Posts tagged giovanni guarino

di seguito resoconto anche video della Conferenza Stampa
a seguire replica di Gianni Liviano agli attacchi strumentali del Candidato Sindaco Baldassari 

La discontinuità rispetto al passato, il senso di comunità, la competenza degli
attori di un percorso che si coniughi col noi: sono gli assi portanti del Liviano pensiero e non sono cambiati neanche dopo che il primo turno delle amministrative 2017 ha consumato i suoi giorni consegnando al ballottaggio Stefania Baldassari (centrodestra) e Rinaldo Melucci (centrosinistra). Viaggia lungo i sentieri della coerenza, il consigliere regionale tarantino, e lo fa, nel corso della conferenza stampa tenutasi venerdì mattina in via Fiume 12, sede dell’associazione Le città che vogliamo, alla quale è intervenuto anche il candidato sindaco del centrosinistra Rinaldo Melucci, mostrando una montagna di titoli di giornali che a partire da ottobre 2016 ricordano gli sforzi compiuti, senza lesinare forze e energie, per portare a sintesi le diverse anime che, se continuavano a presentarsi in ordine sparso,  erano destinate a risultati improduttivi,  “come poi puntualmente è  accaduto”.

Ma adesso è tempo di ballottaggio e il ballottaggio impone delle scelte. Allora la coerenza e l’essere persone culturalmente di centrosinistra, “e questa è la dimensione valori Alessandro che ci appartiene”, non può “non farci fare la scelta di sostenere, come associazione Le Città che vogliamo, il candidato sindaco Rinaldo Melucci, persona che ragiona sul futuro, che ha buon approccio con i problemi sociali,  che è costruttore attento e appassionato di una comunità alle prese con tante contraddizioni”.

Tutto questo pur nella consapevolezza “degli errori, dei disagi di un Pd (partito che sostiene e ha proposto la candidatura a sindaco di Melucci, ndr) che ha gestito e governato male in questi anni e preso decisioni che non abbiamo mai condiviso” e per questo al candidato sindaco Melucci e, soprattutto,  al Pd “chiediamo – sottolinea Liviano – quello scatto che provochi davvero discontinuità con il passato che porta i nomi di Giancarlo Cito, Rossana Di Bello e Ezio Stefàno” mentre l’appello al centrosinistra, “e agli elettori di centrosinistra”, è quello “di ritrovare quell’unità che da tempo è stata smarrita e di andare, domenica 25, convintamente a votare se non vogliamo che il partito dell’astensionismo consegni alla città un primo cittadino espressione di pochi”.

Argomenti che Rinaldo Melucci fa propri. “La discontinuità – ha spiegato Melucci – si appalesa  in un serie di evidenze quali il programma condiviso e un consiglio comunale,  se sarò io il sindaco eletto, che sarà composto da gente giovane, fresca, pulita e competente. Benché il giudizio di Liviano sia giustamente critico nei confronti del Pd,  – ha poi ha aggiunto il candidato sindaco – voglio spezzare una lancia per un partito che ha compiuto lo sforzo di andare nella società civile e trovare un giovane imprenditore. Questo vuol dire che è una forza politica che sta guardando a un futuro nuovo senza rinunciare, come hanno fatto altri partiti,  al proprio simbolo”.

Poi le competenze: “ci dobbiamo prendere insieme come centrosinistra la responsabilità del cambiamento e questo obiettivo si raggiunge attraverso le competenze che vanno sicuramente individuate attraverso la rigenerazione della classe dirigente. Quando il sindaco dovrà confrontarsi con i livelli superiori delle istituzioni avrà bisogno dell'architettura di un partito di governo. Il sindaco sarà tanto autorevole quanto sarà stato in grado di costruire alle sue spalle una rete di competenze. E, questo, è il nostro obiettivo. Ringrazio per il sostegno e faccio mie anche le critiche che sono state rivolte, legittimamente, dal consigliere Liviano. È importante, però,  – ha concluso Melucci – raccontare e far capire alla gente che domenica è importante andare a votare”.
 

