Posts tagged #diamocidelnoi

Comunicati nomi e cognomi dei candidati consiglieri (li trovate in fondo insieme ai video)
Compatta, appassionata, competente, instancabile, onesta, al servizio degli altri. Con un giusto mix di esperienza, professionalità, donne, uomini e giovani. Una Ferrari alla guida di Taranto con il protagonismo partecipato dei consiglieri comunali e dei cittadini attivi.

E’ questa l’idea della squadra che dovrà affiancarlo qualora la città dovesse eleggerlo sindaco.

Dante Capriulo risponde al fuoco di fila di domande cui si è sottoposto, venerdì sera, nel corso dell’incontro di presentazione di una delle tre liste civiche, “Diamoci del noi – Capriulo sindaco per la città che vogliamo”, che lo affiancherà verso il traguardo di tappa: la conquista di Palazzo di Città. Da lì, invece, partirà la corsa vera e propria e, cioè, governare la città.

Giusto il tempo per Nino Nastasi, uno dei coordinatori della lista, di introdurre la serata e presentare i candidati alle tantissime persone che hanno affollato il saloncino di via Fiume 12, che subito è domande e risposte sui temi piu’ avvertiti dai cittadini.

Non prima, però, dell’affondo del consigliere regionale Gianni Liviano, l’uomo che ha cercato in tutti i modi di andare a sintesi tra i vari candidati del civismo per cercare di individuare un unico terminale vincente da offrire alla città. Un tentativo fallito “perchè la maggior parte dei candidati sindaco, se non tutti, puntano sull’aspettativa di ruolo” piuttosto “che al bene comune dei cittadini”. Di qui la decisione  di correre da soli con Dante Capriulo candidato sindaco, in ossequio “alla coerenza che ci ha sempre contraddistinti e che, sin dal primo momento, ci ha fatto dire mai insieme a chi non ha saputo amministrare questa città e con chi ha concorso a mantenere in piedi la giunta Stefàno. Taranto – ha aggiunto Liviano – è una non comunità, una città che trova sintesi più nel lamento condiviso che nella progettualità. Taranto è una città i cui abitanti sono più abituati a ragionare di pancia (emotivamente) che di testa (razionalmente). E' una città in cui la politica, vergognandosi di se stessa, sta rinunciando in queste elezioni, quasi sempre, ai propri simboli, rinnegando storie e valori nella speranza di acquisire qualche voto in piu'.  Taranto è la città del populismo e della demagogia. La città dove anche il populismo teme di poter vincere. Coerenti sempre,  per questo Dante Capriulo, persona seria, competente e corretta, – ha poi concluso Liviano – è indiscutibilmente il nostro candidato sindaco. Perchè a
prescindere dal numero dei voti che prenderemo, la nostra vita parla spesso di posizioni marginali ma sempre serie e mai opportunistiche, fatte con l'animo di chi vuole condizionare la rotta della barca e non di chi, ponendosi sulla barca piu’ grande si lascia trascinare dai venti e dalle correnti”.

Spazio al candidato sindaco, allora, e alle domande a raffica che ne rallentano l’esposizione del programma condito di slide, come ormai è prassi consolidata di molti leader politici nostrani. E sulla difficile convivenza di ambiente, salute e lavoro, Capriulo è netto: il sindaco, dice, “dovrà innanzitutto svolgere al meglio i compiti a lui assegnati dalla legge quale autorità sanitaria locale, tutelando al massimo la salute e l’igiene pubblica, svolgendo appieno i poteri assegnati nell’ambito delle valutazioni ambientali e nelle autorizzazioni integrate ambientali. Il tutto all’insegna di un nuovo rapporto con le grandi fabbriche e con tutte le attività inquinanti insediate sul territorio, in modo da ristabilire i valori della vita. Per cui – ha aggiunto – non saranno condivisi nuovi investimenti o insediamenti industriali che aumenti anche solo di un grammo l’inquinamento della città”. Mentre a Regione e Governo la nuova giunta comunale dovrà chiedere con forza norme speciali, risorse adeguate per le bonifiche e per uno sviluppo alternativo. In tale contesto non è più rinviabile una concreta attuazione dei piani di risanamento ambientale per tutti i danni procurati dalle industrie inquinanti (aria, acqua, suolo e sottosuolo)”.
 

Poi c’è il problema di una macchina amministrativa che non va e che “se non la si riorganizza totalmente, rimotivando il personale, creando nuove strategie organizzative, facendola lavorare per funzioni e non per obiettivi, credo non si andrà molto lontano. E’ un po’ come dover fare una guerra e non avere esercito. Noi partiamo con il vantaggio di conoscere pregi e difetti di tutti: delle strutture e delle persone. Non ci vorrà molto per cambiare le cose perchè sappiamo già precisamente cosa fare e con chi farle”.

