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Regione Puglia – abbandono l’aula per protesta : “Taranto non ha risposte”

“La continua assenza di risposte alle mie interrogazioni e mozioni (soprattutto quella sull’inserimento di Taranto nel percorso delle vie Francigene) non mi mette nelle condizioni di poter svolgere al meglio il mio mandato di consigliere regionale. Per questo motivo oggi abbandono i lavori del Consiglio regionale dal momento che non ritengo garantito il mio ruolo”.

Breve ma circostanziato, così Gianni Liviano, consigliere regionale del gruppo Misto, nel suo intervento in Aula, in avvio dei lavori del Consiglio regionale. Un intervento che dà seguito a quanto annunciato nei giorni scorsi dal consigliere regionale tarantino non più disposto a tollerare l’attuale situazione in seno al consiglio regionale e a concedere sconti. E sì che l’elenco di interrogazioni ancora in attesa di risposte è lungo.

Si parte, infatti, dal 4 agosto 2016 con l’interrogazione riguardante lo scorrimento della graduatoria del concorso per dirigente amministrativo Asl per arrivare a quella del 6 novembre 2017 circa l'impianto fognante a servizio  degli abitanti di Lama-San Vito-Carelli per non parlare di quella datata 25 gennaio 2018 circa il mancato inserimento di Taranto all'interno del protocollo d'intesa con l'Associazione europea delle vie Francigene che faceva seguito alla mozione presentata il 2 agosto 2016 poi approvata all'unanimità il successivo 25 ottobre. “E nonostante l’approvazione – ha sottolineato Liviano nel suo intervento – la Regione non ha inserito Taranto all'interno del cammino delle vie Francigene tanto che in data 9 marzo 2017 e, poi, il 25 gennaio di quest’anno, ho richiesto via email all'assessore Capone le ragioni di questa scelta senza ricevere risposta alcuna.”.

Situazione, questa, che ha portato il consigliere Liviano a diffidare simbolicamente, lo scorso 7 marzo, il presidente del consiglio regionale, Mario Loizzo, e il presidente della Giunta, Michele Emiliano, per le rispettive competenze, a ricevere le risposte richieste.

Dulcis in fundo la richiesta, anche questa rimasta inevasa, fatta che il 13 marzo scorso, di accesso agli atti circa l'ampliamento del terzo lotto della discarica La Torre Capranica, in agro di Grottaglie, e la probabile acquisizione da parte della Regione della discarica Vergina, isola amministrativa di Taranto. “Anche in questo caso – ribadisce Liviano – non ho ricevuto alcuna risposta”.

Addio definitivo alla maggioranza? “Il prossimo 4 aprile c’è il vertice di maggioranza convocato dal presidente Emiliano”, spiega Liviano. “Sarà l’occasione – conclude il consigliere regionale tarantino – per valutare e capire se davvero il presidente Emiliano Intende rilanciare l’azione di governo attraverso un cronoprogramma condiviso, e che coinvolga tutti, per puntare davvero ad un’azione di rilancio della Puglia e, per quanto mi riguarda, di Taranto e della sua provincia. Se così non dovesse essere, trarrò le conclusioni del caso”.

 

24/4 Accordo lavoratori Ex-Isola Verde : tra Regione, Commissario Bonifiche e Comune

Accordo lavoratori ex IsolaVerde, Liviano: “Si chiude un discorso aperto un anno e mezzo fa”

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Con l’accordo sottoscritto a Taranto tra Comune, Regione e commissario straordinario per le bonifiche, i 120 lavoratori ex IsolaVerde possono considerarsi al sicuro dallo spettro del licenziamento.

Un risultato importante i cui primi passi risalgono a circa un anno e mezzo fa, durante l’assessorato regionale di Gianni Liviano.

È proprio il consigliere regionale tarantino si dice assolutamente soddisfatto “perché con la sottoscrizione dell’accordo vedo giungere a felice compimento un percorso avviato a settembre dell'anno scorso quando, da assessore regionale all'Industria turistica e culturale, durante un incontro con il commissario Corbelli e con il capo di Gabinetto della Regione Puglia, dott. Claudio Stefanazzi, gettammo le basi per verificare se ci fossero le condizioni per impiegare gli operai della società IsolaVerde, altrimenti destinati al licenziamento, nelle opere di bonifica. L'accordo tra Regione e commissario straordinario evidenzia come, circa un anno fa, avevamo visto nella direzione  giusta. Adesso – conclude Liviano – l'auspicio è che la Regione Puglia,  e su questo il mio impegno continuerà ad essere massimo – organizzi quanto prima i corsi di formazione per gli ex dipendenti di IsolaVerde in modo da qualificarli rispetto alle attività cui saranno chiamati a svolgere”.

