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Apprendo che il vicesindaco di Taranto nonché assessore ai Lavori pubblici si è lanciato in una intemerata nei miei confronti accusandomi, a proposito delle notizie da me diffuse sullo stato di avanzamento delle procedure per la realizzazione dell'impianto fognante nei quartieri di Talsano, Lama e San Vito, di protagonismo. Che dire. C’è chi interpreta la politica come servizio alla comunità, informandola, laddove possibile, su argomenti che la interessano da vicino, e chi, invece, ragiona nell’ottica della medaglia da appuntarsi sul bavero della giacca. Evidentemente, l’assessore Lonoce appartiene a questa seconda categoria”.

È determinata e decisa la replica del consigliere regionale Gianni Liviano alla nota diramata nella tarda mattinata da Palazzo di Città. Accuse che Liviano rispedisce al mittente.

Forse – aggiunge Liviano – al vicesindaco Lonoce sfugge che il sottoscritto è consigliere regionale pertanto portatore di interessi della città di Taranto. Se i cittadini di Talsano, Lama e San Vito hanno preferito rivolgersi a me per avere informazioni sulla questione, piuttosto che al Comune di Taranto, evidentemente c’è un motivo e il vicesindaco Lonoce farebbe bene a interrogarsi su quale esso sia. Vorrei solo sottolineare che la vicenda fogne ha avuto un’accelerata proprio nel momento in cui la Regione Puglia l’ha presa in carico (su sollecitazione oltre che del sottoscritto anche del consigliere comunale e provinciale Dante Capriulo) dal momento che per circa dieci anni questa amministrazione comunale non è stata in grado di assicurare servizi primari ad ampia parte della popolazione. Anzi, se rallentamento c’è stato questo si è verificato nel momento in cui, nonostante la sottoscrizione di un accordo (siglato ad ottobre scorso) tra Regione Puglia, Comune di Taranto e Aqp con il quale si delegava quest’ultimo a procedere negli espropri, la Giunta comunale ha pensato bene di conferire l’incarico ad Infrataras salvo poi rendersi conto di non aver le risorse economiche per assumere, seppure a tempo determinato, le figure tecniche necessarie. Per non parlare del fatto che all’incontro (svoltosi a Bari lo scorso 8 marzo) propedeutico a quello del 6 aprile, cui Lonoce fa riferimento, il sottoscritto era presente insieme al consigliere Capriulo e ad una delegazione di cittadini dei tre quartieri interessati. Mi chiedo, a questo punto, di che cosa stiamo parlando”.

Quanto poi alla infelice frase sulla breve durata del suo assessorato, Liviano ricorda a Lonoce che “si può essere assessori per poco tempo e lasciare segni tangibili come, altresì, si può essere assessori per anni senza che alcuno se ne accorga. Credo – conclude il consigliere regionale – che i tempi siano maturi perché questa Giunta comunale vada a casa in anticipo sulla sua naturale scadenza per decennale evidente e assoluta incapacità di governare la città”.

qui   articoli precedenti su problematica fogna 

'Aside' Post | By on 20 aprile 2016

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“Entro il 31 dicembre del 2018 potrebbero essere ultimati gli interventi per la realizzazione dell'impianto fognante nei quartieri di Talsano, Lama e San Vito” mentre le procedure per le gare “dovrebbero essere  ultimate entro il 31 ottobre di quest’anno”.

A darne notizia è il consigliere regionale Gianni Liviano, che da tempo si sta occupando della questione della quale è stato investito anche l’assessore regionale GIovanni Giannini, dopo uno scambio epistolare con il vicepresidente di Acquedotto pugliese, Lorenzo De Santis.
Tempi degli espropri e cronoprogramma degli interventi, queste le richieste avanzate dal consigliere regionale ad Aqp. Sugli espropri, fa presente Liviano, il responsabile Area ingegneria di Aqp, Enrico Tarquinio, “ha spiegato che, in occasione d’incontro tenutosi presso l’Amministrazione di Taranto lo scorso 6 aprile, si è convenuto per la redazione di appositi piani particellari di esproprio propedeutici all’acquisizione, delle aree interessate dai lavori al patrimonio comunale. A questo farà seguito l’approvazione dei progetti da avviare all’appalto da parte del Comune di Taranto e dell’Autorità Idrica Pugliese, per esigenze di pubblica utilità e conformità urbanistica”.
I tempi di redazione dei piani particellari “sono stati stimati – spiega Liviano – in complessivi trenta giorni a partire dall’avvenuta pubblicazione di revoca dell’incarico che la giunta comunale aveva precedentemente affidato a Infrataras. Affidamento la cui pubblicazione era stata formalizzata  nell’Albo pretorio del Comune di Taranto lo scorso 13 aprile. Ecco perché Aqp ritiene che le approvazioni ed il completamento delle procedure utili all’avvio della fase di gara, possano concludersi entro il prossimo 31 ottobre”.
Per quanto riguarda il cronoprogramma previsto sia per la realizzazione dell'esproprio che per la realizzazione dei lavori, “Aqp – spiega Liviano – prevede il completamento delle fasi progettuali approvative entro il 31 ottobre 2016; la fase di gara della durata di circa 180 giorni ed ultimazione con aggiudicazione approssimativamente entro il 31 luglio del 2017; la realizzazione delle opere in complessivi circa giorni 380 lavorativi, ovvero, comprendendo anche i tempi di collaudo tecnico amministrativo, entro la presumibile data del 31 dicembre 2018”.
Notizie meno positive, invece, per la realizzazione dell'impianto fognante nella zona  tra la Baia del Pescatore e la Marina di Lizzano. “Qui – fa sapere ancora Liviano – non c’è in corso alcuna attività progettuale e costruttiva per quanto riguarda l’impianto di sollevamento. E, se la marina di Pulsano è allacciata e regolarmente funzionante – conclude Liviano – lo stesso non può dirsi per le marine di Taranto e Lizzano che necessiterebbero, in futuro, del sollevamento tra Baia del Pescatore e la Marina di Lizzano. Qui, infatti, le opere da effettuare non sono state ancora oggetto di realizzazione”.