E sul coinvolgimento del terzo settore e dei cittadini nella riqualificazione e nella cura della città, le idee di Capriulo sono altrettanto chiare: “nella nostra proposta il fondamento è la partecipazione attiva dei cittadini.

Dal protagonismo vero del Consiglio comunale, ai comitati di quartiere, alle consulte tematiche, al bilancio partecipativo, al brainstorming dei giovani.

Con la partecipazione attiva, in una forma di sussidiarietà, dei cittadini e delle associazioni che dovranno collaborare con l’amministrazione, aiutandola nella gestione, cura e miglioramento dei beni comuni. Ovviamente – ha concluso Capriulo – il Comune sosterrà queste iniziative e non le ostacolerà o ignorerà come fatto fino ad ora”.

 

Lista “Diamoci del noi – Capriulo sindaco per la città che vogliamo”
Annicchiarico Vito 
Axo Vito
Benedetto Nunzio 
Blasi Cosimo 
Cannalire Ignazia Rosanna
Caso Evangelina

Colella Salvatore 
Credidio Tiziana 
D'Elia Massimo 
De Pace Antonio 
Forte Salvatore 
Germanà Mathia 
Guarino Giovanni
Loconte Pino
Lorè Paolo
Lorusso Alessandra 
Maffei Alessandro 
Maiano Cataldo
Pasculli Francesco
Pugliese Antonio 
Ragnatela Dario
Santoro Vincenzo 
Scardigno Cesare
Serrano Fabrizio
Simeone Francesca 
Talamo Antonio 
Tatullo Teresa
Zonile Caterina

INTERVENTI DI : Stefano Fabbiano (coordinatore lista),  Vittorio Angelici e  di altri due coordinatori della lista Rosario Orlando e Rocco Tagariello

INTERVENTO DI DANTE CAPRIULO

INTERVENTO DI GIANNI LIVIANO

 

'Aside' Post | By on 29 aprile 2017

RESOCONTO – 20 mesi in regione

 

Venti mesi di attività in Regione raccontati attraverso gli articoli di stampa. Così, venerdì sera, Gianni Liviano ha scelto di dare conto, ad elettori e simpatizzanti, di quanto fatto fino ad oggi come consigliere regionale per la città di Taranto.
QUI visualizzazione/download
documento 
QUI visualizzazione in formato opuscolo 
QUI invece form per richiesta  dello stesso documento

E la gente ha risposto, affollando la saletta dell’associazione “Le città che vogliamo”, di cui Liviano è presidente onorario.

“Alle  scorse elezioni regionali – ha esordito Liviano – molti tra voi mi hanno votato. È trascorso ormai un anno e otto mesi da quelle elezioni – ha aggiunto il consigliere regionale – e avverto il desiderio, che è anche il bisogno, di darvi conto di quello che ho provato a fare in questo tempo. E ho deciso di farlo attraverso una raccolta  degli articoli che in questo periodo, nel bene o nel male, hanno parlato di me, delle scelte fatte, delle cose realizzate o avviate, dei successi ottenuti, che hanno portato grande gioia”.

Duecento articoli circa, risultato di una scrematura piu’ ampia, fatta da quasi mille ritagli stampa e da lanci dell’agenzia regionale, per raccontare di un’esperienza nata con l’elezione, il 2 giugno del 2015, in consiglio regionale, proseguita con l’incarico alla guida dell’assessorato all’Industria culturale e turistica (esperienza, purtroppo, breve ma ricca di risultati positivi per il territorio ionico) fino al ruolo di consigliere regionale di maggioranza con il gruppo Emiliano sindaco di Puglia culminato, per il momento, con l’incarico di coordinatore, assegnatogli con delibera di Giunta,  del tavolo tecnico per la legge regionale speciale per Taranto.

Dall’esposizione degli Ori  di Taranto a Expo 2015 alla valorizzazione della rete degli ipogei pensando alla “Taranto sotterranea”; dalla legge sulla produzione e commercializzazione della canapa industriale passando attraverso una lunga serie di interrogazioni e mozioni con le quali sono stati accesi i riflettori sui problemi della città come la necessità di procedere alle assunzioni all’Arpa per permettere alla sede di Taranto di affrontare al meglio le problematiche ambientali, giusto per citare l’ultima in ordine di tempo: questo il racconto di un’avventura “che mi ha visto impegnato, senza lesinare sforzi, nel costruire bellezza e felicità, che è poi stato il leit motiv della mia campagna elettorale, per una comunità troppo ripiegata su se stessa e pronta a consegnarsi ad una deriva disfattista, ostaggio dell’antinomia occupazione contro salute”.