 

QUI INTERVENTO DEL GIUGNO 2015

QUI INTERVENTO DEL GIUGNO 2016

 

La legge regionale speciale per Taranto muove i suoi primi passi concreti. La Giunta regionale, infatti, nella seduta di martedì pomeriggio, ha approvato lo schema di disegno di legge “indirizzi per lo sviluppo e la coesione economica del territorio a Taranto”.
Si tratta di un passaggio importante propedeutico alla fase successiva, quella della redazione del Piano strategico strumento indispensabile per dare gambe al ddl la cui tappa successiva sarà il passaggio nell’aula del Consiglio regionale per la definitiva approvazione.

La legge regionale speciale per Taranto è stata fortemente voluta dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, da sempre attento alle dinamiche socio-economiche del capoluogo ionico e alle problematiche ambientali in cui si dibatte la città, che, con delibera di giunta n. 1270 del 04/08/2016, ha conferito l’incarico di coordinatore del tavolo tecnico al consigliere regionale Gianni Liviano.

“Con questa legge – ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – stiamo mettendo a disposizione degli attori economici e sociali del capoluogo ionico uno strumento per utilizzare al meglio tutte le fonti di finanziamento utili per farla risollevare. Nel nostro programma c’è un’attenzione particolare per la città, e questa legge va in questa direzione, sapendo che i tarantini che da sempre servono lo Stato mettendo a disposizione intelligenze e territorio, sapranno farne buon uso”.

“E’ un’ulteriore tassello che si aggiunge ad un piu’ complesso puzzle che stiamo cercando di completare per rilanciare Taranto valorizzandone peculiarità e potenzialità” è il primo commento del consigliere Liviano. “Del resto, – aggiunge Liviano – lo stesso Emiliano con la legge speciale per Taranto ha l’obiettivo strategico di consentire alla nostra città di riappropriarsi, come  lui stesso ha detto in piu’ di un’occasione, dello spirito identitario del territorio e cancellare, così, il marchio Ilva per riconvertire l’economia tarantina partendo proprio dalle infrastrutture. Con la legge su Taranto – conclude Liviano – diventiamo il primo laboratorio di sperimentazione della legge  sulla Partecipazione appena approvata dalla giunta regionale. Un ulteriore stimolo, questo, a lavorare con più intensità per la nostra città”. Ed è stato un lavoro che nell’arco di sette mesi ha visto il consigliere Liviano incontrare, in sinergia con gli altri consiglieri regionali espressione dell’area ionica, gli attori economici e sociali del territorio, esperti di Piani strategici, associazioni culturali e turistiche con lo scopo di condividere gli aspetti e i contenuti del testo di legge il cui articolato, appunto, ha avuto il via libera della Giunta regionale.

Lo scopo della legge per Taranto dovrà essere quella di rafforzare il sistema delle competenze e delle dotazioni pubbliche ed istituzionali locali per aumentare la capacità di visione strategica, tecnica ed operativa degli attori pubblici locali; avvicinare le competenze ordinarie ed operative della Regione Puglia al governo dei fattori territoriali; rafforzare i processi di partecipazione attiva della comunità territoriale al confronto pubblico sul destino e sul futuro della città e del suo comprensorio.

'Aside' Post | By on 30 marzo 2017

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L’opzione privilegiata è quella di terziarizzare l’economia ionica valorizzando il mare come risorsa, obiettivo che si raggiunge attraverso strumenti quali facilitatori e acceleratori e dotandosi di un piano strategico.

E’ questa la colonna vertebrale della nascente legge speciale per Taranto il cui stato di avanzamento dei lavori è stato presentato lunedì mattina, nel foyer del teatro TaTà, dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e dal consigliere regionale delegato alla redazione della stessa, Gianni Liviano.

Non a caso è stato scelto come location il quartiere Tamburi: da qui, infatti, si è voluto lanciare un messaggio di speranza alla città all’indomani, anche, del pasticciaccio in commissione Bilancio della Camera con la mancata approvazione dell’emendamento alla legge di bilancio che destinava 50 milioni di euro per la sanità ionica.

