovero” è un excursus di rimproveri e rammarichi per le scelte e gli amori sbagliati che mentre toglievano, davano sostanza al cuore”.
“Voglio bene all’Italia”, Tenneriello l’ha scritta ricordo di un periodo successivo alla prigionia di Wilde trascorso nel nostro Paese. “È la metafora perfetta di come bellezza e dolore camminano tenendosi per mano e dicono la medesima cosa. “Quando tocca a me” – conclude l’artista tarantino – è un brano contenuto nel cd “Basta Pagare” e mi sembra la giusta conclusione su come la realtà quotidiana, che ogni mattina così precisina bacchetta le dita alla nostra fantasia, ci conquista nel cuore e nella testa”.

Liviano giovedì 26 al laboratorio partecipato per il piano strategico per Taranto insieme a Pugliapromozione e dipartimento Turismo e Cultura della Regione

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Costruire un piano strategico che consenta alla città di Taranto di emanciparsi dall'attuale situazione di one company town per ripensare le sue prospettive di sviluppo e restituire fiducia e speranza ad una comunità in forte sofferenza. E’ questo l’obiettivo che si prefigge di raggiungere “Taranto, Futuro Prossimo – Gli attrattori culturali per lo sviluppo e l’occupazione”, laboratorio partecipato che si terrà giovedì 26 gennaio, dalle ore 10 alle ore 18, all’interno della sede dell’Università di Taranto in via Duomo, nell’ex chiesetta San Francesco, organizzato dal consigliere regionale Gianni Liviano, coordinatore del tavolo tecnico per la redazione della legge regionale speciale per Taranto, in collaborazione con Pugliapromozione e con il dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Territorio della Regione Puglia.

“Abbiamo pensato – spiega il consigliere regionale Gianni Liviano – ad un laboratorio che delinei, insieme ad esperti e attori del territorio, azioni prioritarie e di sistema, da porre subito in campo,  utili a rafforzare: il mare, come fattore identitario; l’innovazione sociale e culturale; la valorizzazione integrata del patrimonio culturale, fisico e immateriale, di Taranto”.

Giovedì mattina, dunque, Taranto ospiterà esperti nazionali nella costruzione di piani strategici oltre ai rappresentanti di Ocse e delle associazioni culturali e turistiche che operano sul territorio tarantino. Un open space dove tutte le esperienze verranno confrontate e, partendo da queste, si proverà a fornire utili indicazioni per la costruzione del piano strategico, strumento attuativo della legge speciale per Taranto, il cui articolato è alle battute finali.

“Con questa iniziativa – spiega Liviano – intendiamo rafforzare il sistema delle competenze e delle dotazioni pubbliche ed istituzionali locali per aumentare la capacità di visione strategica, tecnica ed operativa degli attori pubblici locali; proviamo, inoltre, ad avvicinare le competenze ordinarie ed operative della Regione Puglia al governo dei fattori territoriali rafforzando i processi di partecipazione attiva della comunità territoriale al confronto pubblico sul destino e sul futuro della città e del suo comprensorio. Otto gli asset strategici lungo i quali si cementerà il piano strategico e, con esso,la legge regionale speciale per Taranto: costruire comunità e identità; Taranto città culturale; Taranto città salubre; Taranto città compatta, abitata e sostenibile; Taranto città del mare; Taranto città dell’economia; Taranto città in salute; Taranto città in collegamento”.
La metodologia di lavoro sarà quella della progettazione partecipata e dei suoi strumenti,  con momenti di condivisione  in prepariamo e con due workshop paralleli facilitati mediante tecniche di interazione costruttiva.

'Aside' Post | By on 24 gennaio 2017

Filiera nautica e nave Vittorio Veneto.  Incontro a Taranto con Liviano e Laforgia
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Torna a riunirsi il tavolo tecnico che dovrà delineare le linee guida della costruzione della filiera formativa della nautica.
Convocato dal consigliere regionale Gianni Liviano, coordinatore della legge regionale speciale per Taranto, gli attori di questo ambizioso progetto si incontreranno giovedì 19 gennaio, alle ore 15, negli uffici della Regione Puglia in via Dante 63 (Genio civile).
Alla riunione parteciperà anche il dott. Domenico Laforgia, direttore del dipartimento Attività economiche, Formazione, Università e Lavoro della Regione Puglia.

“L’obiettivo – spiega il consigliere regionale Gianni Liviano, ispiratore dell’iniziativa – è quello di provare a immaginare un progetto che sia assolutamente coerente con l’asset strategico della legge speciale per Taranto”.
Al tavolo tecnico sono stati invitati i rappresentanti di Politecnico e Università di Bari, istituto Archimede di Taranto, Marina militare, Aeronautica militare, Autorità portuale, Camera di commercio Taranto, Assonautica, Ufficio scolastico regionale, commissario straordinario per le bonifiche, Comune e Provincia di Taranto.