Ecco da cosa è nato il progetto, “largamente condiviso dal presidente della Regione, Michele Emiliano, e dalla giunta”, di costruire una legge speciale per Taranto: “il destino delle One Company Town – ha spiegato Liviano – appare segnato quasi sempre da grandi investimenti industriali, dalla generazione di ricchezza distribuita ma anche dalla distruzione di risorse identitarie e fattori competitivi originali, dall’accelerazione dell’attrattività urbana anche oltre i confini territoriali, all’abbandono urbano e al degrado dei processi di de-industralizzazione legati alla fase discendente del ciclo di vita degli investimenti di grandi industrie. Dalla incorporazione di nuove competenze  professionali alla dissipazione di profili professionali tradizionali e alla perdita della spinta innovativa del tessuto economico e sociale. Dall’innalzamento repentino del tenore di vita di una comunità al progressivo lacerarsi della sua coesione sociale nei tempi della crisi. E Taranto non sfugge a questo destino e, se può dirsi, lo accentua nei suoi fenomeni più dirimenti”.

L’articolato della legge è ormai pronto, “grazie anche alla collaborazione dell’Ufficio legislativo della Regione Puglia nelle persone del dott. Corvasce e Ricapito”, insieme alla relazione di accompagnamento che detta le linee guida per il costruendo piano strategico. La legge attende soltanto di sbarcare in Giunta per la sua approvazione, “cosa che dovrebbe avvenire a breve in quanto sta per essere calendarizzata”.

Non solo legge speciale per Taranto. Perchè Liviano ha al suo attivo la presentazione della proposta di legge per la produzione e commercializzazione della canapa industriale, il cui testo è all’esame delle commissione competente per poi passare al vaglio del Consiglio regionale per la definitiva approvazione; la valorizzazione della rete degli ipogei che vede la Regione Puglia coinvolta in prima persona; le mozioni, votate all’unanimità dal Consiglio regionale, per il mantenimento della sede della Soprintendenza a Taranto, una, e per l’inserimento dell’area ionica nel percorso della via Francigena, l’altra. Senza dimenticare i gravi problemi ambientali e sanitari che affliggono Taranto con gli interventi fatti nei confronti del Consiglio e della Giunta perchè il reparto di Radioterapia dell’ospedale “Moscati” venga dotato di nuovi acceleratori lineari “in modo da poter offrire risposte adeguate, e senza allungamento dei tempi di cura, alle sempre piu’ crescente domanda di cure”. Iniziativa culminata nel reperimento dei fondi necessari per l’acquisto do una nuova macchina. E poi la presa di posizione perchè l’aeroporto “Arlotta” venga aperto anche ai voli civili e tanto altro ancora.

E, poi, l’esperienza agro-dolce dell’assessorato all’Industria culturale e turistica. Esperienza “che mi ha segnato molto (il riferimento è al ritiro della delega dopo appena due mesi per una vicenda risultata, poi, infondata, legata all’organizzazione degli Stati generali del turismo e della cultura, ndr.) ma che, al tempo stesso, mi ha insegnato tanto”.

Due mesi contrassegnati dall’importante successo dell’iniziativa, fortemente voluta da Liviano,che ha visto la presenza di alcuni pezzi della collezione degli Ori di Taranto, attualmente in esposizione al MarTa, nel padiglione della Regione Puglia all’interno di Expo 2015, a Milano. “In quella occasione – ha spiegato il consigliere regionale – abbiamo provato ad accendere emozioni per Taranto, a spingere i visitatori a venire a Taranto per ammirare il resto della collezione. L’obiettivo era quello di fare marketing territoriale e gli Ori di Taranto sono dei beni potenzialmente attraenti”. In sedicimila, poi, hanno ammirato i pezzi in esposizione, sedicimila persone in cinque giorni di permanenza degli Ori a Milano.

Tra le soddisfazioni, poi, quella di aver contribuito, sempre da assessore, al salvataggio dell’Istituto musicale Paisiello, per il quale si agitava sempre piu’ incombente lo spettro della chiusura, e il recupero dei fondi europei per la ristrutturazione del cinema Fusco.

Un anno e otto mesi di adrenalina pura. Ma la storia non finisce qui.

FORM RICHIESTA DOCUMENTO :

Nome Cognome (Obbligatorio)

Email (Obbligatorio)

Telefono

Indirizzo

Come si desidera ricevere il Documento ?

Eventuale Messaggio

Trascrivi i caratteri*

captcha
*Autorizzazione al trattamento dei dati ed informativa ai sensi dell'Art. 7 del D.lgs. 196/2003 (scegliendo "Invia", si esprime il consenso ai termini ed alle condizioni del trattamento dei dati di seguito indicati).
Si potrà richiedere l'accesso ai dati in nostro possesso , o l'aggiornamento, la rettificazione o la cancellazione inviando una mail tramite il medesimo form contatti.