Otto gli asset strategici lungo i quali si cementerà il piano strategico e, con esso,la legge regionale speciale per Taranto: costruire comunità e identità; Taranto città culturale; Taranto città salubre; Taranto città compatta, abitata e sostenibile; Taranto città del mare; Taranto città dell’economia; Taranto città in salute; Taranto città in collegamento.15235603_10211239688458653_794593792496067490_o

Con la legge speciale su Taranto si punta a rafforzare il sistema delle competenze e delle dotazioni pubbliche ed istituzionali per aumentare la capacità di visione e tecnica ed operativa degli attori pubblici locali; avvicinare le competenze ordinarie ed operative della Regione Puglia al governo dei fattori territoriali; rafforzare i processi di partecipazione attiva della comunità territoriale al confronto pubblico sul destino e sul futuro della città e del suo comprensorio.

“Sostenere l’accelerazione di processi di riposizionamento economico e produttivo, sociale e culturale della città di Taranto, in assenza di elementi portanti che hanno costituito il prodromo del successo di tante città internazionali nel cambiamento – ha spiegato Gianni Liviano – è un obiettivo ineludibile per l’equilibrio dello sviluppo dell’intera regione. Una legge “speciale” per Taranto dà atto di queste condizioni di partenza che vanno oltre i normali disequilibri tra aree della nostra regione. E’ un ulteriore tassello che si aggiunge ad un piu’ complesso puzzle che stiamo cercando di completare per rilanciare Taranto valorizzandone peculiarità e potenzialità e per questo- ha aggiunto il consigliere regionale – ringrazio il presidente  Emiliano e la giunta di aver condiviso la proposta di valorizzare  una legge speciale per Taranto che ha l’obiettivo strategico di consentire alla nostra città di riappropriarsi dello spirito identitario del territorio e cancellare, così, il marchio Ilva per riconvertire l’economia tarantina partendo proprio dalle infrastrutture. Con la legge su Taranto – ha concluso Liviano – diventiamo il primo laboratorio di sperimentazione della legge  sulla Partecipazione appena approvata dalla giunta regionale. Un ulteriore  stimolo, questo, a lavorare con più intensità per la nostra città”.

Numerosi gli incontri che il gruppo di lavoro multidisciplinare (composto da Lelio Miro, presidente Banca di Taranto; Giorgio Rocco, docente Politecnico di Bari; Giovanni Guarino, operatore culturale; Daniela Spera, ambientalista; don Antonio Panico, sociologo; Giuseppe Mastronuzzi, docente universitario; Antonella Carella, architetto; Silvia De Vitis, archeologa; Piero Massafra, storico) ha avuto con esperti mentre costante è stata la collaborazione con Franco Milella dell’Ocse e Paolo Verri, presidente di Pugliapromozione e di Matera capitale europea della cultura 2019.

Le città più competitive, è stato fatto presente nel corso della conferenza stampa, non sono quelle in grado soltanto di attrarre innovazione, persone  ed economie ma quelle che diventano generatrici di creatività, si configurano  come potenti incubatori di economie dell’innovazione, della cultura, della ricerca, della produzione, investendo nella economia dell’esperienza e rafforzando il proprio capitale identitario. Il cosiddetto “indice d’identità” è ciò che specularmente ha garantito il successo di strategie di città come Liverpool, Valencia, Marsiglia, Helsinki attraverso nuove visioni di rigenerazione urbana e comunitaria che sono state fortemente sostenute dalle autorità locali e nazionali.
“Oggi finisce il commissariamento di Taranto da parte del Governo di Roma”, ha poi sottolineato il presidente della Regione, Michele Emiliano.