qui intervento di Gianni LIVIANO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 qui intervento di Rinaldo MELUCCI

=================================================
replica di Gianni Liviano agli attacchi strumentali del Candidato Sindaco Baldassari 
“Ho ascoltato i resoconti della conferenza stampa tenuta venerdì mattina dalla candidata sindaco Stefania Baldassari e, francamente, non so se ridere o piangere. È vero, ho incontrato nel mese di marzo nella sede di via Fiume dell’associazione Le città che vogliamo la dott.ssa Baldassari  e quell’incontro fu richiesto da lei tramite il suo entourage. Incontro nel quale ci fu chiesta la possibilità di valutare una alleanza in funzione delle amministrative di giugno”.

Così Gianni Liviano, consigliere regionale, risponde alle gravi accuse mossegli dal candidato sindaco del centrodestra nel corso di una conferenza stampa. “Ma come la dott.ssa Baldassari – aggiunge Liviano – anche altri candidati sindaco hanno chiesto di incontrarmi e mi hanno proposto di sostenere le rispettive tesi. In quello stesso periodo però, e ci sono numerosi articoli di stampa a dimostrarlo, il mio impegno è stato quello di provare a portare a sintesi i candidati del civismo moderato e dell’ambientalismo affinché ci si potesse presentare con una proposta unica, granitica e condivisa. Quanto poi all’accusa di chissà cosa avrei avuto in cambio dal Pd per il mio sostegno al candidato Melucci in vista del ballottaggio del 25 giugno, beh è nota a tutti, ma forse non alla dott.ssa Baldassari, la mia posizione di terzietà  nei confronti del partito democratico, ribadita anche questa mattina (venerdì per chi legge, ndr), al quale imputo di aver gestito e governato male in questi anni la città di Taranto. Io – prosegue Liviano – sono un uomo di centrosinistra e, dopo essere stato terzo nel primo turno elettorale (come forma di rispetto a tanti miei amici dell’associazione che, una volta fallito lo sforzo di sintesi,  hanno scelto a vario titolo di votare chi per Fornaro,  chi per Melucci, chi per Sebastio), adesso al ballottaggio tra un candidato di centrosinistra e uno di centrodestra ovviamente scelgo il primo. Io – puntualizza Liviano – nella mia conferenza stampa di questa mattina (venerdì per chi legge, ndr) non ho proprio citato la dott.ssa Baldassari. Non personalizzo mai la politica e provo ad avere sempre rispetto  per le persone. Per terminare – conclude Liviano – credo che in questi ultimi giorni di campagna elettorale il clima vada rasserenato in modo da spiegare ai tarantini come, davvero, si vuole operare per far svoltare definitivamente la città di Taranto”.

'Aside' Post | By on 16 giugno 2017

10 Novembre -RED e Legge Oratori : incontro con Assessore Salvatore NEGRO

loc2

 

Iniziativa con l’assessore regionale Negro e il consigliere regionale Gianni Liviano
………
Reddito di dignità: a Taranto presentate 4.600 domande. Ma c’è ancora tempo

img_20161110_191713“Con l’approvazione del Reddito di dignità abbiamo voluto mettere in campo una misura di contrasto alla povertà tanto attesa dai pugliesi”. Così l’assessore regionale al Welfare, Salvatore Negro, ha introdotto la discussione nel corso dell’incontro organizzato dall’associazione “Le città che vogliamo”, e tenutosi giovedì sera nella sede di via Fiume 12, al quale è intervenuto anche il consigliere regionale Gianni Liviano.