17 Agosto – Expo: anche gli Orafi di Confcommercio sponsor degli Ori di Taranto a Milano

Expo: anche gli Orafi di Confcommercio sponsor degli Ori di Taranto a Milano


L'adesione all'iniziativa voluta fermamente dall'assessore all'Industria turistica e culturale della Regione Puglia, Gianni Liviano, e sostenuta dal Presidente della Regione, Michele Emiliano, è arrivata nella mattinata di oggi (ieri per chi legge, ndc) ed è stata formalizzata dal presidente della sezione Orafi, Marcello Perri.

Lo sforzo economico (fino a 800 euro) servirà per il rimborso spese del funzionario del MarTa che visionerà gli Ori per tutta la durata della mostra.

"La sponsorizzazione della sezione Orafi di Confcommercio, alla quale va il nostro più sentito grazie, commenta l'assessore Liviano certifica, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la bontà della nostra scelta di esporre cinque pezzi della pregiata collezione degli Ori di Taranto all'Expo di Milano. Lo slancio con il quale tre imprenditori tarantini, prima, realtà come il teatro Crest e l'orchestra Ico Magna Grecia, dopo, e Confcommercio, ora, hanno deciso di affiancarci, dimostra come ci sia la volontà di far conoscere la città di Taranto oltre i confini regionali e di farlo attraverso un messaggio che trasmetta positività, sensazioni di bellezza, energie da profondere in un progetto più ampio di rivalutazione e rilancio della città dei due mari".

"Puglia: tutta la luce del mondo… negli Ori di Taranto", questo il tema della mostra allestita nello stand della Regione Puglia all'interno del padiglione Italia e che si avvale della collaborazione della Soprintendenza archeologica della Puglia, del Segretariato regionale del Mibact per la Puglia, del Museo archeologico nazionale di Taranto. La mostra potrà essere visitata dal 21 al 27 agosto. Sarà possibile ammirare cinque pezzi quattro dei quali fanno parte di un corredo funerario di una fanciulla rinvenuto nel 1912 in una tomba nei pressi dell'Arsenale militare mentre il quinto è una corona funeraria a foglie di quercia.

Oltre agli Ori, all'interno dello stand i visitatori troveranno brevi pannelli introduttivi relativi al Museo archeologico di Taranto; brochure e pieghevoli che saranno lasciati in distribuzione; audio/video di presentazione collegati al progetto di Puglia promozione, "Miti al MarTa"; sistemi di prossimità che permettono di visualizzare su sistemi mobili i contenuti informativi della mostra.

qui altre info

Puglia: tutta la luce del mondo… negli Ori di Taranto (ad Expo dal 21 al 27 Agosto)

11826055_845804195505990_7111685236161174864_n

La Taranto magnogreca sbarca all'Expo di Milano, all'interno del padiglione Italia, dal 21 al 27 agosto. 

E quale biglietto da visita migliore, per raccontare la storia della città dei due mari e dei suoi duemila anni di vita, se non gli Ori di Taranto?

Il materiale selezionato per l’evento è composto da quattro reperti relativi ad una parure di una giovane fanciulla provenienti da una tomba rinvenuta nel 1912 nell’area dell’Arsenale militare, e da una corona funeraria a foglie di quercia.
Tutti i dettagli dell'iniziativa saranno resi noti dall'assessore all'Industria turistica e culturale della Regione Puglia, Gianni Liviano, che ha voluto fortemente la presenza degli Ori di Taranto all'Expo, nel corso di una conferenza stampa convocata a Taranto per venerdì 7 agosto, alle ore 11, nella sede del MarTa.

DETTAGLI 7 Agosto 2015
La Taranto magnogreca sbarca all’Expo di Milano, all’interno del Padiglione Italia, dal 21 al 27 agosto per raccontare la storia della città dei due mari e dei suoi 2000 anni di vita.

orics2

Gli «Ori di Taranto» esposti saranno in particolare quattro pezzi appartenenti al corredo funerario di una tomba di una giovane ragazza, l'uno e l'altra rinvenuti nel 1912 nel corso di scavi archeologici in un'area vicina all'Arsenale della Marina Militare di Taranto. Si tratta di due orecchini, di una corona funeraria a foglie di quercia e di una collana. L'operazione Expo è finanziata con fondi della Regione per la copertura assicurativa e il recupero di altre somme già stanziate per il progetto «I miti del Marta».  L'allestimento a Milano sarà a cura del Museo di Taranto. Un'impresa tarantina ha invece fornito la tecnologia «iBeacon» che consente, appoggiando il proprio smartphone al codice segnato sulla vetrina dove sono custoditi i monili, di apprendere tutte le notizie utili. (estratto Sole24ore)

Tutti i dettagli dell’iniziativa sono stati resi noti dall’assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Gianni Liviano, durante la conferenza stampa tenutasi oggi, venerdì 7 agosto, a Taranto presso la sede del MarTa.