“La legge speciale per Taranto – ha aggiunto Emiliano –  non promette miracoli. Non stiamo parlando solo di stanziamenti o di idee che cambieranno il futuro come se fossero  una bacchetta magica. Ma di scrivere in modo partecipato la legge con tutti i tarantini, in modo tale che i cittadini possano controllare se le istituzioni fanno o non fanno ciò che è scritto.
E soprattutto per dare una spina dorsale robusta15167689_10211239689298674_3171369507910050661_o alle ambizioni, alle aspirazioni e ai meriti di questa provincia, che non è fatta solo di guai, ma che è fatta di tante persone con grandi qualità professionali, con buone idee, con cultura, con creatività. Questa legge – ha aggiunto –  è fatta certamente “in casa”, non è fatta per chi aspetta che ci vengano a salvare da Roma. Perché si è visto che quando aspettiamo “loro”, spesso e volentieri non rispondono neppure al telefono. 
La legge è un gesto di intelligenza, di solidarietà di tutta la Puglia nei confronti di Taranto, che in questo momento costituisce la priorità numero uno. Questa legge –  ha concluso il presidente Emiliano – non fa miracoli, ma scrive il piano delle certezze per il futuro di questo territorio. E si inserisce nella filiera tra Governo, Regione, Provincia e Comune per realizzare tutte le azioni necessarie e soprattutto per ridare la parola ai cittadini”.

DI SEGUITO DOCUMENTAZIONE VIDEO
 

 

'Aside' Post | By on 29 novembre 2016

agenda

28 Novembre CS con Michele Emiliano Legge Speciale Taranto
Sarà il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, insieme al consigliere regionale Gianni Liviano, a presentare, lunedì 28 novembre alle ore 14.30 nella sede del teatro TaTà, in via Deledda al rione Tamburi di Taranto, il lavoro fin qui svolto in preparazione della Legge regionale speciale per Taranto.

Come si ricorderà, infatti, lo scorso 4 agosto l’esecutivo regionale deliberò di istituire un gruppo di lavoro, costituito dai direttori di Dipartimento regionali, delle Autorità di gestione dei fondi Fesr, Fse e Feasr, dai direttori delle Agenzie strategiche regionali, dai rappresentanti regionali al tavolo tecnico Cis, dai consiglieri regionali eletti in provincia di Taranto, e di dare mandato al consigliere regionale Gianni Liviano, quale coordinatore, per la redazione di un testo di legge relativo allo sviluppo del territorio di Taranto

 

29 Novembre incontro su filiera formativa della nautica

Si torna a parlare di nautica. Martedì 29 novembre, alle ore 17.30 negli uffici della Regione Puglia in via Dante 63 a Taranto, si riunirà il tavolo tecnico che dovrà delineare le linee guida della filiera formativa della nautica.

Nel corso dell’incontro le parti in causa (Regione Puglia, Politecnico e Università di Bari, istituto Archimede di Taranto, Marina militare, Aeronautica militare, Autorità portuale, Camera di commercio Taranto, Assonautica, Ufficio scolastico regionale, commissario straordinario per le bonifiche, Comune e Provincia di Taranto) esamineranno e,  nel caso, sottoscriveranno un protocollo d'intesa della nascente filiera nautica.

“L’obiettivo – spiega il consigliere regionale Gianni Liviano, ispiratore dell’iniziativa – è quello di provare a immaginare un progetto che sia assolutamente coerente con l’asset strategico della legge speciale per Taranto”.

Tra le priorità c’è l’individuazione di una struttura idonea ad ospitare  l'intera filiera formativa della nautica unitamente ai numerosi laboratori (Open Space, laboratorio di simulazione navale, laboratorio  planetario, laboratorio monitoraggio marino, laboratorio impianto pilota di biologia marina,  laboratorio di educazione marinara,  di FabLab (Fabrication Laboratory), di tappezzeria nautica), per la realizzazione dei quali un’unica rete di soggetti locali, con capofila la scuola Archimede, ha ottenuto un finanziamento di 750mila euro.

“Il progetto di filiera nautica – aggiunge Liviano – prende le mosse  dall’esistente, ovvero dall’indirizzo di Trasporti e Logistica già  da tempo attivo nell’Istituto Archimede di Taranto per giungere fino ad un Master di I livello di Disegno nautico a cura del Politecnico di Bari”.