“Il ReD – ha aggiunto l’assessore Negro –  promuove l’inclusione sociale attiva di chi è in difficoltà economica, in coordinamento con la misura nazionale SIA-Sostegno di Inclusione Attiva. Non è solo un sussidio economico ma un programma di inserimento socio-lavorativo”-

Insomma, ha spiegato ancora l’assessore,  non c’è un “chi dà” e un “chi riceve”. C’è una comunità intera “che si attiva e si aiuta grazie a una forte partnership pubblico-privato.
ReD si compone di più strumenti: sostegno economico, tirocini di inclusione sociale, servizi alla persona e alla famiglia. Per il primo anno di ReD l’investimento complessivo è di 125 milioni di euro. L’obiettivo che ci prefiggiamo – ha sottolineato Negro – è quello di assistere, un volta a regime, 20mila nuclei familiari. Si rivolge, infatti, a tutte quelle persone, con i rispettivi nuclei familiari, che abbiano dai 18 anni di età in su; siano residenti in Puglia da almeno 12 mesi; abbiano un ISEE in corso di validità non superiore a 3.000 euro all’anno; non cumulino indennità assistenziali o previdenziali superiori a 600 euro mensili”.

Sono 27mila, infatti, le domande presentate complessivamente. Di queste, 4.600 arrivano dalla provincia di Taranto in linea con gli standard degli altri capoluoghi pugliesi eccezion fatta per Bari dove le domande sono oltre 7mila. Delle 27mila domande, “ventunomila – ha ricordato l’assessore Negro – sono state già esaminate e inviate all’Inps per gli ulteriori controlli e per predisporre la graduatoria finale”.

C’è ancora tempo per presentare le domande da inviare esclusivamente per via telematica attraverso la consulenza dei Caf “assolutamente gratuita perchè è la Regione che si fa carico dei rimborsi. Insomma – ha poi concluso l’assessore regionale al Welfare – questa misura non vuole essere soltanto l’elargizione di un contributo economico, che ha certamente la sua rilevanza, ma costituisce la presa in carico di questi soggetti da parte delle strutture socio-sanitarie. Contestualmente siamo nella fase di sensibilizzazione estrema delle imprese che potranno recitare un ruolo importante dal momento che potranno usufruire per un anno delle prestazioni lavorative di chi ha avuto accesso al ReD e, perchè no, magari assumere, ma ovviamente non c’è alcun obbligo a farlo, il prestatore d’opera qualora si dimostrasse all’altezza”.

“Questa sera – ha aggiunto il consigliere regionale Gianni Liviano – vogliamo provare a spiegare, a chi interessato, come si accede al ReD, quali sono gli scenari che si aprono, chi ne ha diritto, quale la tempistica con la quale la Regione fornisce risposte, quale l’importo. In realtà, al di là di queste informazioni, – ha aggiunto Liviano – l’obiettivo non può non essere quello di provare a restituire dignità alle persone. Chi fa politica è terminale delle sofferenze della gente ma la soluzione migliore  è quella di costruire prospettive economiche e, laddove questo non fosse possibile, fornire risposte e il reddito di dignità può essere una prima risposta".

Ma l’incontro di giovedì sera è stato l’occasione anche per illustrare la recente legge regionale  che riconosce la funzione sociale degli oratori.

“La Regione Puglia – ha fatto presente l’assessore Negro – con questa legge ha pienamente riconosciuto la funzione sociale ed educativa delle attività di oratorio che possono essere promosse oltre che dalle parrocchie e dagli enti ecclesiastici della chiesa cattolica anche da altri enti e confessioni religiose riconosciute dallo Stato. Questa nuova legge regionale – ha aggiunto – risponde alle esigenze di migliorare, attraverso la valorizzazione e il sostegno alle attività degli oratori, la collaborazione tra pubblico e privato nei seguenti ambiti: riduzione della marginalità di minori a rischio di esclusione, di devianza e di discriminazione; conciliazione dei tempi di vita e di lavoro all’interno delle famiglie; attivazione di percorsi socio-educativi per lo sviluppo della persona; animazione territoriale e processi di rigenerazione urbana”.
 

DOCUMENTAZIONE VIDEO DELLA SERATA