L’assessore Liviano ha voluto fortemente la presenza degli Ori di Taranto a Expo di Milano dichiarando, a margine della conferenza che “Portare gli Ori di Taranto a Expo è una testimonianza significativa di un impegno che la giunta sta portando avanti a favore di Taranto. I beni archeologici – ha aggiunto – devono essere strumento di economia del territorio. L’obiettivo di questa iniziativa – ha concluso – è quello di emozionare i visitati che andranno ad Expo e che saranno attratti dalle bellezze degli Ori di Taranto”.

La presenza degli Ori di Taranto costerà esattamente 600,00 euro grazie alla collaborazione di aziende del territorio che coprono speso di trasporto, vigilanza, sistema antincendio.

AGGIORNAMENTO 11 Agosto 2015
Anche il Teatro Crest e l'Orchestra della Magna Grecia all'Expo di Milano insieme agli Ori di Taranto

oripuzzleNon solo gli Ori. All'Expo di Milano la città dei due mari sarà protagonista con altre eccellenze del territorio. Il teatro Crest e l'Orchestra della Magna Grecia, infatti, saranno i testimonial della Taranto che sgomita per uscire dall'anonimato cui è stata relegata da un modello di sviluppo che nel medio termine si è rivelato fallimentare. 
"Noi vogliamo diversificare le prospettive di sviluppo e valorizzare l'industria del turismo e della cultura", esordisce l'assessore regionale Gianni Liviano. Un desiderio da tradurre in atti concreti "che vede la città non indifferente ma pronta ad essere interprete protagonista. 
Basta vedere sottolinea l'assessore regionale all'Industria turistica e culturale della Regione Puglia lo slancio con il quale, alcuni imprenditori tarantini (Vis, Tema Group e Sabacom), prima, e i responsabili del teatro Crest e dell'Orchestra della Magna Grecia, dopo, hanno risposto al nostro appello. Esporre gli Ori di Taranto nel padiglione Italia, all'Expo di Milano, organizzare due spettacoli di spessore artistico e culturale risponde all'esigenze di far conoscere la Taranto del profumo delle ostriche, dei colori del sole, degli ipogei e delle chiese, del mare cristallino. Lo ripeto, mostrare cinque pezzi della collezione degli Ori di Taranto ha l'obiettivo di suscitare interesse ed emozioni e di far sì che nasca la curiosità nei visitatori di venire in Puglia, in generale, e nella nostra città, in particolare, per vedere il resto della collezione, scoprire la bellezza del MarTa e conoscere una realtà che non ha eguali nel mondo". 
Anche nel caso del teatro Crest e dell'Orchestra della Magna Grecia, la partecipazione delle due importanti istituzioni culturali tarantine sarà a titolo gratuito. La Regione Puglia sosterrà esclusivamente le spese per la trasferta milanese. "Ritengo che questa conclude l'assessore Liviano sia un'occasione da cogliere per avere ricadute positive a livello nazionale e internazionale in un futuro prossimo e, perché no, una maggiore considerazione da parte del governo non necessariamente ancorata alla monocultura industriale e alla sua salvaguardia". 
Gli Ori di Taranto saranno esposti, e potranno essere visitati, nel padiglione Italia dal 21 al 27 agosto. 

qui informazioni 

SOLE24ORE
QuotidianoDiPuglia
GazzettaDelMezzogiorno
CorriereDelMezzogiorno

Piccola-Orchestra-di-Taranto-3Quasi in contemporanea con il Comunicato Stampa pubblicao sul sito della Regione Puglia (lo trovate di seguito) il Presidente Michele EMILIANO e l'Assessore Gianni LIVIANO davano la notizia sui social.me1

 


Di seguito il CS della Regione Puglia

Salvato l'istituto musicale "Paisiello". Emiliano: "Non abbandoniamo Taranto"

Salvato l’istituto “Paisiello” di Taranto. Per gli anni 2015 e 2016 Ministero della Pubblica Istruzione, Regione e Provincia di Taranto si sono impegnati a cofinanziare i capitoli relativi alle spese fisse per il personale dell’Istituto “Giovanni Paisiello”. Ciascuna istituzione verserà un milione di euro una tantum, per un totale quindi di tre milioni di euro, nelle more del processo di statalizzazione dell’Istituto musicale.

La decisione è stata confermata oggi al termine di un incontro in Presidenza tra Emiliano e il presidente Tamburrano che hanno formalizzato la decisione con una lettera indirizzata al ministro Stefania Giannini. Il “Paisello” finora viveva solo grazie ai finanziamenti provinciali che con la riforma “Delrio” erano a rischio, condannando la scuola musicale alla chiusura.