'Aside' Post | By on 27 novembre 2016

Nomina Coordinamento Legge Taranto

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“E’ un ulteriore tassello che si aggiunge ad un piu’ complesso puzzle che stiamo cercando di completare per rilanciare Taranto valorizzandone peculiarità e potenzialità e per questo ringrazio.il Presidente  Emiliano e la giunta di aver condiviso la proposta di valorizzare  una legge speciale per Taranto che "ha l’obiettivo strategico di consentire alla nostra città di riappropriarsi, dello spirito identitario del territorio e cancellare, così, il marchio Ilva per riconvertire l’economia tarantina partendo proprio dalle infrastrutture”.
Il lavoro dovrà essere condiviso con tutti i consiglieri regionali, del territorio il cui contributo sarà assolutamente imprescindibile e fondamentale.  Da parte mia l’impegno di coordinare il tavolo tecnico – aggiunge Liviano – sarà proteso, nei prossimi mesi, al raggiungimento di questo obiettivo che continuerà nel solco di quanto già fatto in questo primo anno di esperienza in Consiglio regionale che mi ha visto, per la prima parte, ricoprire l’incarico di assessore all’Industria turistica e culturale, nella seconda quella attuale di consigliere regionale.  Aiutare Taranto ad evolversi da questa attuale situazione di difficoltà.  Siamo consapevoli che il destino di Taranto non sia soltanto una questione legata all’intensità dei flussi economico-finanziari che sarà possibile destinare allo sviluppo del suo territorio ma che, alla pari dei migliori casi internazionali di città, che hanno dimostrato la capacità di invertire con successo la rotta di un destino apparentemente inesorabile, essa è soprattutto indissolubilmente legata alla capacità della Comunità territoriale di ritrovare una propria Identità positiva”.
Lo scopo della legge per Taranto dovrà essere quella di rafforzare il sistema delle competenze e delle dotazioni pubbliche ed istituzionali locali per aumentare la capacità di visione strategica, tecnica ed operativa degli attori pubblici locali; avvicinare le competenze ordinarie ed operative della Regione Puglia al governo dei fattori territoriali; rafforzare i processi di partecipazione attiva della comunità territoriale al confronto pubblico sul destino e sul futuro della Città e del suo comprensorio.
Integrare nel sistema degli obiettivi generali della programmazione dello sviluppo regionale 2014-2020, gli obiettivi specifici prioritari per accelerare una nuova dislocazione di Taranto nelle strategie di sviluppo regionale; assumere condizioni peculiari e transitorie nell’azione ordinaria di governo qualora necessarie alla accelerazione dei processi virtuosi ricercati (sotto il profilo della fiscalità regionale piuttosto che sui fronti degli aspetti  normativi e regolativi sui temi urbanistici, ambientali, economico-produttivi, della salute); focalizzare gli aspetti territoriali specifici nella dotazione degli strumenti di Pianificazione regionale (Piano Strategico del Turismo e della Cultura, Piano regionale dei trasporti, Acqua, salute, rifiuti, PPTR) proponendo azioni specifiche; costituire un tavolo interdipartimentale che programmi il set di azioni strategiche per Taranto non lasciando la definizione delle strategie di sviluppo regionali, sul tema, ai soli effetti della programmazione del CIS; attivare una funzione di integrazione e coordinamento  delle Autorità di Gestione dei fondi SIE e del FEASR per garantire una programmazione di risorse integrate nel ciclo 2014-2020 che faccia emergere il valore di una strategia multisettoriale per la Città di Taranto ed il suo territorio; definire azioni finalizzate alla rigenerazione urbana e alla coesione sociale.
“Con la legge su Taranto – conclude Liviano – diventiamo il primo laboratorio di sperimentazione della legge  sulla Partecipazione appena approvata dalla giunta regionale. Un ulteriore stimolo, questo, a lavorare con più intensità per la nostra città”.

RASSEGNA STAMPA
servizio TG Regionale del 6 Agosto

GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 6 Agosto 

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO 7 Agosto

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'Aside' Post | By on 7 agosto 2016

Dopo la denuncia pubblica del pericolo di chiusura del Pronto Soccorso del Moscati,
in data odierna (29.06.2016) Gianni LIVIANO si rivolge al Presidente della Regione Puglia Michele EMILIANO ed ai direttori del Dipartimento Sanità ed al direttore Generale della ASL di Taranto

  -SIG. PRESIDENTE DOTT. EMILIANO
         DOTT. GIOVANNI GORGONI
         DOTT. STEFANO ROSSI

OGGETTO: PIANO DI RIORGANIZZAZIONE PRESIDIO OSPEDALIERO CENTRALE PER EMERGENZA ESTIVA/ CHIUSURA PRONTO SOCCORSO "MOSCATI" – TARANTO

In esito all'incontro tenutosi c/o la sede regionale in data 31 maggio us alla presenza dei direttori generali nonche delle rappresentanza sindacali, nell'ambito della riorganizzazione ospedaliera, si è stabilito, tra l'altro, di sperimentare per il periodo estivo, a decorrere dal 1 LUGLIO, la TRASFORMAZIONE  del PRONTO SOCCORSO del "MOSCATI" di TARANTO in P.P.I. secondo quanto previsto dalla nuova versione del Piano Regionale delle Emergenze in corso di Approvazione.