 

A seguire, intorno alle 16.30 sempre nella sede del Genio civile, si terrà un incontro nel corso del quale saranno valutate le azioni da mettere in campo per il riuso di nave Vittorio Veneto quale possibile polo museale e attrattore turistico. 

'Aside' Post | By on 18 gennaio 2017

Consiglio Regionale – Approvato Articolo Legge Bilancio per Piano Strategico Taranto



Bilancio 2017 Regione Puglia, Liviano: "Finanziati il piano strategico per Taranto e la filiera agro-industriale della canapa"

“Taranto è diventata centrale nel bilancio 2017 della Regione Puglia, approvato nella lunga notte di venerdì dal Consiglio regionale, grazie al lavoro di squadra che ha visto impegnati i consiglieri regionali tarantini nel fare fronte unico.  Finanziamento per la legge Taranto, contributo straordinario per l’istituto superiore di studi musicali Paisiello, progetto di decarbonizzazione e biomonitoraggio sull’impatto degli inquinanti sui bambini del quartiere Tamburi sono importanti provvedimenti che sono stati confermati dopo l’approvazione ricevuta in sede di commissione Bilancio.  Insomma, possiamo considerarci soddisfatti del lavoro svolto che porterà sul territorio tarantino qualcosa come 1 milione 700mila euro”.
Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino, va dritto al punto e rimarca il lavoro di squadra soprattutto nel caso della previsione in bilancio della somma di 700mila euro quale contributo straordinario assegnato all'Istituto "G. Paisiello" di Taranto che costituisce “un’importante boccata d’ossigeno per una eccellenza tarantina che, altrimenti, avrebbe corso il pericolo di non poter assicurare continuità didattica per i suoi allievi”.
Non meno importante la dotazione finanziaria per la filiera della canapa industriale. “Con l’approvazione dell’emendamento da me proposto – aggiunge il consigliere Liviano – sono stati stanziati 100mila euro per favorire la creazione di una filiera agro-industriale della canapa e incentivaron e l’impiego e il consumo finale dei relativi semilavorati e prodotti finali, attraverso le attività di coltivazione e trasformazione condotte secondo criteri di sviluppo di filiere territoriali integrate nei campi della bioingegneria, bioeconomia e bonifica dei terreni”.
Infine, oltre ai 300mila euro per la costruzione del piano strategico per Taranto, con un emendamento a firma Colonna, Liviano e Zinni, l’articolo istitutivo del fondo speciale cultura e patrimonio culturale “è stato modificato – spiega Liviano – aggiungendo anche gli interventi diretti ad assicurare la fruizione pubblica dei beni culturali di proprietà di enti ecclesiastici, tra quelli finanziabili, attingendo alla dotazione finanziaria di 2 milioni e 500mila euro”.

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Approvato in Consiglio regionale l'articolo di bilancio finalizzato  al finanziamento di

300.000 euro per l'elaborazione del piano strategico di Taranto.

"Stiamo lavorando – spiega il consigliere regionale Gianni Liviano promotore dell’articolo 5 della legge di stabilità – per elaborare in maniera condivisa gli asset strategici per una nuova vision di futuro della nostra comunità . Queste risorse, saranno strumentali a realizzare le linee guida per la costruzione del piano strategico di sviluppo e per l'avvio del programma di primi interventi da realizzare sul territorio di Taranto, nonché per dare impulso alla realizzazione partecipata della legge regionale per la  città di Taranto.  Il centro di spesa sarà gestito dalla presidenza della Regione e, quindi, ogni decisione dovrà, ovviamente, essere concordata con il presidente Emiliano”.

Il.provvedimento è  stato votato con il voto favorevole della maggioranza e dei gruppi 5 stelle e Area Popolare/Ncd. Hanno votato contro Forza Italia e CoR.

"Sono grato – prosegue Liviano –  a chi sta condividendo il percorso e in particolare  ai consiglieri regionali del territorio che si stanno spendendo per dare un futuro migliore alla nostra comunità. Dispiace –  conclude il consigliere regionale tarantino – che i consiglieri della provincia di Taranto, Franzoso e Perrini, in verità quest'ultimo ha sottoscritto anch'egli questa proposta di finanziamento, abbiano votato contro. Cambiare idea o dissentire è ovviamente legittimo".

 

Amministrative 2017 – riflessioni ad alta voce

“Riteniamo che ci sia la necessità che le persone migliori di  questa città facciano squadra per le prossime elezioni e che  prevalga il senso di responsabilità e non le aspettative dei singoli. Per questo il nostro impegno è finalizzato a costruire un programma condiviso da piu’ parti e a cercare una candidatura autorevole e condivisa”.