“Si tratta di una buona notizia per Taranto – ha dichiarato il presidente Michele Emiliano – con uno dei primi atti della mia Amministrazione e di concerto con il Governo centrale e con gli enti locali si mette fine a una questione che metteva a rischio posti di lavoro, decenni di storia e prospettive per la crescita culturale dell’intera provincia. Non intendiamo abbandonare Taranto e invece vogliamo rilanciarne lo sviluppo in tutte le direzioni compatibili con la vita umana, perché se cresce Taranto, cresce la Puglia intera e questa città diventerà uno dei modelli per tutta la Regione”. Il Presidente Emiliano ha poi voluto ringraziare personalmente la sottosegretaria alla Pubblica Istruzione, on. Angela D’Onghia, “per la sensibilità dimostrata e l’impegno profuso nella risoluzione della vertenza”.

'Aside' Post | By on 5 agosto 2015

2 Luglio – Proclamazione Eletti e Dibattito su “Riduzione Rischio Sanitario al rione Tamburi CHIAREZZA E CONOSCENZA”

20150702dante

Prima la proclamazione a Bari, alla Corte di appello, a consigliere regionale; poi di corsa al quartiere Tamburi. C'è da parlare di ambiente, degli interventi di bonifica che interessano il quartiere che vive gomito a gomito con la grande fabbrica. L'occasione è il dibattito organizzato dal gruppo consiliare al Comune di Taranto, Noi democratici per le città che vogliamo, e dal giornalista e sociologo Emanuele Spataro sul tema "Dall'eliminazione del rischio sanitario… alle opere di risanamento". Dibattito al quale sono intervenuti lo stesso Gianni Liviano, il consigliere comunale e provinciale, Dante Capriulo, il consigliere comunale Francesco Venere, Pietro Migliorato, cittadino e organizzatore di eventi al quartiere Tamburi. Grandi assenti i tecnici comunali e i presidi degli istituti scolastici del quartiere.

"Con la proclamazione a consigliere regionale – attacca Liviano – finalmente possiamo entrare nella fase operativa. Possiamo dedicarci con atti concreti a tentare di dare risposte alle emergenze della città di Taranto, che sono tantissime e così critiche da rendere difficile stilare una classifica delle priorità, ma anche ai problemi con i quali convivono numerosi centri della provincia ionica".

20150702tamburiEmergenze la maggior parte delle quali riguardano tematiche ambientali. "A Taranto dobbiamo fare i conti con i guasti causati dall'Ilva; a Grottaglie e San Marzano c'è il problema dell'ampliamento della discarica; a Massafra i gruppi ambientalisti stanno combattendo una difficile battaglia per scongiurare il raddoppio dell'inceneritore; stessa situazione ad Avetrana, Manduria, San Pietro in Bevagna con il progetto dello scarico a mare. Insomma – aggiunge Liviano – di lavoro da fare ce n'è ed è tanto e, sicuramente, con il grosso contributo del presidente Emiliano, ci adopereremo per cercare di dare risposte il più esauriente possibile".

E poi il patto con i cittadini del rione: "Cerchiamo di essere vigili sulle bonifiche, continuiamo il percorso avviato questa sera per rispondere alle aspettative della gente. Vediamoci a settembre per tornare a fare il punto sulla situazione, con nuovi dati scientifici. La vita di ogni singola persona vale più di tutto. Costruiamo tavoli di sviluppo ma facciamolo insieme".

E sull'esclusione dal consiglio regionale di Borraccino (dal riconteggio delle schede ha dovuto cedere il seggio al foggiano e compagno di partito Giuseppe Lonigro) Liviano non ha dubbi: "Solidarietà a Mino Borraccino. Dispiace per l'uomo e dispiace per il politico. Ma,  soprattutto, dispiace che la pattuglia dei consiglieri regionali tarantini abbia perso un'unità.  Ma questo non deve scoraggiarci nel nostro lavoro in favore del nostro territorio".

 

daniele1

"Le sfide sono grosse, l'impegno è importante soprattutto quello di tutti". 

daniele2

Gianni Liviano tratteggia il cammino che lo attende a Bari, in Consiglio regionale, dove è stato eletto con tremila seicento voti. E lo fa radunando amici e gruppo di lavoro a Martina Franca, dai padri Somaschi, nella Casa del Fanciullo.
"Il percorso continua", dice rilanciando ancora con più forza il brand #diamocidelnoi che lo ha accompagnato per tutta la campagna elettorale "e che certamente non può essere mandato in soffitta proprio adesso. Ora – ha aggiunto – dobbiamo essere persone di servizio".  Ma per dare gambe a idee e progetti serve darsi un'organizzazione capillare "che non deragli da progetti condivisi".

Nessun uomo solo al comando "ma una cabina di regia che sappia far proprie le proposte dell'altro,  facendo delle diversità culturali non un muro bensì una ricchezza".