In particolare si è stabilito che al moscati rimangano un medico e sei unità infermierisctiche e che il restante personale potenzierà il PRONTO SOCCORSO del SS.MA ANNUNZIATA. Per i pazienti che dovessero presentarsi spontaneamente al P.P.I del MOSCATI, saranno effettuate le consulenze per le specialità ivi insistenti, se ritenute necessarie, e in caso di ricovero, cio' sarà effettuato direttamente dal reparto di competenza.

Pur immaginando che, nell'ambito del processo di RIORGANIZZAZIONE, potenziare la struttura centrale (SS.MA ANNUNZIATA)  ha evidentemente una sua logica, si sottolinea alle SS.VV.:

1) LA CONTRARIETA' DELLO SCRIVENTE ALLA SCELTA DI chiusura DEL pronto soccorso dell'Ospedale "MOSCATI";

2) LA CONTRARIETA'  della CHIUSURA in particolare nel periodo ESTIVO a motivo del fatto che, durante l'estate:

a) gli ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO SONO DESTINATI AD AUMENTARE;

b) LE FERIE ESTIVE comporteranno di fatto un DEPOTENZIAMENTO dell'ORGANICO A DISPOSIZIONE ANCHE NEL PLESSO CENTRALE;

c) L'INADEGUATEZZA STRUTTURALE del SS.MA ANNUNZIATA ad accogliere i pazienti diversamente destinati a ricorrere al Moscati o all'Ospedale di Grottaglie;

d) IL CERTO AUMENTO di RICOVERI nei REPARTI che sarà conseguenza dell'INGORGO che si creera' nei pronti soccorso.

ALLA LUCE DI QUANTO SOPRA AFFERMATO, Si CHIEDE ALLE SS.VV.

1) DI REVOCARE LA CHIUSURA DEL PRONTO SOCCORSO DELL'OSPEDALE "MOSCATI";

O IN SUBORDINE DI 2) POSTICIPARE LA SPERIMENTAZIONE DELLA CHIUSURA DEL MOSCATI AL PERIODO AUTUNNALE (considerando per le motivazioni indicate il periodo estivo quello meno adeguato per la sperimentazione).

L'occasione è grata per porgere cordiali saluti,
 
dr. Gianni LIVIANO
(CONSIGLIERE REGIONALE)

 

 

'Aside' Post | By on 29 giugno 2016

17 Agosto – Expo: anche gli Orafi di Confcommercio sponsor degli Ori di Taranto a Milano

Expo: anche gli Orafi di Confcommercio sponsor degli Ori di Taranto a Milano


L'adesione all'iniziativa voluta fermamente dall'assessore all'Industria turistica e culturale della Regione Puglia, Gianni Liviano, e sostenuta dal Presidente della Regione, Michele Emiliano, è arrivata nella mattinata di oggi (ieri per chi legge, ndc) ed è stata formalizzata dal presidente della sezione Orafi, Marcello Perri.

Lo sforzo economico (fino a 800 euro) servirà per il rimborso spese del funzionario del MarTa che visionerà gli Ori per tutta la durata della mostra.

"La sponsorizzazione della sezione Orafi di Confcommercio, alla quale va il nostro più sentito grazie, commenta l'assessore Liviano certifica, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la bontà della nostra scelta di esporre cinque pezzi della pregiata collezione degli Ori di Taranto all'Expo di Milano. Lo slancio con il quale tre imprenditori tarantini, prima, realtà come il teatro Crest e l'orchestra Ico Magna Grecia, dopo, e Confcommercio, ora, hanno deciso di affiancarci, dimostra come ci sia la volontà di far conoscere la città di Taranto oltre i confini regionali e di farlo attraverso un messaggio che trasmetta positività, sensazioni di bellezza, energie da profondere in un progetto più ampio di rivalutazione e rilancio della città dei due mari".