Così Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino, a proposito del dibattito che va animandosi intorno alla scadenza elettorale di primavera quando i tarantini saranno chiamati ad eleggere un nuovo sindaco e nuovi amministratori comunali.

Un appuntamento importante al quale “occorre arrivare con le idee chiare” perchè la città non può permettersi altri errori “che potrebbero pregiudicarne sviluppo e assetti futuri”. Per questi motivi, sottolinea Liviano, “proverò in tutti i modi a fare da collante tra i pezzi migliori di Taranto perchè Taranto non può continuare ad essere considerata un ghetto ma, al contrario, è una comunità che deve rialzare la testa e costruire futuro, innanzitutto, bellezza e felicità”.

Ecco perchè, secondo il consigliere regionale tarantino, “il nostro sforzo dev'essere quello di essere educatori, di trasmettere coscienza civica, passione per il bene comune” per cui “non conta poi che si voti per Tizio o Caio, conta votare in maniera adulta, con responsabilità e consapevolezza. Mi sono avvicinato alla politica – aggiunge Liviano – avendo in mente La Pira, Dossetti, De Gasperi, Moro ma, anche apprezzando tanto Berlinguer. In trent'anni molto è cambiato, Non sono certo che il cambiamento sia stato positivo”.

 

29/11 2° incontro progetto Filiera Formativa della Nautica

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L’appuntamento è stato fissato al prossimo 8 dicembre quando, i soggetti interessati al progetto di filiera formativa della nautica, comunicheranno ufficialmente l’impegno che vorranno profondere e, soprattutto, indicare una possibile struttura dove allocarla.

È questo, in estrema sintesi, quanto emerso dall’incontro del tavolo tecnico riunitosi martedì sera negli uffici della Regione Puglia, in via Dante 63 a Taranto, convocato dall’assessore regionale Sebastiano Leo e coordinato dal consigliere regionale Gianni Liviano.

Settecento metri quadrati, tanti ne servirebbero per ospitare la Casa della filiera della nautica. Uno spazio che andrebbe reperito possibilmente vicino al mare e destinato ad ospitare le classi e i laboratori del corso di Trasporto e Logistica dell’Istituto Archimede di Taranto (Open Space, laboratorio di simulazione navale, laboratorio  planetario, laboratorio monitoraggio marino, laboratorio impianto pilota di biologia marina,  laboratorio di educazione marinara,  di FabLab, di tappezzeria nautica) nonché il master di I livello in Design Nautico che il Politecnico di Bari è pronto a far partire.

Una mission alla quale gli enti presenti all’incontro (Regione Puglia, Università e Politecnico di Bari, Archimede, Marina e Aeronautica militare, Assonautica, Camera di commercio Taranto, Ufficio scolastico regionale, Autorità portuale) sono chiamati a partecipare in modo da poter dare maggiore slancio, anche attraverso un’intelligente ed efficace operazione di marketing,  al corso di studi dell’Istituto Archimede. Tutto in sinergia, appunto, con l’offerta formativa universitaria.

La bozza del protocollo d’intesa già c’è. Adesso va arricchita con i contributi che i soggetti attuatori faranno pervenire, ognuno per le proprie competenze, alla Regione entro il prossimo 8 dicembre.

“L’obiettivo – ha ribadito il consigliere regionale Gianni Liviano – è quello di provare ad immaginare un progetto che sia coerente con la costruenda legge regionale speciale per Taranto. Per questo l’opzione privilegiata è quella di passare da Taranto città sul mare a Taranto città di mare. Di questo ne è stato subito convinto l’assessore Sebastiano Leo che ha sposato la causa. Mi sento di dire che, con questo secondo incontro, il progetto comincia a prendere corpo. Certo, è importante che Marina, Aeronautica e Autorità portuale formulino possibili ipotesi di strutture idonee allo scopo”.

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L’opzione privilegiata è quella di terziarizzare l’economia ionica valorizzando il mare come risorsa, obiettivo che si raggiunge attraverso strumenti quali facilitatori e acceleratori e dotandosi di un piano strategico.

E’ questa la colonna vertebrale della nascente legge speciale per Taranto il cui stato di avanzamento dei lavori è stato presentato lunedì mattina, nel foyer del teatro TaTà, dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e dal consigliere regionale delegato alla redazione della stessa, Gianni Liviano.

Non a caso è stato scelto come location il quartiere Tamburi: da qui, infatti, si è voluto lanciare un messaggio di speranza alla città all’indomani, anche, del pasticciaccio in commissione Bilancio della Camera con la mancata approvazione dell’emendamento alla legge di bilancio che destinava 50 milioni di euro per la sanità ionica.