Insomma, le aspettative adesso sono tante e le oltre duecento persone che hanno affollato l'auditorium della Casa del Fanciullo sono una chiara testimonianza della necessità di costruire un nuovo futuro per l'intera area ionica.

Allora via con la cabina di regia che prevede, ha spiegato Liviano, tre unità: politica, civico-culturale, operativa. Ma il collante di tutto il progetto "deve essere la formazione alla politica che deve trovare traduzione nei gruppi di lavoro sui temi centrali di intervento della Regione Puglia. Gruppi di lavoro che si riuniranno nei principali centri della Provincia perché – ha sottolineato Liviano –  nessuno deve sentirsi ai margini".

Poi la trasformazione de "La città che vogliamo" che si trasformerà ne "Le città che vogliamo"

infografica1

 alla quale tutti i referenti dei comuni possono aderire,  se lo vorranno, organizzandosi con propri organi". Il tutto non sarà sganciato "dal movimento politico che Michele Emiliano creerà portando a sintesi le sue due liste: Emiliano sindaco di Puglia e la Puglia con Emiliano".

Tornando ai tre pilastri della cabina di regia, l'unità politica si occuperà di ricevere e proporre da e verso l'associazione e le sedi del territorio le sollecitazioni politiche pianificandone le strategie; l'unità civico-culturale avrà il compito di recepire e proporre ogni attività di natura sociale, civica e culturale pianificandone le strategie; l'unità operativa che pianificherà ogni attività di comunicazione compresi eventi, campagne, candidature.
 

infografica2

 

Insomma, c'è l'esigenza di dire ad Emiliano "che ci siamo, che vogliamo spingere su una politica che sia onesta e che abbia, come stella polare, il bene comune". La sfida di stare in un movimento politico è lanciata perché, al di là dei populismo,  "ci sono persone serie che vogliono lavorare per il rilancio del territorio".

Elementi condivisi dai numerosi interventi che si sono succeduti nell'arco della giornata apertasi con una messa di ringraziamento officiata da don Antonio Panico. 

(Pierpaolo D'Auria)

'Aside' Post | By on 20 giugno 2015

11 Giugno – Interrogazione su Palazzo Amati

hqdefault

UN PALAZZO DA AMARE: palazzo AMATI.

Ill.mo Sig. Sindaco del Comune di Taranto

Ill.mo Presidente Taranto del Consiglio Comunale di Taranto

OGGETTO: Palazzo Amati.

I sottoscritti Consiglieri Comunali Sigg. Francesco Venere, Dante Capriulo, Gianni Liviano,

 PREMESSO CHE:
l’immobile di proprietà comunale in oggetto è uno dei palazzi più prestigiosi del Borgo Antico, affacciandosi sul Mar Grande ma con l’ingresso, con l’imponente portale, in Vico Vigilante. L’ultimo restauro risale alla fine degli anni ’70. Sino a qualche anno fa è stata la sede Universitaria del Corso di Laurea in Scienze della Maricoltura; poi quel corso fu soppresso ed il palazzo restituito al Comune; alcuni locali del piano terra sono stati  in passato adibiti a Museo del Mare con le esposizioni  di collezioni di prodotti marini e di attrezzi per la pesca.

 

CONSIDERATO CHE:
per quanto abbiamo potuto verificare l’edificio presenta lesioni murarie ed un diffuso degrado dei prospetti esterni; tale situazione è stata determinata, a nostro avviso, dal mancato svolgimento dei lavori di manutenzione ed ai reiterati atti vandalici di cui l’immobile è stato oggetto, unita al mancato utilizzo e custodia (tanto che finanche gli impianti tecnologici sono stati letteralmente depredati).

 

RITENUTO CHE:
Lo storico Palazzo Nobiliare è considerato un bene culturale del Sud Italia ed è stato anche inserito di recente nel bando Artistico e Culturale 2014 della fondazione “CON IL SUD”, che mette a disposizione della comunità somme  per la sua riqualificazione, ed in caso di assegnazione da parte della Fondazione “CON IL SUD” il Comune si è impegnato con propri fondi a farsi carico dei lavori necessari.

L’amministrazione comunale, con il Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana (adottato con Delibera di Consiglio Comunale n. 45 del 2011) e con delibera di Giunta Comunale n. 191 del 2010 (volta alla redazione dell’originario Piano di Risanamento della Città Vecchia) ha espresso l’indirizzo del recupero dello storico palazzo nell’ambito della rigenerazione dell’intera isola.

 

CHIEDONO DI CONOSCERE:
quali interventi a breve intende porre in essere l’Amministrazione per tutelare Palazzo Amati, per porre fine al degrado in cui versa, al fine di favorirne il suo pieno recupero ed utilizzo, oltre alla tutela del bene pubblico.