"Puglia: tutta la luce del mondo… negli Ori di Taranto", questo il tema della mostra allestita nello stand della Regione Puglia all'interno del padiglione Italia e che si avvale della collaborazione della Soprintendenza archeologica della Puglia, del Segretariato regionale del Mibact per la Puglia, del Museo archeologico nazionale di Taranto. La mostra potrà essere visitata dal 21 al 27 agosto. Sarà possibile ammirare cinque pezzi quattro dei quali fanno parte di un corredo funerario di una fanciulla rinvenuto nel 1912 in una tomba nei pressi dell'Arsenale militare mentre il quinto è una corona funeraria a foglie di quercia.

Oltre agli Ori, all'interno dello stand i visitatori troveranno brevi pannelli introduttivi relativi al Museo archeologico di Taranto; brochure e pieghevoli che saranno lasciati in distribuzione; audio/video di presentazione collegati al progetto di Puglia promozione, "Miti al MarTa"; sistemi di prossimità che permettono di visualizzare su sistemi mobili i contenuti informativi della mostra.

qui altre info

Puglia: tutta la luce del mondo… negli Ori di Taranto (ad Expo dal 21 al 27 Agosto)

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La Taranto magnogreca sbarca all'Expo di Milano, all'interno del padiglione Italia, dal 21 al 27 agosto. 

E quale biglietto da visita migliore, per raccontare la storia della città dei due mari e dei suoi duemila anni di vita, se non gli Ori di Taranto?

Il materiale selezionato per l’evento è composto da quattro reperti relativi ad una parure di una giovane fanciulla provenienti da una tomba rinvenuta nel 1912 nell’area dell’Arsenale militare, e da una corona funeraria a foglie di quercia.
Tutti i dettagli dell'iniziativa saranno resi noti dall'assessore all'Industria turistica e culturale della Regione Puglia, Gianni Liviano, che ha voluto fortemente la presenza degli Ori di Taranto all'Expo, nel corso di una conferenza stampa convocata a Taranto per venerdì 7 agosto, alle ore 11, nella sede del MarTa.

DETTAGLI 7 Agosto 2015
La Taranto magnogreca sbarca all’Expo di Milano, all’interno del Padiglione Italia, dal 21 al 27 agosto per raccontare la storia della città dei due mari e dei suoi 2000 anni di vita.

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Gli «Ori di Taranto» esposti saranno in particolare quattro pezzi appartenenti al corredo funerario di una tomba di una giovane ragazza, l'uno e l'altra rinvenuti nel 1912 nel corso di scavi archeologici in un'area vicina all'Arsenale della Marina Militare di Taranto. Si tratta di due orecchini, di una corona funeraria a foglie di quercia e di una collana. L'operazione Expo è finanziata con fondi della Regione per la copertura assicurativa e il recupero di altre somme già stanziate per il progetto «I miti del Marta».  L'allestimento a Milano sarà a cura del Museo di Taranto. Un'impresa tarantina ha invece fornito la tecnologia «iBeacon» che consente, appoggiando il proprio smartphone al codice segnato sulla vetrina dove sono custoditi i monili, di apprendere tutte le notizie utili. (estratto Sole24ore)

Tutti i dettagli dell’iniziativa sono stati resi noti dall’assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Gianni Liviano, durante la conferenza stampa tenutasi oggi, venerdì 7 agosto, a Taranto presso la sede del MarTa.

L’assessore Liviano ha voluto fortemente la presenza degli Ori di Taranto a Expo di Milano dichiarando, a margine della conferenza che “Portare gli Ori di Taranto a Expo è una testimonianza significativa di un impegno che la giunta sta portando avanti a favore di Taranto. I beni archeologici – ha aggiunto – devono essere strumento di economia del territorio. L’obiettivo di questa iniziativa – ha concluso – è quello di emozionare i visitati che andranno ad Expo e che saranno attratti dalle bellezze degli Ori di Taranto”.

La presenza degli Ori di Taranto costerà esattamente 600,00 euro grazie alla collaborazione di aziende del territorio che coprono speso di trasporto, vigilanza, sistema antincendio.