qui  resoconto dell'incontro dell'8 Marzo in Assessorato Regionale propedeutico al cronoprogramma attivato da AQP
 

 

'Aside' Post | By on 17 aprile 2016

8 Marzo – Fogne a Talsano-Lama-San Vito Incontro con l’assessore Giannini

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Fogne a Talsano-Lama-San Vito
Incontro con  l’assessore Giannini
Mercoledì 9 incontro tra Aqp e Comune di Taranto

La Regione Puglia sta monitorando costantemente l’evoluzione dell’iter relativo all’annosa questione del completamento della rete idrica e fognaria a Talsano, Lama e San Vito. Lo ha assicurato nel corso di un incontro svoltosi in assessorato, l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Giovanni Giannini, al consigliere regionale Gianni Liviano, al consigliere comunale di Taranto, Dante Capriulo, e a una rappresentanza dei tre quartieri.

Nel corso dell’incontro è emerso come, già nel mese di gennaio, l’assessore Giannini abbia inviato una missiva all’Acquedotto pugliese e al Comune di Taranto perché si desse seguito al verbale sottoscritto dalle parti lo scorso 16 ottobre. Anzi, il vicepresidente di Aqp, dott. De Santis, intervenuto all'incontro  ha rimarcato l’interesse dell’azienda nel seguire l’evolversi dello stato dell’arte e ha assicurato la sua presenza la prossima settimana a Taranto quando incontrerà i cittadini dei tre quartieri oltre al consigliere regionale Gianni Liviano e a quello comunale Capriulo, proprio per illustrare ulteriormente lo stato della procedura.

La palla, attualmente, è  tutta nella metà campo del Comune di Taranto che dovrà procedere agli espropri di quelle vie che ancora non sono state cedute all’ente. Allo scopo il Comune ha sottoscritto una convenzione con Infrataras perché proceda, nel più breve tempo possibile, in tal senso nonostante il verbale sottoscritto lo scorso 16 ottobre fra lo stesso ente, la Regione Puglia e l’Acquedotto pugliese avesse conferito la delega ad Aqp.

Come si ricorderà, numerose famiglie ancora oggi,  infatti, sono costrette a sottrarre dal bilancio familiare cospicue somme per il servizio di autospurgo (si parla di cifre intorno ai 130 euro ad intervento). Un punto di non ritorno che chiama in causa in prima battuta il Comune di Taranto, che quei servizi primari avrebbe dovuto garantire già da un bel po' di tempo, in seconda Regione Puglia e Acquedotto pugliese. Anche se, in verità, questi due ultimi enti la loro parte l'hanno svolta: la Regione, stanziando cospicue somme di denaro (intorno agli 11 milioni di euro) per realizzare le opere; l'Aqp provvedendo alla progettazione degli interventi.

Adesso la Regione Puglia va in pressing sull’amministrazione comunale di Taranto perché acceleri le procedure per gli espropri dal momento che le somme stanziate per dotare i tre quartieri periferici degli impianti idrici e fognari sono già esigibili.

“Ringrazio l’assessore Giannini per il suo costante impegno e interessamento sulla questione”, è stato il primo commento del consigliere regionale Liviano. “L’auspicio – ha aggiunto – è che adesso il Comune di Taranto, che sulla vicenda ha avuto un comportamento, diciamo così, lacunoso, possa adesso dare un’accelerazione e procedere in tempi stretti agli espropri. Nel 2016 è impensabile che alcune zone della città siano ancora sprovviste di opere primarie di vitale importanza per i cittadini. Per questo – conclude Liviano – spero che l’incontro che domani mattina (mercoledì 9 marzo, ndr) il vicepresidente di Aqp avrà con il sindaco Stefàno sia foriero di ulteriori buone notizie”.

(Pier Paolo D'Auria)