 

Taranto lì 11 Giugno 2015

                                                 Il Gruppo consiliare Noi Democratici-per le città chevogliamo

                                                    Dante Capriulo Francesco Venere            Gianni Liviano   

 

Quotidiano di Taranto 13 Giugno 2015

download

"La drammatica situazione in cui è sprofondata Taranto IsolaVerde, e con essa i suoi lavoratori, richiede interventi rapidi,decisi e al di fuori di  schematismi figli di logiche che appartengono al passato. Vedere padri di famiglia seduti a cavalcioni sui cornicioni di Palazzo D'Ayala o occupare il ponte girevole in difesa del sacrosanto diritto al lavoro non può esimerci dalle responsabilità che ognuno di noi ha accumulato su questa vicenda".

Gianni Liviano, neoeletto consigliere regionale, prende di petto la vicenda è non le manda a dire per interposta persona. "La Provincia di Taranto, socio unico della partecipata IsolaVerde, ieri (oggi per chi legge, ndc) ha annunciato nel corso dell'assemblea con i lavoratori e le rappresentanze sindacali, di non essere in grado di ripianare le perdite accumulate dall'azienda e di essere costretta a procedere alla messa in liquidazione".

In termini pratici questo significa "che per i 225 lavoratori diventa concreto lo spettro del  licenziamento qualora non dovesseroesserci novità. Un fatto gravissimo – aggiunge Liviano – perché la difficile situazione di Taranto IsolaVerde era nota da tempo a tutti ed, evidentemente, non tutto è stato fatto per cercare soluzioni praticabili".

Secondo il consigliere regionale, infatti, qualcosa non ha funzionato. Perché, si chiede Liviano, si è preferito in passato, secondo quanto denunciato dagli allora consiglieri provinciali, affidare a ditte esterne "lavori che avrebbero potuto tranquillamente essere svolti dai lavoratori di IsolaVerde?".

Ma, ora, è tempo di darsi da fare, di rimboccarsi le maniche e "agire per il  bene della collettività. Magari – sottolinea Liviano – chiamando in causa la Regione Puglia la cui precedente giunta qualche errore di valutazione l'ha fatto. A mio avviso – conclude Liviano – si potrebbe cominciare con l'approvare e rendere operativo il Regolamento relativo alla manutenzione delle caldaie che, da un lato,  permetterebbe ai lavoratori di IsolaVerde di assolvere ad una mansione trasferitagli dal Comune di Taranto, ovvero quella delle verifiche sull'avvenuta manutenzione degli impianti, dall'altro, metterebbe le numerose imprese,abilitate alla manutenzione degli impianti, ad uscire da una crisi, nella quale sono cadute a causa dell'impasse determinatasi, che rischia di compromettere centinaia di posti di lavoro anche in quel comparto". 

'Aside' Post | By on 11 giugno 2015

20150609patto1"Sono qui per ascoltare e, magari, poi per parlare", fa Gianni Liviano rivolgendosi al presidente della Camera di Commercio, Luigi Sportelli. Inverte la scaletta dei lavori, il neoconsigliere regionale eletto nella lista Emiliano sindaco di Puglia. Inverte la scaletta perché all'incontro convocato dal presidente Sportelli, presenti i componenti la giunta camerale, parlare, come hanno fatto gli altri colleghi neoeletti presenti (Mazzarano, Pentassuglia, Turco, Franzoso, Perrini, Galante e Morgan con Borracino unico assente), di fatti ed episodi triti e ritriti non ha più senso. "È il momento – ha ribadito successivamente Liviano – di cominciare a parlare di progetti e di prospettive serie. Il tempo delle parole è passato e non deve più ritornare".

Parole chiare e inequivocabili al netto della positività dell'incontro. 20150609patto2Ma lo spartiacque "non deve essere l'appartenenza a partiti bensì la progettualità. Ma temo che per quanto sia importante fare squadra è necessario capire i contenuti, quali sono le idee e cosa riteniamo più utile. Dobbiamo fare squadra sulle cose concrete. Mi sembra, caro presidente, che se si vuole andare oltre il tavolo andrebbe aperto ad esperienze diverse come i sindaci, le associazioni datoriali non rappresentate nella giunta camerale".

Ma quello che più preme a Liviano è capire "come si intende dare seguito a questo tavolo" e, soprattutto,  "di allargare il tavolo ad altre componenti".

E Sportelli ha subito replicato lodando il lavoro svolto da Liviano durante la campagna elettorale  e ha ribadito che l'incontro di oggi (ieri per chi legge, ndc) "vuole raggiungere lo scopo di ascolto e di proposta" e che, comunque, la richiesta di allargare il tavolo ad altre componenti "é legittima purché non sia inteso come il chiedere qualcosa in cambio". 

'Aside' Post | By on 9 giugno 2015