AGGIORNAMENTO 11 Agosto 2015
Anche il Teatro Crest e l'Orchestra della Magna Grecia all'Expo di Milano insieme agli Ori di Taranto

oripuzzleNon solo gli Ori. All'Expo di Milano la città dei due mari sarà protagonista con altre eccellenze del territorio. Il teatro Crest e l'Orchestra della Magna Grecia, infatti, saranno i testimonial della Taranto che sgomita per uscire dall'anonimato cui è stata relegata da un modello di sviluppo che nel medio termine si è rivelato fallimentare. 
"Noi vogliamo diversificare le prospettive di sviluppo e valorizzare l'industria del turismo e della cultura", esordisce l'assessore regionale Gianni Liviano. Un desiderio da tradurre in atti concreti "che vede la città non indifferente ma pronta ad essere interprete protagonista. 
Basta vedere sottolinea l'assessore regionale all'Industria turistica e culturale della Regione Puglia lo slancio con il quale, alcuni imprenditori tarantini (Vis, Tema Group e Sabacom), prima, e i responsabili del teatro Crest e dell'Orchestra della Magna Grecia, dopo, hanno risposto al nostro appello. Esporre gli Ori di Taranto nel padiglione Italia, all'Expo di Milano, organizzare due spettacoli di spessore artistico e culturale risponde all'esigenze di far conoscere la Taranto del profumo delle ostriche, dei colori del sole, degli ipogei e delle chiese, del mare cristallino. Lo ripeto, mostrare cinque pezzi della collezione degli Ori di Taranto ha l'obiettivo di suscitare interesse ed emozioni e di far sì che nasca la curiosità nei visitatori di venire in Puglia, in generale, e nella nostra città, in particolare, per vedere il resto della collezione, scoprire la bellezza del MarTa e conoscere una realtà che non ha eguali nel mondo". 
Anche nel caso del teatro Crest e dell'Orchestra della Magna Grecia, la partecipazione delle due importanti istituzioni culturali tarantine sarà a titolo gratuito. La Regione Puglia sosterrà esclusivamente le spese per la trasferta milanese. "Ritengo che questa conclude l'assessore Liviano sia un'occasione da cogliere per avere ricadute positive a livello nazionale e internazionale in un futuro prossimo e, perché no, una maggiore considerazione da parte del governo non necessariamente ancorata alla monocultura industriale e alla sua salvaguardia". 
Gli Ori di Taranto saranno esposti, e potranno essere visitati, nel padiglione Italia dal 21 al 27 agosto. 

qui informazioni 

SOLE24ORE
QuotidianoDiPuglia
GazzettaDelMezzogiorno
CorriereDelMezzogiorno

Piccola-Orchestra-di-Taranto-3Quasi in contemporanea con il Comunicato Stampa pubblicao sul sito della Regione Puglia (lo trovate di seguito) il Presidente Michele EMILIANO e l'Assessore Gianni LIVIANO davano la notizia sui social.me1

 


Di seguito il CS della Regione Puglia

Salvato l'istituto musicale "Paisiello". Emiliano: "Non abbandoniamo Taranto"

Salvato l’istituto “Paisiello” di Taranto. Per gli anni 2015 e 2016 Ministero della Pubblica Istruzione, Regione e Provincia di Taranto si sono impegnati a cofinanziare i capitoli relativi alle spese fisse per il personale dell’Istituto “Giovanni Paisiello”. Ciascuna istituzione verserà un milione di euro una tantum, per un totale quindi di tre milioni di euro, nelle more del processo di statalizzazione dell’Istituto musicale.

La decisione è stata confermata oggi al termine di un incontro in Presidenza tra Emiliano e il presidente Tamburrano che hanno formalizzato la decisione con una lettera indirizzata al ministro Stefania Giannini. Il “Paisello” finora viveva solo grazie ai finanziamenti provinciali che con la riforma “Delrio” erano a rischio, condannando la scuola musicale alla chiusura.

“Si tratta di una buona notizia per Taranto – ha dichiarato il presidente Michele Emiliano – con uno dei primi atti della mia Amministrazione e di concerto con il Governo centrale e con gli enti locali si mette fine a una questione che metteva a rischio posti di lavoro, decenni di storia e prospettive per la crescita culturale dell’intera provincia. Non intendiamo abbandonare Taranto e invece vogliamo rilanciarne lo sviluppo in tutte le direzioni compatibili con la vita umana, perché se cresce Taranto, cresce la Puglia intera e questa città diventerà uno dei modelli per tutta la Regione”. Il Presidente Emiliano ha poi voluto ringraziare personalmente la sottosegretaria alla Pubblica Istruzione, on. Angela D’Onghia, “per la sensibilità dimostrata e l’impegno profuso nella risoluzione della vertenza”.

'Aside' Post | By on 5 agosto 2015