Otto gli asset strategici lungo i quali si cementerà il piano strategico e, con esso,la legge regionale speciale per Taranto: costruire comunità e identità; Taranto città culturale; Taranto città salubre; Taranto città compatta, abitata e sostenibile; Taranto città del mare; Taranto città dell’economia; Taranto città in salute; Taranto città in collegamento.15235603_10211239688458653_794593792496067490_o

Con la legge speciale su Taranto si punta a rafforzare il sistema delle competenze e delle dotazioni pubbliche ed istituzionali per aumentare la capacità di visione e tecnica ed operativa degli attori pubblici locali; avvicinare le competenze ordinarie ed operative della Regione Puglia al governo dei fattori territoriali; rafforzare i processi di partecipazione attiva della comunità territoriale al confronto pubblico sul destino e sul futuro della città e del suo comprensorio.

“Sostenere l’accelerazione di processi di riposizionamento economico e produttivo, sociale e culturale della città di Taranto, in assenza di elementi portanti che hanno costituito il prodromo del successo di tante città internazionali nel cambiamento – ha spiegato Gianni Liviano – è un obiettivo ineludibile per l’equilibrio dello sviluppo dell’intera regione. Una legge “speciale” per Taranto dà atto di queste condizioni di partenza che vanno oltre i normali disequilibri tra aree della nostra regione. E’ un ulteriore tassello che si aggiunge ad un piu’ complesso puzzle che stiamo cercando di completare per rilanciare Taranto valorizzandone peculiarità e potenzialità e per questo- ha aggiunto il consigliere regionale – ringrazio il presidente  Emiliano e la giunta di aver condiviso la proposta di valorizzare  una legge speciale per Taranto che ha l’obiettivo strategico di consentire alla nostra città di riappropriarsi dello spirito identitario del territorio e cancellare, così, il marchio Ilva per riconvertire l’economia tarantina partendo proprio dalle infrastrutture. Con la legge su Taranto – ha concluso Liviano – diventiamo il primo laboratorio di sperimentazione della legge  sulla Partecipazione appena approvata dalla giunta regionale. Un ulteriore  stimolo, questo, a lavorare con più intensità per la nostra città”.

Numerosi gli incontri che il gruppo di lavoro multidisciplinare (composto da Lelio Miro, presidente Banca di Taranto; Giorgio Rocco, docente Politecnico di Bari; Giovanni Guarino, operatore culturale; Daniela Spera, ambientalista; don Antonio Panico, sociologo; Giuseppe Mastronuzzi, docente universitario; Antonella Carella, architetto; Silvia De Vitis, archeologa; Piero Massafra, storico) ha avuto con esperti mentre costante è stata la collaborazione con Franco Milella dell’Ocse e Paolo Verri, presidente di Pugliapromozione e di Matera capitale europea della cultura 2019.

Le città più competitive, è stato fatto presente nel corso della conferenza stampa, non sono quelle in grado soltanto di attrarre innovazione, persone  ed economie ma quelle che diventano generatrici di creatività, si configurano  come potenti incubatori di economie dell’innovazione, della cultura, della ricerca, della produzione, investendo nella economia dell’esperienza e rafforzando il proprio capitale identitario. Il cosiddetto “indice d’identità” è ciò che specularmente ha garantito il successo di strategie di città come Liverpool, Valencia, Marsiglia, Helsinki attraverso nuove visioni di rigenerazione urbana e comunitaria che sono state fortemente sostenute dalle autorità locali e nazionali.
“Oggi finisce il commissariamento di Taranto da parte del Governo di Roma”, ha poi sottolineato il presidente della Regione, Michele Emiliano.

“La legge speciale per Taranto – ha aggiunto Emiliano –  non promette miracoli. Non stiamo parlando solo di stanziamenti o di idee che cambieranno il futuro come se fossero  una bacchetta magica. Ma di scrivere in modo partecipato la legge con tutti i tarantini, in modo tale che i cittadini possano controllare se le istituzioni fanno o non fanno ciò che è scritto.
E soprattutto per dare una spina dorsale robusta15167689_10211239689298674_3171369507910050661_o alle ambizioni, alle aspirazioni e ai meriti di questa provincia, che non è fatta solo di guai, ma che è fatta di tante persone con grandi qualità professionali, con buone idee, con cultura, con creatività. Questa legge – ha aggiunto –  è fatta certamente “in casa”, non è fatta per chi aspetta che ci vengano a salvare da Roma. Perché si è visto che quando aspettiamo “loro”, spesso e volentieri non rispondono neppure al telefono. 
La legge è un gesto di intelligenza, di solidarietà di tutta la Puglia nei confronti di Taranto, che in questo momento costituisce la priorità numero uno. Questa legge –  ha concluso il presidente Emiliano – non fa miracoli, ma scrive il piano delle certezze per il futuro di questo territorio. E si inserisce nella filiera tra Governo, Regione, Provincia e Comune per realizzare tutte le azioni necessarie e soprattutto per ridare la parola ai cittadini”.

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'Aside' Post | By on 29 novembre 2016